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“Nuove vite di sport”, rinascere con l’attività sportiva

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Promuovere la pratica dell’attività sportiva paralimpica attraverso dimostrazioni sul campo e incontri con campioni di vari sport. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Nuove vite di sport” che si è tenuta oggi all’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana in collaborazione con gli atleti e lo staff di Obiettivo3, fondato nel 2017 dal campione Alex Zanardi, per avviare allo sport e sostenere le persone diversamente abili. Presenti all’evento la vicepresidente e assessore allo sport Francesca Gerosa, l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, il presidente del Comitato italiano paralimpico del Trentino Alto Adige Massimo Bernardoni e il direttore del dipartimento transmurale di riabilitazione di Apss Jacopo Bonavita. Tra il pubblico anche il sindaco di Pergine Valsugana Roberto Oss Emer e il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Specialistica ambulatoriale, arriva la figura del responsabile di branca

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La Giunta provinciale ha approvato oggi l’accordo provinciale transitorio per i medici specialisti ambulatoriali convenzionati con l’Azienda sanitaria, sottoscritto il 21 dicembre scorso, che disciplina la figura del responsabile di branca, prevista dall’Accordo collettivo nazionale e la cui introduzione è stata sollecitata dall’Azienda sanitaria nell’ambito del percorso di riorganizzazione interna, al fine di favorire una maggiore integrazione tra gli specialisti e le direzioni aziendali. "Queste figure - commenta l'assessore alla salute Mario Tonina - rivestono un importante compito di coordinamento e di supporto dell’attività degli specialisti ambulatoriali per assicurare uniformità nell’erogazione delle prestazioni nelle strutture aziendali, possono poi formulare proposte su tematiche inerenti l'attività specialistica e di miglioramento del servizio".

Fugatti: “L’accoglienza sia responsabile. No a chi non rispetta le regole“

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“Ringraziamo il vescovo per aver messo a disposizione nuovi posti letto per l’emergenza freddo ma al tempo stesso anche il commissario del governo, il questore e tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando per la sicurezza della città”. Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nel confermare che da questa sera saranno attivati 30 posti letto a Casa San Nicolò dove è stato allestito un dormitorio temporaneo per rinforzare la rete delle altre strutture di accoglienza notturna già presenti sul territorio. “Il Trentino - commenta Fugatti - è pronto a fare la sua parte, ma l’accoglienza non può trasformarsi in premesse che sfociano in guerriglia urbana e altre condotte criminose. Ecco perché occorre fermezza e severità verso chi non rispetta le regole. Le stesse situazioni di emergenza vanno gestite tenendo saldo questo principio, consapevoli del grande sforzo richiesto a chi ha il compito di far rispettare la legge e, viceversa, a chi è impegnato per garantire quella solidarietà ed umanità che hanno sempre contraddistinto il Trentino. Ma solidarietà e rispetto sono una cosa sola: per questo chiederemo con la massima fermezza l’allontanamento dei soggetti che con le loro azioni hanno dimostrato di non rispettare chi li ha accolti”.

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

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La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".

Trasporto sanitario urgente: i criteri per i contributi alle associazioni

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Oggi la Giunta provinciale - su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina - ha approvato i criteri per la concessione di contributi rivolti alle associazioni di volontariato che svolgono il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza in convenzione con il Servizio sanitario provinciale. Si tratta di un contributo - previsto dalla legge di assestamento del bilancio di previsione della Provincia - che punta a mantenere e sviluppare la componente volontaristica, elemento imprescindibile a supporto delle istituzioni e delle attività con finalità sociali, ed è rivolto allo svolgimento di attività, diverse da quelle legate al trasporto sanitario, che hanno finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e svolte quali attività secondarie e strumentali. Per queste attività inoltre è riconosciuto un ulteriore contributo forfettario annuo alle associazioni che si avvalgono in via esclusiva di personale volontario. Il provvedimento prevede l'erogazione dei 100 euro annui a volontario attivo per tutte le associazioni, nonché l'erogazione di un ulteriore contributo massimo di 25mila euro annui a quelle che si avvalgono di soli volontari. Sono 600.000 euro le risorse impegnate per il 2023 e già confermate per il 2024. "Con l'approvazione di questa delibera - sottolinea l'assessore alla salute Mario Tonina - concludiamo con successo il percorso avviato in collaborazione con le associazioni di volontariato per l'assegnazione di contributi forfetari al di fuori degli accordi stipulati con APSS. Questi contributi offrono l'opportunità per valorizzare il ruolo fondamentale del volontariato, che rappresenta un pilastro insostituibile nel sostegno alle istituzioni e nelle attività con finalità sociali. Inoltre, contribuiscono in modo significativo al mantenimento del volontariato trentino impegnato nel servizio di trasporto sanitario. La collaborazione di tutte le parti coinvolte è testimone del nostro impegno per una comunità più solidale e per garantire la continuità di servizi essenziali per il benessere di tutti."

