Sanità, sedici nuovi medici di medicina generale
Il Trentino può contare su sedici nuovi medici di medicina generale. Un risultato importante per il sistema sanitario provinciale, che vede già otto dei professionisti diplomati quest'anno impegnati nell'ambito dell'assistenza primaria sul territorio. Oggi, nella sede della Fondazione Bruno Kessler di via Santa Croce a Trento, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi. Un momento al quale ha partecipato anche l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, che nel suo saluto ha sottolineato il valore strategico della medicina generale in una fase di rafforzamento della sanità territoriale. "Il medico di famiglia è spesso il primo punto di contatto dei cittadini con il servizio sanitario: una figura di fiducia che accompagna le persone lungo tutto il percorso di vita, garantendo continuità assistenziale, prossimità e presa in carico. Per questo rappresenta uno dei cardini del nostro sistema sanitario - le parole dell’assessore -. In una fase di profondo cambiamento, segnata dall'invecchiamento della popolazione, dall'aumento delle patologie croniche e dalla crescente domanda di assistenza, ma anche dalla necessità di garantire il ricambio generazionale dei professionisti, abbiamo il dovere di costruire una sanità sempre più vicina alle persone, capace di raggiungere ogni comunità e di assicurare risposte efficaci anche nelle aree più periferiche".
Data di pubblicazione: 05/06/2026
Insieme all’assessore Tonina hanno preso parte alla cerimonia il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Trento, Giovanni de Pretis, la direttrice della Scuola di formazione specifica in medicina generale di Trento dottoressa Giulia Berloffa, il professor Lorenzo Trevisiol presidente della Scuola di medicina e chirurgia dell'Università di Trento, il professor Vito Racanelli, Ordinario di Medicina Interna dell'Università di Trento, il dottor Giuliano Mariotti, direttore del Dipartimento di Governance di Asuit.
Un passaggio centrale dell'intervento dell'assessore è stato dedicato all'evoluzione delle Case della Comunità, concepite come luoghi di collaborazione multidisciplinare nei quali i nuovi medici saranno chiamati a svolgere un ruolo centrale, promuovendo la prevenzione e garantendo la prossimità delle cure sul territorio.
L'evento è stato anche l'occasione per fare il punto sull'attrattività della professione. Attualmente gli iscritti alla Scuola di formazione specifica in medicina generale sono 45, distribuiti nei diversi trienni, a fronte di un numero di posti disponibili superiore. Un dato che riflette una tendenza nazionale e che richiede interventi mirati per rendere il percorso sempre più attrattivo. In tal senso, la Provincia mette in campo importanti incentivi economici: alla borsa statale di 11.603 euro annui si aggiunge, per chi ne ha i requisiti, una borsa provinciale di 13.397 euro, per un totale di 25.000 euro all'anno.
Inoltre, per il triennio 2025-2028, la Giunta ha introdotto la novità di riconoscere la borsa aggiuntiva provinciale a tutti i candidati ammessi, indipendentemente dalla residenza.
"Per affrontare le sfide che abbiamo di fronte è fondamentale investire sui professionisti e rendere la medicina generale una scelta sempre più attrattiva per i giovani medici. La borsa di studio aggiuntiva provinciale estesa a tutti testimonia la volontà di attrarre competenze, valorizzare il merito e rafforzare il nostro sistema sanitario, investendo sulle persone” ha aggiunto Tonina.
Tra i diplomati, ben otto medici hanno beneficiato della borsa di studio aggiuntiva prevista dalla legge provinciale, impegnandosi a svolgere la propria attività sul territorio trentino, e risultano infatti già inseriti nell’ambito dell’assistenza primaria con incarichi lavorativi. Sette professionisti hanno invece ricevuto un diploma conforme ai requisiti dei finanziamenti PNRR, grazie allo stanziamento del Ministero della Salute di oltre 264 mila euro destinato alla Provincia autonoma di Trento per sostenere sette borse di studio a corso.
La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento dell'assessore a tutti i soggetti che concorrono al modello integrato della Scuola di formazione trentina, formalizzato dal Protocollo quadro sottoscritto nel dicembre 2024. Il percorso vede collaborare l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, l'Università di Trento, l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri e la Fondazione Bruno Kessler, e ai medici: “Entrate oggi in una professione impegnativa, ma straordinariamente importante. Il sistema sanitario trentino ha bisogno del vostro entusiasmo, delle vostre idee e della vostra capacità di interpretare il cambiamento senza perdere di vista il valore più importante: la centralità della persona”, ha concluso Tonina.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: la Giunta provinciale ha infatti approvato il bando per il nuovo corso triennale 2026-2029, che mette a disposizione 40 posti. Le domande potranno essere presentate a partire dalla fine di giugno, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in vista del concorso previsto a ottobre e dell'avvio delle lezioni a dicembre.
(at)
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Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 - 16:06
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