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Tonina: “Cure palliative, una sensibilità che distingue il Trentino”

Immagine: 0X7A0237.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Le cure palliative non sono una nicchia ma una parte integrante ed essenziale di una medicina che vuole essere più equa e vicina alle persone. Per questo ringrazio tutti gli operatori ed operatrici che con il proprio lavoro quotidiano garantiscono dignità, rispetto e umanità nei momenti più delicati dell’esistenza, per coloro che hanno bisogno e per le loro famiglie. Iniziative come queste, la consegna dei premi alle tesi di laurea ed elaborati sul tema delle cure palliative, sono importanti perché danno riconoscimento a chi si impegna in un percorso formativo e professionale che mette al centro le persone. Ma anche perché contribuiscono ad accendere un faro sulla cultura della cura, da sostenere e coltivare. È un tema sul quale una terra autonoma come la nostra riesce a fare la differenza”. È il messaggio dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che questa mattina a Palazzo Benvenuti a Trento ha partecipato alla cerimonia di consegna dei premi per tesi ed elaborati su argomenti di interesse delle cure palliative, promossa dalla Fondazione Hospice Trentino Onlus.

All'ospedale di Tione istituito un nucleo di cure intermedie

Immagine: WhatsApp-Image-2022-11-21-at-19.58_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Con questa decisione, già anticipata negli incontri con gli amministratori delle Giudicarie e con il personale sanitario, vogliamo offrire un servizio ulteriore al territorio: la RsaO di Tione, conclusa l'esperienza di struttura Covid, diventerà sede per le cure intermedie con una quindicina di posti, ai quali si aggiungono 2 ulteriori posti letto destinati alle cure palliative. Questa nuova struttura avrà una dotazione organica maggiore, con 8 infermieri, 10 Oss, 1 coordinatore infermieristico e 1 medico, inoltre vi sarà la possibilità, per i lavoratori della cooperativa, di essere assorbiti nella nuova organizzazione, con una garanzia di continuità per il personale che ha già maturato esperienza". Con queste parole l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha illustrato la deliberazione adottata dalla Giunta provinciale oggi che istituisce, presso l'ospedale di Tione, un nucleo di cure intermedie con l'attivazione di una progettualità sperimentale di indirizzo palliativo.

Approvato il Piano provinciale di potenziamento delle reti di cure palliative

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Approvato oggi dalla Giunta provinciale il Piano di potenziamento delle cure palliative, elaborato con la collaborazione dei coordinatori provinciali, che individua le azioni da implementare per il raggiungimento degli standard previsti a livello nazionale "In Trentino esiste un organismo di coordinamento della rete per le cure palliative, della rete per la terapia del dolore e della rete della terapia del dolore e per le cure palliative pediatriche che abbiamo recentemente rinnovato. Fa parte di questa rete anche il progetto del nuovo Hospice Pediatrico di Trento, una struttura che sorgerà fra il Centro di Protonterapia e il nuovo Polo ospedaliero universitario, nell'ambito degli interventi connessi al PNRR, di cui alcune settimane fa abbiamo approvato il Documento sanitario di indirizzo per la progettazione. Ecco, oggi andiamo a potenziare questa Rete, come previsto dalla programmazione nazionale, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2028, il 90% della popolazione interessata e di tutelare al massimo i pazienti e le loro famiglie", queste la parole dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Cure palliative, arriva il Medico di medicina generale esperto

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E' stato avviato il percorso per l'istituzione della figura del “medico di medicina generale con particolare interesse nelle cure palliative”, che dovrà diventare il riferimento clinico dei pazienti con malattie cronico-degenerative anche prima della fase terminale della malattia. Nell'ultima riunione della legislatura, l'esecutivo ha autorizzato l'Azienda provinciale per i servizi sanitari a coinvolgere un Ente di certificazione accreditato in materia, che potrà rilasciare, con spesa a carico dell'Azienda sanitaria medesima, la certificazione ai medici di medicina generale interessati ed aventi diritto, tenuto conto della finalità dell’iniziativa incentrata sulle cure palliative e dell’interesse del Servizio sanitario provinciale di poter avere, a livello territoriale, una rete di professionisti esperti in cure palliative con un ruolo anche di referenti/tutor nei confronti dei colleghi medici non esperti.

Il Giro d'Italia delle cure palliative pediatriche fa tappa a Trento

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Sabato 18 maggio 2024, con il titolo: “Esploriamo! Perché la vita è sempre un’avventura. Insieme per le Cure palliative pediatriche” fa tappa a Trento il 3° Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche organizzato da Fondazione Hospice Trentino Onlus, Associazione Campo Base Adventure therapy Onlus e l’équipe delle Cure palliative pediatriche in collaborazione con il MUSE. A partire dalle 14 sarà possibile entrare gratuitamente al museo dove, sia all’interno che nel parco antistante, si potrà partecipare a un ricco programma di attività che prevedono scavi archeologici, laboratori creativi, visite a tema, science show e spettacoli circensi, oltre alla tavola rotonda “Ciascuno a suo nodo, insieme siamo rete”.

Rovereto, cure domiciliari e palliative all'ex Bimac

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Proseguono a Rovereto i trasferimenti delle attività del Distretto sud nella nuova sede di via Lungo Leno, area ex Bimac, dove sorgerà la Casa della comunità. Da lunedì 15 luglio il Servizio di cure domiciliari e palliative sarà trasferito dall’attuale sede di via S. Giovanni Bosco 6 nella nuova struttura sanitaria del Distretto sud in via Lungo Leno 18/A, nella Palazzina A del complesso al piano rialzato.

Venerdì è la giornata mondiale delle cure palliative pediatriche

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Indossare un cappello - e la mascherina - sul luogo di lavoro o a scuola come segno di consapevolezza, sensibilità e supporto alle cure palliative pediatriche con l’invito a fare una foto e postarla sui social con l’hashtag #hatson4cpc. È questo l’appello della Rete internazionale per le cure palliative pediatriche (International Children’s Palliative Care Network) in occasione della giornata mondiale per la sensibilizzazione sui servizi per le cure palliative ai bambini che quest’anno si tiene venerdì 8 ottobre. Un appello condiviso anche dalle strutture dell’Apss, afferenti alla Rete della terapia del dolore e delle cure palliative pediatriche, che si prendono cura dei bambini e dei giovani con malattie croniche inguaribili e bisogni complessi di natura clinico-assistenziale ma anche delle loro famiglie. Una Rete che dall’inizio della sua attività ha preso in carico in provincia di Trento più di 100 minori con una grande variabilità di condizioni cliniche (47 tipi di diagnosi differenti) e un’elevata complessità assistenziale e che attualmente si prende cura di circa 60 minori.

Cure palliative: rinnovato il coordinamento della rete

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Rinnovato l'organismo provinciale di coordinamento della Rete per le cure palliative, della Rete per la terapia del dolore e della Rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, che spiega: "Si tratta di una vera e propria cabina di regia provinciale che ha il compito di garantire indirizzo, raccordo operativo e monitoraggio, e alla quale partecipano tutti gli attori istituzionali professionali e del terzo settore coinvolti in questo percorso. Istituito nel 2015, fra i suoi compiti ha anche quello dell’accreditamento delle reti di assistenza di per le cure palliative e per la terapia del dolore e delle relative strutture. Tutelare il diritto del cittadino di accedere alla cure palliative e alla terapia del dolore nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza è un diritto previsto per legge, oltre che essere un atto di civiltà che rispetta la dignità e l'autonomia della persona umana, il suo bisogno di salute e l'equità nell'accesso alla assistenza delle cure", conclude l'assessore Segnana.

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