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Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria di Apss: in arrivo 9 milioni di euro

Approvate le direttive ad Apran, l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale per la stipula degli accordi, riguardanti il riconoscimento delle misure di armonizzazione previste con la legge di stabilità provinciale 2023 a favore della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Servizio sanitario provinciale. Si tratta complessivamente di 9 milioni di euro che verranno messi a disposizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Per quanto riguarda la somma una tantum di 2 milioni di euro, Apran è stata incarica di uniformare il valore annuo dell’indennità di esclusività a favore della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria a quanto riconosciuto per tali professionisti dai relativi contratti collettivi nazionali vigenti - spiega l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Inoltre, sempre nell'ottica dell'armonizzazione prevista dalla legge di stabilità, si è demandato ad Apran di rideterminare i valori delle indennità previste dai contratti collettivi provinciali vigenti, per uniformarli a quelli nazionali. Per la copertura di questi ultimi, sono disponibili, annualmente, 1,4 milioni di euro con decorrenza dall’anno 2019 e a regime".

Anche la Fondazione Gimbe promuove la sanità trentina

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«I risultati del Comitato Lea, messi in evidenza dalla fondazione Gimbe, posizionano la Provincia autonoma di Trento al terzo posto per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza. È un risultato che ci riempie di soddisfazione per il quale devo dire grazie, a nome mio e della Giunta, a tutto personale del sistema sanitario provinciale, soprattutto alle donne e agli uomini che nel 2020, quindi nel pieno dell’emergenza pandemica, si sono adoperati e hanno moltiplicati gli sforzi perché i cittadini non venissero privati dell’assistenza e delle cure di cui hanno diritto. Quindi un rinnovato ringraziamento a tutte le professionalità del mondo della sanità che, nonostante il momento difficile, non si sono tirate indietro ma anzi si sono prodigate quotidianamente con fatica, generosità e dedizione per superare la grave emergenza del covid» così l’assessore alla salute Stefania Segnana dopo la pubblicazione dell’analisi della Fondazione Gimbe di Bologna.

A Cles e Mezzolombardo c’è il recovery college

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“Preferisco il rumore del mare” è il nuovo recovery college per i Centri di Salute mentale di Cles e Mezzolombardo. È uno spazio di formazione e di partecipazione attiva dove le persone, esperte per professione o per esperienza diretta, nella duplice veste di maestro e di allievo si confrontano sul tema del disagio psichico e, attraverso corsi specifici che trattano di salute mentale e di benessere psicosociale, acquistano nuove conoscenze e consapevolezza. L’iniziativa è frutto di un lavoro comune tra operatori del Servizio di salute mentale, utenti, familiari e cittadini che, in collaborazione con le realtà del territorio, si pongono come obiettivo principale quello di promuovere la salute mentale come bene individuale e della comunità. Nel nuovo recovery college sono tre i corsi in programma che spaziano da argomenti più tecnici ad altri più laboratoriali, due per l’area salute mentale e uno per l’area del fare.

Chirurgia e interventi, l’ospedale di Cavalese supera i numeri pre-pandemia

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Oltre 20.000 accessi al pronto soccorso, che fanno dell’ospedale di Cavalese il quarto presidio per l’emergenza e i traumi in Trentino dopo Trento, Rovereto, Cles. Circa 3.500 ricoveri e 2.198 atti operatori, cresciuti del 20% rispetto al 2019, in particolare per ortopedia e traumi. Sono alcuni numeri relativi al 2022 per l’ospedale di riferimento di Fiemme, Fassa e Cembra, che con i suoi 310 operatori in organico (anche se la carenza di operatori si avverte qui come altrove), 99 posti letto e un bacino di utenti di quasi 50.000 residenti è uno dei nodi fondamentali della rete ospedaliera trentina. Numeri d’altra parte “che provano come l’ospedale di Cavalese abbia lavorato bene nel 2022”. Questa una delle analisi condivise durante la visita nella struttura effettuata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, assieme ai vertici Apss. Presidente e assessore, accompagnati dal direttore dell’ospedale Armando Borghesi, dai primari e coordinatori infermieristici, dal direttore generale di Apss Antonio Ferro e dagli altri dirigenti dell’Azienda sanitaria, hanno visitato i diversi reparti e spazi dell’ospedale di Fiemme. Un sopralluogo terminato con il confronto nell’aula magna, sulle priorità e le problematiche di un ospedale che vuole essere all’avanguardia e nello stesso tempo a servizio del proprio territorio.

