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Oggi la visita dell'assessore provinciale all'APSP “Fondazione Comunità di Arco”

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Proseguono le visite sul territorio dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali che stamattina era all'APSP “Fondazione Comunità di Arco”, insieme alla dirigente del Servizio provinciale politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti, alla direttrice dell'Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli e a Marcello Guidi del Servizio provinciali politiche sanitarie e per la non autosufficienza; per l'Apss erano presenti il direttore del Supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini e la direttrice dell’U.O. Organizzazione servizi sanitari di base Distretto Sud Carmela Scozzafava. Ad accogliere l'assessore provinciale vi erano il presidente della Fondazione con il direttore Laura Pollini e gli altri membri del Cda, personale e infermieri, nonché il sindaco e il vicesindaco. Quella arcense è una struttura articolata su 12.000 metri quadrati con 7 mila metri di giardino, che oggi accoglie 132 posti letto autorizzati e accreditati, di cui 120 posti di base e 12 di nucleo sanitario; 180 sono i dipendenti, di cui 137 full time, circa 120 i pasti consegnati ogni giorno a domicilio.

Rovereto, iniziano i trasferimenti nella Casa della comunità

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Entrano nel vivo a Rovereto i trasferimenti delle attività del Distretto sud nella nuova sede di via Lungo Leno, area ex Bimac. I primi servizi a spostarsi saranno l’Unità operativa di psicologia clinica e quella di Igiene e sanità pubblica che traslocheranno dall’attuale sede di piazzale Leoni nel corpo B della Casa della comunità rispettivamente al secondo piano e al primo piano. Nel corso del fine settimana sono previsti i traslochi di ambulatori e uffici e le attività delle due Unità operative riprenderanno a partire da martedì 21 maggio nella nuova sede.

Le priorità della “Strategia provinciale” per un Trentino sostenibile e inclusivo

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Il diritto all’accessibilità della casa, le politiche per favorire la natalità e le famiglie, la tutela del lavoro di qualità e del potere d’acquisto, la transizione ecologica unita alla riconversione energetica del patrimonio edilizio e alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Ma anche la promozione dei territori di montagna, gli investimenti sulla rete integrata dei servizi sanitari con il polo ospedaliero-universitario, le nuove infrastrutture per la mobilità e i collegamenti, gli interventi per la sicurezza e tutela del territorio, l’innovazione anche in ambito scolastico e formativo. Queste alcune delle priorità indicate dalla Giunta provinciale nel documento della “Strategia provinciale” per la XVII legislatura, oggi all’esame dell’esecutivo. Un piano di azione che focalizza obiettivi e iniziative concrete per lo sviluppo a 360 gradi del Trentino da qui ai prossimi anni, finalizzando interventi già avviati e individuando ulteriori sfide. A presidiare l’elaborazione del programma il presidente della Provincia e assessori, ognuno per la propria area di competenza, supportati dalle strutture tecniche dell’Amministrazione. Il documento, che sostituisce il Piano di sviluppo provinciale, è una sorta di atto di indirizzo, come spiega il presidente della Provincia, che permette di aggiornare i temi prioritari sui quali lavorare per il benessere del Trentino. Inoltre, si tratta di un passaggio che quest’anno anticipa la manovra di assestamento, prevista in estate, nella quale verrà destinato l’avanzo di amministrazione. Dagli ultimi dati emerge un buon andamento dell’economia trentina, grazie alla spinta dei vari settori produttivi, come chiarisce lo stesso presidente, ma restano le grandi incognite che obbligano il governo locale a nuovi ragionamenti: dall’inverno demografico alla carenza di manodopera, dalle incertezze dell’economia mondiale al caro materiali fino ad arrivare agli scenari aperti dall’evoluzione informativa e tecnologica.

Studentati sostenibili: un corso di cucina per fare comunità

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Profumi che si diffondono per tutto il piano, rumore di pentole e voci in sottofondo di giovani che trascorrono una cena in compagnia: ecco cosa succede dallo scorso dicembre nelle quaranta cucine delle residenze San Bartolameo e Mayer. L’occasione è un corso di cucina sostenibile, organizzato da Opera Universitaria con la collaborazione della Cooperativa Samuele, rivolto agli ospiti degli studentati universitari. Ieri sera si è tenuta la visita della presidente di Opera Universitaria Maria Laura Frigotto e del presidente della Cooperativa Samuele ai ragazzi dello studentato Mayer.

