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Dì Internazionèla del Lengaz Mère, l lengaz desche cura

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[Ladino] Te la Dì Internazionèla del Lengaz Mère, che dal 2000 la vegn zelebrèda ai 21 de firé per voler del Unesco con chela de ge dèr valor a la desvalivanza linguistica e culturèla e al poliglotism, l Istitut Cultural Ladin “majon di fascegn”, dessema co la raprejentanzes de sacotenc lengac de l’Europa membres del la NPLD-Network to Promote Linguistic Diversity, l à tout pèrt al endrez de n video, en colaborazion co la Cèsa de Paussa de Fascia, olache dotrei operatores del setor sozio-assistenzièl fèsc sia testimonianza su la doura del lengaz dal post per didèr la comunicazion coi ghesć. Furlan, catalan, valecian, basch, ladin, frijon, galeis, ma ence svedeis te la Finlandia e unghereis te la Romania, l é dotrei ejempies de lengac che vegn durà duc i dis te situazions te cheles che l lengaz, chel de la mère, l sciauda ite i cheres e l fèsc sentir a cèsa ti moments senestres.

Giornata del personale sanitario: il messaggio dell' assessore Tonina

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"In un'epoca segnata dalla tecnologia, tra intelligenza artificiale e grandissime aspettative nei confronti della scienza non possiamo dimenticarci che il vero miracolo sta nelle persone. Sono loro a fare la differenza, persino quando la lotta è impari e sembra destinarci alla sconfitta. Ma non è mai sconfitta se a vincere è l'umanità. Per questo voglio dedicare un pensiero speciale alle donne e agli uomini che ogni giorno lavorano con passione e altruismo per la salute del prossimo". Con queste parole l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina interviene oggi nella giornata nazionale dedicata al personale sanitario, socio sanitario e socio assistenziale nonché a tutti i volontari che operano nel settore. "C'è solo un parola che possiamo pronunciare oggi come tutti gli altri giorni dell'anno - aggiunge Tonina - e questa parola è grazie. Una gratitudine che tutta la nostra comunità deve coltivare, ricordando i periodi difficili del Covid, ma ogni singolo momento in cui mani amiche ed esperte cercano di prendersi cura dell'altro. È il modo più nobile per rendere onore alla nostra comunità ed il senso più autentico del nostro stesso essere terra autonoma che fonda le proprie radici nel saper vivere pensando sempre ad un bene comune, al di sopra di qualsiasi forma di egoismo. Buona giornata ai nostri sanitari e grazie davvero".

La Val di Sole: un territorio "amico della salute"

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E' entrato nel vivo il nuovo laboratorio territoriale "Vivere la Salute in Val di Sole”; l'iniziativa si colloca all'interno della "Strategia Nazionale delle Aree Interne" per lo sviluppo dei territori più periferici, che vede la Val di Sole come area di interesse nella Provincia autonoma di Trento. L'obiettivo è di avvicinare l'assistenza sanitaria ai cittadini e dotarli di utili strumenti innovativi a supporto della gestione della propria salute. Il progetto è coordinato dal Dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia e realizzato attraverso TrentinoSalute4.0, il centro di competenza per la sanità digitale costituito da Provincia, Azienda sanitaria e Fondazione Bruno Kessler.

L'importanza di stili di vita corretti per prevenire le malattie cardiovascolari

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Operatori a confronto sul tema della prevenzione. Questa mattina nell’ospedale Santa Chiara di Trento si è tenuto “Porte aperte in cardiologia”, l’incontro dedicato al progetto di prevenzione cardiovascolare in Trentino. Organizzato da Anmco ed Heart Care Foundation con la collaborazione di Almac, Cerotto sul cuore onlus e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, il meeting ha posto l’accento sull’importanza dei comportamenti corretti e di stili di vita sani per prevenire le malattie cardiovascolari: “Lavorare sulla prevenzione garantisce una maggiore prospettiva di vita - ha spiegato l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina nel ringraziare i presenti -. La prevenzione ha un significato molto importante di fronte alle due tematiche attuali che ci riguardano, la denatalità e l’invecchiamento della popolazione. Diventa così fondamentale esercitarla attraverso corretti comportamenti e stili di vita, ma anche e soprattutto attraverso gli insegnamenti degli operatori sanitari”.