Auguri di Natale nella sede centrale di Apss

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Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 10mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2023 fotografano una sanità trentina che pur con qualche difficoltà si conferma ancora di eccellenza e capace di stare al passo con i tempi. È questo il messaggio emerso dagli interventi di questa mattina in occasione degli auguri di Natale nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tradizione rinnovata dopo gli anni della pandemia. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future. Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche il nuovo assessore alla salute Mario Tonina, la prorettrice vicaria dell’Università di Trento Paola Iamiceli, l’ex rettore Paolo Collini e in rappresentanza dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui.

L’assessore alla salute in visita all’ospedale di Rovereto

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Ieri pomeriggio l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore sanitario Giuliano Mariotti, dalla direttrice dell’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha fatto visita all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Quella in Vallagarina è la sesta tappa, dopo Tione, Cavalese, Borgo Valsugana, Cles e Arco, di un ciclo di incontri con il personale delle strutture sanitarie di Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’aula magna dell’ospedale vi erano la direttrice dell’ospedale Camilla Mattiuzzi, il direttore del distretto sud Luca Fabbri oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina sulle sfide del Servizio sanitario: "Garantire risposte ai cittadini facendo leva sull'Autonomia"

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"Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul ruolo del servizio sanitario provinciale e sulle prospettive che ci attendono nel prossimo futuro. Sappiamo che le problematiche sono tante e complesse: accanto alla carenza dei professionisti, vi è la crescita dei costi del servizio sanitario provinciale a seguito dell’aumento delle cronicità.Vi è poi il ruolo del privato accreditato e quello delle strutture private, per non parlare dei tanti interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sul patrimonio edilizio, compresa l’area cruciale delle Rsa e della non autosufficienza. Le sfide sono davvero tante, ma io voglio assicurarvi che sarò al vostro fianco, che vi ascolterò, che cercherò dove possibile di individuare risposte, magari perseguendo nuove strade che facciano leva sulla nostra speciale Autonomia: abbiamo una responsabilità come amministratori, dobbiamo gestire l’autonomia al meglio, dobbiamo distinguerci, essere un modello per le altre regioni, dare il massimo per i nostri cittadini". Così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è intervenuto all'incontro rivolto alla stampa sulla sanità pubblica che si è tenuto stamattina a Palazzo Geremia a Trento in occasione dei quarantacinque anni dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale. Hanno portato il loro contributo anche il sindaco Franco Ianeselli, i presidenti dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento Marco Ioppi e dell'Ordine delle professioni Infermieristiche Daniel Pedrotti, il presidente della Consulta provinciale per la Salute Renzo Dori e il presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) Mario Cristofolini. Presente anche il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro.

Oggi l’assessore Tonina ha visitato il Santa Chiara

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Oggi in tarda mattinata l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal Consiglio di direzione e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha incontrato il personale dell’ospedale Santa Chiara di Trento nell’ultima tappa del suo giro nelle strutture ospedaliere dell’Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’auditorium dell’ospedale vi erano il direttore dell’ospedale Michele Sommavilla e la direttrice del distretto nord Chiara Marangon oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina: "Arco, tassello fondamentale della rete ospedaliera provinciale"

