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All’ospedale Villa Rosa di Pergine la bandiera paralimpica

All’ospedale Villa Rosa di Pergine la bandiera paralimpica

Importante riconoscimento per l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e la sua capacità di essere stata inclusiva e accessibile nei confronti della famiglia olimpica e paralimpica e di tutti i visitatori che hanno affollato le sedi di gara di Tesero e Predazzo in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, appena concluse. Nella simbolica sede dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana è stata consegnata ufficialmente alla Provincia e all’Azienda sanitaria la bandiera paralimpica. Alla cerimonia di consegna erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, il presidente del Comitato italiano paralimpico di Trento Massimo Bernardoni, il responsabile del Coordinamento olimpico provinciale Tito Giovannini, il sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli e il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari. Hanno partecipato all’evento anche il medical care manager dei giochi olimpici e paralimpici per il Trentino Vito Racanelli, il direttore del dipartimento transmurale di riabilitazione di Asuit Jacopo Bonavita, il direttore dell’ospedale Santa Chiara di Trento Damiano Berti, il dirigente della Provincia Roberto Andreatta e Sergio Bettotti, già dirigente generale del Dipartimento promozione, sport e turismo della Pat.

Un atlante 3D delle connessioni del cervello

Un atlante 3D delle connessioni del cervello

Si chiama BraDiPho ed è uno strumento innovativo che consente lo studio delle connessioni della materia bianca umana. Una mappa realistica messa a punto da un gruppo di lavoro che vede la collaborazione tra l’Università di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, la Fondazione Bruno Kessler e le Università di Bordeaux e di Sherbrooke in Canada. I risultati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Communications

I professionisti di Apss alla Notte della ricerca

Immagine: zanzara e virus.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si parlerà anche di zecche, zanzare e malattie trasmesse da vettori alla Notte della ricerca che si terrà al Muse domani, venerdì 26 settembre. I professionisti dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari interverranno all’interno dell’evento «Un approccio ‘One Health’ nei confronti del cambiamento climatico», dove si parlerà degli effetti dei cambiamenti climatici sul rischio di trasmissione di zoonosi. La sfida è chiara: i cambiamenti climatici stanno modificando gli ecosistemi e, con essi, anche la diffusione di malattie trasmesse da animali e insetti all’uomo. Per questo motivo diventa fondamentale un approccio One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale come un unico sistema interconnesso.

TrentinoSalute4.0 presentato alla conferenza europea Together4Health in Danimarca

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L’esperienza del Trentino nella trasformazione dei sistemi sanitari è stata protagonista alla conferenza internazionale Together4Health, organizzata dalla Presidenza danese del Consiglio dell’Unione europea e dalla Regione della Danimarca del Nord. Il centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0, che vede la collaborazione istituzionale della Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Fondazione Bruno Kessler, è stato presentato come esempio di ecosistema innovativo per la trasformazione dei sistemi sanitari. “Essere invitati in un contesto così prestigioso è un riconoscimento importante per il Trentino e per il lavoro portato avanti in questi anni su sanità digitale e innovazione dei servizi. TrentinoSalute4.0 dimostra che è possibile costruire un ecosistema che non solo risponde ai bisogni locali, ma che può anche dialogare e ispirare altre realtà europee”, così l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

A Trento il mammografo con l’intelligenza artificiale

Immagine: Presentazione nuovo mammografo 2.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nuove tecnologie e sempre più prevenzione per le donne trentine. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha presentato oggi il nuovo mammografo di ultima generazione dotato di intelligenza artificiale che sarà utilizzato per lo screening da parte dell’Unità operativa di senologia clinica di Trento. Con l’occasione è stata annunciata anche l’estensione del programma di screening alle donne trentine di 49 anni. All’inaugurazione del nuovo mammografo – allestito nella nuova area dedicata allo screening al piano terra della palazzina B del Centro per i servizi sanitari di Trento – erano presenti il neo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Andrea Ziglio, il direttore generale di Apss Antonio Ferro e la direttrice dell’U.o. di senologia Marvi Valentini.

Ospedale di Arco: in arrivo una TC di ultima generazione

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L’ospedale Alto Garda e Ledro si modernizza e rinnova le proprie attrezzature. Entro metà dicembre saranno pienamente operativi la nuova TC di ultima generazione e il nuovo tavolo radiologico telecomandato. Per assicurare la piena continuità delle attività diagnostiche durante i lavori di sostituzione della vecchia apparecchiatura sarà utilizzata una TC mobile.

