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Cosa serve

Come accedere alle prestazioni

La protonterapia è una tipologia di trattamento dei tumori che l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino mette a disposizione dei pazienti autorizzati dai rispettivi Servizi Sanitari di appartenenza.

La richiesta di valutazione per un eventuale trattamento di protonterapia può essere inoltrata dal medico curante, da uno specialista o dal paziente stesso alla segreteria dell’Unità operativa di protonterapia con le seguenti modalità:

  • compilando il form on line
  • telefonando (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16) al numero +39 0461 1953100
  • inviando una e-mail all’indirizzo: protonterapia@asuit.tn.it;
  • rivolgendosi direttamente all’Unità operativa di protonterapia, in via Al Desert 14, negli orari di apertura della segreteria.

La segreteria dell'unità operativa si occuperà di contattare il richiedente per: 

  • fornire le indicazioni sulla documentazione sanitaria necessaria (e le modalità di invio) per la valutazione del caso clinico;
  • comunicare l’esito della valutazione;
  • fissare l’appuntamento per la prima visita.

La documentazione ricevuta non verrà restituita.

A chi è rivolto

Il Centro di protonterapia di Trento mette a disposizione dei pazienti che decidono di sottoporsi a questo trattamento, competenza e professionalità, e garantisce:

  • un trattamento innovativo con protoni basato sulle più recenti acquisizioni scientifiche e cliniche;
  • un ambiente specializzato da un punto di vista tecnico e preparato sul piano umano ed etico;
  • un’informazione completa e comprensibile in merito alla terapia protonica;
  • un servizio di assistenza di qualità per tutta la durata del trattamento.

Accedi al servizio

Richiedi informazioni per come accedere alle prestazioni del Centro di protonterapia tramite l'apposita form.

Dove

Centro di Protonterapia

via Al Desert n.14
38123 Trento TN
Italia

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Contatti

Telefono:
+39 0461 1953100

E-mail:
protonterapia@asuit.tn.it

ospedale.trento@pec.asuit.tn.it

Cos'è

La protonterapia è un trattamento particolarmente utile nei tumori pediatrici in cui i tessuti sono in continua crescita e in via sviluppo perché garantisce la minima esposizione alle radiazioni e spesso vengono trattati volumi grandi, in relazione alle dimensioni del corpo. Studi clinici hanno dimostrato ottimi risultati della protonterapia mostrando un’incidenza ridotta di effetti collaterali a carico dei tessuti irradiati e sulla crescita e un rischio basso di tumori secondari radioindotti.

Un ciclo di protonterapia consiste nella somministrazione di dosi multiple di radiazioni durante sedute di terapia settimanali, eseguite quotidianamente, dal lunedì al venerdì, in base a quanto definito nello specifico piano di cura. Un ciclo dura in genere cinque-sei settimane.

I trattamenti quotidiani sono eseguiti, sulla base delle indicazioni ricevute, dai tecnici sanitari di radiologia medica in servizio presso il gantry, la camera di trattamento.

La protonterapia è un trattamento radiante di precisione che utilizza particelle pesanti, i protoni, per irradiare le cellule tumorali. Le caratteristiche fisiche dei fasci di protoni sono tali che permettono il rilascio della dose con estrema precisione evitando, in questo modo, che i tessuti sani circostanti vengano coinvolti.

Per l’erogazione della terapia sono necessari un’apparecchiatura di produzione delle particelle – il ciclotrone – e un sistema di trasporto e rilascio del fascio.

Durante l’esecuzione del trattamento il paziente è posizionato su un lettino all’interno del gantry, la struttura che permette di indirizzare le radiazioni ruotando a 360° attorno a lui.

Il Centro di protonterapia di Trento è dotato di due camere di trattamento dedicate ai pazienti e di una destinata a scopi sperimentali e di ricerca, con un fascio fisso.

Indicazioni utili

Non è necessario che il paziente sia a digiuno quando si sottopone alla terapia con protoni. Nel caso in cui la condizione di digiuno sia richiesta il personale sanitario del Centro di protonterapia di Trento provvederà a comunicarlo al paziente.

Durante il trattamento il paziente può stare a contatto con i suoi familiari, compresi i bambini, e condurre una normale vita lavorativa e sociale.

Soprattutto nelle fasi conclusive della terapia, il paziente potrebbe sentirsi particolarmente affaticato ed essere costretto a ridurre o modificare le sue attività e abitudini quotidiane.

Il trattamento prevede numerose sedute ed è consigliabile eseguirlo senza interruzioni. Nel caso in cui, per cause tecniche, mediche (eventuali effetti collaterali) o per importanti problemi personali, si renda necessario sospendere il trattamento il Centro di protonterapia di Trento garantisce il totale recupero delle sedute non effettuate.

Valutazione del caso clinico

La scelta di sottoporsi a un ciclo di protonterapia spetta al paziente, in accordo con i medici dell’unità operativa, e viene autorizzata a seguito della valutazione della sua documentazione clinica, del suo stato fisico e dopo opportuna discussione all’interno del gruppo di specialisti dell’azienda sanitaria.