Apsp, l’assessore alla salute in visita alle strutture del Tesino

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L’altopiano del Tesino e l’abitato Strigno e le relative Aziende pubbliche di servizi alla persona trentine hanno ospitato le visite effettuate dell’assessore alla salute e alle politiche sociali per comprendere meglio le caratteristiche, aspirazioni, necessità delle strutture dedicate agli anziani. L’assessore si è recato nelle Apsp di Castello Tesino, Pieve Tesino e Strigno, accolto dai sindaci dei tre Comuni e affiancato dal direttore per il supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini, dal direttore dell’Unità operativa organizzazione servizi sanitari di base - Distretto est Alberto Crestani, da Micaela Gilli e Marcello Guidi del servizio politiche sanitarie per la non autosufficienza.

Apsp, l’assessore alla salute in visita alle strutture della Bassa Valsugana

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Prosegue l’operazione ascolto dell’assessore alla salute e alle politiche sociali nelle Aziende pubbliche di servizi alla persona trentine. Nella giornata di martedì, assieme alla direttrice per l’integrazione socio-sanitaria dell’Apss Elena Bravi, al direttore per il supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini, al direttore del distretto Est Enrico Nava e da Micaela Gilli del servizio politiche sanitarie per la non autosufficienza, l’assessore ha fatto visita alle Apsp San Giuseppe di Roncegno Terme, San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia di Borgo Valsugana e Suor Filippina di Grigno. In tutte le residenze erano presenti anche i sindaci del luogo.

Ospedale Santa Chiara: proseguono gli interventi di bonifica

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Stanno proseguendo anche nella giornata odierna i lavori per la bonifica delle aree dell’ospedale Santa Chiara di Trento interessate dal principio di incendio che si è sviluppato nella mattinata di mercoledì scorso. Accanto al personale tecnico e sanitario dell’Azienda sanitaria ed al Dipartimento protezione civile della Provincia hanno contributo al rapido spostamento del materiale deteriorato squadre dei vigili del fuoco e del Servizio provinciale Bacini montani (con un gruppo proveniente per lo più dalla Val di Ledro). A tutti, il ringraziamento del presidente della Provincia e dell’assessore provinciale alla salute.

Ospedale Santa Chiara: si lavora per la bonifica e il ripristino degli ambienti

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Dopo il principio di incendio che ha interessato una sala endoscopica dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva al secondo piano corpo B dell’ospedale Santa Chiara di Trento si sta procedendo con le attività di bonifica, pulizia e ripristino degli ambienti interessati dal principio di incendio. Sono in atto le attività di ripristino anche delle aree limitrofe, come le stanze di degenza di ginecologia e neurologia, gli ambulatori di oculistica e il day hospital medico ai piani superiori e al piano inferiore il gruppo operatorio dell’ortopedia. Gli interventi di urgenza-emergenza di endoscopia e gastroenterologia da lunedì prossimo tornano ad essere gestiti dal Santa Chiara. Le attività ambulatoriali e le attività di ricovero sono state ricollocate all’interno del Santa Chiara e non hanno subito interruzioni. L’attività operatoria è proseguita con lievi ripercussioni sulla programmazione.

Apsp, l'assessore alla salute in visita alle strutture della Valle del Chiese

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Hanno fatto tappa nella Valle del Chiese gli incontri dell'assessore alla salute e alle politiche sociali nelle Aziende pubbliche di servizi alla persona del Trentino, pensati per toccare con mano le realtà territoriali e ascoltarne necessità e progetti futuri. Accompagnato dal direttore per il supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini, dalla direttrice per l’integrazione socio-sanitaria dell’Apss Elena Bravi, dal direttore del distretto sud Luca Fabbri, da Micaela Gilli del servizio politiche sanitarie per la non autosufficienza, dalla dirigente medico dell’unità operativa cure primarie Elisa Casagrande e dalla direttrice facente funzioni del dipartimento cure primarie del distretto sud Oliviana Gelasio, l’assessore ha visitato ieri l’Apsp Rosa dei Venti a Borgo Chiese, l’Apsp Villa San Lorenzo a Storo e l’Apsp Padre Odone Nicolini a Pieve di Bono.

Principio di incendio all’ospedale Santa Chiara domato in poco tempo: nessun ferito

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Un principio di incendio ha interessato stamani un ambulatorio visite (endoscopia), al secondo piano dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Nessun degente si trovava negli spazi interessati dal rogo, quando le fiamme si sono sviluppate. Non si registrano feriti e nessun paziente è stato evacuato.

