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Comunicato stampa

Adottato il primo Atto aziendale di Asuit

Sede Asuit

Il direttore generale di Asuit ha formalmente adottato il primo Atto aziendale dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Il documento, che giunge al termine di un percorso di preparazione e ascolto avviato a gennaio, definisce la struttura e il funzionamento di Asuit, segnando il superamento definitivo del precedente Regolamento di organizzazione di Apss, fino ad oggi temporaneamente in vigore. «Con l'adozione dell’Atto aziendale – dichiara il direttore generale Antonio Ferro – abbiamo definito un ulteriore tassello nell’attuazione dei dettami della legge provinciale 9 dicembre 2025 n. 8. Si tratta del documento fondamentale che definisce la struttura organizzativa e funzionale di Asuit, realtà pienamente integrata con l'Università di Trento. L’Atto fonde in modo strutturato assistenza, didattica e ricerca nel segno della continuità con precedente organizzazione ma con una governance diffusa che valorizza i professionisti e mette al centro il cittadino, non solo come destinatario di cure, ma come titolare di un diritto alla salute alimentato dall'innovazione scientifica costante».

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Nell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) sono stati trattati i primi pazienti nell’ambito dello studio internazionale PROTECT, che sperimenta approcci avanzati di radiochemioterapia per i tumori dell’esofago e della giunzione gastroesofagea. L’obiettivo è ottimizzare i protocolli di trattamento e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Dall’inizio del 2025 Asuit ha avviato un arruolamento attivo dei pazienti. I primi quattro hanno completato il trattamento con radioterapia a fotoni o protoni e le Unità operative di Radioterapia, Protonterapia e Fisica medica hanno completato lo study audit con successo nell’ottobre del 2025.

Professioni sanitarie: 36 nuovi laureati nell’area riabilitativa

Professioni sanitarie: 36 nuovi laureati nell’area riabilitativa

L’area della riabilitazione del Polo Universitario delle professioni sanitarie di Trento celebra in questi giorni un nuovo importante traguardo formativo. Sono infatti 23 i nuovi fisioterapisti e 13 i nuovi tecnici della riabilitazione psichiatrica che hanno concluso il loro percorso accademico ottenendo la laurea e l’abilitazione professionale. Si tratta di un risultato che rafforza l’impegno del territorio nel garantire qualità, continuità e innovazione nei servizi dedicati alla promozione della salute e allo sviluppo dei processi riabilitativi anche della nell’ambito della salute mentale.

Rovereto, prende forma la Casa di comunità

Immagine: casa della salute ex bimac via lungo leno.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La nuova Casa di comunità di Rovereto sta prendendo forma giorno dopo giorno: a partire da domani, per proseguire nelle prossime settimane, verranno trasferite all’ex Bimac le ultime attività e i servizi ancora presenti al Centro servizi sanitari di via San Giovanni Bosco. L’obiettivo è riunire in un unico polo moderno e facilmente accessibile le attività sanitarie e amministrative rivolte ai cittadini. Gli ultimi trasferimenti avverranno in tre fasi: 27-28 novembre, 11-12 dicembre e 7-8 gennaio 2026. Nelle giornate dei trasferimenti alcune attività potranno risultare rallentate o non operative. Durante le varie fasi di trasloco resterà attivo al CSS di via San Giovanni Bosco un servizio di portierato dedicato a orientare gli utenti e fornire aggiornamenti sui trasferimenti.

Fine vita e sicurezza degli operatori: le nuove sfide etiche nella pratica clinica

Fine vita e sicurezza degli operatori: le nuove sfide etiche nella pratica clinica

Che valore ha la relazione di cura? Com’è cambiata nel tempo? Come si protegge la relazione tra paziente e professionista quando entrano in campo temi come l’aggressività, il fine vita, le richieste complesse? E quali sono i confini – morali prima ancora che clinici – del prendersi cura oggi? A queste e tante altre domande ha provato a rispondere oggi il convegno «Nuove sfide etiche nella pratica clinica», promosso dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in collaborazione con Upipa. Suicidio medicalmente assistito e manifestazioni di aggressività verso gli operatori sanitari sono stati dunque i temi chiave al centro del dibattito che si è tenuto oggi al Centro per i servizi sanitari di Trento nell’ambito del convegno annuale del Comitato etico per la pratica clinica di Apss, che conclude oggi il suo mandato triennale. In questi tre anni il Comitato etico ha raccolto richieste, affrontato casi eticamente delicati, offerto pareri e supporto a professionisti e famiglie. La giornata – aperta dai saluti dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, del presidente dell’Ordine dei medici Giovanni de Pretis e del segretario dell’Ordine degli infermieri Giovanni Marmo – è stata dunque l’occasione per raccontare queste esperienze, restituire uno sguardo d’insieme sui dilemmi più frequenti e aprire una riflessione condivisa su argomenti complessi che parlano di valori, fragilità e diritti, ma soprattutto di ciò che accade ogni giorno nei reparti, negli hospice e nei servizi domiciliari.

