L’intervento di bonifica del rio Lavisotto a Trento sta procedendo in modo positivo, seguendo il progetto autorizzato da Ispra, e con il costante monitoraggio della qualità ambientale che registra valori assolutamente sotto controllo. La presenza di cattivi odori avvertiti dai cittadini, eventualità che era già stata evidenziata alla presentazione dell’opera, si è effettivamente verificata, ma non deve assolutamente far preoccupare. È dovuta alla limitata diffusione nell’aria di naftalene, sostanza volatile di odore acre, a causa delle attività di iniezione dei materiali che servono per consolidare e impermeabilizzare l’alveo, al termine delle attività di pulizia e bonifica delle sostanze inquinanti. La Provincia ha tuttavia inviato una proposta migliorativa al ministero, proprio per limitare al massimo la diffusione della sostanza che in ogni caso, nelle concentrazioni evidenziate, non rappresenta un rischio per la salute dei cittadini. È il chiarimento riguardo al progetto di bonifica delle rogge demaniali fornito nella conferenza stampa nella sede di piazza Dante. Presenti, fra gli altri, il vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente Mario Tonina, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore comunale Ezio Facchin, insieme ai tecnici di Appa-Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, Apop-Agenzia provinciale opere pubbliche, Apss-Azienda provinciale per i servizi sanitari e del Dipartimento provinciale territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione.