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Competenze

Il Centro di protonterapia di Trento è una struttura altamente specialistica dedicata alla cura dei tumori attraverso una tecnologia sofisticata e innovativa: la protonterapia.

È un tipo di radioterapia che utilizza un fascio di protoni per irradiare un tessuto malato, il suo vantaggio principale è quello di riuscire a indirizzare con precisione le radiazioni sulle cellule tumorali, risparmiando i tessuti e gli organi sani.

Il Centro di protonterapia ha iniziato la sua attività clinica nell'ottobre del 2014, è una delle unità operative dell’Ospedale di Trento. Parallelamente all'attività di cura dei tumori, poiché dispone di macchinari all'avanguardia, ne svolge una di ricerca e di sviluppo che interessa anche settori sperimentali oltre quello medico.

 

Dove

Orari di apertura

Accesso al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
Segreteria per informazioni:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.30

Contatti

Telefono:
+39 0461 1953100

E-mail:
protonterapia@asuit.tn.it

Fa parte di

Entità organizzative afferenti

Responsabile

Frank Lohr

Professore
Frank-Reinard-Heinrich-Lohr

Servizi correlati

PROTONTERAPIA

La protonterapia

Strutture

Centro di Protonterapia

via Al Desert n.14
38123 Trento TN
Italia

uo_struttura

Personale

Carlo Algranati

Dirigente fisico-sanitario
Carlo Algranati

Dante Amelio

Dirigente medico
Dante Amelio

Gabriele Carlin

Coordinatore infermieristico
Gabriele Carlin

Marco Cianchetti

Dirigente medico
Marco Cianchetti

Giovanni Fava

Radioterapista oncologo
Giovanni Fava

Francesco Fracchiolla

Dirigente fisico-sanitario
Francesco Fracchiolla

Irene Giacomelli

Dirigente medico
Irene Giacomelli

Stefano Lorentini

Dirigente fisico-sanitario
Stefano Lorentini

Bruno Meduri

Dirigente medico
Bruno Meduri

Gloria Miori

Dirigente fisico-sanitario
Gloria Miori

Roberto Righetto

Dirigente fisico-sanitario
Roberto Righetto

Barbara Rombi

Dirigente medico
Barbara Rombi

Daniele Scartoni

Dirigente medico
Daniele Scartoni

Benedetta Siniscalchi

Dirigente medico
Benedetta Siniscalchi

Jessica Toigo

Segreteria
Jessica Toigo

Lamberto Widesott

Dirigente fisico-sanitario
Lamberto Widesott

Elena Zanella

Dirigente medico
Elena Zanella

Pubblicazioni scientifiche

Notizie

Protonterapia: intitolata a Renzo Leonardi la sala convegni

Protonterapia: intitolata a Renzo Leonardi la sala convegni
Da oggi la sala conferenze del Centro di protonterapia di Trento porta il nome del suo «visionario» ideatore, il Professor Renzo Leonardi, uno dei padri della fisica trentina, capace di intravedere le nuove frontiere della ricerca. La scopertura della targa che intitola la sala conferenze non rappresenta solo il traguardo di un percorso istituzionale avviato all’unanimità dal Consiglio comunale di Trento nel 2019, anno della morte di Leonardi, ma è soprattutto il doveroso tributo a una mente illuminata, in cui l’altissimo spessore scientifico si fondeva a una straordinaria e raffinata cultura umanistica. Alla cerimonia di intitolazione erano presenti le più alte autorità del mondo istituzionale, accademico e della sanità trentina, oltre ai familiari del compianto Leonardi: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, il vicepresidente della Provincia e assessore all’Università e ricerca Achille Spinelli, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, e il professore emerito dell’Università di Trento Sandro Stringari. Hanno partecipato alla cerimonia anche il direttore del Centro di protonterapia Frank Lohr, la vicesindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, l’ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, l’ex presidente dell’Asi Roberto Battiston e molti altri rappresentanti del mondo accademico e della ricerca che hanno avuto modo di conoscere e lavorare con il professor Renzo Leonardi.

