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Consiglio sanitario provinciale: focus sulla riorganizzazione

Immagine: IMG_20170720_142149 (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La riforma della sanità trentina è stata condivisa nel pomeriggio di oggi dall'assessore alla salute, dal responsabile del dipartimento salute Pat Giancarlo Ruscitti e dai vertici Apss, il direttore sanitario Antonio Ferro e il direttore del servizio ospedaliero Pier Paolo Benetollo anche con i membri del Consiglio sanitario provinciale, di cui fanno parte i rappresentanti degli ordini professionali sanitari e della Consulta della salute. Focus sui punti salienti della delibera già portata in Giunta per la pre-adozione qualche settimana fa, come l'ospedale policentrico e la riforma della medicina territoriale, ma anche sull'importanza delle risorse umane, sugli investimenti sul territorio e soprattutto la volontà di dare risposte sanitarie ai cittadini, in una visione più moderna e capillare del distretto, che superi le logiche del passato, puntando ad evitare il sovraffollamento degli ospedali di Trento e Rovereto e valorizzare le professionalità. Dunque ospedali in rete che consentano di mettere insieme le diverse unità operative, funzionali ai bisogni del cittadino e attrattivi per i professionisti. All'interno del momento di confronto gli ordini professionali hanno presentato un documento congiunto con alcune osservazioni da sottoporre ai rappresentanti istituzionali.

La riforma della sanità trentina illustrata ai sindacati di categoria

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Ospedale policentrico ovvero un'unica rete ospedaliera articolata su 7 strutture aziendali, ripristino e potenziamento dei distretti sanitari e del Dipartimento di prevenzione, medicina del territorio e Scuola di Medicina. Sono questi i cardini su cui ruota il nuovo modello organizzativo dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, che dopo essere stato adottato in via preliminare dall'esecutivo, in questi giorni viene presentato agli stakeholder del territorio. L'altro giorno il percorso è stato illustrato ai membri della Consulta della salute, oggi invece è stato il turno dei sindacati di categoria, quindi nei prossimi giorni, prima dell'adozione definitiva che dovrà avvenire entro la fine di agosto, la riforma approderà in Quarta commissione. All'incontro, che si è tenuto via meet, erano presenti l’assessore provinciale alla salute, il direttore generale facente funzioni dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro con il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo e il dirigente generale del Dipartimento provinciale salute Giancarlo Ruscitti.

Cavalese, Marcomin guiderà ostetricia e ginecologia

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Gian Luca Marcomin è il nuovo direttore dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cavalese. L’incarico, che avrà durata quinquennale a partire dal 25 agosto, gli è stato conferito dal direttore generale facente funzioni dell’Apss Antonio Ferro. Il professionista, specialista in ostetricia e ginecologia, vanta una lunga carriera all’interno delle strutture sanitarie pubbliche trentine.

Apss: nominato il Comitato dei Garanti

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La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali, ha nominato oggi il presidente ed il componente esperto del Comitato dei Garanti dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, come previsto dai contratti collettivi provinciali. Il Comitato dei Garanti opera a tutela della trasparenza e della correttezza dei procedimenti di recesso anticipato dell’Azienda dal rapporto di lavoro dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie.

Servizi sanitari vicini al cittadino: tracciata la nuova cornice per la riorganizzazione di Apss

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Ridefinito il modello della sanità trentina, basato sul ripristino e potenziamento dei distretti sanitari per avvicinare i servizi al cittadino e garantire omogeneità delle cure attraverso un’unica rete ospedaliera, in un’ottica di “ospedale policentrico”. La riorganizzazione proposta dalla Giunta per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari compie un passo decisivo. La delibera, proposta dall’assessore alla salute, è stata approvata in via definitiva dall’esecutivo, al termine di un percorso che ha visto l’adozione in via preliminare e la presentazione oltre che alla IV Commissione consiliare, agli stakeholders del territorio, come la Consulta per la salute, le organizzazioni sindacali, il Consiglio sanitario e il Consiglio delle autonomie locali. Con il provvedimento si supera definitivamente il modello organizzativo sperimentale introdotto per Apss nel 2016, per dare concreta attuazione alle indicazioni contenute nel programma di legislatura e al programma di sviluppo provinciale. Documenti con i quali l’Amministrazione ha inteso puntare e valorizzare la prossimità all’utente nell’erogazione dei servizi territoriali e ospedalieri.