Incendio al Santa Chiara: la risposta rapida del sistema d’emergenza

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Disagi contenuti e nessun paziente coinvolto. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il propagarsi delle fiamme, divampate questa mattina in un ambulatorio dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva al secondo piano, corpo B, dell’ospedale Santa Chiara. Il principio di incendio si è sviluppato in un’area ambulatoriale dove al momento dell’incendio non c’era attività sanitaria e non ha comportato conseguenze per le persone. Le procedure previste sono state attivate immediatamente, la squadra antincendio interna è immediatamente intervenuta per gestire la problematica allertando i Vigili del fuoco che in meno di 40 minuti dal momento della segnalazione hanno raggiunto l’ospedale e domato le fiamme.

Sanifonds Trentino, il Fondo sanitario integrativo amplia le sue coperture

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Ecco le principali novità di Sanifonds Trentino, il Fondo sanitario integrativo provinciale, che riguardano in particolare i dati di bilancio e le nuove garanzie rivolte a non autosufficienti e familiari. Partendo dai numeri, è un quadro decisamente positivo quello che emerge dal Bilancio annuale 2023 di Sanifonds, presentato nel corso dell’assemblea del 24 aprile e che parla di incremento del numero iscritti, espansione delle coperture, miglioramento delle prestazioni erogate e dei principali indicatori economici. Uno scenario più che incoraggiante, preludio a un ulteriore consolidamento del Fondo sanitario trentino e della sua crescente offerta previdenziale nel settore del welfare integrativo. A oggi, il Fondo conta 78mila iscritti contro i 54mila del 2020 e i 28mila del 2016. Metà di loro, 39.500, ha utilizzato almeno una volta le prestazioni offerte. In questo quadro, le nuove adesioni includono i dipendenti di Regione Trentino Alto Adige, della Camera di Commercio di Trento e dell’Ordine dei Medici nella stessa provincia mentre la copertura Long Term Care (LTC) per la non autosufficienza è stata estesa a tutti i lavoratori del settore turismo. La crescita, dunque, appare evidente ma i numeri non sono tutto: significativo, infatti, è anche il ribilanciamento della base contributiva che ha caratterizzato l’espansione di Sanifonds: otto anni fa gli iscritti erano esclusivamente dipendenti pubblici, mentre oggi il 43% proviene dal settore privato.

Le novità di Sanifonds, domani la conferenza stampa in Provincia

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Sanifonds Trentino, il Fondo sanitario integrativo provinciale, presenta i dati di bilancio e le nuove garanzie rivolte in particolare a non autosufficienti e familiari. Novità che saranno illustrate nella conferenza stampa di domani, martedì 23 aprile 2024, alle 10.30 in Sala Belli, nella sede di piazza Dante 15 della Provincia autonoma di Trento, con la partecipazione dei vertici di Sanifonds.

Donazione beni dismessi ad associazioni di volontariato

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L'Azienda provinciale per i servizi sanitari mette gratuitamente a disposizione delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale presenti nel territorio provinciale o nazionale, nonché delle strutture sanitarie operanti nei Paesi in via di sviluppo, arredi vari dismessi dalle proprie strutture. Le richieste dovranno pervenire entro il 30 aprile.

Non autosufficienza, approvato il contributo straordinario alle Rsa del Trentino

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Un aiuto al settore della non autosufficienza che affronta l’aumento dei costi di materie prime ed energia e che è sempre più strategico nel far fronte, con un welfare qualificato, ai bisogni di una comunità che anche in Trentino si prende cura di un numero crescente di anziani. Va in questa direzione la deliberazione approvata dalla Giunta provinciale che dispone, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, un contributo straordinario integrativo alle Rsa del Trentino. Attraverso il sostegno, come condiviso con i rappresentanti delle realtà del comparto, si riconosce a ogni ente gestore, nel limite del pareggio di bilancio, un finanziamento integrativo giornaliero, a posto letto convenzionato con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, pari al 5,4% della rispettiva retta alberghiera 2023. Percentuale che corrisponde al tasso medio dell’inflazione raggiunto nel dicembre scorso. L’assessore provinciale alla salute, che in queste settimane è impegnato nell’operazione ascolto presso le Rsa del territorio trentino, sottolinea quanto sia importante sostenere, di fronte alle complessità attuali e con un occhio alla tenuta dei bilanci, un comparto fondamentale per il benessere sociale e socio-sanitario della comunità, capace di garantire una risposta essenziale ai tanti anziani e ai loro familiari.