Il Centro ipertensione di Rovereto è accreditato

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Il Centro ipertensione dell’ospedale di Rovereto ha ottenuto il riconoscimento della Società italiana di ipertensione arteriosa (Siia) come centro accreditato di secondo livello per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa, in particolare delle forme più complesse. L’accreditamento, che per i centri clinici ha durata di quattro anni, avviene al termine di uno specifico percorso e solo in presenza di determinati requisiti. Il centro di Rovereto ha potuto ottenere il riconoscimento, il primo in Apss, grazie all’esperienza acquisita negli anni, l’introduzione di una diagnostica strumentale finalizzata a una presa in carico completa del paziente iperteso, la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e la produzione scientifica. Ma soprattutto grazie a un team medico-infermieristico motivato e a una rete di professionisti ospedalieri e territoriali consolidata.

Una dieta mirata riduce stress e ansia: il ruolo degli psicobiotici sotto la lente della ricerca FEM

La Fondazione Edmund Mach ha partecipato allo studio internazionale coordinato dalla University College Cork (Irlanda) che dimostra come la combinazione virtuosa di stile di vita e alimentazione incida sulla salute mentale delle persone. Focus dello studio sono gli psicobiotici, microrganismi benefici che si affiancano ai probiotici, e che operando lungo l’asse microbiota-intestino-cervello contribuiscono a migliorare le prestazioni del sistema nervoso umano. Da questa ricerca, che in FEM ha coinvolto l' Unità di Metabolomica del Centro Ricerca e Innovazione con l'analisi dei biofluidi umani, arriva un’ ulteriore conferma dei benefici prodotti da questi microorganismi, compiendo un ulteriore passo nella direzione di un intervento preventivo o curativo attraverso l’alimentazione, di sindromi quali depressione, Alzheimer, autismo o disturbi da stress in generale.

Ospedale dell’Avisio, in Val di Fassa opinioni a confronto su ristrutturazione e nuova realizzazione

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Tante voci per una struttura sanitaria all’altezza delle aspettative dei cittadini delle Valli dell’Avisio. È stato un dibattito ricco di spunti quello che si è sviluppato ieri sera a Pozza di Fassa (Sèn Jan), dove si è tenuto il terzo appuntamento nell’ambito del percorso di condivisione con i territori voluto dall’Amministrazione provinciale e dagli enti locali attorno ad un tema sentito come il futuro dell’ospedale delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembra. Il dibattito si è sviluppato attorno alle due ipotesi rappresentate dalla radicale ristrutturazione (con demolizione e nuova costruzione) dell’ospedale di Cavalese e dalla nuova realizzazione (con la proposta di partenariato pubblico privato) ai Masi o in un’altra area. “Siamo qui per mettere in luce punti di forza e di debolezza dei due progetti” ha spiegato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. All’appuntamento sono intervenuti anche l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, il procurador del Comun General de Fascia Giuseppe Detomas ed i dirigenti di Provincia ed Azienda sanitaria, che hanno portato all’attenzione della popolazione della Val di Fassa (dopo l’appuntamento della settimana scorsa dedicato alla Val di Fiemme) dati tecnici relativi a costi, istruttoria, urbanistica ed organizzazione sanitaria. Il prossimo appuntamento è in programma per lunedì a Cembra. “Al termine di questo percorso di coinvolgimento, i rappresentanti istituzionali del territorio saranno chiamati ad esprimersi in merito a quella che riterranno possa essere la migliore progettazione del nuovo ospedale” ha chiarito il presidente della Provincia.

Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, Segnana: "La pandemia ha messo ancora più in risalto l’importanza della sanità"

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A tre anni esatti dal primo caso di Covid-19 scoperto in Italia, si è celebrata davanti al palazzo della Regione, in Piazza Dante, la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, con una riflessione pubblica che ha visto la partecipazione degli ordini professionali della sanità e dei sindacati del comparto (Cgil Cisl Uil e Acli). Presente l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che ha ricordato: "Questa pandemia ha fatto capire a tutti l'importanza del mondo della sanità e di tutti i professionisti sanitari, che con la loro dedizione, professionalità e sensibilità sono stati accanto ai pazienti per non farli sentire soli, e anche alle loro famiglie, quando non potevano entrare nelle strutture. Abbiamo vissuto momenti difficili: nessuno sapeva a cosa saremmo andati incontro, per questo penso che la giornata di oggi sia molto importante per tutti, non solo per la politica, gli ordini professionali, i sindacati", ha detto l'assessore, facendo presente la difficoltà anche attuale a reperire personale sanitario. "Una sfida che dobbiamo affrontare insieme, per rendere attrattive le professioni sanitarie e far capire ai giovani la bellezza di svolgere questo lavoro. Alle istituzioni il compito di far crescere le professionalità di chi lavora nella sanità e far comprendere a tutti la loro importanza", ha concluso Segnana.

