Cerca nel sito

791 Risultati

La prima riunione del Tavolo di Medicina di Genere

Immagine: 20220420_152208.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si è tenuto nel pomeriggio il primo incontro con i componenti del Tavolo di Medicina di Genere promosso dall'Assessorato alla Salute. Oltre l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, erano presenti il dirigente generale del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, la presidente della CPO Paola Taufer insieme alla referente regionale del servizio medicina di genere Rosalba Falzone, Maurizio Del Greco referente per l'Ordine dei Medici e Danila Bassetti quale rappresentante della Consulta provinciale per la Salute, oltre a Laura Castegnaro dell'Ufficio provinciale Pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne.

Fornace e Civezzano, assistenza medica garantita ai residenti

Immagine: WhatsApp Image 2022-04-11 at 18.02.53.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Milleseicentoventicinque. Tanti sono i posti disponibili per la scelta medica da parte dei cittadini nell’ambito dell’Alta Valsugana. Un risultato reso possibile grazie alla disponibilità all’aumento del massimale del numero di assistiti, garantito da alcuni medici di medicina generale del territorio, in seguito alla richiesta avanzata dall’Assessorato alla salute e dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, alla luce della grave carenza di camici bianchi che peraltro interessa tutta Italia. Un medico dell’Altopiano della Vigolana, in particolare, ha aperto a inizio mese un ambulatorio secondario a Fornace, subentrando di fatto alla collega in pensione a partire dallo stesso periodo. “I residenti nei comuni di Fornace e Civezzano hanno dunque la possibilità di rivolgersi ad un medico, che ha dato la disponibilità ad aprire l’ambulatorio per un’ora al giorno a Fornace, e potrà così garantire le visite a domicilio per i propri assistiti, qualora le ritenga necessarie, come previsto dal loro contratto di lavoro” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, nel corso di un incontro con i sindaci di Fornace (Mauro Stenico) e Civezzano (Katia Fortarel), alla presenza del direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro - intervenuto in videocollegamento - e della direttrice dell’Ufficio formazione e sviluppo delle risorse umane, che si occupa della gestione dell’assistenza sanitaria, Franca Bellotti.

Fugatti: “PNRR per il Trentino, il tema delle risorse è centrale”

Immagine: Pnnr22 (1).JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Per i dettagli: https://www.provincia.tn.it/Argomenti/Focus/PNRR-Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza Mobilità sostenibile, sanità territoriale, pubblica amministrazione digitale. Sono alcune delle direttrici di sviluppo del PNRR per il “Trentino di domani”. “Una sfida – così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – che la nostra Autonomia può sicuramente affrontare e vincere”. Ma riguardo al Piano di ripresa e resilienza, ha aggiunto Fugatti, occorre fare i conti con il rapido mutamento della situazione internazionale, in particolare con i rincari di materie prime ed energia. “Il tema centrale - ha detto - è capire se a fronte di un mondo che è cambiato le attuali risorse del PNRR siano in grado di soddisfare i numerosi progetti messi in campo. I sindaci, come quelli trentini, lo sanno: devono rifare i conti e rischiano di doversi fermare di fronte a costi per una stessa opera, scuola o asilo nido, cresciuti del 20 o 30%. Occorre dunque un ragionamento, da parte del governo, su un riequilibrio territoriale dei fondi. A favore magari dei territori che si sono mossi velocemente, come il Trentino, per realizzare le iniziative”. È il messaggio espresso dal presidente della Provincia nella tappa a Trento di “Italia Domani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla presidenza del consiglio dei ministri per comunicare i contenuti e le opportunità del PNRR. Accanto al ministro per l’università e la ricerca Maria Cristina Messa sono intervenuti, nella sala della Cooperazione, il capo del Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del consiglio Marco Leonardi, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il rettore dell’università di Trento Flavio Deflorian. A seguire il confronto l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e numerosi rappresentanti della comunità, tra cui l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, nonché studenti universitari e delle scuole superiori trentine.

Anticipate alle APSP le risorse per l'adeguamento dei contratti

Immagine: APSP M. Grazioli di Povo.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono in corso di liquidazione i primi 3.936.036,64 euro relativi all'adeguamento del rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro per il triennio 2016/2018 e per il riconoscimento dell'indennità di vacanza contrattuale, area non dirigenziale, per il personale delle Azienda pubbliche per i Servizi alla Persona. "Il sistema delle Rsa trentine è stato fortemente provato dalla pandemia - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -, proprio pochi giorni fa abbiamo stabilito i criteri di concessione dei contributi straordinari, pari a 10 milioni di euro, da assegnare alle Rsa pubbliche e private per sostenere i bilanci messi sotto pressione dal Covid. Va nella stessa direzione questo provvedimento, con il quale si imposta una programmazione quadrimestrale per liquidare i rimborsi degli oneri contrattuali".