Nuove tecnologie laser per curare la calcolosi urinaria

Immagine: calcolosi urinaria .jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

All’ospedale Santa Chiara di Trento anche i calcoli di dimensioni significative possono essere trattati in maniera mini-invasiva e in un’unica seduta operatoria, grazie ad un laser ad olmio di ultima generazione che consente di operare per via endoscopica. Si riducono così le tempistiche operatorie e le liste di attesa per le patologie urologiche. La nuova dotazione laser del Santa Chiara si aggiunge al Green light laser dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto e all’Ecolaser dell’ospedale di Tione, impiegati nel trattamento dei disturbi della prostata, ampliando così l’offerta tecnologica per il trattamento mini invasivo delle patologie urologiche.

Ospedale Cavalese: nuova strumentazione diagnostica con i fondi PNRR

Immagine: Nuova TAC Cavalese 2.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

All’ospedale di Fiemme l’attività diagnostica è ancora più efficiente, precisa e sicura. Grazie ai nuovi investimenti previsti dal PNRR e all’installazione di una nuova TAC di ultima generazione e di una nuova apparecchiatura per la radiologia digitale (DR), in funzione da alcune settimane al reparto di radiologia dell’ospedale di Cavalese. La nuova strumentazione è stata acquisita nell’ambito del PNRR, all’interno di un piano più ampio di rinnovamento tecnologico che ha previsto la sostituzione di cinque tomografi e cinque apparecchiature per la radiologia convenzionale digitale nelle diverse strutture della rete ospedaliera provinciale. Le nuove apparecchiature in dotazione all’Unità operativa di radiologia di Cavalese sono state presentate ufficialmente oggi all’ospedale di Fiemme alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, del direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, della direttrice dell’ospedale di Cavalese Silvia Atti, del direttore del Servizio ingegneria clinica Alessandro Reolon e della direttrice dell’Unità operativa di radiologia Francesca Paganelli. Hanno partecipato all’evento anche i sindaci della zona, il Procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti e i consiglieri provinciali Maria Bosin e Michele Malfer.

Malattia di Parkinson: un algoritmo rileva cadute e alterazioni del movimento

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Un gruppo multidisciplinare di esperti ha sviluppato un algoritmo in grado di prevedere il rischio di cadute e le fluttuazioni motorie (i cosiddetti momenti “on – off”) tipici della malattia di Parkinson. Coordinato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento (APSS), il progetto ha visto la collaborazione della Fondazione Bruno Kessler (FBK), dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università di Genova. L’iniziativa si colloca all’interno di un progetto del Ministero della salute nato per migliorare la gestione delle malattie del sistema nervoso centrale.

Tumori dell'esofago: Apss partecipa allo studio internazionale PROTECT

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Ottimizzare i protocolli di trattamento con la radiochemioterapia neoadiuvante per i tumori dell’esofago, migliorando la qualità di vita dei pazienti e facendo progredire gli standard di cura. È questo l’obiettivo dell’innovativo studio internazionale PROTECT a cui partecipa anche l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Lo studio coinvolge tredici centri europei e intende esplorare come le tecniche avanzate di radioterapia – in particolare le terapie con fotoni e protoni – possano migliorare i risultati nei pazienti affetti da tumori esofagei e della giunzione esofago-gastrica. PROTECT – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma HORIZON – è ora aperto all’arruolamento dei pazienti a Trento. Lo studio rappresenta un significativo passo avanti nell’ottimizzazione dell’approccio terapeutico per questi tumori aggressivi delle prime vie digestive.

Con AISLA e Centro Clinico NeMO, l’Italia e il Trentino nel panorama internazionale

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L'Italia, e in particolare il Trentino, si è guadagnata un importante riconoscimento da parte della più grande rete mondiale di associazioni che si occupano di SLA. L'International Alliance of ALS/MND Associations, che conta oltre 60 membri provenienti da 40 paesi, ha nominato il dott. Riccardo Zuccarino, direttore clinico del Centro NeMO Trento, come delegato AISLA nel Board of Directors. AISLA, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, è socio fondatore dei Centri NeMO e anche di AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA che è stata invitata, a sua volta, nel Research Directors' Forum che sarà rappresentata dalla Responsabile Scientifica, dott.ssa Anna Ambrosini. Queste importanti nomine confermano il ruolo di leadership dell'Italia nella ricerca scientifica e nell'assistenza per la SLA.