L'ex RSA Sacra Famiglia di Arco al gruppo Villa Regina

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È stata ufficialmente presentata stamattina l’acquisizione dell’ex RSA Sacra Famiglia da parte del gruppo Villa Regina. “Un’importante operazione che consente da un lato di continuare ad offrire un presidio socio-sanitario di qualità sul territorio e dall’altro garantisce continuità lavorativa alle professionalità impiegate - ha spiegato l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli -. In una società che invecchia, che cambia, in cui le fragilità stanno aumentando, occorre essere virtuosi ed economicamente sostenibili e questo passaggio per il territorio arcense getta le basi per un futuro che saprà essere al passo con le sfide che ci attendono”.

Ampliamento della flotta a biometano per la città di Trento

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Il Presidente di Trentino Trasporti S.p.a. avv. Diego Salvatore spa comunica che nei prossimi giorni verranno immessi in servizio i nuovi autobus a metano per la città di Trento. Il piano della società di trasporto pubblico, condiviso con gli azionisti Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento, vuole portare la flotta urbana a metano a circa 85 unità, in grado di coprire oltre il 60% dei km percorsi nel capoluogo.

Fugatti e Segnana in visita all’ospedale di Rovereto

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Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, insieme all’assessore alla salute Stefania Segnana, ha fatto visita giovedì pomeriggio all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Quella nel capoluogo di Rovereto è la quinta tappa, dopo Cles, Borgo, Arco e Tione, di un giro di ricognizione che i membri della giunta provinciale stanno compiendo nel sistema ospedaliero provinciale. Le visite, che hanno preso il via lo scorso novembre da Arco, avranno Trento come tappa conclusiva. Ad accogliere il presidente Fugatti e l’assessore Segnana nell’aula magna dell’ospedale è stato il consiglio di direzione dell’Apss al completo, con il direttore generale Antonio Ferro, il direttore sanitario Giuliano Mariotti, il direttore amministrativo Sara Girardi e il direttore per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi, assieme al direttore dell’ospedale Michele Sommavilla. Presenti anche i direttori di unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Direttori di ospedale, dal primo marzo l’avvicendamento

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Il direttore generale Apss, Antonio Ferro, ha nominato i professionisti che guideranno le direzioni mediche degli ospedali di Trento, Rovereto, Arco e Tione dal 1° marzo. Michele Sommavilla, attuale direttore medico dell’ospedale di Rovereto assumerà l’incarico di direttore dell’ospedale Santa Chiara di Trento, Camilla Mattiuzzi, attuale dirigente medico del Servizio governance clinica, andrà a ricoprire l’incarico sulla direzione sanitaria dell’ospedale di Rovereto e infine, dopo un periodo trascorso nelle direzioni mediche di ospedali dell’Emilia Romagna, rientra in Trentino Andrea Ziglio che è stato nominato direttore degli ospedali di Arco e Tione.

Cardiologie aperte 2023: domani l’appuntamento a Trento

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Nell’ambito di “Cardiologie aperte 2023”, il tradizionale appuntamento per la promozione della prevenzione e della cura delle malattie cardiovascolari promosso dall’Associazione nazionale medici cardiologi (ANMCO) e dalla Fondazione per il tuo cuore, con il patrocinio di Apss e delle associazioni ALMAC e Cerotto sul Cuore, sabato 18 febbraio a partire dalle ore 9 nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara si terrà il convegno “Incontro con il Gruppo cardiovascolare di Apss: il valore del lavoro multidisciplinare”. Dopo due anni di stop obbligato a causa della pandemia il programma si presenta particolarmente ricco per numero di partecipanti e contenuti. Motivo conduttore dell’evento sarà il lavoro multidisciplinare nella cura dei pazienti, un metodo di lavoro che trova nel campo cardiovascolare una sede di applicazione privilegiata nelle attività quotidiane.

Barriere Architettoniche: 110.000 euro ai Comuni

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Sono in arrivo 110.300,98 euro di risorse, nel triennio 2023-2025 al Consorzio dei Comuni Trentini per la realizzazione di uno sportello informativo, di linee guida, nonché di formazione a supporto dei Comuni per la predisposizione dei PEBA, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche previsti per legge. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociale, disabilità e famiglia ha stabilito di assegnare il fondo, messo a disposizione da un decreto nazionale, al Consorzio, al fine di incentivare la progettazione dei PEBA. "Abbiamo deciso di assegnare le risorse al Consorzio dei Comuni tenuto conto della peculiare situazione dei centri del Trentino: la maggior parte di essi infatti è al di sotto della soglia dei 5000 abitanti identificata dallo Stato come fascia prioritaria di intervento per adottare il cosiddetto PEBA. L'obiettivo è quello di favorire interventi di formazione rivolti ai tecnici degli enti locali, nonché di predisporre linee guida operative e modelli di piano, anche attraverso uno sportello di consulenza al quale i singoli comuni possano rivolgersi".

