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Emergenza Ucraina: accolto un bimbo in Azienda sanitaria, in collaborazione col Centro Clinico NeMO Trento

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Attivato un corridoio umanitario per far arrivare in Trentino un bimbo di 3 mesi, in fuga dall'Ucraina, affetto da una grave forma di SMA. Il piccolo è stato accolto stanotte presso l'Unità operativa di pediatria dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto per le prime valutazioni. La Provincia, insieme all'Azienda sanitaria e al Centro Clinico NeMO Trento hanno infatti raccolto l'appello lanciato dall''Associazione Famiglie SMA. "Appena ci è arrivata la richiesta urgente, per questo bimbo, di accedere al centro specialistico più vicino, ovvero quello trentino, abbiamo subito dato la nostra disponibilità - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -. Ciò che sta succedendo è terribile, il nostro sistema di accoglienza anche dal punto di vista sanitario è a disposizione ed è già attivo. Ringraziamo l'Associazione che, da quando è scoppiata questa drammatica emergenza, è rimasta in contatto con alcune famiglie residenti in Ucraina con minori affetti da questa malattia degenerativa". E poco fa l'assessore Segnana ha voluto sincerarsi di persona delle condizioni del piccolo: "Mi sono recata presso l'ospedale di Rovereto per incontrare la mamma con il suo bimbo, stanno entrambi bene e sono affidati alle cure del reparto di pediatria, che vorrei davvero ringraziare per l'attenzione e la sensibilità che stanno dimostrando". Con l'assessore vi erano anche il direttore dell'U.O Ugo Pradal e il direttore dell'ospedale Michele Sommavilla, nonché una mediatrice culturale.

Approvati i Protocolli di intesa per le Case della comunità di Predazzo e Cles

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Approvati oggi dalla Giunta i Protocolli di intesa per la realizzazione delle Case della comunità di Predazzo e di Cles; gli accordi che uniscono Provincia, Azienda sanitaria e i rispettivi comuni, prevedono di realizzare le due strutture grazie ai fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "Come anticipato nei giorni scorsi - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - arrivano a compimento i due Protocolli di intesa, frutto di un percorso di collaborazione con le amministrazioni comunali di Predazzo e di Cles. Le Case della comunità - conclude l'assessore - dovranno diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, con l'obiettivo di garantire servizi di prossimità ai residenti".

Pandemia influenzale: ecco il Piano strategico operativo provinciale

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Adottato oggi dalla Giunta provinciale il Piano strategico operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale e approvato il relativo Piano Pandemico provinciale. "Il PanFlu provinciale è uno strumento operativo che traduce a livello locale le indicazioni del Piano nazionale: esso punta a rafforzare la preparazione di fronte a una possibile pandemia e, quindi, a controllare l'eventuale diffusione del virus e garantire un'assistenza adeguata - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana -. A inizio mese il Ministero della salute ci ha restituito l’analisi preliminare del nostro PanFlu, quindi nel corso una riunione straordinaria della Commissione Salute si era concordato che tutte le Regioni e Province autonome avrebbero dovuto adottare una prima versione del Piano pandemico entro fine mese, da aggiornare nei prossimi mesi in coordinamento con l'autorità nazionali, concluso lo stato di emergenza per il Covid".

