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Immagine: WhatsApp Image 2022-01-14 at 20.34.33 (1).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Tra i punti distintivi della proposta, ha spiegato il dottor Ferro, vi sono i tre distretti sanitari territoriali che avranno anche compiti di coordinamento e promozione della collaborazione tra professionisti. Tra gli obiettivi: avvicinare i servizi territoriali e ospedalieri al cittadino, la presa in carico complessiva degli utenti, omogeneità ed equità nell’offerta di servizi sanitari, semplificazione e decentramento dei processi decisionali. Importanti saranno le sinergie tra le articolazioni di Apss e i diversi attori del servizio sanitario provinciale, il rapporto con il territorio e la complementarietà e sussidiarietà della rete ospedaliera. Ogni ospedale di valle sarà caratterizzato come riferimento provinciale per alcuni percorsi.
Il tema di fondo, ha sottolineato ancora Ferro, è la valorizzazione delle attività sanitarie sul territorio e delle azioni preventive e di promozione della salute.
Per questo si cercheranno alleanze con medici di base, pediatri di libera scelta e professionisti sanitari e socio-sanitari, oltre che con i rappresentanti dei cittadini e le parti sociali. La sfida per i prossimi anni, ha concluso Ferro, sarà anche legata all’attrattività nei confronti dei professionisti della sanità.
Sulla proposta si è sviluppato un partecipato dibattito, al quale sono intervenuti alcuni sindaci e che è stato aperto dal sindaco di Rovereto Francesco Valduga, che ha ricordato il parere del Cal sul tema dei distretti ma ha anche evidenziato che quello presentato nell’incontro rappresenta un disegno più articolato. Valduga ha parlato di quale può essere il contributo dei Comuni al disegno complessivo, citando i temi della prevenzione e promozione di corretti stili di vita. Ha infine affrontato anche l’argomento delle risorse umane ed economiche necessarie, ponendo l’accento sulla materia dei contratti di lavoro.

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Ufficio Stampa

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026 - 18:11