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 17 febbraio 2023

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Coronavirus: il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari diffuso oggi, 17 febbraio 2023 – con i casi dal 10 al 16 febbraio 2023 – riporta il decesso di 3 persone. I nuovi casi sono 242, i tamponi effettuati 2.540, la positività è al 9,5%, l’incidenza è a 45 per 100.000. Le persone guarite sono 238. I pazienti ricoverati sono 25 (variazione settimanale +3), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale 0).

Finanziato l'ampliamento della Rsa San Bartolomeo

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E' di complessivi 3.348.210,84 euro il contributo integrativo che oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha ammesso a finanziamento per l'Apsp "Civica di Trento" in relazione ai lavori di ampliamento della Rsa San Bartolomeo. "Si tratta di un'integrazione necessaria - spiega l'assessore Segnana - sia per aggiornare l'importo al nuovo prezziario provinciale, che tiene conto dei maggiori costi del progetto definitivo, sia per realizzare un ampliamento maggiore rispetto a quello preventivato inizialmente. I nuovi volumi consentiranno infatti una migliore gestione dei residenti, con spazi autonomi dalla sede principale per la valutazione e la terapia, per la socializzazione e altre zone di supporto, incluso lo spostamento dell’entrata principale della struttura.

Medici di medicina generale e Apss: uniti a vantaggio della cittadinanza

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L’Azienda provinciale per i servizi sanitari sottolinea la grande attenzione con cui guarda alla figura dei medici di medicina generale, alle loro esigenze e al ruolo svolto, da sempre avamposto insostituibile nei servizi di cura e assistenza verso i cittadini. Ciò nonostante, in riferimento al dibattito relativo alla medicina di famiglia, che tanto spazio ha occupato e continua a occupare in questi giorni sui quotidiani e altri mezzi di informazione, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ritiene opportuno fare alcune precisazioni.

Domani è la giornata mondiale contro il cancro infantile

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Si celebra domani, 15 febbraio, la Giornata mondiale contro il cancro infantile un’iniziativa nata per sensibilizzare e accrescere la consapevolezza sul cancro nell'infanzia attraverso iniziative volte a sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie che vivono la difficile esperienza della malattia e delle terapie connesse. "Questa giornata ci pone una sfida importante, che non è solo quella di informare e sensibilizzare, ma anche di stare accanto e sostenere tutti i piccoli pazienti e le loro famiglie. - queste le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - Da parte nostra confermiamo la forte attenzione dell'esecutivo a questo tema, insieme alla volontà di lavorare con il personale sanitario per garantire qualità di cura e presa in carico, un percorso che va svolto in collaborazione con le associazioni di volontariato, che hanno un ruolo fondamentale nel supporto a pazienti e familiari durante la malattia. Infine, fra le risposte messe in campo, vorrei ricordare che la Giunta provinciale ha previsto, nel piano di riorganizzazione sanitaria, l’apertura di uno specifico Hospice dedicato alle patologie pediatriche e alla presa in carico non solo dei piccoli pazienti, ma anche delle loro famiglie".

Ospedale Valli dell’Avisio, dibattito al Palafiemme. Fugatti: “Nessuna soluzione preconfezionata”

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Tre ore e mezza di dibattito, in un Palafiemme a Cavalese straordinariamente affollato per un tema importante come il nuovo ospedale delle Valli dell’Avisio. Un tema che ha scaldato gli animi, sintomo di quanto i cittadini dei territori di Fiemme, Fassa e Cembra vogliano sentirsi protagonisti delle scelte che riguardano la loro comunità. “Siamo qui per metterci la faccia, non per calare dall’alto una decisione” sono state le parole pronunciate ieri sera dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha promosso questo primo incontro pubblico a Cavalese per approfondire i progetti in campo - dalla ristrutturazione dell’esistente alla nuova costruzione in una nuova area - con il supporto dei dirigenti provinciali e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Presenti in sala sindaci (in testa il primo cittadino di Cavalese, Sergio Finato), assessori comunali, il presidente della Comunità di Fiemme Giovanni Zanon, diversi consiglieri provinciali, lo scario della Magnifica comunità di Fiemme Mauro Gilmozzi e tanti cittadini di questa terra. “Non esistono soluzioni preconfezionate, ma ipotesi che i territori sono chiamati a vagliare” ha specificato il presidente, sottolineando come ora “proseguirà il percorso di partecipazione che coinvolgerà le Amministrazioni comunali e le persone, con gli altri dibattiti programmati nelle Valli di Fassa e Cembra. Occorrerà poi fare sintesi tra gli aspetti positivi e negativi di ogni progetto per poi assumere una decisione definitiva nell’interesse del territorio su un’opera che condizionerà la sanità pubblica di questi luoghi per i prossimi decenni”.