Emergenza Ucraina, da oggi operativa Villa Anita a Baselga di Pinè

Immagine: WhatsApp Image 2022-04-08 at 16.12.36 (4).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Villa Anita di Baselga di Pinè, gestita dalla cooperativa “C.a.S.a.”, si aggiunge da oggi alle strutture ricettive che accolgono nuclei familiari ucraini in fuga dalla guerra. Vi trovano sistemazione, in particolare, mamme con bambini (a regime una quarantina di persone), rispondendo così a una specifica esigenza nell’ambito del sistema coordinato dal Cinformi. L'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, accompagnata dalla responsabile del Servizio politiche sociali PAT Federica Sartori, si è recata in visita alla struttura, che ha accolto oggi 19 persone e ne attende un altro gruppo lunedì prossimo. Presenti anche il sindaco di Baselga di Piné Alessandro Santuari, il vicesindaco Piero Morelli, gli assessori comunali alle politiche sociali Graziella Anesi e alle associazioni sportive e volontariato Umberto Corradini e alcuni volontari. Ad accogliere i rappresentanti istituzionali il direttore della cooperativa che gestisce l'accoglienza, Stefano Mattivi e la presidente della stessa "C.a.S.a", Maria Grazia Andreatta. "Nel darvi il benvenuto da parte della Provincia, ringrazio il sindaco, l'amministrazione comunale e soprattutto la cooperativa C.a.S.a. che in pochi giorni ha sistemato questa struttura per renderla più accogliente, ma anche tutta la comunità di Baselga di Piné che vi ospita", ha detto Segnana. Anche il sindaco ha rivolto al gruppo di mamme e bambini il benvenuto a nome di tutta l'amministrazione comunale e dei cittadini, rinnovando la massima disponibilità delle istituzioni e dei volontari a venire incontro alle esigenze che dovessero presentarsi.

“Unione Ciechi e Ipovedenti, un grande sostegno umano e materiale”

Immagine: vlcsnap-2022-04-02-12h06m42s783 (1).png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Il vostro ruolo è stato determinante durante la fase acuta della pandemia per le persone che avete assistito, non solo sul piano materiale, ma anche sul piano umano, con la vostra costante vicinanza e attenzione. Un ruolo determinante anche in questa fase di ripartenza nella quale come Provincia, ma anche come Regione, continueremo a starvi vicini con tutto il sostegno possibile.” Così il presidente Fugatti ha salutato e ringraziato direttivo e soci della sezione trentina dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti che stamane, nella Sala di Rappresentanza della Regione, ha celebrato la propria assemblea generale. L’associazione accoglie, rappresenta e tutela tutti i ciechi e gli ipovedenti presenti sul territorio provinciale e offre sostegno ai famigliari, attivando a richiesta servizi che possano rispondere a diverse esigenze. Nel proprio intervento, il presidente della sezione trentina dell’associazione Dario Trentini ha ringraziato la Provincia per il concreto sostegno e ha ricordato le particolari difficoltà che i soci hanno vissuto durante il periodo più difficile della pandemia. Difficoltà alle quali l’Unione ha risposto attraverso l’impegno di tanti volontari e agevolatori attivi sull’intero territorio provinciale. Fra i principali temi all’attenzione del direttivo vi sono l’inclusione sociale, l’istruzione, la formazione, il lavoro, la mobilità, l’autonomia, la prevenzione, le pari opportunità e la tecnologia di supporto, ma anche sport e turismo. All’assemblea generale è intervenuto anche, fra gli altri, Mario Girardi, componente della direzione nazionale.

Ripartono da Cembra gli “Open Day” del Comitato Paralimpico

Immagine: WhatsApp Image 2022-03-23 at 16.42.50.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ripartono da Cembra gli “Open Day” organizzati dal Comitato Paralimpico di Trento. Questo pomeriggio, sul ghiaccio del “Palacurling”, adulti e ragazzi sulla carrozzina hanno potuto provare il “Wheelchair Curling”, sotto lo guardo attento di Amos Mosaner, oro olimpico alle Olimpiadi di Pechino, e di Sebastiano Arman. A Cembra hanno portato il loro saluto anche gli assessori provinciali Stefania Segnana e Mirko Bisesti.

