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Attività di soccorso e trasporto sanitario: approvate le direttive

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Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha approvato le direttive per la stipula di convenzioni da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari riguardanti le attività di soccorso sanitario e trasporto sanitario in favore del servizio sanitario provinciale; le nuove direttive sostituiscono quelle approvate in precedenza, aggiornando le procedure in base ai cambiamenti normativi intervenuti nel tempo. Con lo stesso provvedimento, l'esecutivo ha anche dato mandato all'Azienda sanitaria, stante l’avvenuto affidamento del trasporto sanitario di emergenza e urgenza, di avviare il processo per l'affidamento del trasporto sanitario programmato, con l'obiettivo di rendere operativi tutti gli accordi entro il 1° gennaio 2025 e di rimborsare, entro tale data, tutte le spese sostenute dalle associazioni per i trasporti eseguiti a favore del servizio sanitario provinciale. L'APSS dovrà valutare anche la possibilità di allineare le scadenze delle convenzioni per il trasporto sanitario di emergenza e per quello programmato, al fine di garantire una maggiore coerenza e semplificazione nel sistema di gestione di questi servizi.

Centro traumatologico della val di Fassa, incontro sulla riapertura

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L’apertura del centro traumatologico della val di Fassa è stato il tema al centro dell’incontro che si è tenuto oggi presso la sala consiliare del Comun General de Fascia, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, del Procurador del Comun General Giuseppe Detomas, dei sindaci dei comuni della zona e per Apss del direttore generale Antonio Ferro, nonché del direttore del Distretto Est Enrico Nava con la direttrice dell'U.O. Cure Primarie del Distretto Est Stefania Aloisi. Il Punto di primo soccorso traumatologico sarà situato a San Giovanni di Fassa - Sèn Jan e sarà aperto durante la stagione invernale, ovvero nel periodo compreso tra il 23 dicembre 2024 ed il 30 marzo 2025, in tutto si tratta di 98 giornate, nella fascia oraria 10.00 - 19.00.

Trentino Emergenza: un video didattico per le scuole

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Come si fa una chiamata al 112? Quali mezzi intervengono nel caso di un’emergenza sanitaria? Cosa si può fare in attesa dei soccorsi? Per rispondere a queste domande, e non solo, il personale sanitario di Trentino emergenza porterà un progetto pilota nelle classi seconde di 12 scuole secondarie di primo grado del Trentino, con l’obiettivo di raccontare come funziona la catena dei soccorsi sanitari e spiegare il ruolo dei vari “protagonisti” dell’emergenza: soccorritori, infermieri e medici. Per rendere maggiormente efficaci questi momenti formativi, è stato realizzato appositamente un video didattico intitolato «Nelle mani giuste. Trentino Emergenza e il soccorso sanitario».

Primiero: i dati sull’utilizzo del numero verde dedicato alle emergenze

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Dati di tutto rispetto per il numero verde dedicato alle emergenze 800112000 nel territorio del Primiero, che mette in collegamento diretto con la Centrale Unica di Risposta del 112 di Trento evitando l’instradamento delle chiamate verso il Veneto e quindi migliorando la risposta di soccorso e intervento. Dalla fine di luglio, ovvero dall’attivazione del servizio, a oggi il numero di chiamate è stato non indifferente: 283 chiamate totali, con una media giornaliera di quasi 2 chiamate al giorno, un numero ritenuto significativo nell’ambito del sistema della Protezione civile e delle emergenze in Trentino.

Copertura emergenze sanitarie in alta Val di Non: a Fondo un incontro con amministratori locali e volontari

