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PNRR in Trentino: forte impegno per la messa a terra dei progetti

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Prosegue in Trentino il percorso di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC). Nel corso della riunione del Tavolo permanente di confronto, tenutasi ieri e convocata per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti, è stato presentato l’aggiornamento delle risorse già attivate sul territorio provinciale e un approfondimento dedicato alle Missioni 5 e 6, incentrate rispettivamente su inclusione e coesione e salute. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, ha introdotto i lavori precisando che rispetto al maggio 2025, data dell’ultimo incontro del Tavolo, le risorse complessivamente attivate in Trentino sono passate da 1,38 a 1,51 miliardi di euro. Il dato tiene conto anche delle prime evidenze disponibili nel sistema informativo ReGiS per importanti misure relative alla digitalizzazione del sistema produttivo, come Transizione 4.0. Alla luce di questi nuovi dati, la quota già rilevante di risorse per investimenti dei privati è aggiornata a quasi 660 milioni di euro. “Complessivamente, il quadro è articolato e testimonia l’impegno del sistema trentino nel mettere a terra in modo efficiente e coordinato le risorse disponibili. È un lavoro di squadra che coinvolge enti locali, strutture provinciali e realtà del territorio, in una logica di responsabilità condivisa e di attenzione ai bisogni delle comunità” ha sottolineato Spinelli.

«Formazione collettiva» per imparare le manovre salvavita

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Imparare le manovre di primo soccorso giocando. È questo lo spirito del «Mass training» di rianimazione cardiopolmonare, la «formazione collettiva» che ha visto protagonisti oggi al Palasport di Predazzo le alunne e gli alunni delle quinte delle scuole primarie delle Valli di Fiemme e Fassa. Circa 170 bambini e i loro insegnanti sono stati coinvolti in una grande esercitazione per conoscere come attivare l’emergenza sanitaria e sperimentare le manovre di primo soccorso come il massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore. L’iniziativa è stata organizzata dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, attraverso l’Unità operativa Trentino Emergenza e Italian Resuscitation Council (IRC), la società scientifica che riunisce professionisti esperti in rianimazione cardiopolmonare, e vede il patrocinio degli enti territoriali. A supporto dell’evento sono intervenute anche le associazioni di volontariato: Croce Rossa Val di Fassa e Fiemme, Croce Bianca di Tesero, Croce Bianca di Canazei, Croce Bianca di Trento, Stella Bianca Valle di Cembra, Misericordie di Trento. L’evento rientra nell’ambito di «Viva!», la settimana dedicata alla sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare che si svolge dal 13 al 19 ottobre in tutta Italia, legata a sua volta al World Restart a Heart Day (WRAH), la Giornata internazionale della rianimazione cardiopolmonare che si celebra proprio oggi, 16 ottobre.

Tonina, le Case della Comunità una sfida per il futuro della sanità territoriale

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"Le Case della comunità rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro del nostro welfare. Non si tratta solo di costruire nuove strutture fisiche, ma di dare vita a un vero e proprio percorso di rinnovamento. È una sfida che abbiamo scelto di accettare, guardando avanti con fiducia, come una scommessa sul futuro". Così l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, in apertura dei lavori del convegno "Verso... la Casa della comunità. Forma o sostanza", organizzato dalle Acli trentine presso la sala conferenze della Fonazione Caritro di Trento. L'iniziativa, introdotta dai saluti della vicepresidente delle Acli, Luisa Masera, e dalla vicesindaco di Trento, Elisabetta Bozzarelli, si è caratterizzata per un confronto tra esperti, docenti universitari, esponenti politici territoriali e professionisti locali e internazionali sulle prospettive della riforma in atto nel sistema sociosanitario trentino.

«A scuola sorri-denti»: 3mila bambini coinvolti

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Lavarsi i denti ogni giorno, prendersi cura della propria bocca e seguire consigli alimentari adeguati: piccoli gesti che possono avere un impatto importante sulla salute di ognuno di noi. È questo il cuore di «A scuola sorri-denti», il progetto che da due anni sta insegnando a migliaia di bambini trentini il valore di un sorriso sano e duraturo. L’iniziativa è promossa dal Servizio promozione ed educazione alla salute, sorveglianza stili di vita dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, insieme all’Unità operativa di Chirurgia orale disabili e odontoiatria di Borgo Valsugana e all’U.o. di Chirurgia maxillo facciale di Trento e vede il contributo attivo degli igienisti dentali di Apss.

