Prevenzione, Tonina: “Investire oggi significa garantire benessere e sostenibilità al sistema”
Il tema della prevenzione vaccinale per le popolazioni fragili è al centro del confronto istituzionale promosso da Motore Sanità, che oggi ha riunito attorno a un tavolo i rappresentanti chiave del sistema sanitario e sociosanitario trentino. In apertura dei lavori, l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, ha ribadito la centralità della prevenzione per la tenuta del sistema e la tutela dei cittadini più vulnerabili: “Rappresenta una delle leve più importanti per garantire qualità della vita alle persone e sostenibilità al nostro sistema sanitario. Investire oggi nella prevenzione significa investire nel futuro, ridurre l’insorgenza di malattie e assicurare maggiore benessere ai cittadini”.
Data di pubblicazione: 05/06/2026
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato l’attenzione sulle esigenze delle persone anziane, dei cittadini affetti da patologie croniche e delle persone con disabilità, categorie che richiedono una presa in carico sempre più integrata e personalizzata.
Nel delineare le principali direttrici di sviluppo del sistema sanitario provinciale, Tonina ha richiamato il percorso avviato con la trasformazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari in Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, l’attivazione delle Case della comunità e il rafforzamento dei servizi di prossimità. “Non possiamo pensare di rispondere ai bisogni dei cittadini esclusivamente attraverso gli ospedali. Le Case della comunità, insieme ai medici di medicina generale, ai pediatri e agli infermieri, rappresentano il luogo dove costruire una sanità più vicina alle persone e capace di intercettare precocemente i bisogni”.
L’assessore ha inoltre posto l’accento sull’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni, professionisti e territori. “Nessuno può affrontare queste sfide da solo. Serve una collaborazione forte tra Provincia, Comuni, Comunità di valle, sistema sanitario e mondo del sociale. Solo attraverso una visione condivisa e un’azione coordinata potremo ottenere risultati concreti”.
Infine, Tonina ha annunciato l’imminente approdo in Giunta del disegno di legge dedicato all’integrazione sociosanitaria, uno degli interventi strategici su cui la Provincia sta lavorando. “L’obiettivo è garantire una presa in carico sempre più efficace delle persone e trasformare i distretti in veri presìdi sociosanitari di prossimità. È una riforma che guarda al futuro e che mette al centro i bisogni reali dei cittadini”.
I lavori del tavolo di confronto, moderati da Luciano Flor dell’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità, sono quindi entrati nel vivo con un approfondimento sullo stato dell’arte della prevenzione vaccinale in Trentino. Maria Grazia Zuccali, direttrice del Dipartimento Prevenzione di Asuit, ha illustrato il quadro delle coperture vaccinali nella popolazione adulta, mettendo in evidenza sia le risorse e gli strumenti già disponibili sia le criticità organizzative ancora presenti lungo il percorso di presa in carico che collega ospedale, territorio e domicilio del paziente.
Il confronto ha coinvolto anche Sergio Minervini (direttore Unità operativa supporto clinico organizzativo RSA di Asuit), Valerio Di Giannantonio (segretario FIMMG per il Trentino), Anna Casanova (direttore di Geriatria e Dipartimento ad attività integrata transmurale anziani e longevità di Asuit), Massimo Giordani (direttore di UPIPA), Massimo Melo (Facente funzioni Unità operativa cure primarie - Distretto est di Asuit) e Manuela Spaccini (dirigente medico Unità operativa igiene e sanità pubblica di Asuit). Il focus ha riguardato la governance dei dati e la digitalizzazione dei processi, individuate come leve strategiche per migliorare l’efficacia degli interventi di prevenzione. Tra le priorità emerse, il rafforzamento dell’anagrafe vaccinale e una maggiore integrazione con le cartelle cliniche, con l’obiettivo di garantire la piena tracciabilità dello stato vaccinale dei cittadini e l’attivazione di sistemi di alert in grado di individuare tempestivamente i pazienti eleggibili alla vaccinazione, a supporto dell’attività dei medici di medicina generale, degli specialisti e degli operatori delle RSA.
Nella parte conclusiva dei lavori, l’attenzione si è spostata sui modelli organizzativi più efficaci per la presa in carico delle persone fragili. I partecipanti hanno condiviso la necessità di sviluppare percorsi integrati basati sulle patologie croniche, approfondendo temi quali la co-somministrazione dei vaccini, la programmazione delle campagne preventive e gli aspetti legati alla tutela della privacy. Particolare attenzione è stata dedicata all’introduzione della profilassi contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) nei diversi setting assistenziali, considerata una delle sfide più rilevanti per rafforzare la protezione delle categorie a rischio.
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Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 - 14:50
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