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Con la stagione estiva aumenta la presenza delle zecche nei boschi del Trentino e quindi la possibilità di essere infettati dai piccoli parassiti che si nutrono del sangue dell’uomo e degli animali. Le punture non sono dolorose e non si sentono, ma possono purtroppo avere conseguenze gravi, se il parassita è infetto. Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e la TBE (o encefalite da zecca). 

 


 

Domande frequenti

Sono piccoli parassiti, simili a ragni. Si nutrono del sangue di animali o dell'uomo. Le dimensioni delle zecche vanno dalla capocchia di uno spillo a quelle di un piccolo fagiolo. Il colore è solitamente scuro (marrone o nero). Le zecche non volano; si lasciano cadere dalle piante su animali o persone di passaggio. Una volta sull'ospite, ne perforano la pelle e ne succhiano il sangue. Dopo il pasto, che può durare giorni, la zecca si stacca spontaneamente. La puntura di zecca non è dolorosa e spesso non si sente. Alcune zecche sono portatrici di germi e possono trasmettere infezioni mentre pungono.

  • camminare sui sentieri ed evitare il più possibile il contatto diretto con le piante o con l'erba
  • vestirsi con abiti coprenti (manica lunga e pantaloni lunghi) e di colori chiari, mettere scarpe chiuse e cappello
  • utilizzare repellenti a base di DEET sulla pelle scoperta.
  • dopo ogni escursione verificare che non ci siano zecche sulla pelle, controllando tutto il corpo e non solo le zone scoperte.

Un’eventuale zecca va tolta il prima possibile, ma non è necessario andare al pronto soccorso, basta avere una pinzetta (ne esistono di apposite):

  • non applicare sostanze irritanti sul parassita
  • non toccare la zecca direttamente con le mani
  • con la pinzetta afferrare la zecca vicino alla pelle, senza schiacciarla; tirare delicatamente, senza strappi, fino al distacco
  • disinfettare la piccola ferita (con disinfettanti non coloranti) o lavare con acqua e sapone
  • rendere inoffensiva la zecca estratta (bruciarla o incollarla su nastro adesivo).

Dopo aver tolto la zecca non serve prendere antibiotici o chiedere esami del sangue al proprio medico:

  • per il mese successivo controllare ogni giorno la pelle dove è stata trovata la zecca
  • se compaiono macchie rosse che si allargano sulla pelle e/o febbre, dolori articolari o altri disturbi, rivolgersi al proprio medico.

Le principali malattie trasmesse da zecche in provincia di Trento sono la malattia di Lyme e la TBE o encefalite da zecca.

La malattia di Lyme: dopo un'incubazione di 3-32 giorni, si manifesta all'inizio con chiazze rossastre sulla pelle, a volte con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un certo tempo (settimane o mesi) può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). La malattia è guaribile con terapia antibiotica. La cura è più semplice ed efficace nei primi stadi della malattia che nelle fasi tardive, per questo motivo è importante riconoscerla subito.
Non è disponibile un vaccino.

L'encefalite trasmessa da zecche o TBE: è una malattia che all'inizio è simile all'influenza; può guarire senza problemi o, talvolta, evolvere in una forma più grave (meningite o encefalite). In qualche caso, può lasciare dei danni permanenti al sistema nervoso. È mortale nel 2% circa dei casi.
È disponibile un vaccino efficace in 3 iniezioni intramuscolari da richiedere ai servizi vaccinali dell'Asuit.

Encefalite trasmessa da zecche o TBE: è disponibile un vaccino efficace in 3 iniezioni intramuscolari da richiedere ai servizi vaccinali dell'Asuit.

Malattia di Lyme: non è ancora disponibile un vaccino.

Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 - 17:08