Emergenza Ucraina: accolto un bimbo in Azienda sanitaria, in collaborazione col Centro Clinico NeMO Trento

Immagine: WhatsApp Image 2022-03-02 at 17.03.39 pixel.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Attivato un corridoio umanitario per far arrivare in Trentino un bimbo di 3 mesi, in fuga dall'Ucraina, affetto da una grave forma di SMA. Il piccolo è stato accolto stanotte presso l'Unità operativa di pediatria dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto per le prime valutazioni. La Provincia, insieme all'Azienda sanitaria e al Centro Clinico NeMO Trento hanno infatti raccolto l'appello lanciato dall''Associazione Famiglie SMA. "Appena ci è arrivata la richiesta urgente, per questo bimbo, di accedere al centro specialistico più vicino, ovvero quello trentino, abbiamo subito dato la nostra disponibilità - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -. Ciò che sta succedendo è terribile, il nostro sistema di accoglienza anche dal punto di vista sanitario è a disposizione ed è già attivo. Ringraziamo l'Associazione che, da quando è scoppiata questa drammatica emergenza, è rimasta in contatto con alcune famiglie residenti in Ucraina con minori affetti da questa malattia degenerativa". E poco fa l'assessore Segnana ha voluto sincerarsi di persona delle condizioni del piccolo: "Mi sono recata presso l'ospedale di Rovereto per incontrare la mamma con il suo bimbo, stanno entrambi bene e sono affidati alle cure del reparto di pediatria, che vorrei davvero ringraziare per l'attenzione e la sensibilità che stanno dimostrando". Con l'assessore vi erano anche il direttore dell'U.O Ugo Pradal e il direttore dell'ospedale Michele Sommavilla, nonché una mediatrice culturale.

Approvati i Protocolli di intesa per le Case della comunità di Predazzo e Cles

Immagine: DSCN2032.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Approvati oggi dalla Giunta i Protocolli di intesa per la realizzazione delle Case della comunità di Predazzo e di Cles; gli accordi che uniscono Provincia, Azienda sanitaria e i rispettivi comuni, prevedono di realizzare le due strutture grazie ai fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "Come anticipato nei giorni scorsi - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - arrivano a compimento i due Protocolli di intesa, frutto di un percorso di collaborazione con le amministrazioni comunali di Predazzo e di Cles. Le Case della comunità - conclude l'assessore - dovranno diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, con l'obiettivo di garantire servizi di prossimità ai residenti".

Pandemia influenzale: ecco il Piano strategico operativo provinciale

Immagine: 99130378_148015670116591_3448702543612346368_o.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Adottato oggi dalla Giunta provinciale il Piano strategico operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale e approvato il relativo Piano Pandemico provinciale. "Il PanFlu provinciale è uno strumento operativo che traduce a livello locale le indicazioni del Piano nazionale: esso punta a rafforzare la preparazione di fronte a una possibile pandemia e, quindi, a controllare l'eventuale diffusione del virus e garantire un'assistenza adeguata - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana -. A inizio mese il Ministero della salute ci ha restituito l’analisi preliminare del nostro PanFlu, quindi nel corso una riunione straordinaria della Commissione Salute si era concordato che tutte le Regioni e Province autonome avrebbero dovuto adottare una prima versione del Piano pandemico entro fine mese, da aggiornare nei prossimi mesi in coordinamento con l'autorità nazionali, concluso lo stato di emergenza per il Covid".

