Donazione membrana amniotica
Servizio attivo
La membrana amniotica possiede numerose proprietà utili in diversi ambiti medici. La sua donazione, sicura e volontaria, può avvenire in caso di taglio cesareo programmato, dopo colloquio e valutazione di idoneità della donna da parte dell’Ostetrica.
Cosa serve
Per procedere alla donazione è necessario, al momento del prericovero, rivolgersi all’Ostetrica, la quale esegue un colloquio informativo con la successiva valutazione di eventuali criteri di esclusione e compilazione del consenso informato.
A chi è rivolto
A tutte le neo mamme assistite dal Servizio Sanitario Provinciale.
Accedi al servizio
Per poter donare la membrana amniotica è sufficiente rivolgersi all’ostetrica del Punto Nascita prescelto per organizzare il colloquio.
Costi
Il servizio è gratuito.
Contatti
Punto nascita - Trento
Telefono:
+39 0461 903610
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
Punto Nascita Rovereto
Telefono:
+39 0464 403466
Dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15.30.
Cos'è
La donazione della membrana amniotica è una scelta libera, volontaria ed anonima, che non comporta rischi né per la mamma, né per il bambino.
È un gesto di solidarietà che offre nuova speranza a chi ha bisogno di trattamenti unici, migliorando la qualità di vita di molte persone.
Cos’è la membrana amniotica e come può essere utilizzata dalla medicina
La membrana amniotica è un tessuto non immunogenico, per cui può essere innestato senza terapia immunosoppressiva e senza rischi di rigetto. Permette quindi di migliorare le condizioni di vita in molti pazienti spesso vincolati a terapie lunghe e dolorose.
Ha infatti proprietà:
- Antiadesive (riduce la formazione di aderenze tra tessuti, soprattutto dopo un intervento chirurgico)
- Batteriostatiche (impedisce la crescita e la moltiplicazione dei batteri)
- Antiflogistiche (riduce l’infiammazione dei tessuti)
- Riduce l’angiogenesi (limita la formazione di nuovi vasi sanguigni, utile per controllare processi infiammatori o cicatriziali eccessivi)
- Inibisce la funzione dei fibroblasti (riducendo così la formazione di cicatrici)
- Previene la degradazione del collagene (mantenendo l’integrità e la forza del tessuto)
- Favorisce la riepitelizzazione (stimola la ricrescita dello strato superficiale della pelle o delle mucose dopo una lesione)
Diverse branche della medicina ne hanno sfruttato le proprietà:
- in chirurgia oculare per ricostruire la congiuntiva e per trattare le ustioni oculari
- in chirurgia generale per prevenire la formazione di aderenze post-chirurgiche
- per la riparazione dell’onfalocele
- per il trattamento di ulcere e ustioni cutanee.
Come donare la membrana amniotica
La donazione della membrana amniotica è un gesto volontario, libero, solidale, gratuito ed esente da rischi sia per la mamma che per il neonato. Se non donata, la placenta viene per la maggior parte dei casi eliminata come rifiuto biologico dopo la nascita.
In caso di taglio cesareo programmato è possibile effettuare la donazione di membrana amniotica in epoca gestazionale superiore alle 35 settimane o 33 in caso di parto gemellare.
Unità organizzativa
Documenti
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FAQ
E’ possibile effettuare la donazione di membrana amniotica in caso di taglio cesareo non emergente, in epoca gestazionale superiore alle 35 settimane (o 33 settimane in caso di parto gemellare).
La donazione è libera, volontaria e anonima, e non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino.
Per procedere con la donazione è, al momento del prericovero, rivolgersi all’Ostetrica del Punto Nascita per organizzare un colloquio informativo.
Durante il colloquio l’Ostetrica:
- fornisce tutte le informazioni necessarie;
- valuta l’idoneità alla donazione, in base ai criteri di inclusione ed esclusione;
- ti fa compilare il consenso informato e la modulistica richiesta.
Il servizio è completamente gratuito.
Non sono previsti costi per la donatrice.
E’ possibile rivolgersi al Punto Nascita presso il quale si desidera partorire:
- Ospedale Santa Chiara di Trento al numero +39 0461 903610 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12
- Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto +39 0464 403466 dal lunedì al venerd’ dalle 14 alle 15.30
- assenza di buone condizioni di salute della futura madre, con anamnesi e esami che non permettono la donazione;
- taglio cesareo emergente;
- rottura prematura delle membrane al momento del taglio cesareo;
- epoca gestazionale inferiore alle 35 settimane o 33 in caso di parto gemellare;
- ulteriori motivi di esclusione specifici che si presentano al momento del taglio cesareo.
Al momento del taglio cesareo vengono eseguiti dei prelievi ematochimici alla madre che vengono inviati alla Banca dei Tessuti di riferimento per l’esecuzione di indagini.
La Legge n. 91/1999 (“Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti”) stabilisce che il personale sanitario e amministrativo impegnato nelle attività di donazione e trapianto è tenuto a garantire l’anonimato dei dati relativi al donatore e al ricevente.
Fonte: vr__p133_2018_-conservazione-anonimato-trapianto-organi_it.pdf
La Legge n. 91/1999 (“Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti”) stabilisce che il personale sanitario e amministrativo impegnato nelle attività di donazione e trapianto è tenuto a garantire l’anonimato dei dati relativi al donatore e al ricevente.
Parliamo di
Ultimo aggiornamento: 12/02/2026 - 15:36
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