Incontro Apss-Ordine delle professioni sanitarie

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Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra il Consiglio di direzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, i vertici dell’assessorato provinciale alla salute e il Consiglio direttivo dell’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM-PSTRP) insieme ai rappresentanti delle 19 commissioni di Albo. L’incontro, al pari degli altri avuti dalla direzione strategica di Apss con altri ordini delle professioni della salute, ha avuto come focus le linee strategiche e gli obiettivi della futura organizzazione della sanità pubblica.

Azienda sanitaria: approvato il bilancio di esercizio 2020

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Chiude con un utile di euro 16.967,97, il bilancio di esercizio 2020 dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari approvato oggi dalla Giunta, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia. Contestualmente all'approvazione del documento contabile, l'esecutivo ha dato il via libera ad ulteriore direttive riguardanti il funzionamento del servizio sanitario provinciale e ha rimodulato l'importo di alcuni interventi minori su aree e unità operative degli ospedali Santa Chiara e Villa Igea per un totale di 2.630.000. Si tratta di un bilancio che risente fortemente della pandemia da Covid-1, in particolare per alcune voci di costo come il personale, le prestazioni da privato e i beni sanitari; per questi ultimi ad esempio non è arrivato in tempi utili alla chiusura del bilancio il rimborso delle spese a carico della Protezione Civile e del Commissario straordinario per l’emergenza ed è stato necessario integrare il finanziamento 2020 all’Azienda sanitaria. La gestione economica del 2020 ha comunque consentito di riservare una quota dei finanziamenti correnti provinciali, pari a 2.550.000 euro, agli investimenti dell’Azienda sanitaria, in particolare per l’acquisizione delle attrezzature sanitarie, economali e tecnologie.

Residenze sanitarie per anziani, alcune precisazioni dopo la riunione del tavolo di confronto

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Prosegue da parte dell’assessorato alla salute, in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, il confronto con Upipa e Spes per monitorare la situazione delle Apsp e delle Rsa provinciali all’indomani delle misure relative all’introduzione dell’obbligo vaccinale. Questo pomeriggio, l’assessore provinciale alla salute, affiancata dal dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, ha incontrato i rappresentanti delle principali società che gestiscono le residenze sanitarie per anziani, per fare il punto sugli aspetti organizzativi e per valutare insieme ai rappresentanti sindacali del comparto le modalità più opportune per continuare a garantire servizi di qualità agli ospiti residenti. All’incontro sono intervenuti i delegati sindacali del comparto, della Cgil Cisl e Uil insieme alla Fenalt, che avevano espressamente chiesto all’assessore di partecipare al tavolo di monitoraggio sulle Rsa. A fronte delle critiche espresse dai sindacati sull’esito dell’incontro l’assessore intende fornire alcune precisazioni.

La direzione di Apss ha incontrato l’Ordine delle ostetriche

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La direzione strategica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, nell’ambito di una serie di appuntamenti programmati con varie istituzioni della sanità trentina sulla futura organizzazione della sanità pubblica, ha incontrato la presidente e la vicepresidente dell’Ordine della professione ostetrica della Provincia di Trento.

Nominato il direttore della microbiologia e virologia

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Claudio Scarparo è il nuovo direttore dell’Unità operativa multizonale di microbiologia e virologia del Dipartimento laboratori. Il direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro, lo ha nominato, sulla base della graduatoria di merito redatta da un’apposita commissione esaminatrice che, dopo il colloquio selettivo e la valutazione del curriculum professionale lo ha collocato al primo posto dell’elenco.

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