Oggi è la giornata internazionale dell’epilessia

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Sabato 24 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 13, si terrà a Trento, nella sala riunioni della Fondazione Caritro, in via Calepina 1, un incontro con i professionisti coinvolti nella cura dell’epilessia. L’evento, organizzato in occasione della giornata internazionale dell’epilessia che si celebra oggi, 12 febbraio, è aperto a tutti e sarà l’occasione per confrontarsi con specialisti ed esperti della patologia che saranno a disposizione del pubblico per rispondere a domande, chiarire dubbi e timori oltre a fornire informazioni su quanto viene fatto in Trentino. Per l’occasione, fino a domenica 25 febbraio, la sede di Apss a Trento si tinge di viola, il colore simbolo della giornata internazionale.

Sta nascendo la Casa - Ospedale di Comunità di Ala

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Prosegue l'operazione ascolto dell’assessore alla salute Mario Tonina, con una delle ultime tappe sul territorio: proprio oggi l'assessore si è recato al presidio socio-sanitario di Ala, assieme al direttore generale dell'Azienda sanitaria, Antonio Ferro e al direttore del Distretto Sud Luca Fabbri. Fra i presenti anche la dirigente del Servizio amministrazione ospedale-territorio - Distretto sud Ilaria Maraner, la direttrice della U.O. Organizzazione Servizi sanitari di base Carmela Scozzafava, l'ingegner Claudio Cortelletti del Dipartimento infrastrutture di Apss, la referente della struttura Lia Gobbi, nonché il presidente della Apsp Ubaldo Campagnola di Avio Andrea Bandera, il presidente dell'associazione Stella d'Oro Maurizio Bombana. La visita ha rappresentato l'occasione per un sopralluogo ai lavori di trasformazione del Presidio socio-sanitario di Ala in una Casa della Comunità Hub e in un Ospedale di Comunità, grazie al contributo dei fondi del PNRR. L'intervento, del costo complessivo di quasi 4,2 milioni di euro, si concluderà nel 2026, e vedrà la creazione di un modulo di 17 posti letto destinati alle cure intermedie, di un'area dedicata alla continuità assistenziale e agli ambulatori, nonché degli spazi che accoglieranno la funzione di Rsa. L'investimento sul territorio sale a circa 7,3 milioni di euro se si aggiungono anche due interventi già conclusi: la realizzazione della Casa della Salute, 2.860.000 euro, e della cabina elettrica, 280.000 euro.

L'assessore Tonina al Centro sanitario di Mezzolombardo

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Ultime tappe per l’«operazione ascolto» dell’assessore alla salute Mario Tonina, in visita oggi al Centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo, dove ha incontrato il personale di un presidio strategico nell’ambito dell’assistenza territoriale per i cittadini della piana Rotaliana e dell’altopiano della Paganella. Il San Giovanni è un centro con attività specialistiche in continua implementazione e sede della Medicina di gruppo integrata e del servizio di continuità assistenziale. Ad accompagnare l’assessore nella sua visita alla moderna struttura di Mezzolombardo, il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, la direttrice del Distretto nord Chiara Marangon e la direttrice delle cure primarie del Distretto nord Daniela Zanon. Erano presenti all’incontro con il personale anche la direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi, la direttrice amministrativa Sara Girardi e il direttore del Dipartimento transmurale di salute mentale Claudio Agostini.

Scuole che promuovono salute: 73 adesioni alla Rete

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Lezioni nel bosco, orti didattici curati insieme alle famiglie e agli agricoltori locali, piedibus, percorsi sicuri casa-scuola in bici, uscite sul territorio in collaborazione con le associazioni, progetti per favorire la convivenza e l’inclusione. Sono solo alcune delle tante esperienze messe in campo dai 73 istituti della Rete trentina delle scuole che promuovono salute, riuniti per la prima volta lo scorso 17 gennaio per condividere e implementare le buone pratiche avviate nelle rispettive realtà. Si tratta di istituti, di ogni ordine e grado, impegnati quotidianamente in progetti e percorsi di promozione della salute. Là dove l’educazione alla salute non è solo una «materia» insegnata durante le lezioni, ma è parte integrante dell’attività didattica quotidiana. L’evento, organizzato dal Dipartimento istruzione della Pat e dal Dipartimento di prevenzione di Apss, ha visto la partecipazione di 70 persone, tra dirigenti scolastici, docenti referenti per l’educazione alla salute e altri docenti.