Borgo, la stamperia braille di Apc Onlus intitolata a Lucia Guderzo

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Nella giornata nazionale del Braille - il codice a puntini in rilievo che permette alle persone con disabilità visiva di leggere e scrivere - l’associazione Progresso ciechi Onlus di Borgo Valsugana ha intitolato a Lucia Guderzo la propria stamperia, dotata di attrezzature e macchinari all’avanguardia, che consente la produzione di testi accessibili in modo rapido ed efficace. Accanto al presidente di Apc e direttore di Abc Irifor del Trentino (polo di riferimento per i servizi rivolti ai disabili sensoriali) Ferdinando Ceccato, sono intervenuti - tra gli altri - gli assessori provinciali Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura), oltre alla senatrice Elena Testor, al consigliere provinciale Denis Paoli, al sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan, al vicesindaco di Trento Roberto Stanchina e al presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. “L’Amministrazione provinciale conferma la propria vicinanza alla vostra realtà, con l’obiettivo di avvicinare le persone con disabilità visiva alla cultura, diventandone produttori, consumatori e diffusori nella maniera più semplice e naturale possibile” sono state le parole dell’assessore Segnana, che ha rivolto un grazie sincero a chi ha reso possibile iniziative che puntano a migliorare la quotidianità di ciechi e ipovedenti: “Forte è l’impegno di associazioni e volontari che promuovono l’alleanza tra associazionismo e attività imprenditoriali. La Provincia sarà sempre al vostro fianco”. Parole di sostegno sono state espresse anche dall’assessore Bisesti, che ha evidenziato come la stamperia di Borgo rappresenti “un’eccellenza del Trentino, che si caratterizza sempre più come un territorio attento e aperto al mondo della disabilità, affinché tutti abbiamo la possibilità di accedere anche a ciò che il mondo della cultura offre. Affinché tutti si sentano parte di un unico sistema, con un occhio di riguarda alle scuole”.

Predazzo: fondi PNRR per la Casa della comunità

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Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Predazzo, per la quale la Provincia, il Comune e l'Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa che consentirà anche di intercettare, per la sua realizzazione, i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "La casa - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, sia per le prestazioni sanitarie, sia per le valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L'obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune e, più in generale, in Valle di Fiemme", conclude l'assessore Segnana.

Una sala per i volontari in ricordo del dottor Nardelli

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«Siamo qui oggi numerosi per ricordare un collega e un apprezzato uomo di scienza con questa intitolazione, che testimonierà la memoria del dottor Luca Nardelli alle generazioni future. Ricordiamo oggi, con profondo riconoscimento, il contributo che il dottor Nardelli ha dato alla sanità pubblica trentina e in particolare a quella delle Valli di Fiemme e Fassa. Un uomo sempre disponibile, con un profondo senso del dovere e del sacrificio che, soprattutto durante la pandemia Covid, non si è mai sottratto al lavoro facendosi apprezzare sia dai colleghi sia dai pazienti per la sua grande umanità e disponibilità. Sosteniamo questa iniziativa ma sarà nostra cura dare vita a ulteriori proposte a memoria di Luca Nardelli, anche ad esempio per i nostri giovani medici».

Gamòcht de drai Tsunhaitbèrkn ver en Trentino

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Tschrim va de Junta, no de rotn va de asesoren Segnana Drai Tsunhaitbèrkn ver en Trentin. S hòt es tschrim de provinzal Junta no de rotn van asesor ver de tsunthait, sozial politik, disabilitet ont familia Stefania Segnana: “Mòchen de tsunthaitbèrkn ist schoa’ vour gaben benn as s ist vernaiert kemmen de Apss bail de u’nemm va de junta en summer vergòngen. Der zil ist der sèll za verglaimern de lòntschòftdinstn ont en de spitelder en de lait, versichern glaichekait ver za kemmen kuriart, rècht u’nemmen de krònken, en a greasera nètz – derklort de asesoren Segnana -. En doi vurm de Bèrk miast iberschaung ont zòmmòrbetn ver za verpessern der dinst zbischn de auskenneta doktern as sèlbstende òrbetn pet de òndern. De drai Tsunthaitbèrkn sai’ zòmmgaleik kemmen ver za hom an richtegen vurm va austoal van lait, zboa bèrkn barn mear sai’ ver de turistn, der sèll en de Sud sait ont der sèll en de Ost sait; der sèll as de Norder sait ist mear ver de stòttlait”. De vourtschbinn ist kemmen u’ganommen van Rot van Lokaln autonomi as de zboa van schantònderer schoa’ vergòngen.