La Provincia protagonista in innovazione e ricerca in sanità

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, nella seduta del 29 novembre ha approvato due provvedimenti che sanciscono l’avvio della parte più operativa di due progetti di innovazione e ricerca in sanità, uno legato agli investimenti della Missione 6 del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, l'altro al Programma Europeo EU4Health. “È motivo di grande orgoglio - è il commento dell'assessore Tonina - nonché dimostrazione di fattuale impegno programmatico, che la Provincia autonoma di Trento, attraverso le strutture del Dipartimento Salute e politiche sociali, continui ad intercettare opportunità di finanziamento con un approccio di sistema che coinvolge l'amministrazione appunto, nonché l’Azienda provinciale per i servizi sanitari anche con il supporto del centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0. È grazie a tale approccio - prosegue l’Assessore - che si riescono non solo a intercettare risorse economiche importanti per il nostro territorio, ma anche a far crescere ulteriormente la ricerca e l’innovazione in sanità in Trentino con un beneficio sia per gli operatori che per i cittadini”.

Le proprietà curative del principio attivo delle acque termali di Comano

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Presentato oggi a Trento “Lysacome Biome”, l’innovativo principio attivo frutto di dieci anni di ricerca sull’acqua termale di Comano condotte dal CIBIO dell’Università degli Studi di Trento e dall’Istituto di Ricerca Giovan Battista Mattei. La produzione di un lisato batterico è il frutto di dieci anni di ricerca e innovazione: un risultato che vede le Terme di Comano come pioniere in Italia e in Europa. Con questa innovazione si sono estratte le proprietà curative, lenitive e disarrossanti dell’acqua termale di Comano e “industrializzate” grazie alla creazione di un lisato batterico. In questa forma, ed inserito in una specialità cosmetica, le proprietà saranno disponibili direttamente nelle case di tutti i cittadini. L’iniziativa è stata illustrata nella Sala Belli della Provincia autonoma di Trento alla presenza dell'assessore provinciale alla salute Mario Tonina, di Elena Andreolli, consigliere delegato delle Terme di Comano, Paolo Macchi, direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - CIBIO, Olivier Jousson, direttore del Centro interdipartimentale di Scienze Mediche - Cismed e professore del CIBIO, Mario Cristofolini, presidente onorario dell’Istituto Mattei per la ricerca sulla medicina termale. In sala anche Fabio Zambotti, sindaco di Comano e presidente dell’assemblea dell’Azienda consorziale Terme di Comano, e il sindaco di Stenico Monica Mattevi.

Medicina e innovazione, il Trentino è pronto

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Come impattano nuove tecnologie, robotica e intelligenza artificiale sul settore sanitario e come sarà la medicina del futuro? Di questo hanno provato a discutere stamattina medici, esperti, ricercatori e docenti nel convegno “Medico o Robot? La medicina digitale tra presente e futuro”, organizzato da Fondazione Bruno Kessler e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento a cui, dopo i saluti introduttivi del presidente dell’Ordine Marco Ioppi, del segretario generale di FBK Andrea Simoni e della responsabile del Programma FBK per la Salute Antonella Graiff, sono intervenuti anche l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina e l’assessore provinciale alla ricerca Achille Spinelli, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica anche in ambito sanitario e come il sistema trentino sia preparato a cogliere le sfide che essa comporta.

Medico o robot?

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Un dibattito costruttivo per comprendere le potenzialità e le sfide presentate dalla medicina digitale e discutere su come sfruttare al meglio le tecnologie al fine di creare un sistema sanitario più efficiente, equo e accessibile a tutti. È questo l’obiettivo del convegno “Medico o robot? La medicina digitale tra presente e futuro” in programma sabato 28 settembre nella sede della Fondazione Bruno Kessler in via S. Croce, 77, a Trento.

Dove si fa ricerca, la cura è migliore: l’assemblea di Ateneo su Medicina e salute

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“Dove si fa ricerca, la cura è migliore. Dove c’è l’Università, il sistema sanitario è più efficiente”. Potrebbe riassumersi così il messaggio di fondo che ha accompagnato l’Assemblea pubblica di Ateneo che si è tenuta oggi nell’auditorium di Palazzo Prodi. Uno sguardo ai risultati raggiunti negli ultimi anni e alle sfide future e con al centro il punto di vista della cittadinanza sul Progetto Medicina, raccolto in un’indagine. Moderato dal presidente del Cda di UniTrento, Daniele Finocchiaro, il dibattito ha visto gli interventi iniziali della prorettrice alla ricerca Francesca Demichelis, del direttore del Cismed, Olivier Jousson e del presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Lorenzo Trevisiol. A seguire, la tavola rotonda con il presidente Pat Maurizio Fugatti, il rettore Flavio Deflorian, il rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini e il direttore generale di Apss Antonio Ferro. “Il corso di laurea in Medicina e chirurgia sta crescendo e si sta consolidando. Da parte nostra c’è soddisfazione nel trovare conferma riguardo ad una scommessa che abbiamo fortemente voluto come Amministrazione provinciale. La Scuola di Medicina, assieme a tutti gli investimenti sulle strutture sanitarie e alla nascita dell’Azienda territoriale universitaria integrata permetteranno di costruire la sanità del futuro in cui il Trentino sarà apripista – così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti presente oggi insieme agli assessori Mario Tonina e Achille Spinelli e al direttore generale di Apss. «Il nuovo ospedale a Trento affiancato dalla facoltà di medicina va in quest’ottica. Riguardo alle risorse, attraverso l’intesa con il ministero sui fondi e l’impegno della Provincia consentiranno di garantire l’adeguato sostegno agli sforzi dell’ateneo su questa offerta formativa e di ricerca di alto livello, che sta ottenendo la fiducia dei cittadini e soprattutto dei giovani”.

