Campagna "Onde di Speranza", vinta la sfida per donare un nuovo macchinario a Neurochirurgia
“La consegna di nuove attrezzature sanitarie da parte dell’associazione Pronti Qua rappresenta un bellissimo esempio di solidarietà, partecipazione e attenzione concreta alla salute della comunità. I valori del volontariato nel nostro territorio arrivano da lontano: hanno fatto la storia del Trentino e hanno contribuito a sviluppare nelle nostre comunità il senso civico, la vicinanza alle persone più fragili e l’attenzione verso chi ha bisogno. Un elemento che si aggiunge alla storia della nostra autonomia, che proprio quest’anno celebra gli ottant’anni". Così, l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina in occasione della conferenza stampa convocata per annunciare la conclusione della raccolta fondi "Onde di Speranza: una don-azione per fare la differenza", iniziata a maggio 2025 con l'obiettivo di finanziare l'acquisto di un ecografo di ultima generazione, completo di due sonde transcraniali, da destinare alla nuova sala operatoria dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Assieme all'assessore Tonina, nella sede della Cassa Rurale di Pergine Valsugana, erano presenti, tra gli altri, Roberta Casagranda, presidente dell'associazione Pronti Qua, Giorgio Vergot, presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana, Marco Parmegiani, rappresentante di Ge HealthCare, e il sindaco di Pergine, Marco Morelli.
Data di pubblicazione: 16/06/2026
"L'Unità operativa complessa multizonale di neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento - ha voluto precisare l'assessore Tonina - rappresenta un’eccellenza. Grazie alla professionalità del professor Silvio Sarubbo e della sua équipe sappiamo quanto lavoro prezioso venga svolto ogni giorno e quanti risultati positivi riescano a essere raggiunti. L’iniziativa di oggi ci ricorda come la sanità non sia fatta soltanto di tecnologia, ma soprattutto di persone, fiducia e collaborazione tra professionisti, istituzioni, imprese e cittadini. Sono le persone, ancora una volta, a fare la differenza. La consegna di questa attrezzatura porta con sé un messaggio importante: vicinanza ai pazienti, sostegno agli operatori sanitari e fiducia nel nostro sistema sanitario pubblico. Si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge tutti, avviato con la nascita di Asuit e proseguito con l’inaugurazione delle Case della Comunità, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre migliore”.
In dodici mesi la campagna è riuscita a raggiungere, sensibilizzare e unire più di 1.400 persone, permettendo di attivare una rete comunitaria che ha visto 222 donatori tra i privati cittadini, 13 associazioni di volontariato del territorio e 35 aziende locali. La campagna ha beneficiato inoltre del supporto istituzionale ed economico di due fondazioni e della Cassa Centrale. La Cassa Rurale Alta Valsugana ha poi voluto partecipare in modo determinante, stanziando un contributo di 20.000 euro. Una base solida che ha permesso di raggiungere la cifra complessiva di 82.200,18 euro.
"Sostenere un'iniziativa come 'Onde di Speranza' - ha detto Giorgio Vergot, presidente Cassa Rurale Alta Valsugana - significa per noi dare concretezza al valore dell'essere una banca del territorio. Quando un'associazione locale come Pronti Qua dimostra questa capacità di mobilitazione e trasparenza, la Cassa Rurale ha il dovere e l'orgoglio di fare la propria parte. Questo contributo di ventimila euro non è solo un finanziamento economico, ma un investimento diretto sulla salute della nostra comunità e sul potenziamento delle nostre strutture sanitarie pubbliche".
Marco Parmigiani, rappresentante Ge HealthCare, ha affermato: "Come azienda produttrice dell'ecografo e delle sonde transcraniche, siamo rimasti profondamente colpiti dalla determinazione e dalla serietà di questa raccolta fondi. Vedere una realtà del terzo settore muoversi con questa capillarità e in così perfetta armonia con l'Azienda sanitaria e l'ospedale pubblico è un esempio straordinario di cittadinanza attiva. Ge HealthCare ha voluto premiare questa sinergia virtuosa con un gesto di forte solidarietà commerciale, agevolando l'operazione per rendere questa tecnologia d'avanguardia immediatamente accessibile a chi ne ha più bisogno".
Per Roberta Casagranda, presidente dell'associazione Pronti Qua Odv, "questo anno è stato estremamente impegnativo e ci ha richiesto un'energia smisurata, ma ha segnato un vero e proprio salto di qualità per Pronti Qua. "La nostra associazione - ha specificato - mette da sempre il cuore in ogni singola azione nel nome e nel ricordo di Roberto, ma nell'affrontare questa monumentale campagna abbiamo sviluppato competenze strategiche, professionalità e una fitta rete di contatti sul territorio che prima non avevamo. Questo bagaglio di esperienze e relazioni consolidate sarà una risorsa preziosissima che ci guiderà e ci permetterà di costruire con basi ancora più solide i nostri prossimi progetti".
Pronti Qua Odv è nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio per supportare i malati colpiti da tumore
cerebrale e i loro familiari, fornendo vicinanza, orientamento e supporto pratico. Fin dai primi passi, l'associazione ha stretto un'alleanza operativa e quotidiana con il professor Silvio Sarubbo, primario del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento.
L'idea della campagna donazione è nata con un passaggio di testimone sull'Altopiano della Vigolana. L'associazione Senza Freni, al momento di chiudere la propria storica attività sul territorio, ha scelto di non disperdere il proprio patrimonio residuo, decidendo di donarlo interamente a Pronti Qua. La campagna è scattata a maggio 2025 con una conferenza stampa di lancio ospitata proprio a Pergine Valsugana presso i locali della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Per dodici mesi è stato mantenuto un rapporto costante con i media e la stampa locale, parallelamente a un massiccio potenziamento della presenza digitale attraverso i canali social, una newsletter informativa e la creazione di un canale WhatsApp dedicato per informare in tempo reale sull'andamento dei fondi. Una parte strategica della raccolta è stata affidata a una campagna di crowdfunding online basata sulla formula rigida dello "Tutto o niente". Tra i tanti appuntamenti promossi spiccano per partecipazione due momenti centrali l'asta di vini d'eccellenza, ospitata nella prestigiosa cornice della Cantina Rotaliana, che ha unito il mondo vitivinicolo di pregio alla solidarietà attiva, e l'iniziativa "Pronti Qua si gioca", un intero pomeriggio di animazione, aggregazione e giochi organizzato presso il Parco di Bosentino, che ha coinvolto residenti e famiglie all'insegna della comunità. A questi si sono affiancati gli eventi spontanei organizzati direttamente dagli "Ambassador" esterni.
L'associazione precisa che, a questo primo passaggio di rendicontazione, ne seguirà un secondo: il momento della consegna fisica, del collaudo e dell'installazione ufficiale del macchinario nella nuova sala operatoria dell’ospedale Santa Chiara.
Argomenti
Licenza
Link comunicato
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 - 17:06
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?