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Il trapianto è, per migliaia di persone gravemente malate, l’unico trattamento terapeutico in grado di offrire aspettativa e qualità di vita normali; rappresenta l’unico modo per sfuggire a una morte prematura.

Ogni persona che riceve un organo sa che è stato prelevato da un corpo umano grazie a un atto gratuito e anonimo. L’organo realizza un legame sociale e rappresenta un atto di solidarietà civile autentica di una persona che ha riflettuto sulla propria vita e sulla propria morte. È questa predisposizione di offrire gratuitamente il proprio corpo a scopo terapeutico che rende il trapianto moralmente possibile, giuridicamente lecito e scientificamente ineccepibile.

La donazione si effettua solo dopo che la persona è dichiara morta.