Campagna vaccinale contro l'HPV in Trentino - Cos'è il Papilloma virus
A partire da gennaio 2025, in Trentino prende il via la campagna vaccinale contro il Papilloma virus Umano (HPV), che offrirà gratuitamente la possibilità di vaccinarsi a tutte le donne fino ai 40 anni e a tutti gli uomini fino ai 30 anni, se non precedentemente già vaccinati e iscritti al servizio sanitario provinciale.
Per facilitare l'accesso alla vaccinazione, sono previsti open day senza necessità di prenotazione ogni secondo sabato del mese, a partire dall’11 gennaio, e sedute vaccinali dedicate durante la settimana (in questo caso è necessario prenotare attraverso il portale TreC+, l'app Trec+, o telefonando al numero 0461 379400.
La campagna durerà fino al 2027 e mira ad aumentare le coperture vaccinali contro l'HPV, riducendo così la circolazione del virus e, di conseguenza, la diffusione dell’infezione e l'incidenza dei tumori correlati all'HPV.
Ogni anno in Trentino vengono diagnosticati circa 50 tumori correlati all'HPV, mentre a livello nazionale il numero si aggira intorno ai 4.400. L'HPV è un virus che può causare tumori maligni in diverse aree, tra cui il distretto uro-genitale (vulva, vagina, pene, ano) e testa-collo (orofaringe), oltre a lesioni benigne come i condilomi ano-genitali, che hanno un impatto significativo sulla qualità della vita. Il carcinoma del collo dell’utero, in particolare, è il tumore più frequentemente associato all’HPV ed è il primo ad essere riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come completamente legato a un'infezione virale.
L’incremento delle coperture vaccinali contro l’HPV rappresenta una strategia fondamentale per ridurre il rischio di queste patologie, contribuendo così alla prevenzione del cancro, sia negli uomini sia nelle donne.
Con l’obiettivo di prevenire il rischio di recidiva, il vaccino è fortemente raccomandato e gratuito anche per le donne sopra i 40 anni di età che sono state trattate per lesioni HPV-correlate, fino a un massimo di tre anni dal trattamento.
Panoramica
Non perdere questa importante opportunità per proteggere la tua salute e contribuire alla prevenzione di malattie gravi come i carcinomi HPV-correlati.
Partecipa alla campagna vaccinale contro l'HPV: insieme possiamo fare la differenza!
Per saperne di più sul Papilloma virus e sulla campagna di vaccinazione consulta le FAQ di seguito.
Domande frequenti
L’HPV (Human Papilloma Virus) è il virus responsabile del tumore del collo dell’utero (carcinoma della cervice uterina), il primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come totalmente riconducibile a un’infezione virale. Esistono oltre 200 genotipi di virus HPV che possono infettare l’essere umano, di cui un terzo è associato a patologie del tratto ano-genitale (sia benigne che maligne). Il genotipo 16 è responsabile di circa il 50% dei casi di cancro della cervice uterina, mentre il genotipo 18 del 20%; gli altri genotipi sono correlati con il restante 30%. I genotipi 6 e 11 invece sono responsabili di lesioni benigne o di basso grado a livello della mucosa genitale, respiratoria, orale e congiuntivale.
L’HPV è l’infezione più comunemente trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Anche i rapporti sessuali non completi, come un semplice contatto con l’area genitale, possono trasmettere il virus. Molto spesso le persone che contraggono il virus sono asintomatiche; quindi, non manifestano alcun sintomo, ma possono comunque infettare altri individui. Sia gli uomini che le donne possono trasmettere il virus. L’utilizzo del preservativo non garantisce una completa protezione nei confronti del virus HPV e per questo è fondamentale la prevenzione attraverso la vaccinazione.
Non esistono sintomi specifici causati dall’infezione da HPV. La maggior parte delle persone che contraggono il virus guariscono spontaneamente e senza conseguenze. Esiste però una minoranza di persone in cui l’infezione persiste, ed il virus, rimanendo per anni all’interno dell’organismo, può indurre la comparsa di lesioni pre-cancerose. È fondamentale che queste lesioni vengano individuate il prima possibile attraverso i test di screening (PAP test/HPV-DNA test) in modo tale da poter esser trattate in modo appropriato impedendone l’evoluzione in cancro della cervice uterina.
Non esiste una cura specifica per tale infezione. Risulta quindi fondamentale la prevenzione attraverso: l’utilizzo del profilattico, la vaccinazione contro il virus HPV e l’adesione ai test di screening periodici. Le lesioni pre-tumorali e tumorali possono essere oggetto di trattamento specifico.
Quando si contrae il virus HPV il sistema immunitario risponde e nella maggioranza dei casi si ha la risoluzione dell’infezione senza conseguenze. I genotipi 16 e 18 tendono più facilmente a causare infezioni croniche e quindi, dopo anni, a dare origine al cancro della cervice uterina.
No. Il virus è responsabile anche del cancro di vulva, vagina, ano, pene e carcinomi orofaringei in entrambi i sessi, oltre che dei condilomi genitali. Il cancro della cervice uterina è quello più frequentemente causato da tale virus: nel 99,7% dei carcinomi della cervice viene riscontrato il virus HPV.
Sì, è possibile infettarsi nuovamente con lo stesso genotipo di HPV anche se in passato si era già stati infettati. Questo può succedere perché le difese, in seguito all’infezione naturale, sono intense ma di breve durata. La vaccinazione è in grado di determinare una difesa più duratura e almeno 10 volte superiore a quella causata dall’infezione naturale.
Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 - 17:27
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