Dopo aver effettuato le valutazioni, al paziente vengono fornite informazioni supplementari sulla terapia protonica, in riferimento al suo caso specifico, sui potenziali vantaggi, sui possibili effetti collaterali e sulle modalità di esecuzione.

Una volta che il trattamento con protoni viene indicato come adatto al caso in esame, il personale infermieristico provvede a fornire al paziente tutte le informazioni utili sia ad affrontare la terapia nel migliore dei modi, tra cui i consigli relativi ai comportamenti da adottare e le indicazioni dietetiche, che a limitare quanto più possibile l’insorgere di effetti collaterali.

Simulazione del trattamento protonterapico

Prima di sottoporre il paziente alla terapia vera e propria, è necessario effettuare una simulazione del trattamento.

Il paziente deve presentarsi al Centro di protonterapia nel giorno prestabilito e, dopo avere effettuato le procedure di accettazione, verrà accompagnato da un infermiere o da un tecnico sanitario nell’area dedicata alla tomografia computerizzata/risonanza magnetica.

Questa fase di simulazione è importante perché permette di definire alcuni aspetti paralleli alla terapia utili a effettuare il trattamento in modo efficace e secondo modalità personalizzate e ripetibili.

In particolare si procederà:

  • a individuare, da una parte, una posizione che sia ripetibile durante le sedute di terapia protonica, dall’altra, un sistema personalizzato di immobilizzazione costituito da cuscini, maschere, sistemi di posizionamento;
  • a eseguire una tomografia computerizzata di simulazione che permetterà di acquisire le immagini necessarie a sviluppare un piano di trattamento personalizzato. Questa operazione potrebbe richiedere la somministrazione di un mezzo di contrasto e per la sua esecuzione sarà richiesto al paziente di esprimere il consenso attraverso la sottoscrizione di un documento.

In alcuni casi potrebbe essere necessario eseguire una risonanza magnetica per acquisire ulteriori indicazioni utili alla definizione di un piano di trattamento. Anche in questo caso potrebbe essere necessaria la somministrazione di mezzo di contrasto e sarà richiesto al paziente di esprimere il proprio consenso. La risonanza magnetica viene di regola effettuata in un giorno diverso rispetto a quello dedicato alla tomografia computerizzata.

Terminata la fase di simulazione, il paziente dovrà attendere l’elaborazione e la verifica del piano di trattamento da parte del gruppo medico e fisico-medico. Questa operazione richiede circa una settimana.

Una volta definiti tutti gli aspetti relativi alla terapia protonica che il paziente dovrà seguire, gli verranno comunicati il giorno e l’ora in cui inizierà il trattamento.

Studi prospettici attivi

Sono attivi diversi studi prospettici che coinvolgono la protonterapia e le principali specialità cliniche, con l’obiettivo di migliorare efficacia e sicurezza dei trattamenti. 

Qui una panoramica degli studi attualmente in corso.

Trattamento e controlli clinici giornalieri

Nei giorni dedicati alla terapia protonica il paziente viene accolto e accompagnato dal personale sanitario attivo presso il Centro di protonterapia di Trento nella sala di trattamento, viene fatto accomodare sul lettino del gantry e viene immobilizzato seguendo il posizionamento definito durante la simulazione.

Eseguite le verifiche radiografiche necessarie a controllare che il posizionamento sia corretto, il paziente riceve il trattamento protonico vero e proprio.

Durante l’irradiazione, da una sala attigua tramite un sistema di telecamere a circuito chiuso e mantenendo il contatto con il paziente attraverso un interfono, il personale in servizio al gantry effettua un monitoraggio continuo e provvede a spiegare e illustrare al paziente le differenti fasi della procedura.

Ogni settimana durante il trattamento, o se necessario con più frequenza, il personale medico e infermieristico effettua visite di controllo clinico che possono prevedere esami ematobiochimici. In queste fasi potrebbe essere richiesta la compilazione di questionari inerenti il trattamento o la malattia.

Terminato il trattamento protonico, il paziente sarà visitato per controllare le sue condizioni cliniche, in questa occasione gli saranno prescritte eventuali terapie domiciliari, gli verrà illustrato il programma dei successivi controlli clinici, e gli verrà rilasciata la relazione conclusiva da trasmettere al medico curante e/o allo specialista.

Le visite di controllo, per quanto riguarda tempistica e modalità di esecuzione, variano da caso a caso. Durante ogni visita si provvederà a valutare la risposta clinica, gli eventuali effetti collaterali e gli esami diagnostici prescritti. Anche in questa fase potrebbe essere richiesta la compilazione di specifici questionari relativi al trattamento o alla malattia.

Estrema precisione nel rilascio delle radiazioni

Inferiore incidenza di tumori secondari radioindotti

Riduzione effetti collaterali rispetto alla terapia tradizionale

Particolarmente efficace per i bambini

Patologie trattate

Unità organizzativa

Unità operativa Protonterapia - Trento

Indirizzo

via Al Desert 14
38123 Trento TN
Italia

Responsabile

Dedicato ai bambini

Il Centro di protonterapia ha come una delle principali specializzazioni il trattamento dei tumori pediatrici e dell’adolescente. I piccoli pazienti si fermano a Trento mediamente per un periodo di 6 settimane e si sottopongono a sedute di terapia giornaliere.