Vini d'eccellenza per la neurochirurgia: nuova tappa della raccolta fondi di Pronti Qua

Vini d'eccellenza per la neurochirurgia: nuova tappa della raccolta fondi di Pronti Qua

Vedere attraverso il cranio con precisione millimetrica, operare riducendo i rischi per i pazienti, aumentare le possibilità di guarigione. È l’obiettivo della campagna “Onde per la vita”, promossa dall’associazione Pronti Qua per dotare la sala operatoria di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento di un ecografo transcraniale di ultima generazione e delle relative sonde. Avviata lo scorso giugno e attiva fino a maggio 2026, l’iniziativa ha già raccolto circa 53.000 euro, pari al 65% degli 89.805 euro necessari per l’acquisto della nuova strumentazione. Ieri, presso la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, si è tenuta una nuova tappa dell'iniziativa con la serata "Vini d'eccellenza, una don-azione per fare la differenza", momento conviviale per sostenere la raccolta fondi. Presenti, tra gli altri, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Andrea Ziglio, e il professor Silvio Sarubbo, primario dell’Unità operativa di Neurochirurgia.

Aggressioni e soccorso, la Provincia al fianco degli operatori dell’emergenza

Aggressioni e soccorso, la Provincia al fianco degli operatori dell’emergenza

Il convegno “Aggressioni e Soccorso – Come ci comportiamo?”, promosso da Co.E.S. Trentino – Conducenti Emergenza Sanitaria con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Trento, che si è tenuto oggi presso il Centro Civico di Mattarello, ha rappresentato un importante momento di confronto dedicato alla crescente problematica delle aggressioni rivolte agli operatori dell’emergenza sanitaria. Alla presenza di operatori, volontari e cittadini, il convegno ha rappresentato un’occasione per approfondire le dinamiche che caratterizzano il lavoro dei soccorritori e per riflettere sulle possibili azioni utili a rafforzarne la tutela e il supporto.

Ad Ala apre la prima Casa della comunità del Trentino

Ad Ala apre la prima Casa della comunità del Trentino

Ala scrive oggi una nuova e importante pagina per la sanità territoriale. E lo fa aprendo ufficialmente la prima Casa di comunità del Trentino, un presidio moderno e accogliente che porta i servizi socio sanitari più vicini ai cittadini. Un cambio di passo importante per tutta la Vallagarina meridionale che vede oggi nell’ex ospedale un luogo completamente ripensato: più aperto, accessibile e vicino ai bisogni reali delle persone. La struttura, rinnovata grazie agli investimenti PNRR, unisce in un unico spazio servizi sanitari, socio-sanitari e di orientamento. Rappresenta un punto di accesso quotidiano, un presidio che vive nel territorio e cresce e si sviluppa insieme al territorio. Accanto ai servizi territoriali della Casa della comunità si inserisce anche il nuovo Ospedale di comunità, una struttura intermedia pensata per quei pazienti che dopo un episodio di ricovero hanno necessità di recuperare alcune funzioni prima di rientrare a casa o viceversa che dal domicilio hanno bisogno di un intervento “protetto”. La nuova Casa della comunità e il nuovo Ospedale della comunità sono stati presentati oggi alla popolazione con una cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Apss Antonio Ferro e la direttrice sanitaria Denise Signorelli, il sindaco di Ala Stefano Gatti con l’assessore e onorevole Vanessa Cattoi, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti, il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo, il presidente della Apsp “Ubaldo Campagnola” Andrea Bandera e un nutrito gruppo di rappresentanti delle autorità e associazioni locali.

Ospedale di Arco: via ai lavori di demolizione del padiglione A

Ospedale di Arco: via ai lavori di demolizione del padiglione A

È stato avviato nella mattinata l’intervento di demolizione del padiglione A dell’ospedale di Arco. Si tratta del primo step necessario alla realizzazione del piano di investimenti che interessa la struttura altogardesana, promosso dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e finanziato dal piano nazionale complementare al PNRR e dalla Provincia, con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità della struttura. Il volume complessivo degli edifici da demolire è pari a circa 17 mila metri cubi e la conclusione delle operazioni è prevista entro febbraio 2026. Seguiranno la parziale ricostruzione del padiglione A (I lotto) e la riqualificazione sismica del padiglione B entro fine 2026, per un investimento complessivo di quasi 12 milioni di euro finanziati per 10 milioni tramite il PNRR e per 2 milioni dalla Provincia. Ad assistere all’avvio dei lavori erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, affiancati dal direttore generale dell’APSS Antonio Ferro, dal direttore del Dipartimento infrastrutture dell’Azienda Debora Furlani e dal direttore degli Ospedali di Trento e di Arco Michele Sommavilla, nonché dalla sindaca del Comune di Arco Arianna Fiorio e dal presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Giuliano Marocchi.

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