Invito alla vita
Servizio attivo
Invito alla Vita è un progetto provinciale di prevenzione del suicidio che promuove una corretta informazione per ridurre lo stigma e offre sostegno a tutte le persone che, a vario titolo, entrano in contatto con il tema del suicidio, sia direttamente sia indirettamente.
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare e aumentare la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno, normalizzare la richiesta di aiuto e orientare ai servizi territoriali disponibili.
Il progetto si sviluppa attraverso interventi mirati di prevenzione e post-venzione, fornendo strumenti di ascolto, supporto e orientamento ai servizi territoriali, insieme a percorsi di formazione e sensibilizzazione.
Accedi al servizio
I servizi offerti dal progetto si sviluppano principalmente nelle azioni di promozione di eventi di formazione, informazione e sensibilizzazione, e nell’offerta di spazi di ascolto o orientamento, nella linea telefonica di ascolto e in gruppi di auto muto aiuto
Sensibilizzazione, formazione e Sostegno alla popolazione.
1. Formazione, informazione e sensibilizzazione
Queste attività mirano ad aumentare la consapevolezza sul fenomeno del suicidio, fornire informazioni chiare sui segnali d’allarme e sulle possibilità di aiuto, e favorire una comunicazione rispettosa e informata.
Tra le attività principali:
- campagne informative, sia cartacee sia online;
- eventi pubblici e incontri informativi aperti a tutta la comunità;
- formazione di varie categorie di professionisti (giornalisti, insegnanti, operatori sociali, figure sanitarie, ecc.).
2. Sostegno alla popolazione
Queste attività hanno l’obiettivo di favorire la richiesta di aiuto, intercettare fattori di rischio e offrire supporto alle persone che entrano in contatto con il tema del suicidio.
Tra le attività principali:
- linea telefonica di ascolto gratuita e anonima per chi vive un momento di difficoltà e ha bisogno di ascolto e sostegno;
- offerta di spazi di ascolto e orientamento singoli, di coppia e familiari per sostenere chi ha perso un proprio caro per suicidio, persone preoccupate per un proprio caro che manifesta comportamenti o pensieri a rischio suicidario e persone che vivono momenti di difficoltà con pensieri suicidari;
- gruppi di auto-mutuo aiuto per sopravvissuti, ovvero persone che hanno perso un loro caro per suicidio.
Costi
I servizi di sostegno alla popolazione sono gratuiti, mentre i servizi di sensibilizzazione e formazione sono parzialmente gratuiti: alcune attività rientrano nel progetto senza costi, mentre per formazioni o eventi ad hoc può essere richiesta una compartecipazione economica ad altri Enti.
Contatti
Invito alla vita
Telefono:
help-line: 800 061650
E-mail:
invitoallavita@automutuoaiuto.it
Per accedere ai servizi di sostegno alla popolazione offerti dal progetto e per avere informazioni riguardo ai servizi di sensibilizzazione e informazione è necessario inviare una mail a: invitoallavita@automutuoaiuto.it
Per contattare la linea telefonica gratuita e anonima, è possibile chiamare direttamente il numero verde 800-061650, attivo tutti i giorni dalle 07:00 alle 01:00 (in caso di imprevisti o mancata copertura di un turno, può accadere che la linea non sia temporaneamente attiva. In tali situazioni, il chiamante troverà sempre una segreteria telefonica con un messaggio registrato che indica l’orario di riattivazione del servizio).
Cos'è
L’OMS stima che nel mondo oltre 800.000 persone muoiono ogni anno togliendosi la vita (Fonte: Preventing suicide: a global imperative. World Health Organization, 2014) e che ogni decesso sia preceduto da più tentativi di suicidio.
Per quanto riguarda i dati del Trentino, ogni anno si stimano tra i 40 e i 50 casi di suicidio solo nella nostra Provincia, con un andamento crescente a partire dal 2012.
In particolare, le fasce più colpite risultano essere quelle dall’adolescenza ai 30 anni e nella fascia d’età superiore ai 75 anni, mentre il sesso più colpito risulta quello maschile con l’81,8% dei casi (Fonte: Report annuale sugli eventi suicidari in Trentino-2018).