La vicepresidente Gerosa alla 23^ Marcialonga Stars: “Lo sport unisce attorno a progetti importanti”

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“Lo sport unisce attorno a progetti importanti”: la vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, ha commentato così la sua partecipazione oggi, a Lago di Tesero, alla ventitreesima edizione della Marcialonga Stars.

“Nuove vite di sport”, rinascere con l’attività sportiva

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Promuovere la pratica dell’attività sportiva paralimpica attraverso dimostrazioni sul campo e incontri con campioni di vari sport. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Nuove vite di sport” che si è tenuta oggi all’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana in collaborazione con gli atleti e lo staff di Obiettivo3, fondato nel 2017 dal campione Alex Zanardi, per avviare allo sport e sostenere le persone diversamente abili. Presenti all’evento la vicepresidente e assessore allo sport Francesca Gerosa, l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, il presidente del Comitato italiano paralimpico del Trentino Alto Adige Massimo Bernardoni e il direttore del dipartimento transmurale di riabilitazione di Apss Jacopo Bonavita. Tra il pubblico anche il sindaco di Pergine Valsugana Roberto Oss Emer e il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Specialistica ambulatoriale, arriva la figura del responsabile di branca

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La Giunta provinciale ha approvato oggi l’accordo provinciale transitorio per i medici specialisti ambulatoriali convenzionati con l’Azienda sanitaria, sottoscritto il 21 dicembre scorso, che disciplina la figura del responsabile di branca, prevista dall’Accordo collettivo nazionale e la cui introduzione è stata sollecitata dall’Azienda sanitaria nell’ambito del percorso di riorganizzazione interna, al fine di favorire una maggiore integrazione tra gli specialisti e le direzioni aziendali. "Queste figure - commenta l'assessore alla salute Mario Tonina - rivestono un importante compito di coordinamento e di supporto dell’attività degli specialisti ambulatoriali per assicurare uniformità nell’erogazione delle prestazioni nelle strutture aziendali, possono poi formulare proposte su tematiche inerenti l'attività specialistica e di miglioramento del servizio".

Fugatti: “L’accoglienza sia responsabile. No a chi non rispetta le regole“

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“Ringraziamo il vescovo per aver messo a disposizione nuovi posti letto per l’emergenza freddo ma al tempo stesso anche il commissario del governo, il questore e tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando per la sicurezza della città”. Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nel confermare che da questa sera saranno attivati 30 posti letto a Casa San Nicolò dove è stato allestito un dormitorio temporaneo per rinforzare la rete delle altre strutture di accoglienza notturna già presenti sul territorio. “Il Trentino - commenta Fugatti - è pronto a fare la sua parte, ma l’accoglienza non può trasformarsi in premesse che sfociano in guerriglia urbana e altre condotte criminose. Ecco perché occorre fermezza e severità verso chi non rispetta le regole. Le stesse situazioni di emergenza vanno gestite tenendo saldo questo principio, consapevoli del grande sforzo richiesto a chi ha il compito di far rispettare la legge e, viceversa, a chi è impegnato per garantire quella solidarietà ed umanità che hanno sempre contraddistinto il Trentino. Ma solidarietà e rispetto sono una cosa sola: per questo chiederemo con la massima fermezza l’allontanamento dei soggetti che con le loro azioni hanno dimostrato di non rispettare chi li ha accolti”.

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

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La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".