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Prosegue "l'operazione ascolto" voluta dall'assessore alla salute, Mario Tonina, che ieri pomeriggio si è recato all'ospedale dell'Alto Garda e Ledro per incontrare i tanti professionisti della sanità che qui operano. "Questi momenti di incontro con voi per me sono preziosi - sono state le parole che l'assessore provinciale ha rivolto al personale -, voglio ringraziarvi per quanto avete fatto durante il Covid e per il vostro impegno quotidiano, ma anche ascoltare le vostre richieste e proposte. In questo ospedale, che rappresenta un tassello fondamentale della nostra rete ospedaliera, ci sono delle eccellenze riconosciute non solo sul territorio locale, ma anche a livello provinciale, come l'ambito della procreazione medicalmente assistita o quello legato alla pneumologia. Fondamentali poi i servizi che danno una risposta di prossimità in un'area ad alta vocazione turistica, come la medicina interna ed il pronto soccorso. Vi sono naturalmente aspetti sui quali concentrare la nostra attenzione, in primis, lo sappiamo, quello legato al personale, ma siamo convinti che facendo squadra, lavorando insieme, anche sperimentando strade nuove, riusciremo a superare le criticità". Fra le proposte, la necessità di "fidelizzare i giovani alle professioni sanitarie", un percorso che ora in Trentino si completa grazie anche all'attivazione, voluta dalla precedente amministrazione, del corso di laurea in medicina e chirurgia, come ha concluso Tonina. Accanto all'assessore provinciale, vi era il direttore generale dell'Apss Antonio Ferro, con il direttore del Distretto Sud Luca Fabbri e la direttrice amministrativa Sara Girardi. Ad illustrare l'attività della struttura e i suoi punti di forzi sono stati il direttore dell'ospedale Alto Garda e Ledro, Andrea Ziglio, nonché i direttori e dirigenti medici Romano Nardelli, Marco Cavana, Alessandro Carrara, Federica Portolan, Adriano Anesi, Arne Luehwink, Marco Golio, Michela Capelli e la coordinatrice Donatella Maffei.

Il "grazie" dell'assessore Tonina alla cooperativa AbilNova che compie 15 anni

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La cooperativa sociale AbilNova, attiva nel campo della disabilità sensoriale, sia visiva che auditiva, ha festeggiato il traguardo dei suoi primi 15 anni di attività, e lo ha fatto anche con un convegno, "Quindi-ci siamo! – Una storia di progetto, servizi e persone”, tenutosi oggi presso la Erickson di Gardolo, a cui ha portato i suoi saluti l'assessore provinciale alla cooperazione, politiche sociali e salute Mario Tonina. "Un sincero grazie alle tante persone che operano nel vostro mondo. - ha detto Tonina rivolgendosi al pubblico in sala e ai relatori che aveva al fianco sul palco, il presidente di AbilNova Giuseppe Fratea e il direttore Ferdinando Ceccato. - Questo di oggi è un momento di festa ma anche un'occasione per guardare avanti, darsi degli ulteriori obiettivi. Come Provincia autonoma continueremo a sostenervi con convinzione, nell’interesse delle persone che beneficiano del vostro operato e anche dei valori della cooperazione che dobbiamo alimentare e mantenere vivi. Nella scorsa legislatura è stato siglato un accordo istituzionale fra la Provincia e la Federazione della cooperazione, che conteneva impegni precisi per dare un futuro al movimento cooperativo e soprattutto alle cooperative sociali, che manifestano un’attenzione e una sensibilità preziose anche per la nostra Autonomia speciale. Nella mia duplice veste di assessore alla cooperazione e alla salute ribadisco la nostra volontà di continuare su questa strada, coniugando il lavoro di assistenza, soprattutto nelle scuole, e lo sviluppo della cultura dell'integrazione. I risultati non mancheranno". "Nuovi obiettivi ne abbiamo, - gli ha fatto eco puntualmente il direttore di AbilNova Ceccato - anche nel settore sanitario, ma sappiamo di poterli raggiungere solo con il sostegno provinciale. Ci prendiamo l'impegno di illustrali a breve all'assessore per impostare un cammino comune".