Tonina: “L’assistente sociale dentro le Rsa, un'opportunità da valutare"

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La centralità della persona nella cura e nella rete, l’integrazione tra sociale e sanitario, il ruolo dell’assistente sociale in Rsa. Questi i temi al centro del momento formativo organizzato oggi a Borgo Valsugana dalla Apsp San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia in collaborazione con Upipa e con il patrocinio di Provincia autonoma di Trento e Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino Alto Adige. Il pomeriggio ha visto una partecipazione importante di Rsa provenienti dall’intero territorio provinciale e di assistenti sociali operanti in vari ambiti, con esperti ed addetti ai lavori da Trentino e Veneto che si sono confrontati sull’introduzione della figura di assistente sociale nell’equipe multidisciplinare che si occupa della presa in carico della persona in Rsa, portando testimonianze ed esperienze di alcune realtà, avanzando proposte concrete. “Entrare in una Rsa significa affrontare un cambiamento profondo, che coinvolge la quotidianità, i riferimenti, gli affetti. È un passaggio che tocca non solo la persona anziana, ma anche i familiari. Come istituzioni, abbiamo il dovere di riconoscere e accompagnare questo passaggio: non possiamo limitarci alla sola dimensione sanitaria, dobbiamo prenderci cura della persona, accogliendone i bisogni relazionali, sociali ed emotivi. In questo contesto, la figura dell’assistente sociale rappresenta un presidio importante.” le parole dell’assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione Mario Tonina che, sulla richiesta avanzata da Upipa di inserire la figura dell’assistente sociale nelle direttive provinciali ha aggiunto “E’ uno stimolo che stiamo valutando con grande attenzione. Rinnovo il mio impegno a valorizzare sempre di più questa figura all’interno delle Rsa, a beneficio della qualità della vita dei nostri anziani e a supporto delle loro famiglie”. A fare gli onori di casa il presidente della Apsp di Borgo Emanuele Deanesi e la direttrice Anna Corradini, oltre alla presidente di Upipa Michela Chiogna. Hanno portato il loro saluto anche il sindaco di Borgo Martina Ferrai, il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati e il vicepresidente dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali Rocco Guglielmi.

«L’arte cura tutti»: al Ps dell’ospedale di Arco le foto del progetto

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C’è un passaggio sottile ma determinante che può cambiare la percezione degli spazi ospedalieri: intenderli non come luoghi di sofferenza, ma come veri e propri luoghi di cura. Questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale di Arco si è celebrato proprio questo cambiamento di prospettiva con la presentazione ufficiale dei pannelli fotografici del progetto «L’arte cura tutti», nato da una collaborazione inedita tra la struttura ospedaliera e la Comunità terapeutica riabilitativa Villa Ischia di Riva del Garda. I lavori del progetto di arteterapia – realizzato con il contributo dei Lions Club di Riva del Garda – sono stati illustrati questa mattina alla presenza della direttrice per l’integrazione socio sanitaria di Apss Elena Bravi, del direttore dell’ospedale di Arco Michele Sommavilla, della direttrice dell’Unità operativa di medicina interna Federica Portolan e dei rappresentanti della Comunità terapeutica di Villa Ischia, dei Lions e delle cooperative sociali Incontra e Arcobaleno.

La salute? Una questione di cuore: Domenico Fioravanti si racconta a Palazzo Geremia

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Assaporare, anche per un solo istante, l’adrenalina pura dei più grandi campioni sul podio, diventa possibile in questa ottava edizione del Festival dello Sport di Trento, con 300 ospiti prestigiosi e più 150 eventi. Nell’ultima giornata della kermesse sport e medicina si intrecciano a Palazzo Geremia nell’evento “Una questione di cuore”, che ha visto protagonisti la leggenda del nuoto Domenico Fioravanti e il cardiologo Daniele Andreini, responsabile UO cardiologia universitaria IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio, in dialogo con Luigi Ripamonti.

Flavia Pennetta e Sarah Toscano portano il sound del tennis al Festival dello Sport di Trento

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Al Festival dello sport di Trento può succedere davvero di tutto, come vedere una leggenda del tennis e una promessa della musica sullo stesso palco. Due storie intrecciate da un'unica passione: quella per la racchetta. Nella terza giornata della kermesse, la tennista Flavia Pennetta e Sarah Toscano, giovane cantautrice vincitrice della 23esima edizione di Amici, si raccontano nella Sala Filarmonica alla giornalista ed ex pallavolista Rachele Sangiuliano.

