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Risorse per i rinnovi contrattuali delle realtà che operano in ambito sociale e socio-sanitario

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Sono in arrivo risorse per le realtà che operano nel sociale e nel socio-sanitario. Con un provvedimento proposto dall’assessore alla salute Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato le disposizioni attuative per destinare ai soggetti che operano negli ambiti socio-assistenziale e socio-sanitario le risorse per fare fronte ai maggiori oneri conseguenti al rinnovo del contratto collettivo nazionale di riferimento per il settore. "Si tratta di una misura a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori del terzo settore in Trentino" commenta l'Assessore alla Salute, Politiche sociali e Cooperazione, "che svolgono ogni giorno con professionalità e impegno importanti servizi rivolti alle famiglie, ai minori, a persone adulte, a disabili e anziani, offrendo risposte ai loro bisogni".

Nuovo Ospedale di Fiemme, avviato il processo partecipativo per scegliere dove realizzarlo

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E' iniziato ufficialmente il percorso che porterà all’identificazione dei criteri più idonei per localizzare il nuovo nosocomio della Valle di Fiemme. L’assessore all’Urbanistica, Energia e Trasporti, Mattia Gottardi: “Poche cose hanno una ricaduta importante e diretta sulla vita e sul benessere di una comunità più di un nuovo ospedale. Con questo processo partecipativo ci poniamo un obiettivo concreto: garantire la massima trasparenza delle informazioni e visibilità alle opinioni di tutti. In questo modo, gli interessi e i punti di vista dei cittadini troveranno spazio nelle scelte prese dall’amministrazione provinciale e dalla Comunità di Valle”. La prima fase è costituita da 4 incontri tematici con gli stakeholder, cui seguirà un tavolo con gli amministratori delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, oltre a tre assemblee con la comunità interessata al progetto. Dal 26 novembre al 31 gennaio, i cittadini potranno inoltre inviare proposte e osservazioni.

Le sfide del 2025: Asuit e riorganizzazione territoriale

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Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 12mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2024 fotografano una sanità trentina che, seppur con qualche difficoltà sul fronte del personale, si conferma ancora di eccellenza e capace di affrontare le nuove sfide come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento di cronicità e fragilità. Questo in sintesi quanto emerso dal punto stampa che ha preceduto nella mattinata di oggi il tradizionale scambio di auguri natalizi nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future che attendono un’Azienda sanitaria in trasformazione verso l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit). Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche l’assessore alla salute Mario Tonina, il nuovo direttore generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Antonio D’Urso e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Al momento degli auguri ai dipendenti hanno partecipato anche il presidente della Scuola di Medicina Lorenzo Trevisiol e i rappresentanti degli ordini delle professioni della sanità.

Fondo sanitario provinciale, assicurate le risorse: quasi 1,5 miliardi nel 2025

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Con tre diverse delibere approvate su proposta dell’assessore alla salute Mario Tonina, la Giunta provinciale ha assicurato la programmazione del Fondo sanitario provinciale, sia per la spesa corrente che per gli investimenti, in linea con le previsioni del bilancio 2025-27 della Provincia. Il primo dei tre provvedimenti contiene le prime disposizioni e direttive per il triennio, assicurando 1.467.359.727,00 euro per il fabbisogno 2025. Le ulteriori due delibere danno poi via libera all’integrazione per il 2024, pari a 46.831.003,05 euro, e al piano degli investimenti dell’Azienda sanitaria per i servizi sanitari (che nel complesso vale 39.600.000,00 euro destinati a edilizia sanitaria, strumentazioni tecnologiche, attrezzature, arredi). “Attraverso questi tre provvedimenti assicuriamo il sostegno al servizio sanitario provinciale, che per il 2025 potrà contare su una dotazione di quasi 1,5 miliardi di euro. Un budget che - è bene ricordarlo - è interamente finanziato con le risorse del nostro bilancio, costituite principalmente dalle entrate derivanti dalle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese. Queste risorse ci permettono di sostenere tutta la rete dei servizi che opera per rispondere alle richieste dei cittadini e della comunità, affrontando le sfide legate alla qualità dei servizi e al benessere della popolazione in tutte le sue componenti. Un impegno di cui fa parte anche lo sforzo in atto, che sta dando risultati positivi, per il recupero e la riduzione delle liste di attesa”. Così l’assessore Tonina, che precisa inoltre riguardo all’integrazione per il 2024: “Le risorse aggiuntive sono state stanziate per rispondere agli impegni assunti sugli adeguamenti contrattuali per il personale sanitario, sia per l’APSS che per le Aziende pubbliche di servizi alla persona, in coerenza con gli obiettivi strategici di legislatura dell’assessorato, tra i quali c’è la valorizzazione delle persone e delle professionalità essenziali per il nostro sistema sanitario”.