Tonina: la Provincia a fianco della sanità trentina

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"Il nostro personale medico-sanitario è impegnato ogni giorno ad offrire un servizio di eccellenza ai suoi pazienti, riconosciuto anche dalle altre regioni. Grazie alla nostra Autonomia ancora una volta possiamo distinguerci ed essere d’esempio. Le difficoltà certo rimangono, ne ero consapevole quando ho accolto le responsabilità connesse alla gestione di un assessorato come questo, difficile ma sfidante. Responsabilità che mi assumerò fino un fondo, come ho ribadito nell'iniziare il mio nuovo incarico visitando le strutture ospedaliere del territorio e mettendomi all'ascolto di coloro che vi operano". Con queste parole l'assessore provinciale alla sanità Mario Tonina ha salutato oggi la vasta platea di professionisti del settore sanitario intervenuta alla nona edizione del Congresso Trentino di Chirurgia, tenutosi presso il Grand Hotel Trento. "Dobbiamo affrontare innanzitutto il problema della carenza di personale - ha proseguito l'assessore Tonina - in Trentino forse più infermieristico che medico, e ciò impone un lavoro culturale e informativo capillare, per sensibilizzare i giovani sull’importanza di queste professioni. E' importante inoltre accrescere la considerazione di tutte le persone che lavorano in ambito sanitario, un fattore importante tanto quanto la gratificazione economica. La prossima settimana porterò in Giunta un piano di formazione triennale che prevederà anche nuove forme di comunicazione per avvicinare i cittadini al vostro lavoro. La sanità è fatta inoltre anche di sociale e quindi sono indispensabili i servizi territoriali, specie a fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione. L’amministrazione provinciale c’è, è al vostro fianco, farà ciò che deve. E speriamo di vedere in futuro finalmente prendere forma il nuovo polo ospedaliero".

Un albero di Natale speciale per l'Ospedale di Cavalese

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Oggi una delegazione di studenti e professori della Scuola del legno del Centro di formazione professionale ENAIP di Tesero hanno consegnato all’Ospedale di Cavalese un albero di Natale realizzato con il legno degli abeti rossi colpiti dal bostrico. Assieme all’albero, che resterà nella nell’atrio principale per tutte le festività natalizie, sono stati consegnati alcuni dolci preparati con cura dagli studenti della Scuola alberghiera di Tesero. Un segno di vicinanza ai pazienti e operatori e per trasmettere la gioia e il calore delle festività.

L'assessore Tonina in visita all'ospedale di Cles

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Continua a ritmi serrati «l’operazione ascolto» del neo assessore alla salute Mario Tonina, che dopo Tione, Cavalese e Borgo Valsugana ha fatto oggi tappa a Cles per incontrare direttori di Unità operativa, coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento delle Valli del Noce e del distretto nord. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dalla direttrice amministrativa Sara Girardi e dal direttore medico dell’ospedale Armando Borghesi ha visitato alcuni reparti del nosocomio dopo un confronto a tutto tondo con il personale. Al centro del dibattito, le eccellenze e anche le difficoltà di un ospedale come quello di Cles con un ruolo strategico nella rete dei servizi ospedalieri trentini, ma che, al pari di altri presidi territoriali, sconta una costante criticità nel reperimento di personale. Su questo fronte massimo impegno è stato garantito dall’assessore e dai vertici dell’Azienda sanitaria nel mantenere anche a livello territoriale servizi di qualità, rendendo la struttura di riferimento per le Valli di Non e Sole sempre più attrattiva per i professionisti e per i pazienti.

Tonina a Borgo Valsugana: "Importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino"

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"Questo di oggi vuole essere un momento di conoscenza e di ascolto. È importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino e sono certo che i vostri suggerimenti saranno utili per me e saranno soprattutto l'inizio di una condivisione, perché le scelte finali che spettano alla politica sono il frutto di un percorso da fare assieme. Ringrazio voi che siete presenti e vi prego di portare il mio ringraziamento a tutto il personale di questa struttura che con il proprio lavoro, con impegno, serietà e passione garantisce un servizio di accoglienza e un senso di sicurezza per le persone che arrivano in ospedale. Solo voi fate la differenza, l'avete fatta nel periodo del Covid e con la vostra professionalità continuate a farlo. La nostra Provincia ha il compito di trasmettere la responsabilità e i valori dell'Autonomia speciale anche attraverso la giusta considerazione del vostro lavoro, un lavoro di squadra che garantisce un servizio pubblico importante". Così l'assessore alla salute Mario Tonina al personale dell'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana che ha visitato nel pomeriggio di ieri, accompagnato dal direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro e dalla direttrice per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi. Ad accoglierli la direttrice dell'ospedale Silvia Atti, il coordinatore infermieristico della direzione medica Enrico Lenzi, la posizione organizzativa di Borgo Claudia Benedetti, il direttore del distretto Est Enrico Nava e il dirigente amministrativo del distretto Armando Toniolatti, assieme ai direttori delle Unità operative e ai coordinatori, oltre a rappresentanti dei vari profili professionali che fanno capo alla struttura ospedaliera e al distretto Est. Dopo l'incontro in sala riunioni, che ha visto la presentazione dell'ospedale e dei servizi territoriali e gli interventi degli operatori sanitari, l'assessore ha visitato la struttura, nella quale sono in corso di lavori di miglioramento e ampliamento, per circa 3.800 metri quadri di nuova edificazione.