L’albero di Andalo illumina Piazza San Pietro

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L’applauso dei fedeli ha accolto alle 18.15 l’accensione dell’albero di Natale donato dal Trentino a Papa Francesco. L’abete rosso che svetta con i suoi 28 metri di altezza e i suoi 113 anni di vita di fronte al Vaticano è decorato con 600 sfere in legno realizzate da una quarantina di volontari di Andalo. Assieme al presepe del Perù accompagnerà il tempo dell’Avvento con un messaggio di speranza, solidarietà e rinascita. “Questo albero rappresenta un dono che la comunità trentina è onorata di fare, con il sincero augurio che i giorni che stanno per arrivare portino serenità ad un mondo che ne ha molto bisogno” sono state le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, a margine dell’evento. L’esponente della Giunta provinciale ha ringraziato la comunità di Andalo: l’albero del Papa proviene proprio dall’Altopiano della Paganella e una quarantina di volontari del borgo hanno realizzato gli addobbi nell’ambito di un progetto di solidarietà che unisce il Trentino all’Associazione Genitori Oncologia pediatrica Onlus (Agop): “Guardandolo - ha detto Segnana - non possiamo che pensare che il mondo che ci è stato donato rappresenta qualcosa di prezioso che tutti dobbiamo impegnarci a custodire. Dopo un lungo viaggio questo abete si è trasformato, qui, in uno dei simboli più conosciuti, assieme alla Natività, delle Festività che ci attendono. Ci emoziona pensare che l’abete trentino sarà visto in tutto il mondo e che contribuirà, con la sua bellezza, a far riflettere su quanta bellezza ci sia nella semplice maestosità di questo frutto della terra”.

Segnana: “Le persone con disabilità e le loro famiglie al centro del nostro impegno”

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Sono trascorsi 40 anni da quando nel 1981 le Nazioni Unite hanno indetto la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, voluta per sensibilizzare e aumentare la consapevolezza verso le tematiche dell’inclusività. Anni in cui molto è stato realizzato e altrettanti traguardi sono stati raggiunti dalle persone che quotidianamente vivono la disabilità in prima persona o di riflesso, come nel caso dei numerosi caregiver impegnati a garantire ai propri famigliari dignità e benessere. In Trentino, sottolinea l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, in occasione di questa particolare Giornata che si celebra oggi in tutto il mondo, “la situazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie è al centro dell’impegno delle istituzioni e in particolare dell’Amministrazione provinciale”. “A tale scopo – prosegue l’assessore – è stata recentemente istituito un apposito servizio con lo scopo di coordinare tutti gli interventi a favore di quanti si trovano in condizioni di fragilità e necessitano di assistenza, sostegno, accesso alle cure e ai benefici economici che le norme garantiscono”.

Ospedale Arco: «Quando l'arte incontra la cura»

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L’ospedale di Arco organizza due iniziative culturali per favorire il confronto tra il personale sanitario e la cittadinanza. Gli incontri saranno l’occasione per conoscere le attività del centro occupazione Anffas Trentino Onlus di Arco e riflettere sul tema della violenza sulle donne. L'iniziativa «Ospedale di Arco: quando l’arte incontra la cura» è promossa dal gruppo dei coordinatori delle professioni sanitarie in accordo con la direzione medica dell’ospedale e il servizio professioni sanitarie.

Provincia e Comune di Trento, rinnovato il protocollo d'intesa per i giovani

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Sono quattro gli obiettivi rispetto allo sviluppo di politiche giovanili che il provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, prevede di perseguire con l'approvazione di un nuovo schema di protocollo d'intesa con il Comune di Trento, che avrà durata biennale - dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre 2023 - e che intende offrire ai giovani strumenti, opportunità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta. Innanzi tutto la gestione dello sportello giovani, denominato 'Civico 13', già operativo, ma anche la progettazione e gestione di progetti innovativi rivolti ai giovani in campo sociale e culturale, di promozione della cittadinanza attiva e di stili di vita sani, a contrasto alle dipendenze e ai disordini alimentari; il sostegno finanziario e la gestione del Centro culturale giovanile ubicato all'ex mensa nel complesso Santa Chiara e la promozione di azioni per l'informazione e l'orientamento, anche a supporto dei piani strategici e dei piani giovani di zona e di ambito. Per ogni annualità coinvolta la Provincia verserà al Comune 80mila euro; il Comune si impegna a gestire lo sportello, anche mediante affidamento a terzi e a mettere a disposizione spazi, strumenti e risorse umane e finanziarie. Il protocollo prevede anche l'istituzione di uno specifico Tavolo, con il compito di indirizzare, programmare e verificare i risultati raggiunti dalla collaborazione fra le due istituzioni e un gruppo di coordinamento, che non comporteranno costi aggiuntivi per il bilancio provinciale.

