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Le risposte alle domande più frequenti sulla ricetta farmaceutica dematerializzata: consenso

Domande frequenti

È la possibilità che queste possano accedere alle ricette farmaceutiche di un paziente/cittadino non ancora spedite, utilizzando la sola tessera sanitaria dello stesso paziente/cittadino.

Il consenso può essere rilasciato, previa specifica informativa, dagli assistiti alle farmacie e al proprio medico di medicina generale o pediatra.

Il consenso dato non ha scadenza, ma può essere modificato in qualsiasi momento.

Il consenso può essere modificato in valore positivo da farmacie, medici di medicina generale (MMG), pediatri di libera scelta (PLS) o dai singoli cittadini. Può essere modificato in senso negativo da MMG, PLS o cittadini.

No, il consenso raccolto in farmacia è valido per tutte le farmacie convenzionate della Provincia di Trento.

No, come per le farmacie, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta possono raccogliere il consenso per tutte le farmacie.

Non è necessario, il consenso può essere espresso in forma orale e senza modulo cartaceo.

No, il consenso alle farmacie è slegato e non dipendente dal consenso privacy.


 

Il consenso è retroattivo per 30 giorni. Se in tale periodo ho ricette da erogare, queste sono messe a disposizione del farmacista.

Sì, posso dare il consenso anche se il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta non hanno ancora aggiornato il proprio programma.

No, il consenso in questo caso è specifico per la condivisione delle ricette farmaceutiche tra SSP e farmacie. È differente rispetto al consenso generale privacy che permette la condivisione del trattamento dati tra il proprio medico di medicina generale e l'Asuit, che in caso di cambio medico deve essere espresso nuovamente dal cittadino al nuovo medico.

No, il personale della farmacia può solamente raccogliere il consenso positivo.

Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 - 16:03