Resilienza e determinazione: il percorso di Margherita Granbassi tra successi e infortuni

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La forza dello sport alle prese con la fragilità del fisico: questo il tema dell’incontro a Palazzo Geremia con Margherita Granbassi, leggenda della scherma, in dialogo con Federico Valli, chirurgo ortopedico dell'Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano, in questa terza giornata del Festival dello Sport di Trento.

La gioia di muoversi secondo Chechi, Pennetta e Macchi

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È adrenalina pura quella che si respira per le strade e le piazze della città in quest’ottava edizione del Festival dello sport di Trento. Nella terza giornata della kermesse che ha tinto la città di rosa, dal Village joy of moving di piazza Dante la gioia di muoversi approda al Palazzo della Regione. Qui il progetto Kinder joy of moving promosso dal Gruppo Ferrero ha festeggiato i 20 anni dell’iniziativa in compagnia di tre grandi campioni: il “signore degli anelli” Yuri Chechi, la leggenda del tennis Flavia Pennetta e lo schermidore Filippo Macchi.

Peter Fill: i miei consigli per prevenire il mal di schiena

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Un dosso preso male e Peter Fill cade durante la discesa di coppa del mondo a Beaver Creek in Colorado nel 2018. A causa del mal di schiena dovuto a quella brutta botta, l’altoatesino discesista dello sci azzurro deve fermarsi e comincia a saltare gare importanti fino al ritiro nel 2020. Con un palmarès di rilievo, in cui brillano due medaglie iridate e tre Coppe del Mondo (due in discesa libera, a Lake Louise nel 2008 e a Kitzbühel nel 2016, e una di combinata a Wengen nel 2018), oggi è allenatore di gigantisti. Ai suoi allievi non manca di dare consigli per prevenire il mal di schiena, con cui lui ha imparato a convivere. Oggi a Palazzo Geremia per il Festival dello Sport di Trento, ne ha parlato insieme al dottor Claudio Soru, anestesista e specialista in terapia del dolore presso l'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio di Milano.

Marta Carminati conquista il cielo di Trento

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Una chiacchierata in libertà con Marta Carminati, la sportiva e mental coach bergamasca che, in una lounge allestita per l'occasione in Piazza Santa Maria Maggiore, in questa ottava edizione del Festival dello Sport di Trento ha raccontato della sua passione per l’arrampicata e per il mondo outdoor. E dalla poltrona alla parete, per una simpatica guida "alle prime prese".

La Provincia autonoma di Trento premiata a Roma per la formazione sulla sanità digitale

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La Provincia autonoma di Trento si è aggiudicata il primo premio nazionale nella categoria “Formazione asincrona” del contest “Formazione e Comunicazione Innovativa”, promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Agenas e Promis. Il riconoscimento premia un progetto di formazione a distanza (FAD) rivolto ai professionisti del Servizio sanitario provinciale, sviluppato e coordinato dal Servizio Formazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari nell’ambito delle attività sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, con la collaborazione di TSM - Trentino School of Management. La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Roma, alle Corsie Sistine, durante l’evento nazionale “L’innovazione nel Sistema sanitario nazionale: ecosistema dati sanitari – presente e futuro”.

Linguaggi della Cura: quando le parole diventano cura concreta

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In un mondo dove le parole corrono veloci, spesso ferendo chi le riceve, il gesto più rivoluzionario resta ascoltare. Ascoltare pazienti, famiglie, caregiver, ricercatori, medici, istituzioni. Ascoltare per imparare a comunicare in modo generativo, soprattutto quando si tratta di affrontare una malattia della quale oggi si sta costruendo la sua grammatica dal punto di vista scientifico. È questo il cuore del seminario “Linguaggi della Cura: Solo Lavorando Assieme”, promosso da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, in collaborazione con AriSLA – Fondazione Italiana di Ricerca sulla SLA e i Centri Clinici NeMO. Non è una conferenza, ma un laboratorio di pensiero e pratica dove la parola diventa strumento di responsabilità sociale, empatia e innovazione, e dove la comunicazione etica è cura concreta. Il seminario, moderato da Giampaolo Pedrotti capo ufficio stampa della Provincia, si terrà all’ITAS Forum, sede di ITAS Reale che ospita l’evento, ed è patrocinato da Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari e Università degli Studi di Trento, partner importanti di visione condivisa, che credono nella comunicazione come leva culturale e civile.

