Le vaccinazioni nei primi 2 anni di vita in Trentino - Anticorpo monoclonale anti-VRS
Le vaccinazioni obbligatorie sono: anti-tetanica, anti-difterite, anti-pertosse, anti-polio, anti-epatite B, anti-emofilo di tipo B, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella, mentre le vaccinazioni fortemente raccomandate sono: anti-pneumococco, anti-meningococco (di tipo B e ACWY), anti-rotavirus.
Fortemente raccomandata anche l'immunizzazione nei confronti del virus respiratorio sinciziale (VRS).
Panoramica
L'anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) è un farmaco che protegge il bambino immediatamente dopo la somministrazione per l’intero periodo in cui circola il virus (novembre-marzo).
Il virus respiratorio sinciziale è un virus molto contagioso che, nel nostro emisfero, circola da novembre a marzo e colpisce persone di tutte le età. Il VRS è responsabile della maggior parte delle infezioni acute delle basse vie respiratorie nei primi due anni di vita. L’infezione si manifesta con febbre, tosse, starnuti, respiro sibilante. Nei bambini nel corso del primo anno di vita può determinare lo sviluppo di complicanze, in particolare di bronchioliti e polmoniti, che possono causare difficoltà respiratoria con conseguente ospedalizzazione. Durante la stagione invernale l’infezione richiede il ricovero in ospedale di un bambino ogni 50 e un bambino ricoverato ogni quattro necessita di cure in terapia intensiva
Domande frequenti
Il virus respiratorio sinciziale si diffonde da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie rilasciate nell’aria o depositate sulle superfici da una persona infetta quando respira, parla, tossisce o starnutisce. Per questo la trasmissione è comune nei neonati e nei bambini piccoli che toccano superfici e giocattoli infetti o li mettono in bocca. Anche i contatti stretti, quali i baci tra genitori e figli, possono diffondere il virus.
Tutti i bambini sono a rischio di sviluppare una forma grave di infezione delle basse vie aeree da virus respiratorio sinciziale, come bronchiolite e polmonite, tale da richiedere cure mediche, ambulatoriali o ospedaliere. Il rischio di infezione grave da VRS dipende da più fattori, tra cui in particolare la stagionalità (in Italia solitamente nel periodo autunno-primavera) e l’età inferiore a un anno. Vi sono fattori di rischio aggiuntivi per una prognosi più grave, quali nascita pretermine, displasia bronco-polmonare, cardiopatie congenite emodinamicamente significative e altre malattie che implicano deficit immunitari o neuromuscolari.
Per ridurre il rischio di trasmettere l’infezione è necessario rispettare le norme igieniche raccomandate per tutte le infezioni trasmesse per via aerea:
- lavare accuratamente le mani;
- evitare di toccarsi occhi, naso o bocca;
- pulire le superfici che potrebbero essere contaminate;
- se possibile, mantenere una distanza di almeno 1,5-2 metri da persone con tosse o che starnutiscono;
- evitare l’esposizione al fumo di tabacco, che aumenta il rischio di infezione;
- evitare il contatto stretto con persone malate.
L’anticorpo monoclonale viene offerto gratuitamente a tutti i bambini residenti in provincia di Trento che affrontano la loro prima stagione epidemica invernale per proteggerli contro un’infezione virale. La somministrazione consiste in un’iniezione intramuscolare nella coscia.
A partire da ottobre tutti i bambini nati dal 1° aprile al 30 ottobre 2024 saranno invitati dai centri vaccinali territoriali per la somministrazione dell’anticorpo monoclonale.
I bambini che nasceranno dal 1° novembre 2024 al 31 marzo 2025 saranno immunizzati, direttamente nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale.
Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 - 14:45
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