Borgo, la stamperia braille di Apc Onlus intitolata a Lucia Guderzo

Immagine: WhatsApp Image 2022-02-21 at 12.08.09.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nella giornata nazionale del Braille - il codice a puntini in rilievo che permette alle persone con disabilità visiva di leggere e scrivere - l’associazione Progresso ciechi Onlus di Borgo Valsugana ha intitolato a Lucia Guderzo la propria stamperia, dotata di attrezzature e macchinari all’avanguardia, che consente la produzione di testi accessibili in modo rapido ed efficace. Accanto al presidente di Apc e direttore di Abc Irifor del Trentino (polo di riferimento per i servizi rivolti ai disabili sensoriali) Ferdinando Ceccato, sono intervenuti - tra gli altri - gli assessori provinciali Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura), oltre alla senatrice Elena Testor, al consigliere provinciale Denis Paoli, al sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan, al vicesindaco di Trento Roberto Stanchina e al presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. “L’Amministrazione provinciale conferma la propria vicinanza alla vostra realtà, con l’obiettivo di avvicinare le persone con disabilità visiva alla cultura, diventandone produttori, consumatori e diffusori nella maniera più semplice e naturale possibile” sono state le parole dell’assessore Segnana, che ha rivolto un grazie sincero a chi ha reso possibile iniziative che puntano a migliorare la quotidianità di ciechi e ipovedenti: “Forte è l’impegno di associazioni e volontari che promuovono l’alleanza tra associazionismo e attività imprenditoriali. La Provincia sarà sempre al vostro fianco”. Parole di sostegno sono state espresse anche dall’assessore Bisesti, che ha evidenziato come la stamperia di Borgo rappresenti “un’eccellenza del Trentino, che si caratterizza sempre più come un territorio attento e aperto al mondo della disabilità, affinché tutti abbiamo la possibilità di accedere anche a ciò che il mondo della cultura offre. Affinché tutti si sentano parte di un unico sistema, con un occhio di riguarda alle scuole”.

Predazzo: fondi PNRR per la Casa della comunità

Immagine: valle-di-fiemme-predazzo-panorama-estivo_3403.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Predazzo, per la quale la Provincia, il Comune e l'Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa che consentirà anche di intercettare, per la sua realizzazione, i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "La casa - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, sia per le prestazioni sanitarie, sia per le valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L'obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune e, più in generale, in Valle di Fiemme", conclude l'assessore Segnana.

Una sala per i volontari in ricordo del dottor Nardelli

Immagine: LucaNardelli__Targa02.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

«Siamo qui oggi numerosi per ricordare un collega e un apprezzato uomo di scienza con questa intitolazione, che testimonierà la memoria del dottor Luca Nardelli alle generazioni future. Ricordiamo oggi, con profondo riconoscimento, il contributo che il dottor Nardelli ha dato alla sanità pubblica trentina e in particolare a quella delle Valli di Fiemme e Fassa. Un uomo sempre disponibile, con un profondo senso del dovere e del sacrificio che, soprattutto durante la pandemia Covid, non si è mai sottratto al lavoro facendosi apprezzare sia dai colleghi sia dai pazienti per la sua grande umanità e disponibilità. Sosteniamo questa iniziativa ma sarà nostra cura dare vita a ulteriori proposte a memoria di Luca Nardelli, anche ad esempio per i nostri giovani medici».

Gamòcht de drai Tsunhaitbèrkn ver en Trentino

Immagine: IMG_20170330_113141.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Tschrim va de Junta, no de rotn va de asesoren Segnana Drai Tsunhaitbèrkn ver en Trentin. S hòt es tschrim de provinzal Junta no de rotn van asesor ver de tsunthait, sozial politik, disabilitet ont familia Stefania Segnana: “Mòchen de tsunthaitbèrkn ist schoa’ vour gaben benn as s ist vernaiert kemmen de Apss bail de u’nemm va de junta en summer vergòngen. Der zil ist der sèll za verglaimern de lòntschòftdinstn ont en de spitelder en de lait, versichern glaichekait ver za kemmen kuriart, rècht u’nemmen de krònken, en a greasera nètz – derklort de asesoren Segnana -. En doi vurm de Bèrk miast iberschaung ont zòmmòrbetn ver za verpessern der dinst zbischn de auskenneta doktern as sèlbstende òrbetn pet de òndern. De drai Tsunthaitbèrkn sai’ zòmmgaleik kemmen ver za hom an richtegen vurm va austoal van lait, zboa bèrkn barn mear sai’ ver de turistn, der sèll en de Sud sait ont der sèll en de Ost sait; der sèll as de Norder sait ist mear ver de stòttlait”. De vourtschbinn ist kemmen u’ganommen van Rot van Lokaln autonomi as de zboa van schantònderer schoa’ vergòngen.