Donazione di materiali edili a enti e associazioni di volontariato

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L'Azienda provinciale per i servizi sanitari mette gratuitamente a disposizione di enti e organizzazioni non lucrative di utilità sociale presenti nel territorio provinciale materiali edili in buono stato provenienti dai lavori di riqualificazione della struttura di Ala e non più necessari per l'ultimazione dei lavori o per l'allestimento della futura Casa della comunità. Le richieste dovranno pervenire entro il 24 ottobre.

Ospedale di Arco: partono gli interventi di riqualificazione dei padiglioni

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Procede il piano di investimenti di Apss, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, per dare piena funzionalità all’ospedale di Arco, secondo l’impegno assunto dalla Giunta provinciale per migliorare la struttura che serve tutto l’Alto Garda e Ledro. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari, attraverso il proprio Dipartimento infrastrutture, ha avviato le procedure per gli interventi di riqualificazione dei padiglioni A e B, finanziati con 10 milioni di euro del Piano Nazionale Complementare al PNRR, che consentiranno la demolizione e la parziale ricostruzione del padiglione A (I lotto) e la riqualificazione sismica del padiglione B entro fine 2026. Per quanto concerne la demolizione del padiglione A (che ha un quadro economico complessivo di 1.400.000 euro) i lavori sono già stati aggiudicati: vincitrice della procedura negoziata è l’impresa Zampedri, che avvierà il cantiere lunedì 13 ottobre. A seguire è prevista la conclusione delle procedure di gara per il miglioramento sismico del padiglione B (4.336.342 euro di importo totale) e per la parziale ricostruzione del padiglione A (4.000.000 euro) che ospiterà i servizi generali dell’ospedale. La previsione è di riuscire ad assegnare tutti gli appalti, gestiti dal Dipartimento infrastrutture di APSS, diretto da Debora Furlani, con il proprio servizio gestione contratti, entro il mese di ottobre.

Accoglienza, autonomia e comunità: inaugurata la Residenza O’Santissima

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Inaugurata ufficialmente dopo la fine dei lavori e l’apertura nel corso del 2024 la Residenza O’Santissima, una nuova struttura che offre spazi di residenzialità protetta per anziani autosufficienti, ma che guarda anche ai giovani grazie alla presenza di alloggi indipendenti per studenti universitari e lavoratori. Alla cerimonia hanno preso parte l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina e Giovanni Guandalini, medico e docente universitario, che ha proposto una riflessione sul tema “Abilitare alla fragilità”. Presenti inoltre i rappresentanti del Comune di Trento e i vertici della cooperativa Sad che gestisce la struttura situata nel complesso della villa storica, riqualificata anche con nuovi volumi, sulla collina di Man a Trento. “L’inaugurazione di oggi, alla presenza di monsignor Tisi e delle altre autorità, è un momento importante, per riconoscere il valore di un progetto, realizzato senza il sostegno della Provincia, che ha ridato vita ad un luogo storico, creando allo stesso tempo una risposta concreta e innovativa ad una delle sfide più urgenti per la nostra comunità, ovvero l’invecchiamento della popolazione e i nuovi bisogni che comporta” così l’assessore Mario Tonina. “Ringrazio la cooperativa Sad - prosegue Tonina - per aver creduto a questo progetto, che offre soluzioni per gli anziani, ma anche per i giovani, in un’ottica di integrazione e in un contesto di relazione, contrasto alla solitudine e supporto all’autonomia”.

Daniel Lumera: respirare, meditare, ritrovarsi

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Nella cornice della sala di rappresentanza di Palazzo Geremia, resa ancora più suggestiva dal sottofondo d’arpa di Flora Vedovelli, Daniel Lumera – biologo naturalista, autore di bestseller e tra i massimi esperti italiani di pratiche contemplative – ha guidato i partecipanti in un viaggio alla scoperta del “lasciar andare”, titolo del suo ultimo libro, come strumento di benessere, libertà interiore e trasformazione personale. Una Sparkling story, moderata da Alessandra Cannavò e Roberta Scorranese, che è un invito all’interno di questa quarta edizione del Trentodoc Festival, a fermarsi, respirare e sperimentare la libertà che nasce dalla meditazione.