Parlare, ascoltare, mettersi in gioco, condividere esperienze fra generazioni diverse, riflettendo insieme su come trasformare le fragilità in risorse, immaginando soluzioni innovative per un futuro di un territorio ancora più solidale e connesso. Sono gli spunti del progetto "Da fragilità comuni a comunità forti. Età a Confronto", realizzato nel corso del 2025, che ha coinvolto attori e pubblici eterogenei - tra i quali giovani, residenti di RSA e familiari, amministrazioni, caregiver, associazioni - sul tema della fragilità sociale. Il progetto ha visto una parte iniziale di ricerca, esplorando il tema mettendo in dialogo due generazioni apparentemente distanti: i giovani (18-35 anni) e i grandi anziani (over 80) ed è culminato nell'evento "Zeroproblemi" che si è tenuto lo scorso novembre al centro giovani Cantiere 26 di Arco, un dibattito pubblico con la partecipazione di voci di età diverse, arricchito da prospettive e linguaggi artistici. I risultati emersi da quella giornata sono stati presentati oggi nella Sala Belli del palazzo sede di Piazza Dante, alla presenza dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità e dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione. Il progetto è stato illustrato dalle referenti Martina Mosconi e Monica Ronchini e dal vignettista Marco Tabilio.