Festival dello Sport: un successo lo Sport Tech District del MUSE

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Si conclude con successo la 4 giorni di approfondimento sul tema “Sport, tecnologia, salute e sicurezza” che si è tenuta nella splendida cornice del MUSE nell’ambito del Festival dello Sport di Trento. Più di 500 visitatori, 18 tra workshop e seminari, un migliaio di spettatori collegati in diretta streaming e una ventina di aziende, startup, professionisti e rappresentanti della ricerca trentina. Un palinsesto pensato da Trentino Sviluppo e Fondazione Luigi Negrelli con l’obbiettivo di sensibilizzare sull’importanza che la scienza e la tecnologia hanno nella programmazione sportiva dell’atleta professionista e amatoriale attraverso uno studio attento degli aspetti nutrizionali, di allenamento, di recupero dagli infortuni e nello studio di nuovi materiali per la sicurezza nella pratica di differenti discipline.

Terme: un sostegno fondamentale per ogni sportivo

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Gli effetti benefici dell’acqua termale, l’efficacia di fangoterapia e crenokinesiterapia, la presenza di personale specializzato e multidisciplinare, sono solo alcuni dei fattori che spingono sempre più gli sportivi (professionisti e non) a rivolgersi alle cure termali per i propri percorsi di riabilitazione. Di questo si è parlato oggi durante il workshop "L’acqua termale per la cura dello sportivo", organizzato nello Sport Tech District allestito nel giardino del MUSE in occasione del Festival dello Sport di Trento. All’interno dei centri termali, hanno spiegato i rappresentanti dell’associazione Terme del Trentino, non c’è oggi solo la possibilità di seguire i trattamenti classici come fangoterapia e balneoterapia, solo per citarne alcuni, ma anche servizi innovativi che aiutano il paziente durante il periodo della riabilitazione. Ma non solo: le terme, assicurano gli specialisti, grazie al fatto di essere immerse nella natura, aiutano a combattere stress e ansia e ad accrescere lo stimolo motivazionale, fondamentale per un corretto e veloce recupero.

Osteopatia e alimentazione insieme per il successo dello sportivo

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Osteopatia e alimentazione come strumenti a disposizione dello sportivo per aumentare le performance ed evitare spiacevoli infortuni. Di questo si è parlato oggi allo Sport Tech District del MUSE nell’evento pubblico “Insieme per vincere: l’approccio multidisciplinare come chiave di successo”. Michele Pizzinini, Direttore sanitario di Policura, e l’osteopata Alessandro Monte hanno spiegato a specialisti, sportivi e curiosi l’importanza di affidarsi a queste due discipline che, per aumentare le prestazioni degli atleti e migliorare la vita delle persone, devono andare necessariamente a braccetto.

Euleria, A.C. Trento 1921 e la carta d’identità dei calciatori

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Testare equilibrio, forza, velocità e agilità degli atleti per pianificare la riabilitazione e la prevenzione degli infortuni. Questa l’idea che sta alla base del progetto della startup innovativa Euleria e presentato oggi durante l’evento “La carta d’identità motoria – Le nuove frontiere della valutazione delle performance”. I primi a provare questa innovativa tecnologia sono circa 170 ragazzi dei settori giovanili dell’A.C. Trento 1921 (dai Pulcini alla Primavera). Saranno seguiti per tutto il corso della stagione sportiva con l’obiettivo di creare delle vere e proprie carte d’identità motorie, che supporteranno i preparatori atletici nella predisposizione di tabelle di lavoro personalizzate. Euleria è insediata in Progetto Manifattura, l’incubatore di Trentino Sviluppo dedicato all’industria dello sport, alla sostenibilità e alle biotecnologie.

