Il 30 settembre 2021 sarà l'ultimo giorno di utilizzo della “security card”, uno dei sistemi di accesso ai servizi pubblici online. La “security card” era stata introdotta per facilitare la consultazione, soprattutto in mobilità, dei servizi senza la necessità di avere in dotazione il lettore di smart card o un computer configurato. Da tempo l’accesso raccomandato ai servizi digitali della pubblica amministrazione trentina passa attraverso sistemi più moderni e sicuri, quali l’Identità digitale (Spid), la carta di identità elettronica (Cie) o la tessera sanitaria attivata ai servizi (Cns/Cps). Da inizio 2021 gli accessi ai servizi pubblici online con la security card sono stati 343 mila, da parte di circa 24 mila trentini, su un totale di 2 milioni di accessi. Nello stesso periodo, il sistema Spid ha registrato 1,12 milioni di accessi, seguito dalla tessera sanitaria con 378 mila utilizzi. Da qui il consiglio ai 24 mila utenti trentini, che ancora usano la “security card”, di passare a Spid, nuovo standard nazionale.