Il suicidio è un fenomeno complesso e multifattoriale, che dipende da una combinazione di fattori biologici, psicologici, sociali e culturali. Non ha mai una sola causa. Dietro un’ideazione suicidaria c’è un dolore psicologico intenso e pervasivo, che può rendere difficile affrontare la vita quotidiana. Questo dolore è vissuto in modo soggettivo, ma chi ne soffre spesso pensa che sia immodificabile e inguaribile, e che nessuno possa aiutarlo. Queste convinzioni generano perdita di speranza, isolamento e ridotta possibilità di chiedere aiuto.
Sappiamo però che il suicidio è una delle principali cause di morte prevenibili: si può prevenire, ed è proprio in quest’ottica che nasce questo progetto. Il progetto mira quindi a intercettare i segnali di rischio e a promuovere il dialogo sul tema, perché parlarne è il primo strumento di prevenzione: più se ne parla, più conosciamo il fenomeno e più possiamo ridurre il rischio.
L’OMS sostiene che i programmi di prevenzione per il suicidio debbano rispecchiare le caratteristiche dei singoli Paesi, tenendo conto delle diverse realtà sociali, culturali e sanitarie.
Per questo, il progetto di prevenzione per il Trentino propone una campagna diversificata e un lavoro di cooperazione con le realtà territoriali.
Il progetto di prevenzione “Invito alla vita”
Il progetto di prevenzione del suicidio per il Trentino "Invito alla vita", attivo dal 2008, pone le proprie basi sia in un precedente percorso di studio del fenomeno e della prevenzione a livello internazionale e nazionale, sia nell'esperienza maturata in alcune valli. Dopo un primo periodo di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento, il progetto è stato presentato alla comunità ed è diventato operativo su tutto il territorio dal 2016, coordinato dall’Associazione A.M.A. di Trento (www.automutuoaiuto.it).
Il progetto si occupa di sensibilizzare e formare sul tema del suicidio e di sostenere tutte le persone che a vario titolo entrano in contatto con il fenomeno. Tra cui: persone in difficoltà con pensieri suicidari (presenti o passati), familiari o amici preoccupati per qualcuno che manifesta rischio suicidario o che ha già tentato il suicidio e persone in lutto per la perdita di un loro caro a seguito di suicidio.
“Invito alla Vita” prevede una strategia d’intervento a più livelli, con l’obiettivo di potenziare i fattori protettivi, intervenire sui fattori di rischio, aumentare la consapevolezza e favorire, attraverso un’azione collettiva, il rafforzamento del tessuto sociale.
Gli obiettivi principali sono:
- aumentare la conoscenza del fenomeno suicidario e la possibilità di riconoscimento dei campanelli d’allarme e l’attuazione di strategie preventive e protettive;
- ridurre lo stigma, che rimane tuttora uno dei principali ostacoli all’attuazione di interventi efficaci;
- normalizzare la richiesta di aiuto e fornire indicazioni chiare sui servizi territoriali e sulle modalità di accesso.
Le azioni del progetto si articolano in due principali aree: Sensibilizzazione e Formazione e Sostegno alla popolazione.
1. Sensibilizzazione e Formazione
Le attività di sensibilizzazione e formazione costituiscono uno dei pilastri fondamentali del progetto “Invito alla Vita”. Esse mirano a diffondere una conoscenza corretta e aggiornata del fenomeno suicidario, a favorire il riconoscimento precoce dei segnali di rischio e a promuovere una comunicazione consapevole, rispettosa e non stigmatizzante.
L’obiettivo è creare una comunità informata e responsabile, capace di intercettare il disagio e di attivare reti di supporto efficaci.
Attività principali:
• Campagne informative online e cartacee
Le campagne di comunicazione hanno lo scopo di aumentare la consapevolezza sul tema del suicidio e della sua prevenzione, contrastando stereotipi e false credenze. Attraverso materiali informativi (opuscoli) e contenuti digitali (siti web, social media), vengono diffusi messaggi chiari e accessibili sui fattori di rischio e di protezione, sui segnali di allarme e sulle possibilità di chiedere aiuto. Le campagne sono pensate per raggiungere target diversi della popolazione.