Ciò comporta trascorrere un lungo periodo lontano da luoghi e abitudini quotidiane, anche se accompagnati dai propri familiari, aggiungendo alla fatica fisica quella emotiva legata al dover affrontare il trattamento, con ripercussioni sul percorso di cura e più in generale sul percorso di vita.

È evidente quindi come sia importante accogliere i piccoli pazienti in un ambiente il più possibile attento al loro benessere e alle loro esigenze.

Il Centro di protonterapia di Trento investe molto sugli aspetti legati all’accoglienza dei piccoli e delle loro famiglie, allestendo spazi dedicati ai bambini e promuovendo iniziative specifiche che hanno l’obiettivo di migliorare la permanenza dei piccoli pazienti durante il periodo delle cure.

L'accoglienza prevede spazi dedicati ai bisogni specifici del bambino attraverso esperienze di gioco diversificate. Gli ambienti sono stati organizzati in angolo del gioco simbolico, angolo della manipolazione e della lettura. È stato inoltre allestito uno spazio mensa adatto ai piccoli e alle loro famiglie.

Diverse sono le attività ludico ricreative proposte ai bambini, come i laboratori di ceramico-terapia organizzati dalla fondazione Thun. Momenti creativi che hanno anche una valenza terapeutica: modellare l’argilla aiuta concretamente i bambini e i ragazzi con gravi patologie a superare la paura e il dolore della malattia, mettendo l’organismo nella condizione di ricevere meglio le cure.

Sono in fase progettuale una serie di laboratori con il Muse, che offre anche degli ingressi gratuiti per i piccoli pazienti in cura e per le loro famiglie.

Da diversi anni in protonterapia viene realizzato anche il progetto scuola in ospedale, per garantire ai bambini e ai ragazzi il diritto all’istruzione come diritto a conoscere e ad apprendere nonostante la malattia. Il progetto, realizzato dall’Istituto Comprensivo Trento 4, prevede un docente dedicato che personalizza e diversifica gli interventi educativi a seconda dei bisogni di ciascun alunno, dei suoi ritmi di apprendimento e delle sue condizioni di salute, anche attraverso l’utilizzo didattico delle tecnologie e in raccordo con la scuola di provenienza e con i familiari.   

Particolare attenzione viene dedicata al bambino anche nella preparazione alla terapia: per spiegare con chiarezza i vari passaggi che i piccoli pazienti dovranno affrontare, il personale  utilizza un modellino che riproduce la camera di trattamento e la tac.

Scuola in ospedale

Dove soggiornare

Mediamente un trattamento di protonterapia dura un mese-un mese e mezzo, per cui è importante per il paziente e i suoi familiari trascorrere questo periodo in modo confortevole. 

Informazioni sulla ricettività alberghiera sono disponibili sul sito dell’Azienda per il turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi: www.trento.info/dove-dormire.  

Sono disponibili degli alloggi, a titolo gratuito o a fronte di un contributo simbolico minimo, messi a disposizione dalle seguenti associazioni di volontariato:

  • AGOP (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica)
  • AIL TRENTO O.D.V. (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma - sezione di Trento)
  • Associazione 27 GIUGNO Onlus
  • CARITAS Diocesana di Trento
  • LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento ETS Odv)

Per ricevere maggiori informazioni, invitiamo a contattare la segreteria della Protonterapia scrivendo a protonterapia@asuit.tn.it o telefonando al numero +39 0461 1953100 (lun - ven | 8.30 - 12.30). 

AGOP (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica)

Agop mette a disposizione due appartamenti per i pazienti pediatrici e loro famiglie in Viale della Costituzione (nel quartiere “Le Albere”), nelle dirette vicinanze del Centro di protonterapia.

AIL TRENTO O.D.V. (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma - sezione di TRENTO)

Nella Casa di accoglienza “Paolo Mattedi” in Via al Pont dei Vodi - loc. Spini di Gardolo sono disponibili due appartamenti.

Associazione 27 GIUGNO Onlus

Mette a disposizione dei pazienti in cura presso il centro di protonterapia (sia adulti sia pediatrici) i seguenti sei appartamenti, tutti a Trento.

CARITAS Diocesana di Trento

Per i pazienti adulti con accompagnatori e per pazienti pediatrici con le famiglie la Caritas offre tre alloggi, dislocati tutti a Trento città.

LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento ETS OdV) (*)

Per gli adulti è a disposizione la Casa Accoglienza LILT vicino all’ospedale Santa Chiara di Trento, con alloggi per i pazienti che devono sottoporsi a terapia protonica e non necessitano di essere ospedalizzati, e per i loro familiari o accompagnatori.

Notizie

Ulteriori informazioni

Visite guidate

Il Centro di protonterapia organizza visite guidate per piccoli gruppi e momenti informativi per professionisti di diversa estrazione sanitaria e non (medici, fisici, tecnici, infermieri) e studenti.

Per pianificare la visita contattare: protonterapia@asuit.tn.it

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026 - 08:55