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«Non siamo bambole», una mostra contro lo stigma

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L’Unità operativa dipendenze presenta «Non siamo bambole», una mostra con opere realizzate dagli utenti che porta una riflessione sui temi dell'abuso e del pregiudizio attraverso l'espressione delle emozioni in campo artistico. Le opere saranno visibili l'8 e 9 giugno dalle ore 10 alle ore 13 e nel pomeriggio, dalle ore 14 alle ore 18, all’interno di Palazzo Geremia, in via Belenzani 20 a Trento, con ingresso libero e gratuito. L’inaugurazione sarà venerdì 7 giugno alle ore 17.

Black-out nella notte al Centro per i servizi sanitari

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Poco prima dell’una di questa notte si è verificato un guasto generalizzato all’alimentazione elettrica del Centro per i servizi sanitari di Trento sud, provocato da un’infiltrazione d’acqua causata dalle abbondanti piogge dell’ultimo periodo e, in particolare, di ieri. La struttura che è adibita a uffici e ambulatori nel fine settimana è chiusa. I tecnici dei dipartimenti Tecnologie e Infrastrutture sono al lavoro per ripristinare l’erogazione di energia elettrica in vista della riapertura dei servizi di domani.

L’assessore alla salute e politiche sociali in visita alla APSP “Giovanni Endrizzi” di Lavis

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C’è la volontà di dare a breve risposte sui tempi necessari per completare le procedure per realizzare gli interventi strutturali attesi; l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, oggi in visita alla APSP “Giovanni Endrizzi” di Lavis, ha voluto rassicurare i vertici della struttura, che attendono di dare il via ad un intervento di demolizione e rifacimento di una parte dell’edificio; intervento che, oltre a migliorare i servizi offerti dalla APSP nel complesso, farebbe aumentare di 40 unità i posti letto disponibili, 25 dei quali a lavori ultimati servirebbero per eliminare le stanze della RSA che attualmente ospitano 3 persone (rimarrebbero solo stanze doppie e qualche singola) e gli altri 15 andrebbero a sommarsi alla disponibilità attuale.

Casa della Comunità di Predazzo, 12 operatori in gara

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Sono 12 gli operatori economici che hanno presentato un’offerta per i lavori di realizzazione della nuova Casa della Comunità di Predazzo. Un intervento promosso e gestito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e per il quale le norme hanno imposto in capo ad Apac la gestione della gara stata avviata mediante procedura aperta sopra soglia comunitaria con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Oggi negli uffici dell’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti si è svolta la prima seduta di gara, seduta successivamente sospesa al fine di attivare il soccorso istruttorio con riferimento alla documentazione amministrativa. Una volta acquisito l’ulteriore materiale richiesto, si provvederà a convocare una nuova seduta al fine di procedere all’apertura delle offerte tecniche che saranno poi trasmesse alla commissione che verrà appositamente nominata. Sia il presidente della Provincia che l’assessore provinciale alla salute commentano positivamente l’interesse delle imprese registrato per un investimento rilevante: una struttura che darà risposte alle comunità di Fiemme e Fassa grazie all’offerta di servizi sanitari vicini al cittadino e agli spazi per le cure primarie, i medici di base e i pediatri, guardia medica, ambulatori e altri presidi.

L'assessore alla salute all'APSP "Civica di Trento"