• Eventi pubblici e incontri informativi
Il progetto promuove incontri aperti alla cittadinanza, conferenze, serate informative e momenti di confronto con esperti del settore. Questi eventi offrono spazi sicuri di dialogo e riflessione, in cui è possibile affrontare il tema del suicidio in modo diretto ma rispettoso, favorendo la partecipazione attiva della comunità. Gli incontri mirano a ridurre il silenzio e la paura che spesso circondano il tema, rafforzando il senso di appartenenza e di responsabilità collettiva.
• Formazione per giornalisti, insegnanti, operatori sociali e figure sanitarie
La formazione è rivolta a tutte quelle figure che, per ruolo professionale, possono trovarsi a contatto con persone in situazione di rischio suicidario o con sopravvissuti al suicidio di una persona cara. I percorsi formativi approfondiscono il riconoscimento dei segnali di rischio suicidario, le modalità di intervento precoce, la gestione della comunicazione, gli interventi possibili nel lutto e l’invio appropriato ai servizi. Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione mediatica responsabile del suicidio, in linea con le raccomandazioni dell’OMS, al fine di prevenire effetti di emulazione e ridurre lo stigma.
2. Sostegno alla popolazione
Il secondo ambito di intervento del progetto “Invito alla Vita” è dedicato al sostegno diretto alle persone. Le attività offerte sono pensate per rispondere ai diversi bisogni legati al fenomeno suicidario, accompagnando sia chi vive una sofferenza personale sia chi si prende cura di qualcuno in difficoltà o è colpito dalla perdita di una persona cara.
L’approccio è accogliente, non giudicante e orientato alla valorizzazione delle risorse individuali e sociali.
Attività principali
• Linea telefonica gratuita e anonima (800-061650, attiva dalle 07:00 alle 01:00)
La linea telefonica rappresenta un punto di ascolto immediato e facilmente accessibile. È rivolta a persone che si trovano in un momento di crisi o di malessere, non solo legato alla presenza di pensieri suicidari, ma anche a difficoltà quali depressione, solitudine, isolamento, problemi relazionali, familiari o emotivi, tutti fattori che possono aumentare il rischio suicidario. Il servizio è inoltre dedicato a familiari e amici preoccupati per qualcuno e a persone che vivono un lutto a seguito di suicidio.
Il servizio garantisce anonimato, riservatezza e ascolto empatico, offrendo uno spazio sicuro in cui poter parlare liberamente del proprio disagio e ricevere un primo supporto emotivo. La linea svolge anche una funzione di orientamento e invio ai servizi territoriali più adeguati, aiutando le persone a individuare percorsi di aiuto e di cura.
La linea telefonica è gestita da volontarie e volontari attentamente selezionati, formati in modo specifico sul tema del suicidio e costantemente supervisionati. L’obiettivo è garantire la copertura della linea dalle 7:00 del mattino all’1:00 di notte; tuttavia, in caso di imprevisti o mancata copertura di un turno, può accadere che la linea non sia temporaneamente attiva. In tali situazioni, il chiamante troverà sempre una segreteria telefonica con un messaggio registrato che indica l’orario di riattivazione del servizio.
Per chi fosse interessato a intraprendere un’esperienza di volontariato, ogni anno, nel periodo primaverile, viene avviato un corso di formazione per nuovi volontari della linea telefonica. Per informazioni e candidature è possibile scrivere a invitoallavita@automutuoaiuto.it.
•- Spazi di ascolto e orientamento individuali, di coppia e familiari
Gli spazi di ascolto e sostegno possono essere rivolti a persone con pensieri suicidari presenti o passati, a chi ha effettuato un tentativo di suicidio, o a familiari (singoli, coppie o gruppo) coinvolti in situazioni di grave preoccupazione per un proprio caro a rischio suicidario o in una situazione di lutto a seguito del suicidio di un proprio caro . L’obiettivo è aiutare le persone a comprendere il proprio vissuto, rafforzare le risorse personali e relazionali, migliorare la comunicazione, costruire strategie di fronteggiamento del disagio e indirizzare a eventuali servizi territoriali.