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"Ringrazio per questo incontro che permette un confronto sull’attuale situazione; l’accordo raggiunto tra Apss e mondo del volontariato rappresenta un punto di riferimento prezioso per la popolazione e significa garantire un servizio importante per la comunità.” Così l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha introdotto l'incontro con gli amministratori locali e i rappresentanti delle associazioni di volontariato dell'Alta Val di Non che si è tenuto ieri sera presso la caserma dei Vigili del fuoco di Fondo, Borgo d’Anaunia. La riunione è stata l'occasione per ribadire la collaborazione tra Provincia, Apss, Comuni e associazioni di volontariato per garantire gli interventi di soccorso in Alta valle e la copertura ottimale dei turni di servizio. Presente Andrea Ventura, direttore f.f. dell'Unità operativa Trentino emergenza 118 di Apss, che ha ribadito come Fondo sia da considerarsi una postazione strategica, sia durante l'anno che nella stagione turistica, per cui va garantita una forma adeguata di soccorso. "Io credo nel volontariato, anche se purtroppo il numero dei volontari è in progressivo calo. Il Covid ha evidenziato un problema già esistente: le persone disponibili non riescono a garantire del tutto la copertura della postazione, che deve far fronte, mediamente, a quasi un intervento e mezzo al giorno. Il nostro impegno quindi è ampliare la pianta organica per poter avere in orario diurno un equipaggio formato da un autista soccorritore ed un infermiere: per fare ciò si prevede l’assunzione di autisti e infermieri; resta comunque importantissima la disponibilità da parte dei volontari", ha detto Ventura. "Fondo non rimarrà scoperto, il nostro obiettivo è garantire il soccorso", ha ribadito Segnana. "Vogliamo comunque provare a promuovere ancora di più la figura del soccorritore, anche per avvicinare chi intende prestare la propria disponibilità in questo settore. Ovviamente è benvenuta la eventuale disponibilità di un numero maggiore di volontari e vi ringraziamo fin d'ora se riuscirete a coprire le reperibilità necessarie". Dal primo di aprile, dunque, tutti i giorni infrasettimanali sarà presente un equipaggio di Trentino emergenza, mentre nel weekend l’infermiere prenderà servizio sui mezzi dell’associazione. I volontari continueranno a garantire anche il turno del martedì e tutte le notti, una soluzione questa considerata sostenibile e soddisfacente da tutti gli enti coinvolti.

Soccorso e trasporto sanitario: ecco il tavolo con le Associazioni per l'aggiornamento dei costi

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E' stato convocato in questi giorni, dall'Assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, il tavolo tecnico con le associazioni di volontariato che, in convenzione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, gestiscono attività di soccorso e trasporto sanitario.

Pronto soccorso, l'amministrazione provinciale c'è

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Massima attenzione, alcune azioni già intraprese e altre in fase avanzata per fronteggiare una situazione complessa e generalizzata a livello nazionale. L'amministrazione provinciale, di concerto con la direzione sanitaria dell'Apss è al lavoro da tempo per affrontare la carenza dei professionisti sanitari, in particolare dei medici che operano nei pronto soccorso, veri e propri posti di frontiera degli ospedali, una carenza che affligge tutta Italia. Oggi l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al direttore del Servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo si è recata all'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, per incontrarne il direttore medico Michele Sommavilla e il direttore della Medicina d'urgenza e Pronto Soccorso Fabio Malalan. "Siamo consapevoli delle difficoltà dei pronto soccorso degli ospedali trentini, legate a una carenza di professionisti cronica e diffusa in tutte le Regioni italiane, basti pensare che poche settimane fa durante il Congresso nazionale SIMEU - la Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, si è evidenziato come nei pronto soccorso italiani manchino circa 5 mila professionisti. Stiamo dunque davvero mettendo tutto il nostro impegno per dare respiro ai medici impegnati qui, come altrove, per consentire loro di usufruire dei periodi di riposo estivi, che saranno in ogni caso garantiti, e per individuare soluzioni nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo". E' stato questo il messaggio che l'assessore provinciale Segnana ha voluto esprimere ai dirigenti presenti.

Soccorso e trasporto sanitario, novità per le associazioni di volontariato

Soccorso e trasporto sanitario: si farà una convenzione diretta con le associazioni di volontariato solo per il trasporto di urgenza-emergenza, mentre per il trasporto programmato si applicherà la procedura ad evidenza pubblica. Queste le novità contenute nella deliberazione adottata venerdì scorso dalla Giunta provinciale, in accoglimento delle richieste delle associazioni, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, relativa a “Integrazione delle direttive all'Azienda provinciale per i servizi sanitari per la stipula di convenzioni per lo svolgimento di attività di soccorso sanitario e trasporto sanitario a favore del servizio sanitario provinciale”. Il provvedimento, inoltre, riconosce gli adeguamenti Istat per le tariffe applicate alle attività svolte dalle associazioni. Il provvedimento è stato adottato tenendo conto della normativa nazionale e provinciale (codice terzo settore e legge sulla tutela della salute in provincia di Trento). Il tema è stato oggetto nei mesi scorsi di un confronto con le associazioni interessate.

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