Donazione sangue cordonale
Servizio attivo
Il sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali emopoietiche, può rigenerare il midollo osseo in caso di malattie o trattamenti aggressivi. Le donne incinte possono donarlo al momento del parto. Il servizio è gratuito se la donazione ha finalità solidaristiche (allogenica) o dedicata alla cura del proprio bambino o consanguineo affetto da una patologia curabile tramite cellule staminali. Il servizio è a pagamento se la donazione è finalizzata a uso privato (autologa).
Cosa serve
Per accedere alla donazione devi ricevere le informazioni tramite colloquio, compilare il consenso informato e l’apposito questionario.
Accedi al servizio
Per poter donare il sangue cordonale del proprio bambino, i futuri genitori devono contattare il Punto Nascita prescelto per il parto, preferibilmente entro la 35^ settimana di gestazione e dovranno compilare un questionario relativo alla loro salute.
Il sangue cordonale si può donare sia dopo un parto spontaneo che dopo taglio cesareo. In entrambi i casi non vengono modificate le modalità di assistenza.
Costi
Il servizio è gratuito in caso di donazione solidaristica o dedicata.
Contatti
Centri raccolta sangue cordone ombelicale
E-mail:
sanguecordonale@asuit.tn.it
sanguecordonalerovereto@asuit.tn.it
sanguecordonalecles@asuit.tn.it
Cos'è
Il sangue del cordone ombelicale, o sangue placentare, è il sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta al termine del parto.
Questo sangue è ricco di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle presenti nel midollo osseo.
Le cellule staminali emopoietiche sono cellule in grado di dare origine a tutti gli elementi corpuscolati del sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).
Sono capaci di rigenerare l’ambiente midollare nei casi in cui esso sia stato danneggiato da patologie, da esposizione accidentale a radiazioni o da trattamenti chemio-radioterapici impiegati nella terapia di patologie tumorali.
Utilizzo
Ogni anno, oltre 13.000 pazienti nel mondo che non dispongono di un donatore compatibile in famiglia hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali emopoietiche.
Circa un quinto di questi pazienti viene trattato con cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale.
Per i pazienti che non hanno un donatore familiare compatibile (ad esempio un fratello o una sorella), il sangue cordonale rappresenta un’efficace alternativa al trapianto di midollo osseo, poiché:
- il prelievo non comporta rischi né per la mamma né per il bambino;
- è immediatamente disponibile, riducendo così i tempi di attesa per il trapianto;
- risulta più facilmente compatibile;
- riduce il rischio di trasmissione di infezioni virali dal donatore al ricevente.
Donare il sangue del cordone ombelicale è una scelta libera, volontaria e sicura, che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino. Questo gesto di solidarietà permette di raccogliere un sangue prezioso, ricco di cellule staminali emopoietiche, fondamentali per la cura di numerose malattie del sangue e del sistema immunitario, come leucemie, linfomi e talassemie.
La donazione del sangue cordonale rappresenta quindi un’importante opportunità di salvezza per molti pazienti in attesa di trapianto e contribuisce in modo significativo al progresso della ricerca scientifica nel campo delle terapie cellulari e rigenerative.
Tipologie di donazione
Donazione solidaristica (allogenica)
La donazione solidaristica, o allogenica, consiste nel donare il sangue del cordone ombelicale per chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibile.
Le banche del sangue cordonale operano in modo da garantire che qualunque paziente in attesa di trapianto possa trovare un donatore compatibile, anche dall’altra parte del mondo.
La donazione solidaristica è gratuita: tutti i costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Donazione dedicata
La donazione dedicata consiste nel donare il sangue del cordone ombelicale per curare il proprio bambino o un consanguineo, nei seguenti casi:
- quando il bambino o il familiare è affetto da una malattia per la quale, come previsto dall’ordinanza vigente, risulta scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’uso di cellule staminali da sangue cordonale;
- quando nella famiglia vi è un alto rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate, per le quali, come previsto dall’ordinanza vigente, è indicato e appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale.
Donazione ad uso privato (autologa)
La donazione ad uso privato, o autologa, consiste nel raccogliere il sangue del cordone ombelicale esclusivamente per uso personale.
In questo caso, tutti i costi sono a carico del richiedente.
La conservazione ad uso autologo è possibile solo presso banche del sangue all’estero, poiché in Italia la conservazione autologa a fini personali non è prevista.
Unità organizzativa
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Donazione organi e sangue
Ulteriori informazioni
FAQ
Il sangue del cordone ombelicale, o sangue placentare, è il sangue che rimane nel cordone e nella placenta dopo il parto.
È ricco di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle del midollo osseo, capaci di rigenerare i globuli rossi, bianchi e le piastrine.
Queste cellule possono curare numerose malattie del sangue e del sistema immunitario, come leucemie, linfomi e talassemie.
La donazione è un gesto libero, volontario e sicuro, che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino.
Per donare, i futuri genitori devono contattare il Punto Nascita dove intendono partorire, preferibilmente entro la 35ª settimana di gestazione.
Durante il percorso:
- I genitori riceveranno tutte le informazioni necessarie tramite colloquio;
- La donatrice compilerà il consenso informato e un questionario sanitario.
La raccolta del sangue cordonale può avvenire dopo un parto spontaneo o un taglio cesareo, senza modificare le modalità di assistenza.
Il servizio è gratuito nei seguenti casi:
- donazione solidaristica (allogenica): destinata a qualunque paziente compatibile nel mondo;
- donazione dedicata: per curare il proprio bambino o un familiare affetto da una malattia trattabile con cellule staminali.
È invece a pagamento la donazione ad uso privato (autologa), che serve per conservare il sangue cordonale per sé stessi.
In Italia la conservazione autologa non è prevista: può essere effettuata solo presso banche estere.
- Donazione solidaristica (allogenica): è destinata a chiunque ne abbia bisogno; è gratuita e i costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
- donazione dedicata: riservata al proprio bambino o a un familiare affetto (o a rischio) di malattie curabili con cellule staminali; è gratuita;
- donazione ad uso privato (autologa): il sangue viene conservato solo per uso personale; è a pagamento e deve essere inviata a banche estere, poiché in Italia non è consentita la conservazione autologa.
Puoi contattare il Punto Nascita dove prevedi di partorire o i centri di raccolta sangue cordonale:
Punti nascita
Centri raccolta sangue cordonale
- Trento: sanguecordonale@asuit.tn.it
- Rovereto: sanguecordonalerovereto@asuit.tn.it
- Cles: sanguecordonalecles@asuit.tn.it
Non ci sono evidenze che la donazione del sangue cordonale aumenti la durata del parto o la degenza. La raccolta avviene dopo che il cordone è reciso e non interferisce con l’assistenza alla madre o al neonato.
Esistono criteri nazionali italiani che stabiliscono condizioni di esclusione per la donazione solidaristica del sangue cordonale. Questi sono pubblicati su Gazzetta Ufficiale. Alcuni esempi: gravidanze con patologie materne (es. pre-eclampsia grave, distacco di placenta) oppure patologie fetali malformative o genetiche.
Parliamo di
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026 - 15:43
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