Trento città della salute, l'importanza della prevenzione

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Un impegno di tutta la comunità: cittadini, istituzioni, associazionismo e comitati, come il Coni, che hanno un'attenzione particolare verso la pratica sportiva. È soprattutto questo il significato della candidatura di Trento a Città della Salute, un progetto che implica una serie di azioni collettive e comportamenti individuali che possono portare a vivere non solo il capoluogo, ma tutto il territorio in modo più sano e sostenibile. Ne hanno parlato nel tardo pomeriggio di oggi nell'ambito del Festival dello sport, in un incontro moderato dal direttore dell'Adige Alberto Faustini, il sindaco di Trento e l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, assieme all'epidemiologa e funzionaria della Regione Emilia-Romagna Paola Angelini e all'esperta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, coordinatrice delle attività OMS Europa sullo sviluppo sostenibile e la salute Bettina Menne. Presente anche il vicepresidente del CONI Trento e presidente della Federazione Medico Sportiva Paolo Crepaz e il campione Maurizio Fondriest, che ha portato la propria esperienza e alcuni spunti per accompagnare le persone di ogni età nell'attività motoria e nel mangiare sano, a chilometro zero. L'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento ha posto l'accento sull'importanza della prevenzione: "Viviamo una stagione che ha messo a dura prova il ruolo attivo di una comunità, ma dobbiamo continuare a confrontarci con le varie componenti che possono contribuire a realizzare una vera prevenzione: i Comuni, la scuola, il mondo dello sport. È quanto abbiamo pensato con il Piano Prevenzione 2020-2025 e con alcune azioni concrete. Come la presenza nei distributori automatici in ospedale di cibo sano e a chilometro zero: un esempio di cosa vuol dire proporre stili di vita più sani".

Elisa di Francisca, la dieta da campioni: varia e con qualche strappo alla regola

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Che cosa mangia una campionessa come Elisa di Francisca per vincere? La curiosità del pubblico del Festival dello Sport può essere un'occasione per fare chiarezza su cosa significhi alimentarsi in maniera equilibrata, nutrendo il nostro corpo in modo coerente con lo sforzo fisico e il gusto, senza dimenticare il piacere di mangiare. Di alimentazione e funzionamento del nostro sistema digerente, con il ruolo determinante del microbiota intestinale anche in relazione al sistema immunitario, della necessità di contrastare le fake news che sull'alimentazione imperversano in rete e di molte altre questioni interessanti legate al binomio cibo e sport si è parlato questo pomeriggio al Muse, assieme alla leggenda della scherma, ma anche a esperti di alto profilo: la ricercatrice dell'Istituto Clinico Humanitas University Maria Rescigno, il gastroenterologo dello stesso Istituto Alessandro Repici, con la moderazione del giornalista scientifico del Corriere della Sera (e medico) Luigi Ripamonti.

Festival dello Sport: sui prati del MUSE quattro giorni dedicati a “Sport, tecnologia, salute e sicurezza”

Immagine: 19 LE NUOVE TECNOLOGIE PER LO SPORT, LA SICUREZZA E LA SALUTE.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Dall’importanza delle acque termali per la cura e la riabilitazione degli atleti, alle ultime novità provenienti dal mondo dell’e-bike; dal nordic walking come disciplina che migliora l’allenamento aerobico, alla sicurezza sulle piste da sci. Di questo e molto altro si parlerà dal 7 al 10 ottobre sui prati del MUSE dove, in occasione del Festival dello Sport, Trentino Sviluppo e Fondazione Luigi Negrelli hanno organizzato una quattro giorni di approfondimento sul tema “Sport, tecnologia, salute e sicurezza”. Professionisti ed esperti nell’ambito medico, atleti e aziende proporranno temi importanti per migliorare la salute e fare attività sportiva in modo sicuro e corretto, grazie anche alle ultime novità in ambito tecnologico. Un palinsesto pensato per sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita sano e su come lo sport possa aiutare a mantenere corpo e mente in piena efficienza e armonia. Il programma, che prevede sia la presenza di stand fissi sui prati antistanti il museo, sia momenti di approfondimento attraverso workshop e dimostrazioni, è stato pensato per dare ampio spazio al pubblico, che potrà confrontarsi con gli specialisti del settore e trovare risposta alle proprie curiosità. Gli eventi in programma potranno erogare i crediti formativi per gli ingegneri iscritti all’Ordine professionale grazie alla Fondazione Negrelli, che da tempo investe nella valorizzazione del rapporto tra sport, prestazioni, performance e ingegneria in un’ottica mirata alla conoscenza e all’apprendimento.