La protonterapia di Trento al centro delle rivoluzioni della fisica applicata

La protonterapia di Trento al centro delle rivoluzioni della fisica applicata
Le Unità operative di fisica sanitaria e di protonterapia di Trento emergono a livello internazionale come protagoniste di uno dei progressi più significativi nel campo della fisica applicata alla medicina oncologica. La prestigiosa rivista Physics World ha infatti incluso la prima applicazione clinica in Italia della Proton Arc Therapy (PAT) tra i Top 10 Breakthroughs of the Year in Physics for 2025 — la lista delle dieci scoperte o innovazioni che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo della fisica e delle sue applicazioni nel corso dell’anno.

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT
Nell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) sono stati trattati i primi pazienti nell’ambito dello studio internazionale PROTECT, che sperimenta approcci avanzati di radiochemioterapia per i tumori dell’esofago e della giunzione gastroesofagea. L’obiettivo è ottimizzare i protocolli di trattamento e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Dall’inizio del 2025 Asuit ha avviato un arruolamento attivo dei pazienti. I primi quattro hanno completato il trattamento con radioterapia a fotoni o protoni e le Unità operative di Radioterapia, Protonterapia e Fisica medica hanno completato lo study audit con successo nell’ottobre del 2025.

Proton Arc therapy (PAT) a fasci discreti interamente commissionato e validato presso il Centro di Protonterapia di Trento

Proton Arc therapy (PAT) a fasci discreti interamente commissionato e validato presso il Centro di Protonterapia di Trento

La radioterapia è uno dei pilastri più importanti del moderno trattamento dei tumori, poiché combina un’eccellente attività antitumorale con una qualità di vita ottimale del paziente durante e dopo il corso di trattamento, con risultati incoraggianti nell’attuale quadro della terapia oncologica multimodale/multidisciplinare.

Ulteriori informazioni

Enti e associazioni di volontariato

Una rete di associazioni di volontariato collabora con il Centro di protonterapia di Trento. L’impegno quotidiano dei volontari, donne e uomini ai quali va una sincera gratitudine, rappresenta un valore qualificante del centro.

Qui l'elenco delle associazioni di volontariato

Per i ricercatori

Il Centro di protonterapia di Trento è unico nel contesto nazionale ed è aperto a collaborazioni internazionali. È stato progettato per disporre di due linee di protoni dedicate ai trattamenti clinici, equipaggiate con gantry rotante, e di una terza linea fissa che viene utilizzata per attività sperimentali

La presenza della terza linea di protoni a scopo sperimentale valorizza il centro come infrastruttura di ricerca nazionale e internazionale sia per attività scientifiche dedicate a migliorare la terapia radiante, sia per progetti di ricerca e sviluppo (R&D) che richiedono la presenza di un fascio di protoni.

Il fascio di protoni della terza linea è quindi utilizzato in:

  • sperimentazione di base nei settori della radiobiologia e dell’oncologia, coerenti con l’attività quotidiana del Centro di protonterapia;
  • contesti di ricerca e sviluppo (R&D) lontani dalla medicina e più vicini a settori strategici dell’industria come quello aerospaziale, il “radiation hardness” per dispositivi elettronici, lo sviluppo di rivelatori, o lo svolgimento di test di materiali.

L’attività scientifica del Centro di protonterapia è sostenuta da alcuni enti di ricerca nazionali e locali che hanno stipulato un accordo per l’utilizzo dei macchinari per attività di ricerca di base e applicata:  

All’interno dell’accordo fra questi quattro enti, la strategia scientifica, i progetti di ricerca e più in generale la gestione e l’accesso alla sala sperimentale, sono disciplinati da due appositi comitati, che si riuniscono periodicamente:

  • Il Comitato Permanente di Raccordo (CPR)
  • Il Program Advisory Committee (PAC)
     

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026 - 12:24