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Capire i reali bisogni del territorio e le esigenze delle diverse Aziende pubbliche di servizi alla persona, impostare una strategia condivisa per affrontare varie questioni che si presentano nelle strutture e avere un quadro completo delle realtà locali: sono alcune delle motivazioni che portano l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione in visita alle APSP trentine. Ieri l'assessore era alla “Civica di Trento”, che ha sede presso la RSA San Bartolomeo di Via della Malpensada, dove ha incontrato il Cda guidato da Michela Chiogna, presidente anche di Upipa, la direttrice Francesca Galeaz, il personale, gli ospiti e i rappresentanti delle famiglie delle quattro strutture che fanno capo all'APSP. All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Trento. L'assessore ha sottolineato l'importanza di poter analizzare le problematiche delle varie strutture che sta visitando dall'inizio della Legislatura, per poi condividere un percorso e pianificare interventi in relazione alle necessità e ai bisogni che sono stati presentati nella fase di ascolto. Ha poi evidenziato il valore delle competenze dei dipendenti, ricordando anche coloro che si sono prestati con spirito di servizio durante il difficile periodo del Covid e la chiusura dell'accordo con i sindacati, che prevede complessivamente 3 milioni di euro per un riconoscimento a tutto il personale. Nel suo discorso l'assessore ha toccato i temi più urgenti che riguardano il settore dell'assistenza e della società in generale, come il calo delle nascite e l'invecchiamento della popolazione: per affrontarli è necessario saper guardare in prospettiva e le politiche portate avanti finora, grazie alla speciale Autonomia del Trentino, hanno permesso di poter garantire migliori condizioni e alta qualità di vita negli anziani, ma è soprattutto per i giovani che bisogna agire. Per questo bisogna fare di più nell'ambito della prevenzione. La politica ci deve credere, deve saper lavorare in modo trasversale e proprio l'Autonomia può aiutare a realizzare questa visione, anche come forma di riconoscenza verso tutte quelle persone, ora anziane, che hanno contribuito alla rinascita del nostro territorio nel Dopoguerra e alla crescita del Trentino.

Pensioni, sanità e transizione demografica

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Pensioni, sanità e transizione demografica: questo il tema su cui si sono confrontati oggi alla Filarmonica di Trento Alberto Brambilla, presidente del Centro studi Itinerari Previdenziali, Elsa Fornero, oggi docente all'Università di Torino, Stefano Scarpetta, direttore per l'impiego, il lavoro e gli affari sociali dell'OCSE e Marcello Signorelli, direttore del Dipartimento di Economia dell'Università di Perugia. Al centro del confronto, moderato da Corrado Chiominto, capo redattore della Redazione economico-finanziaria dell'ANSA, tre i fattori principali: quello demografico, con il progressivo invecchiamento della popolazione, quello economico, perché non c'è sistema pensionistico sano se non c'è a monte un'economia che funziona, e quello fiscale, perché in un paese già fortemente indebitato quale è quello italiano l'impatto dell'evasione fiscale è fortissimo. Dal confronto sono emersi anche spunti non sempre considerati nel dibattito mediatico. Ad esempio: è vero che il rapporto fra giovani e anziani è squilibrato, ma già oggi in Italia non si utilizzano pienamente le risorse disponibili, ovvero proprio i giovani e le donne in età lavorativa (solo il 50% di esse ha un impiego a fronte di una media europea del 60%).

Partire dalla disabilità per costruire un'Italia migliore

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Valorizzare la disabilità come fonte di ricchezza culturale, valoriale ed economica. Questa la scommessa lanciata, a meno di 100 giorni dalle paralimpiadi di Parigi, da alcuni protagonisti del mondo della disabilità e dello sport paralimpico, ospiti a Palazzo Bassetti nella seconda giornata del Festival. Tra loro l’avvocato Andrea Catizone, gli atleti Giulia Ghiretti e Toto Forray, Edoardo Viganò, vicecancelliere della pontificia accademia delle scienze e Luca Pancalli, presidente del comitato paralimpico italiano.

ll post Covid: imprese, sostenibilità e nuove frontiere della sanità

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Quali sono le probabilità di una nuova pandemia? Il mondo è preparato? E la globalizzazione sta tramontando? Sono queste le domande che oggi pomeriggio a Palazzo Sardagna il direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini, presidente del Comitato scientifico del Festival dell’economia di Trento, ha rivolto a Stefano Pessina, executive chairman di Walgreens Boots Alliance e a Ornella Barra, chief operating officer dell’omonima multinazionale. Ad ascoltarli anche un folto gruppo di studenti delle scuole superiori trentine, che sono stati invitati a guardare al futuro con fiducia e ottimismo, nonostante le incertezze del tempo presente.

Autismo, l’attenzione di Provincia e Ministero della salute

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A margine del Festival dell’economia di Trento, la vicepresidente e assessore alle politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità ha incontrato assieme al ministro della salute una rappresentanza della Fondazione trentina per l'autismo con il suo presidente Giovanni Coletti. Tra i temi affrontati, la preziosa attività svolta a Casa Sebastiano di Coredo e il cosiddetto “dopo di noi”, per garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Il ministro ha assicurato la sensibilità del Governo su un tema tanto complesso: nel 2023 sono stati sbloccati 77 milioni del Fondo per l’autismo e presso il Ministero della Salute, è stato istituito un tavolo di lavoro su iniziativa del sottosegretario di Stato per la salute.

