Offrire risposte concrete, tempestive e sempre meno invasive ai pazienti affetti da patologie cardiovascolari, la prima causa di morte e malattia anche in Trentino. Tutto ciò sarà possibile grazie alla nuova Sala operatoria ibrida (HOR – Hibrid Operating Room) inaugurata oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento: uno spazio ad altissima tecnologia che unisce un ambiente chirurgico d’avanguardia con sistemi di diagnostica per immagini di altissimo livello. Grazie a questa tecnologia integrata, le équipe di cardiologi, cardiochirurghi, chirurghi vascolari e radiologi interventisti potranno operare in simultanea nello stesso ambiente, eseguendo con precisione interventi complessi, studiati e progettati sul singolo paziente, senza necessità di trasferimenti durante la procedura. La nuova sala è stata presentata oggi con una conferenza stampa; presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, la direttrice del Dipartimento tecnico Debora Furlani e il direttore del Dipartimento ad attività integrata cardio toraco vascolare Roberto Bonmassari. Hanno partecipato all’evento anche il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Michele Sommavilla, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trento Lorenzo Trevisiol, il direttore dell’Unità operativa multizonale di chirurgia vascolare Stefano Bonvini, il direttore dell’Unità operativa di cardiochirurgia Francesco Onorati e la consigliera provinciale Stefania Segnana. Ha portato i saluti del Comune di Trento la vicesindaca Elisabetta Bozzarelli.