Adeguamento impianto elettrico per dialisi domiciliare
Servizio attivo
Se sei affetto da nefropatia cronica e svolgi la dialisi a domicilio (compresa la dialisi peritoneale), puoi richiedere un contributo fino a 750 euro per adeguare l’impianto elettrico della tua abitazione. Il rimborso è riconosciuto una sola volta ed è incompatibile con il bonus elettrico per disagio fisico.
Cosa serve
Per richiedere il contributo devi presentare la seguente documentazione, di persona o online, al Servizio di Ingegneria Clinica:
- attestazione di idoneità rilasciata dal Centro Dialisi aziendale, che conferma la tua idoneità al trattamento dialitico domiciliare;
- verbale del Nucleo Gestione Impianti Elettrici di ASUIT, che certifica la necessità dell’adeguamento dell’impianto e le relative prescrizioni;
- fattura quietanzata del tecnico che ha eseguito i lavori, riportante la dicitura prevista dalla normativa in materia di trasmissione al Sistema di Interscambio;
- nulla osta del Servizio di Ingegneria Clinica, che autorizza la dialisi domiciliare dopo la verifica dell’impianto elettrico e della documentazione;
- Concorso spese terapia dialitica domiciliare compilato e firmato.
A chi è rivolto
Iscritti al SSP e residenti in Provincia Autonoma di Trento, affetti da nefropatia cronica che effettuano la dialisi a domicilio compresi i pazienti in trattamento peritoneale.
Accedi al servizio
Devi consegnare tutta la documentazione al Servizio di Ingegneria Clinica, che effettuerà le verifiche e poi la trasmetterà tramite PEC o posta interna all’Ufficio Assistenza Aggiuntiva.
Nel caso in cui preferissi consegnarla direttamente, lo potrai fare solo previo appuntamento telefonico.
Tempi e scadenze
90 giorni massimi di attesa.
Costi
Il servizio è gratuito.
Dove
Sportello prestazioni e assistenza aggiuntiva - Trento
c/o Centro per i servizi sanitari in viale Verona palazzina B - 38123 Trento
Contatti
Sportello prestazioni e assistenza aggiuntiva - Trento
Telefono:
+39 0461 902381
+39 0461 904546
+39 0461 904576
+39 0461 902251
E-mail:
ufficioassistenzaaggiuntiva@asuit.tn.it
Cos'è
I residenti con nefropatia cronica che effettuano dialisi domiciliare o trattamento peritoneale domiciliare possono ottenere un contributo fino a €750 una tantum per l’adeguamento dell’impianto elettrico.
Il beneficio è incompatibile con il Bonus elettrico per Disagio Fisico. Che tu percepisca o no quest’ultimo contributo, devi dichiararlo nel modulo di rimborso Adeguamento Impianto elettrico.
Documenti
FAQ
Puoi richiedere il contributo se sei iscritto al Servizio Sanitario Provinciale, residente in Provincia di Trento e affetto da nefropatia cronica, e stai effettuando dialisi domiciliare oppure dialisi peritoneale.
L’importo massimo previsto è di 750 euro una tantum, riconosciuto per una sola abitazione e una sola volta.
No. Il contributo è incompatibile con il bonus elettrico per disagio fisico. Dovrai dichiarare nel modulo se percepisci o meno tale bonus: un bonus esclude l’altro.
Devi presentare:
- attestazione di idoneità al trattamento dialitico domiciliare del Centro Dialisi;
- verbale del Nucleo Gestione Impianti Elettrici che conferma la necessità dell’adeguamento;
- fattura quietanzata del tecnico esecutore;
- nulla osta del Servizio di Ingegneria Clinica alla dialisi domiciliare;
- modulo “Concorso spese terapia dialitica domiciliare” compilato e firmato.
Di norma, la documentazione è trasmessa dal Servizio di Ingegneria Clinica tramite PEC o posta interna all’Ufficio distrettuale competente .
Se preferisci inviarla tu, on line, puoi farlo, oppure la puoi consegnare personalmente , previo appuntamento telefonico , avendo recuperato precedentemente tutta la documentazione.
Parliamo di
Ultimo aggiornamento: 29/01/2026 - 17:20
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