Liste d'attesa, personale e prevenzione, la ricetta per una sanità al servizio dei cittadini

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La sanità al centro dell'agenda politica e di questa prima giornata di Festival: la Sala Depero ha ospitato, al termine della mattinata, il colloquio pubblico tra il Ministro della salute, medico di formazione e Marzio Bartoloni, giornalista de Il Sole 24 Ore. In Italia la situazione è complessa, a macchia di leopardo, con tante luci e tante ombre - secondo i dati OCSE siamo anche i primi in alcune prestazioni - ma l'obiettivo non è quello paventato di privatizzare la sanità, bensì di rafforzarla. Tra le priorità, la riduzione delle liste d'attesa, l'attrattività del personale e la sua valorizzazione, la prevenzione. In dirittura d'arrivo, un decreto legge che intende affrontare in modo strutturale questi temi non soltanto per riorganizzare e razionalizzare il sistema, ma per dare risposte concrete ai cittadini.

Ripensare il welfare in un’Italia che invecchia

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La crescente percentuale di ultra 65enni e le sfide demografiche sono state al centro del panel "L’Italia alla sfida di un nuovo welfare", tenutosi oggi presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia, nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento. Tra i temi discussi dai protagonisti della cooperazione sociale e sanitaria italiana, l'aumento delle malattie croniche e la necessità di soluzioni sistemiche per il futuro del welfare italiano. Tra gli interventi, quello da remoto della vice ministro al Lavoro e alle Politiche Sociali che ha spiegato come il tema demografico sia una priorità e che è stata fatta una riforma sull’assistenza agli anziani per predisporre un welfare del futuro.

L’impresa che trasforma la società. Al Festival dell’Economia di Trento il panel per Carlo Borzaga

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Domani alle 16.30, nel cortile del Rettorato dell'Università di Trento, si terrà un panel in onore del prof. Carlo Borzaga, uno degli studiosi più competenti e prolifici in tema di cooperazione, terzo settore ed economia sociale nel contesto scientifico internazionale. L'evento, organizzato da Euricse, l’ente di ricerca da lui fondato e presieduto, vedrà la partecipazione di illustri accademici e si concentrerà sul contributo del prof. Borzaga nella promozione delle imprese sociali in Italia e in Europa. I relatori si confronteranno su come la ricerca sulle imprese sociali abbia messo in discussione i presupposti degli studi economici tradizionali, evidenziando il ruolo delle stesse nel rispondere efficacemente ai bisogni sempre più trasversali e fluidi del panorama socio-economico attuale (welfare, occupazione dei lavoratori svantaggiati, sviluppo locale, sostenibilità ambientale e la democrazia economica). L'evento è in presenza, con ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione sul sito ufficiale del Festival.

Sanità delle Giudicarie, l'incontro sul territorio

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Serve attrattività della proposta a supporto delle risorse umane sanitarie, è necessario potenziare il ruolo dei medici, soprattutto quelli di medicina generale e investire sulla prevenzione. Nei territori turistici, occorrono sinergia e strategia con le altre strutture sanitarie e offrire servizi innovativi a cittadini e ospiti. Meno file al pronto soccorso e liste di attesa più snelle, disincentivando coloro che vi accedono impropriamente. Liberare risorse per valorizzare il lavoro del personale sanitario, anche grazie al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Questo il fulcro del messaggio che l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali ha portato ieri nel tardo pomeriggio agli amministratori delle Giudicarie, nell'incontro che si è tenuto presso la sede del Centro Studi Judicaria di Tione. Per l'Apss erano presenti il direttore generale Antonio Ferro, il direttore dell’Ospedale di Tione Andrea Ziglio, il direttore del Distretto sud Luca Fabbri e i responsabili delle U.O dell'Ospedale: Matteo Riccadonna direttore della medicina interna e pronto soccorso, Carlo Valduga alla guida della chirurgia, Fabrizio Cont direttore di ortopedia e traumatologia, Gabriela Andrea Clementi a capo di anestesia e rianimazione e Luisa Ventura, responsabile di radiologia.

Rsa in Val Rendena, doppia visita dell'assessore alla salute e politiche sociali

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Doppia visita oggi dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione in Val Rendena, che prima si è recato all'Apsp "Abelardo Collini” di Pinzolo e quindi all'Apsp “Casa di Riposo San Vigilio" di Spiazzo. Come di consueto l'assessore provinciale era accompagnato dalla direttrice dell'Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli e da Marcello Guidi del Servizio provinciali politiche sanitarie e per la non autosufficienza, nonché, per l'Apss, dal direttore del distretto sud Luca Fabbri, dal direttore del Supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini e dalla direttrice dell’U.O. Organizzazione servizi sanitari di base Distretto Sud Carmela Scozzafava. Ad accogliere la delegazione provinciale vi erano il presidente dell'Apsp di Pinzolo con la direttrice Anna Valeria Giovannini, la presidente dell'Apsp di Spiazzo con il direttore Roberto Povoli, i membri del cda, il personale, nonché gli amministratori locali.

La salute pubblica come propulsore della nazione e collante sociale

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Recuperare la cultura dell’importanza della salute pubblica, da cui dipendono forza, prosperità e ricchezza di una nazione. È questo il concetto cardine della lezione “La salute (non) è in vendita “ organizzata dall’ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri e tenuta ieri in Sala Falconetto di Palazzo Geremia dal ricercatore Giuseppe Remuzzi, nell’ambito delle celebrazioni a Trento della Giornata Mondiale della salute. Molti i temi toccati dal relatore il quale ha illustrato alcune delle componenti che contribuiscono a rendere meno efficace il sistema sanitario nazionale, ma non sono mancate le proposte migliorative per invertire la rotta e migliorare la salute pubblica.

Un nuovo piano per l’Apsp Giacomo Cis di Bezzecca

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Momento di festa per tutta la comunità ledrense oggi, a Bezzecca, per l’inaugurazione di un nuovo piano dell’Apsp Giacomo Cis. Si sono infatti da poco conclusi i lavori di ristrutturazione del quarto piano, reso fruibile grazie a un intervento di sopraelevazione della copertura, che erano iniziati nel gennaio del 2022. Oggi, alla cerimonia, era presente l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, accolto dalla presidente della struttura Marisa Dubini, dal direttore Paolo Bortolamedi e dai locali amministratori, fra cui il sindaco del Comune di Ledro. Presenti anche i sindaci di Riva del Garda e Drena, oltre a rappresentanti del mondo dell’associazionismo, del volontariato, della Protezione civile, autorità militari e religiose.

Rovereto, iniziano i trasferimenti nella Casa della comunità

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Entrano nel vivo a Rovereto i trasferimenti delle attività del Distretto sud nella nuova sede di via Lungo Leno, area ex Bimac. I primi servizi a spostarsi saranno l’Unità operativa di psicologia clinica e quella di Igiene e sanità pubblica che traslocheranno dall’attuale sede di piazzale Leoni nel corpo B della Casa della comunità rispettivamente al secondo piano e al primo piano. Nel corso del fine settimana sono previsti i traslochi di ambulatori e uffici e le attività delle due Unità operative riprenderanno a partire da martedì 21 maggio nella nuova sede.

L'assessore alla salute in visita all'APSP Residenza Valle dei Laghi di Cavedine

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Una struttura moderna, incentrata su modelli organizzativi flessibili, sull’efficientamento delle risorse - ottenuto anche attraverso la consortilizzazione di alcune funzioni - e con l’obiettivo di costruire servizi attorno al bisogno dell’ospite, che è posto al centro. È la Residenza Valle dei Laghi, azienda pubblica per servizi alla persona di Cavedine che stamattina l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione ha visitato accompagnato dalla dirigente del Servizio provinciale politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti e dalla direttrice dell'Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli. Insieme a loro erano presenti per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari la direttrice dell’Unità operativa organizzazione servizi sanitari di base - Distretto nord Monica Bonenti e il direttore per il supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini.