Qual è il ruolo del personale sanitario volontario - medici e infermieri - all'interno delle associazioni di volontariato, ed in particolare nella Croce Rossa? Se ne è parlato nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla CRI del Trentino oggi pomeriggio al Grand Hotel Trento, nel prosieguo di una giornata molto intensa per Croce Rossa, iniziata stamani a Rovereto, sul Colle di Miravalle, con l'adesione, assieme a Mezzaluna Rossa, alla Fondazione Campana dei Caduti. Ad aprire i lavori, l'assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana, che ha ripreso un concetto espresso più volte nel corso di questa giornata dalle pubbliche autorità, quello della forte propensione al volontariato della popolazione trentina."Il vostro apporto è fondamentale - ha detto Segnana rivolgendosi ai volontari di Croce Rossa presenti in sala - ed è per questo che anche la Provincia si interroga su come diffondere più efficacemente nella scuola e nella società i vostri valori, affinché si produca nel tempo anche una ragionevole immissione di nuove energie". Riferendosi poi ad un impegno recente che molti trentini hanno potuto toccare con mano, l'assessore Segnana ha ringraziato la Croce Rossa "per quello che ha fatto nel periodo del Covid, anche in affiancamento al personale medico-sanitario, sul versante della gestione delle campagne vaccinali, dei servizi di centralino, dell'aiuto concreto portato alle persone in tante situazioni di bisogno". Nel prosieguo dei lavori si è parlato di come evolve il rapporto fra professioni mediche e volontariato, e anche di problematiche specifiche relative al dovere di intervento nelle situazioni di emergenza e alla responsabilità civile e penale del volontario, Un confronto serrato e molto utile, anche per profilare scenari futuri all'insegna di una sempre più stretta collaborazione.