Il supporto psicologico passa dal digitale: al via un nuovo progetto europeo

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La Giunta provinciale ha approvato oggi, su proposta degli assessori Mario Tonina (salute, politiche sociali e cooperazione) e Achille Spinelli (sviluppo economico, lavoro, università e ricerca), la proposta progettuale “HACK-IT-NET: enabling an Alpine region Health And Care Knowledge and Innovation Transfer NETwork” finanziata nell’ambito del programma europeo Interreg Spazio Alpino. Un’iniziativa a cui la Provincia autonoma di Trento partecipa attraverso l’Ufficio Innovazione e ricerca del Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza. Il progetto, che avrà una durata di 36 mesi, ha come capofila ProMIS (rete nazionale per l’internazionalizzazione del Servizio Sanitario, costituita dalle Regioni e Province autonome, il Ministero della Salute e l’Agenzia per i servizi sanitari regionali) e vede il coinvolgimento di altri 7 partner, provenienti da 5 diversi paesi europei, quali l’Austria, la Slovenia, la Francia, la Germania e la Svizzera.

Innovazione nei servizi di assistenza: FBK e Anffas Trentino uniscono le forze per un futuro tecnologico nei servizi

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La Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Anffas Trentino Onlus hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che unisce tecnologie ed esperienza assistenziale per potenziare i servizi e migliorare la qualità della vita degli ospiti nei centri gestiti dall’Associazione delle famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale del Trentino. L’accordo quadro triennale è stato firmato oggi alla sede FBK di via S. Croce a Trento dal segretario generale di FBK Andrea Simoni, dal direttore del Centro Digital Health and Wellbeing di FBK Stefano Forti, e dalla neo presidente di Anffas Trentino Claudia Morelli. Alla conferenza stampa erano presenti anche l’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli, il consulente scientifico di Anffas Trentino Tiziano Gomiero e Anna Giovanazzi, coordinatrice del Polo Terapeutico di Anffas Trentino, che hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa, inserita all’interno delle attività del centro di competenza per lo sviluppo della sanità digitale TrentinoSalute4.0.

A Trento il 2° workshop «Proton Beam Line Facility»

Immagine: _ROM1805 (1).JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

A tre anni dalla prima edizione torna il workshop «Trento Proton Beam Line Facility». L’ evento sarà un’occasione importante per presentare e discutere le attività di ricerca portate avanti negli ultimi anni nella sala sperimentale del Centro di protonterapia di Trento, struttura altamente specialistica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dedicata all’attività preclinica, e non solo, che impiega la sofisticata e innovativa tecnologia protonica. Il workshop si terrà il prossimo 17 e 18 giugno nell’Aula Kessler del Dipartimento di sociologia dell’Università di Trento ed è organizzato da TIFPA (Trento Institute for Fundamental Physics and Applications).

Connect Brain, a Trento il convegno internazionale di neuroscienze

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È iniziato oggi, nella Sala della Filarmonica di Trento, il terzo convegno teorico-pratico Connect Brain che vede la partecipazione di neuroscienziati da tutto il mondo. In un contesto in cui la neurochirurgia italiana ha raggiunto una posizione di rilievo a livello internazionale, Connect Brain sarà l’occasione per parlare di nuove frontiere della ricerca e della clinica. Giunto alla terza edizione l’evento si concluderà il 15 giugno con una parte pratica dedicata all’addestramento su alcuni tool per l’approfondimento della conoscenza dell’anatomia strutturale funzionale del cervello. Connect Brain è un evento organizzato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Bruno Kessler con il supporto di Provincia autonoma di Trento, Società italiana di neurochirurgia (SINch), Associazione italiana di neuro-oncologia (AINO), Fondazione Pezcoller e Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Trento. Cento i partecipanti provenienti da sei nazioni che si confronteranno con oltre cinquanta tra i migliori esperti del mondo provenienti da Paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti e Canada.