Il progetto fornisce supporto nell’orientamento ai servizi sanitari, sociali e associativi presenti sul territorio trentino. Questo servizio aiuta le persone a individuare le risorse più adatte ai propri bisogni e a comprendere le modalità di accesso. L’orientamento contribuisce a costruire una rete di cura integrata, evitando che chi è in difficoltà rimanga solo o disorientato di fronte alla complessità dei servizi disponibili.
• Gruppi di auto-mutuo aiuto per sopravvissuti
I gruppi di auto-mutuo aiuto (uno in presenza a Trento con la possibilità di attivarne altri in altri territori oppure online) sono dedicati alle persone che hanno perso un loro caro a seguito di suicidio. All’interno di uno spazio protetto e facilitato, i partecipanti possono condividere esperienze, emozioni e difficoltà con altre persone che vivono una perdita simile. Il confronto tra pari favorisce il senso di comprensione reciproca, riduce l’isolamento e sostiene il processo di elaborazione del lutto, spesso reso più complesso dallo stigma sociale legato al suicidio.
Tavolo di coordinamento operativo
Il coordinamento del progetto di prevenzione "Invito alla vita" a livello provinciale richiede un lavoro in rete di costante riformulazione delle iniziative e degli interventi attuati su tutta la Provincia di Trento tramite due livelli di coordinamento:
un Tavolo di lavoro che include tutta l’Area salute mentale
un tavolo di coordinamento provinciale, aperto a tutte le realtà coinvolte e sensibili alla tematica, con l’obiettivo di stimolare un lavoro di cooperazione che favorisca un’incisiva azione sul territorio
- Enti che fanno parte del Tavolo operativo dell’area di salute mentale:
Unità operativa psichiatria - ambito territoriale centro nord
Unità operativa psichiatria - ambito territoriale sud Alto Garda Ledro Giudicarie e Rendena
Unità operativa psichiatria - ambito territoriale Vallagarina
Unità operativa psichiatria - ambito territoriale est
Rappresentanti Area salute mentale
Psicologia clinica
Unità operativa neuropsichiatria infantile
Servizio dipendenze e alcologia
Centro disturbi del comportamento alimentare
Operatori associazione A.M.A. - Enti che fanno parte del Tavolo di coordinamento provinciale:
ASUIT
PAT
Medici di medicina generale
Ordini professionali psicologi e farmacisti
Ordine dei Giornalisti
Rete LGBTQ+
Commissariato del Governo
Università degli Studi di Trento
Arcidiocesi di Trento
Associazione psicologi per i popoli - Trento
Operatori associazione A.M.A.
A.L.F.I.D. Associazione laica famiglie in difficoltà
A.T.A.S. Associazione trentina accoglienza stranieri
Associazione Telefono Amico -Trento
Cooperativa sociale progetto 92
Progetto Restiamo Insieme Val di Sole
Progetto Stella Alpina Val Rendena
Progetto Psychaché
Enti Locali (Alcuni Comuni e alcune Comunità di Valle)
Unità organizzativa
Documenti
FAQ
Il progetto realizza una strategia di prevenzione a più livelli che comprende:
- campagne informative, sia cartacee sia online;
- eventi pubblici e incontri informativi aperti a tutta la comunità;
- formazione di varie categorie di professionisti (giornalisti, insegnanti, operatori sociali, figure sanitarie, ecc.);
- linea telefonica di ascolto gratuita e anonima;
- spazi di ascolto, supporto e orientamento individuali, di coppia e familiari;
- gruppi di auto-mutuo aiuto per sopravvissuti, ovvero persone che hanno perso un loro caro per suicidio.
Il progetto è coordinato dall’Associazione A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) dal 2016, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT).
Il coordinamento avviene attraverso un tavolo provinciale che riunisce enti sanitari, istituzioni, università, ordini professionali e associazioni, per garantire un’azione efficace e condivisa su tutto il territorio.
Parliamo di
Ultimo aggiornamento: 16/02/2026 - 16:41
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