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Attualmente no. Chi muore a casa o in strada non può donare i propri organi; gli organi per poter essere trapiantati devono essere perfusi dal sangue. In caso di arresto cardiaco il cuore non pompa più sangue agli organi che molto rapidamente soffrono fino a perdere del tutto la loro funzione. La donazione è possibile solo in presenza di morte encefalica, a cuore battente; ciò avviene abbastanza raramente e solo all’interno di una terapia intensiva. Questo è uno dei motivi per cui la probabilità di aver bisogno di un organo è molto superiore rispetto a quella di poter diventare donatore.

A livello internazionale inizia una nuova fase, quella dei prelievi da un cadavere a cuore non battente. Si tratta ancora di numeri limitati che non intendono sostituire i prelievi da cadavere a cuore battente, ma si stanno affiancando ad essi per aumentarne il numero. Questa strategia sta dando frutti.