Individuata come eccellenza nel trattamento delle malattie rare, Trento è per la prima volta tra le 18 città italiane prescelte per la Giornata Malattie Neuromuscolari. Coordinata dai ricercatori del Centro Clinico NeMO Trento e dell’Unità operativa multizonale di neurologia dell’APSS, oggi si è celebrata la Giornata all’Auditorium del Centro per i Servizi Sanitari di APSS, con un seminario alla presenza delle Istituzioni, degli operatori e della comunità dei pazienti. “Focus sulle malattie rare in questi giorni in Trentino: pochi giorni fa Riva del Garda ha ospitato i lavori della convention scientifica di Fondazione Telethon, che ha coinvolto i principali attori del mondo delle malattie rare, oggi invece a Trento, nell’ambito della Giornata sulle Malattie Neuromuscolari, in questo convegno coordinato dal Centro Clinico NeMO vengono presentati i progressi clinici e scientifici riguardanti le malattie neuromuscolari, che per il 90% sono appunto malattie rare spesso a carattere degenerativo - sono state le dichiarazioni dell'assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in apertura del convegno -. Sappiamo, come l’esperienza del Centro Clinico NeMO avviato in Trentino, e precisamente presso l’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, ci insegna, che solo una diagnosi corretta e tempestiva, adeguati trattamenti e una presa in carico multispecialistica possono garantire una migliore qualità di vita di questi pazienti. Non possiamo poi dimenticare - ha concluso l’assessore - che il Centro NeMO è stato aperto a marzo 2021, in piena pandemia. E oggi siamo qui, a due anni dell'inaugurazione, proprio nella Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, istituita per conservare e rinnovare il ricordo di tutti coloro che questa terribile emergenza pandemica ha portato con sé”.