Unione Ciechi e Ipovedenti. Dall’assemblea l’invito alla Provincia per un dialogo continuo

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L’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione ha partecipato ieri all’assemblea ordinaria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS Sezione Territoriale di Trento. Dopo l’introduzione ed il saluto all’assemblea da parte del presidente sezionale Diego Trentini, l’assessore ha preso la parola ringraziando l’associazione e i tanti volontari per l’impegno profuso quotidianamente a servizio dei più fragili, sottolineando come proprio i valori del volontariato, ad ogni livello, possono fare la differenza per assicurare ad una completa inclusione delle persone, tema sul quale - ha ricordato ancora l’assessore passando in rassegna le diverse iniziative messe in campo dall’amministrazione provinciale per la mobilità, nella scuola, per l’accessibilità turistica e per gli interventi più propriamente sanitari - il Trentino ancora una volta può diventare un modello.
 L’assessore ha poi rimarcando la volontà di voler collaborare con le associazioni del territorio, invitandole al dialogo e al confronto, sia per individuare insieme nuovi servizi e soluzioni alle diverse esigenze ma anche per lavorare nelle comunità sul piano culturale, con l’obiettivo di costruire una società davvero inclusiva che, forte anche dei valori dell’Autonomia e del volontariato, sia capace di valorizzare ogni persona e di garantire a ciascuno il diritto di vivere un’esistenza di qualità.

Medicina e professioni sanitarie: si rafforza l’organico

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Il progetto di sviluppo in Medicina e Chirurgia e nelle Professioni sanitarie, frutto della collaborazione tra Università di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari prosegue con due chiamate in forza all’Ateneo. Mattia Barbareschi, direttore dell’Unità operativa multizonale di anatomia patologica di Apss diventa professore ordinario. Anna Brugnolli, responsabile del Polo delle professioni sanitarie di Apss sarà chiamata come professoressa associata.

Apsp, l’assessore Tonina in visita alla Levico Curae

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Continuano gli incontri dell'assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina nelle Aziende pubbliche di servizi alla persona del Trentino, per conoscere da vicino queste realtà ed ascoltare le loro richieste. Nel pomeriggio di giovedì l’assessore ha visitato l’Apsp Levico Curae a Levico Terme. Con lui la direttrice per l'integrazione socio-sanitaria dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Elena Bravi, il direttore per il supporto clinico organizzativo alle RSA Sergio Minervini, la dottoressa Micaela Gilli del Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza, il dirigente dell’Unità di Missione Semplice disabilità ed integrazione socio-sanitaria Roberto Pallanch, il geometra Marcello Guidi del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza e Sonia Chiusole, assistente sociale dell'Ufficio di Gabinetto dell’assessorato . Ad accogliere la delegazione la presidente dell’Apsp Levico Curae Martina Dell’Antonio, il direttore Michele Bottamedi, la vicepresidente Elisabetta Pensalfine, i consiglieri del CdA Marta Avancini, Luisa Valentini e Roberto Libardoni, i rappresentanti dei residenti Manuela Frisanco, Maurizio Meney, Sandro Menestrina ed Irene Toller oltre al sindaco di Levico Gianni Beretta ed il suo vice, con delega alla sanità e assistenza, Patrick Arcais.

Apss ringrazia l’associazione Lotus per il sostegno

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L’Associazione Lotus - Oltre il tumore al seno ha donato ad Apss per contribuire alle attività della Breast Unit un assegno di 5mila euro frutto di donazioni raccolte durante i vari eventi organizzati dall’associazione. In particolare la somma donata sarà dedicata ad una funzione psicologica a sostegno delle pazienti con tumore al seno.

APSP, l’assessore Tonina in visita alle strutture delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra

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Continua l’operazione ascolto dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina nelle Apsp del Trentino. Ieri è stato il turno delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, con le visite all’Apsp di Fassa a San Giovanni di Fassa, all’Apsp San Gaetano di Predazzo, alla Casa di Riposo Giovanelli di Tesero e alla RSA di Lisignago. “Sono stati incontri voluti e utili, durante i quali ho potuto ascoltare dalla viva voce di quanti quotidianamente operano al servizio dei nostri anziani, esigenze, bisogni, criticità su cui iniziare a ragionare - queste le parole dell’assessore Tonina -. Da parte mia ribadisco l’impegno, una volta raccolti tutti gli elementi, di voler guardare a soluzioni di medio e lungo periodo, che tengano conto dei cambiamenti in atto nella nostra società, denatalità e invecchiamento della popolazione in primis, per cercare di mettere in atto risposte concrete a beneficio della popolazione anziana di oggi, di domani e in generale delle famiglie" prosegue Tonina. Insieme all’assessore hanno visitato le residenze delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, Sonia Chiusole, assistente sociale dell'Ufficio di Gabinetto dell’assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione, Marcello Guidi del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza, mentre per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari erano presenti la direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi, il direttore per il supporto clinico organizzativo alle RSA Sergio Minervini e il direttore del Distretto Est Enrico Nava.