Cerca nel sito

Immagine: Protonterapia1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nel dettaglio il Protocollo sulla sanità prevede una collaborazione stretta fra le due Azienda sanitarie, trentina e altoatesina, su alcuni ambiti: in primis il Centro di Protonterapia che tratterà anche pazienti provenienti da Bolzano, mentre i pazienti trentini affetti da patologie del midollo spinale faranno riferimento alla struttura di oncoematologia bolzanina, anche se si sta lavorando in accordo con l'Alto Adige affinché l'ospedale Santa Chiara di Trento, possa essere autonomo nella fase del prelievo entro i prossimi due anni. Altro aspetto riguarda le operazioni e gli interventi complessi, per i quali potranno intervenire professionalità di entrambe le Province, collaborazione poi sul 118 in particolare nelle aree di confine e per l'elisoccorso, come anche nella partita dei finanziamenti statali, un tema, quest'ultimo, che si è rafforzato anche grazie al Covid e che vede Trentino e Alto Adige lavorare congiuntamente per salvaguardare le risorse. Infine collaborazione anche con le altre regioni: dopo l'accordo con Feltre per la gestione dei pazienti del Primiero, un'altra intesa è stata stipulata con l'Azienda sanitaria scaligera per trattare negli ospedali trentini i pazienti delle aree di confine, Garda Veronese e Lessinia.

Documenti

Argomenti

Assistenza ospedaliera

Licenza

Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Fonte

Ufficio Stampa

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026 - 18:06