Sala ibrida dell'ospedale Santa Chiara di Trento: entro fine 2024 sarà realtà

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Sarà operativa entro la fine del 2024 la nuova sala ibrida a servizio dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Domani sarà infatti pubblicato sulla Gazzetta Europea il bando per una procedura aperta per la fornitura con installazione di una struttura prefabbricata chiavi in mano. Si tratta della realizzazione di una sala operatoria ibrida, utilizzando un acronimo inglese HOR Hybrid Operating Room, completa di arredi e tecnologie. Sarà una sala operatoria di dimensioni maggiorate in cui sono presenti apparecchiature radiologiche, che consentono di svolgere sia l'attività chirurgica tradizionale sia interventistica a guida radiologica. L'intervento, che ha un costo complessivo di 4.9 milioni di euro, è interamente finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. La nuova sala consentirà un notevole passo avanti dal punto di vista strutturale e tecnologico grazie alle potenzialità messe in campo dai professionisti trentini. Il progetto, pianificato nella precedente legislatura e fortemente sostenuto dal precedente assessore Stefania Segnana, ha visto oggi la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dell'assessore alla salute Mario Tonina, del direttore generale di APSS Antonio Ferro e della direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "La nuova sala ibrida - ha sottolineato il presidente Fugatti - trasmette la volontà di continuare a investire sull’ospedale Santa Chiara, pur avendo già programmato la realizzazione del nuovo ospedale. Come abbiamo sempre detto, non si deve interrompere il processo di riqualificazione tecnologica. Vogliamo un ospedale operativo ed efficiente. Ecco perché continuiamo a investire, anche in questo periodo transitorio, che ci porterà ad avere il nuovo polo ospedaliero universitario." “I drammatici fatti di questi giorni all'ospedale di Tivoli ci dimostrano come sia necessario continuare a presidiare le nostre strutture anche da un punto di vista della sicurezza. Attraverso questa nuova sala ibrida finanziata totalmente con risorse provinciali - ha spiegato l'assessore Tonina - ci impegniamo a fornire una soluzione innovativa per arricchire l’offerta di prestazioni operatorie. In questo modo riusciamo non solo a rispondere alle esigenze del presente ma - dal momento che la struttura potrà essere riutilizzata in futuro nel nuovo polo ospedaliero universitario - anche a garantire una prospettiva di lungo termine.”

Ospedale Cavalese, la visita dell'assessore Tonina

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Prosegue a Cavalese il percorso di confronto e ascolto del nuovo assessore alla salute Mario Tonina, che questo pomeriggio ha incontrato i direttori medici, i coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento per le valli di Fiemme, Fassa, Cembra e del distretto est. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore del distretto est Enrico Nava e dal direttore medico dell’ospedale f.f. Serena Pancheri, ha ascoltato a lungo il personale medico e infermieristico condividendo con loro punti di forza e problematiche di un presidio ospedaliero che vuole garantire prestazioni di qualità e di prossimità ai cittadini delle valli di Fiemme e Fassa ed essere allo stesso tempo un ospedale all’avanguardia sul fronte di alcune specializzazioni come ortopedia e proctologia.

Ospedale Santa Chiara di Trento, entro fine 2024 un nuovo spazio operativo

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Entro fine 2024 l’ospedale Santa Chiara di Trento avrà a disposizione un nuovo spazio operativo. Per presentare la novità è convocata una conferenza stampa per lunedì 11 dicembre alle ore 10 in Sala Belli al Palazzo della Provincia a Trento alla quale interverranno il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di APSS Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani.

Vaccino Covid: open day sabato 16 dicembre

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Dopo un anno si rinnova l’appuntamento con le giornate ad accesso libero per le vaccinazioni Covid. In linea con quanto indicato dal Ministero della salute e in accordo con l’Assessorato alla salute della Provincia autonoma di Trento, sarà effettuato anche in Trentino un open day vaccinazione Covid in tutti i punti vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Inoltre sono stati definiti nuovi orari per i test Covid con tampone naso-faringeo a carico del servizio sanitario provinciale (e quindi gratuiti) che potranno essere effettuati, con impegnativa del proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta nei punti prelievi Apss.