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Partecipanti al 4° FLASH Workshop

L'evento è stato organizzato congiuntamente dall'Università di Trento (UniTrento), da INFN-TIFPA e dal Centro di Protonterapia di Trento di Asuit e ha riunito ricercatori di fama internazionale nei settori della biologia delle radiazioni, della fisica medica, dell'oncologia e della terapia con particelle. Al centro del confronto, gli ultimi progressi nella comprensione dei meccanismi biologici responsabili dell'effetto FLASH.

A differenza della radioterapia convenzionale, la radioterapia FLASH eroga la dose terapeutica in pochi millisecondi mediante tassi di dose ultra-elevati. I risultati ottenuti finora in ambito sperimentale indicano che questo approccio potrebbe ridurre in modo significativo gli effetti collaterali sui tessuti sani, mantenendo al tempo stesso l'efficacia del trattamento sul tumore. Comprendere le basi biologiche di questo fenomeno e renderne possibile un'applicazione clinica sicura rappresenta oggi una delle principali sfide della ricerca in radioterapia.

In questo contesto, Trento offre condizioni particolarmente favorevoli. Fisici, biologi delle radiazioni, fisici medici, ingegneri e clinici lavorano a stretto contatto, integrando competenze altamente specialistiche che raramente coesistono all'interno dello stesso sistema di ricerca. Durante il workshop sono stati presentati nuovi risultati sperimentali e teorici sulla deplezione dell'ossigeno, sulla radiochimica, sull'erogazione del fascio, sulla dosimetria e sulla risposta biologica alle radiazioni, contribuendo a chiarire i meccanismi alla base dell'effetto FLASH.

La collaborazione tra INFN-TIFPA, Università di Trento e Asuit rappresenta inoltre un'importante opportunità per favorire il trasferimento clinico di questa tecnologia. La presenza di uno dei più avanzati centri europei di protonterapia, unita a un'esperienza consolidata nella radioterapia con fotoni e protoni, consente infatti di integrare ricerca di base, sviluppo tecnologico e competenze cliniche, creando le condizioni necessarie per accompagnare l'evoluzione della radioterapia FLASH verso future applicazioni sui pazienti.

Il workshop si è svolto in un momento particolarmente significativo per il settore. Negli stessi giorni sono iniziate presso la University of Pennsylvania le fasi finali di preparazione del primo studio clinico sull'uomo di reale rilevanza dedicato alla radioterapia FLASH, utilizzando la stessa piattaforma tecnologica di protonterapia installata anche a Trento. Pur restando numerosi interrogativi scientifici da risolvere, questo passaggio testimonia la rapidità con cui la ricerca sulla FLASH sta avanzando dalla sperimentazione preclinica verso studi clinici accuratamente progettati.

Le discussioni emerse nel corso del workshop hanno ribadito che il progresso della radioterapia FLASH dipenderà dalla capacità di integrare competenze provenienti da discipline diverse. È proprio questo approccio multidisciplinare a rappresentare uno dei punti di forza della comunità scientifica trentina.

Il messaggio conclusivo dell'incontro è stato chiaro: il futuro della radioterapia FLASH non dipenderà soltanto dall'innovazione tecnologica, ma anche dalla capacità di mettere in dialogo fisica, biologia, ingegneria e medicina. Un'integrazione che a Trento è già una realtà e che contribuisce a rafforzare il ruolo della città tra i principali centri internazionali impegnati nello sviluppo di questa nuova frontiera della radioterapia.

 

Ultimo aggiornamento: 14/08/2026 - 16:28