Approvato il nomenclatore tariffario e fissati i nuovi LEA per l'assistenza odontoiatrica

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha adottato importanti aggiornamenti in materia di assistenza sanitaria, che entreranno in vigore a partire dal 30 dicembre 2024, in relazione alla entrata in vigore del decreto ministeriale 272/2024 ("decreto tariffe"), in fase di pubblicazione. Si tratta dell'approvazione del nuovo nomenclatore tariffario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e dell’implementazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l’assistenza odontoiatrica. "Si tratta di due provvedimenti che raccordano i LEA nazionali con i livelli di assistenza aggiuntivi garantiti in provincia di Trento e che puntano a garantire un'assistenza sanitaria sempre più vicina ai bisogni dei cittadini - commenta l'assessore Tonina - puntando su equità e qualità dei servizi. Se il nuovo nomenclatore conferma tutti i livelli di assistenza aggiuntivi, come pure le esenzioni, il riparto delle risorse per l’odontoiatria dimostra il nostro impegno nel garantire l’accesso a prestazioni fondamentali, al fine di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, in modo il più possibile equo e con un'attenzione particolare all'età evolutiva. Quanto ai livelli di assistenza odontoiatrici - conclude l'assessore - la nostra Provincia conferma una particolare attenzione, continuando a garantire un livello aggiuntivo di assistenza che non si trova in nessun altro contesto regionale. I LEA odontoiatrici rappresentano un elemento di eccellenza dell’offerta sanitaria provinciale, proprio per questo includono prestazioni preventive, diagnostiche e terapeutiche essenziali per la salute orale, destinate alle categorie più vulnerabili, con una particolare attenzione all'inclusione sociale. Per questo motivo la Giunta ha dato mandato di aggiornare la disciplina con l'obiettivo di potenziare prioritariamente i servizi destinati all'età evolutiva e di garantire sempre più qualità e appropriatezza.".

Tonina: a marzo un bando per l’ambulatorio medico di Pietramurata

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Nella mattinata di oggi, l’assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha ricevuto in Sala Trentino una delegazione di cittadini di Pietramurata, frazione di Dro, che hanno consegnato le 613 firme raccolte in calce alla petizione promossa al fine di garantire una continuità alla presenza dell’ambulatorio medico della frazione, dopo il pensionamento, lo scorso 31 dicembre, del medico di base. Le firme sono state consegnate da alcuni promotori dell’iniziativa: Giovanna Berlanda, vicepresidente del Circolo Anziani “All’Ombra della Torre”, Vasco Chistè e Sandro Poli. Ad accoglierli, insieme all’assessore Tonina, c’era il dottor Luca Fabbri, direttore del Distretto Sud. “E’ una questione di cui siamo a conoscenza ed abbiamo già tracciato un percorso. Mi sono interfacciato con il sindaco di Dro Claudio Mimiola per affrontare il problema ed in questi giorni proprio sul tema sarà discussa in aula una mozione presentata dalla consigliera provinciale Eleonora Angeli. La carenza di medici è oggettiva ma la petizione e la vostra presenza qui ci fanno capire che ciò che faremo a breve va nella giusta direzione”, ha spiegato l’assessore, annunciando che: “E’ intenzione, per il prossimo mese di marzo, pubblicare un bando per la zona carente di medici di medicina generale presso il Comune di Dro, indicando come sede di ambulatorio principale la frazione di Pietramurata”.

Personale sanitario in servizio: il saldo è positivo

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In relazione a quanto rappresentato oggi in conferenza stampa dal consigliere provinciale Claudio Cia, Apss evidenzia quanto segue. Va anzitutto premesso che una quota di cessazioni volontarie nel mondo sanitario è del tutto fisiologica, dal momento che i professionisti (medici e non) provengono da tutta Italia e, pertanto, non è infrequente che vi siano scelte di riavvicinamento alla residenza ove se ne presenti l'occasione o che, per ragioni eminentemente professionali, ci si muova sul territorio nazionale. Ciò nonostante, i dati rappresentano un trend complessivo di maggiori ingressi rispetto alle cessazioni volontarie che testimonia la bontà delle politiche di attrattività poste in essere da Apss negli ultimi anni.

Pronto soccorso di Trento, nominata Michela Marchiori

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Michela Marchiori è la nuova direttrice dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il direttore generale di Apss, Antonio Ferro, la ha nominata sulla base dell’ottimo esito del colloquio selettivo e della valutazione del curriculum professionale. L’incarico a Michela Marchiori, attuale direttrice facente funzione dell’Unità operativa, avrà durata quinquennale a partire dal 1° marzo. Nell’annunciare la nomina il direttore generale Ferro ha sottolineato: «Continua il nostro impegno per garantire agli ospedali trentini direttori di comprovata esperienza e professionalità. La nomina di Michela Marchiori alla guida dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso di Trento testimonia la nostra volontà di investire sulle competenze interne e di valorizzare i professionisti che si sono distinti per dedizione e risultati. Siamo certi che la dottoressa Marchiori, con la sua esperienza e il suo percorso professionale, saprà guidare l’unità operativa con competenza e dedizione, garantendo ai pazienti un servizio di alta qualità».

Verso l’azienda sanitaria universitaria integrata, oggi il punto con i professionisti

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Fare il punto su ciò che è stato fatto nel 2024 e su quanto si farà per porre le basi per la sanità del futuro. Questo il focus dell'incontro rivolto alle figure apicali dell’azienda sanitaria, che si è svolto oggi pomeriggio al centro studi Erickson e che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti, anche collegati da remoto. Un pomeriggio all’insegna della condivisione delle linee strategiche e degli obiettivi che la Giunta provinciale ha assegnato all’Apss, un'occasione per condividere il percorso e discutere le azioni operative previste per il prossimo anno per traghettare l’Azienda provinciale per i servizi sanitari verso la nuova Azienda sanitaria universitaria del Trentino. Nel corso dell’incontro hanno preso la parola l’assessore alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Antonio D’Urso, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Per Apss si sono alternati il direttore generale Antonio Ferro, il direttore sanitario Giuliano Mariotti, il direttore delle risorse umane Luciano Bocchi, la direttrice del servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, il direttore delle professioni sanitarie Simone Cecchetto, la direttrice della specialistica ambulatoriale Elisabetta Mon e il direttore del controllo di gestione Simone Bilato.

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