Trasporto sanitario urgente: i criteri per i contributi alle associazioni

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Oggi la Giunta provinciale - su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina - ha approvato i criteri per la concessione di contributi rivolti alle associazioni di volontariato che svolgono il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza in convenzione con il Servizio sanitario provinciale. Si tratta di un contributo - previsto dalla legge di assestamento del bilancio di previsione della Provincia - che punta a mantenere e sviluppare la componente volontaristica, elemento imprescindibile a supporto delle istituzioni e delle attività con finalità sociali, ed è rivolto allo svolgimento di attività, diverse da quelle legate al trasporto sanitario, che hanno finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e svolte quali attività secondarie e strumentali. Per queste attività inoltre è riconosciuto un ulteriore contributo forfettario annuo alle associazioni che si avvalgono in via esclusiva di personale volontario. Il provvedimento prevede l'erogazione dei 100 euro annui a volontario attivo per tutte le associazioni, nonché l'erogazione di un ulteriore contributo massimo di 25mila euro annui a quelle che si avvalgono di soli volontari. Sono 600.000 euro le risorse impegnate per il 2023 e già confermate per il 2024. "Con l'approvazione di questa delibera - sottolinea l'assessore alla salute Mario Tonina - concludiamo con successo il percorso avviato in collaborazione con le associazioni di volontariato per l'assegnazione di contributi forfetari al di fuori degli accordi stipulati con APSS. Questi contributi offrono l'opportunità per valorizzare il ruolo fondamentale del volontariato, che rappresenta un pilastro insostituibile nel sostegno alle istituzioni e nelle attività con finalità sociali. Inoltre, contribuiscono in modo significativo al mantenimento del volontariato trentino impegnato nel servizio di trasporto sanitario. La collaborazione di tutte le parti coinvolte è testimone del nostro impegno per una comunità più solidale e per garantire la continuità di servizi essenziali per il benessere di tutti."

Auguri di Natale nella sede centrale di Apss

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Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 10mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2023 fotografano una sanità trentina che pur con qualche difficoltà si conferma ancora di eccellenza e capace di stare al passo con i tempi. È questo il messaggio emerso dagli interventi di questa mattina in occasione degli auguri di Natale nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tradizione rinnovata dopo gli anni della pandemia. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future. Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche il nuovo assessore alla salute Mario Tonina, la prorettrice vicaria dell’Università di Trento Paola Iamiceli, l’ex rettore Paolo Collini e in rappresentanza dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui.

L’assessore alla salute in visita all’ospedale di Rovereto

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Ieri pomeriggio l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore sanitario Giuliano Mariotti, dalla direttrice dell’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha fatto visita all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Quella in Vallagarina è la sesta tappa, dopo Tione, Cavalese, Borgo Valsugana, Cles e Arco, di un ciclo di incontri con il personale delle strutture sanitarie di Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’aula magna dell’ospedale vi erano la direttrice dell’ospedale Camilla Mattiuzzi, il direttore del distretto sud Luca Fabbri oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina sulle sfide del Servizio sanitario: "Garantire risposte ai cittadini facendo leva sull'Autonomia"

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"Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul ruolo del servizio sanitario provinciale e sulle prospettive che ci attendono nel prossimo futuro. Sappiamo che le problematiche sono tante e complesse: accanto alla carenza dei professionisti, vi è la crescita dei costi del servizio sanitario provinciale a seguito dell’aumento delle cronicità.Vi è poi il ruolo del privato accreditato e quello delle strutture private, per non parlare dei tanti interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sul patrimonio edilizio, compresa l’area cruciale delle Rsa e della non autosufficienza. Le sfide sono davvero tante, ma io voglio assicurarvi che sarò al vostro fianco, che vi ascolterò, che cercherò dove possibile di individuare risposte, magari perseguendo nuove strade che facciano leva sulla nostra speciale Autonomia: abbiamo una responsabilità come amministratori, dobbiamo gestire l’autonomia al meglio, dobbiamo distinguerci, essere un modello per le altre regioni, dare il massimo per i nostri cittadini". Così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è intervenuto all'incontro rivolto alla stampa sulla sanità pubblica che si è tenuto stamattina a Palazzo Geremia a Trento in occasione dei quarantacinque anni dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale. Hanno portato il loro contributo anche il sindaco Franco Ianeselli, i presidenti dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento Marco Ioppi e dell'Ordine delle professioni Infermieristiche Daniel Pedrotti, il presidente della Consulta provinciale per la Salute Renzo Dori e il presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) Mario Cristofolini. Presente anche il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro.

Oggi l’assessore Tonina ha visitato il Santa Chiara

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Oggi in tarda mattinata l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal Consiglio di direzione e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha incontrato il personale dell’ospedale Santa Chiara di Trento nell’ultima tappa del suo giro nelle strutture ospedaliere dell’Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’auditorium dell’ospedale vi erano il direttore dell’ospedale Michele Sommavilla e la direttrice del distretto nord Chiara Marangon oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.