L’albero di Andalo illumina Piazza San Pietro

Immagine: ALBERO16.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’applauso dei fedeli ha accolto alle 18.15 l’accensione dell’albero di Natale donato dal Trentino a Papa Francesco. L’abete rosso che svetta con i suoi 28 metri di altezza e i suoi 113 anni di vita di fronte al Vaticano è decorato con 600 sfere in legno realizzate da una quarantina di volontari di Andalo. Assieme al presepe del Perù accompagnerà il tempo dell’Avvento con un messaggio di speranza, solidarietà e rinascita. “Questo albero rappresenta un dono che la comunità trentina è onorata di fare, con il sincero augurio che i giorni che stanno per arrivare portino serenità ad un mondo che ne ha molto bisogno” sono state le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, a margine dell’evento. L’esponente della Giunta provinciale ha ringraziato la comunità di Andalo: l’albero del Papa proviene proprio dall’Altopiano della Paganella e una quarantina di volontari del borgo hanno realizzato gli addobbi nell’ambito di un progetto di solidarietà che unisce il Trentino all’Associazione Genitori Oncologia pediatrica Onlus (Agop): “Guardandolo - ha detto Segnana - non possiamo che pensare che il mondo che ci è stato donato rappresenta qualcosa di prezioso che tutti dobbiamo impegnarci a custodire. Dopo un lungo viaggio questo abete si è trasformato, qui, in uno dei simboli più conosciuti, assieme alla Natività, delle Festività che ci attendono. Ci emoziona pensare che l’abete trentino sarà visto in tutto il mondo e che contribuirà, con la sua bellezza, a far riflettere su quanta bellezza ci sia nella semplice maestosità di questo frutto della terra”.

Segnana: “Le persone con disabilità e le loro famiglie al centro del nostro impegno”

Immagine: Segnana.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono trascorsi 40 anni da quando nel 1981 le Nazioni Unite hanno indetto la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, voluta per sensibilizzare e aumentare la consapevolezza verso le tematiche dell’inclusività. Anni in cui molto è stato realizzato e altrettanti traguardi sono stati raggiunti dalle persone che quotidianamente vivono la disabilità in prima persona o di riflesso, come nel caso dei numerosi caregiver impegnati a garantire ai propri famigliari dignità e benessere. In Trentino, sottolinea l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, in occasione di questa particolare Giornata che si celebra oggi in tutto il mondo, “la situazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie è al centro dell’impegno delle istituzioni e in particolare dell’Amministrazione provinciale”. “A tale scopo – prosegue l’assessore – è stata recentemente istituito un apposito servizio con lo scopo di coordinare tutti gli interventi a favore di quanti si trovano in condizioni di fragilità e necessitano di assistenza, sostegno, accesso alle cure e ai benefici economici che le norme garantiscono”.

Ospedale Arco: «Quando l'arte incontra la cura»

Immagine: foto arco.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’ospedale di Arco organizza due iniziative culturali per favorire il confronto tra il personale sanitario e la cittadinanza. Gli incontri saranno l’occasione per conoscere le attività del centro occupazione Anffas Trentino Onlus di Arco e riflettere sul tema della violenza sulle donne. L'iniziativa «Ospedale di Arco: quando l’arte incontra la cura» è promossa dal gruppo dei coordinatori delle professioni sanitarie in accordo con la direzione medica dell’ospedale e il servizio professioni sanitarie.

Provincia e Comune di Trento, rinnovato il protocollo d'intesa per i giovani

Immagine: Giovani_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono quattro gli obiettivi rispetto allo sviluppo di politiche giovanili che il provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, prevede di perseguire con l'approvazione di un nuovo schema di protocollo d'intesa con il Comune di Trento, che avrà durata biennale - dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre 2023 - e che intende offrire ai giovani strumenti, opportunità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta. Innanzi tutto la gestione dello sportello giovani, denominato 'Civico 13', già operativo, ma anche la progettazione e gestione di progetti innovativi rivolti ai giovani in campo sociale e culturale, di promozione della cittadinanza attiva e di stili di vita sani, a contrasto alle dipendenze e ai disordini alimentari; il sostegno finanziario e la gestione del Centro culturale giovanile ubicato all'ex mensa nel complesso Santa Chiara e la promozione di azioni per l'informazione e l'orientamento, anche a supporto dei piani strategici e dei piani giovani di zona e di ambito. Per ogni annualità coinvolta la Provincia verserà al Comune 80mila euro; il Comune si impegna a gestire lo sportello, anche mediante affidamento a terzi e a mettere a disposizione spazi, strumenti e risorse umane e finanziarie. Il protocollo prevede anche l'istituzione di uno specifico Tavolo, con il compito di indirizzare, programmare e verificare i risultati raggiunti dalla collaborazione fra le due istituzioni e un gruppo di coordinamento, che non comporteranno costi aggiuntivi per il bilancio provinciale.