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Comunicato stampa

Medici di Medicina Generale, Segnana: “Figura importante per il sistema sanitario e per le comunità”

Immagine: 0X7A7503.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nella mattinata di oggi l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e famiglia, Stefania Segnana, ha partecipato all’inaugurazione del triennio accademico 2022-2025 del Corso di formazione specifica in Medicina generale. “È sempre bello assistere all’inizio di un nuovo percorso e vedervi qui oggi, nonostante la situazione non facile che vive il mondo della sanità a livello nazionale, dimostra l’interesse che esiste verso una specializzazione di primaria importanza sia all’interno del sistema sanitario, fungendo da primo e costante punto di contatto con il paziente, sia per le persone e le comunità, che con questa figura instaurano un rapporto anche fiduciario importante” ha detto l’assessore.

L'assessore alla salute Segnana all'assemblea Avis: "Grazie per il vostro impegno quotidiano"

Immagine: WhatsApp Image 2023-04-29 at 10.03.56 (1).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oltre il 40 per cento delle sacche di sangue raccolte in Trentino per le necessità sanitarie proviene da Avis, grazie ai quasi 20 mila volontari presenti sul territorio che fanno dono alla comunità di un contributo tanto prezioso. Numeri importanti, che la pandemia non ha ridotto, ma anzi ha visto crescere. Lo ha sottolineato anche l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, intervenuta questa mattina all'assemblea dell'ente, che si è svolta a Trento, presso l’Aula Magna dell’Oratorio del Duomo. "Il fatto che ci siano sempre più donatori attivi e dal 2019 al 2022 siano aumentati del 10 per cento significa che c'è la volontà di sentirsi parte della comunità e di mettersi a disposizione degli altri. L'aumento del numero dei donatori indica un aumento di vicinanza e di solidarietà", ha detto l'assessore, ricordando che con le loro donazioni i trentini riescono ed essere solidali anche con il resto d'Italia, dato che il sangue disponibile riesce ad essere inviato in altre regioni. "Stiamo crescendo anche per quanto riguarda le donazioni di plasma da parte dell'Azienda sanitaria e questi sono risultati che dobbiamo riconoscere. Vi ringrazio per il vostro impegno quotidiano e raccolgo le vostre sollecitazioni in merito a certe difficoltà che riscontrate", ha detto ancora l'assessore, sottolineando il valore del messaggio da trasmettere alla comunità trentina che è importante la presenza soprattutto dei giovani nel voler salvare delle vite attraverso la donazione. L’ingresso di tanti nuovi giovani donatori, in controtendenza rispetto ai dati nazionali, è una garanzia del turnover necessario a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione. Segnana ha poi informato che in Parlamento è stato depositato dalla trentina on. Vanessa Cattoi un emendamento al decreto energia per chiedere che il personale medico in formazione specialistica possa prestare la propria collaborazione agli enti e alle associazioni senza scopo di lucro. La presenza e gestione del personale medico sarà anche un aspetto che verrà affrontato nel prossimo incontro sul Piano sangue, fissato per la metà di maggio.

PNRR, approvato il Piano operativo di telemedicina provinciale

Immagine: segnana.jpg Licenza sconosciuta

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato il Piano operativo di telemedicina della Provincia autonoma di Trento. “Si tratta di un passo importante con il quale si dà attuazione all’investimento previsto dalla sesta missione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza dedicata alla salute, ed in particolare all’intervento C1 1.2.3, il cui fine è quello di supportare meglio i pazienti con patologie croniche migliorandone l'assistenza mediante l'utilizzo della telemedicina. A partire dalle già valide soluzioni tecnologiche implementate negli anni dal nostro sistema sanitario, si svilupperanno degli applicativi che consentiranno di potenziare e rendere più efficaci le prestazioni di telemedicina per i pazienti cronici garantendo l’interoperabilità tra la piattaforma provinciale e quella nazionale” spiega l’assessore.

A Caldonazzo un momento di incontro e confronto. Segnana: “Danza, strumento di inclusione”

Immagine: 391C2A08-73FD-4025-AD76-3C2D46E58010.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Una palestra che si trasforma in una pista da ballo, e tante persone ad applaudire chi sta giocando la partita più bella, quella dell’inclusione. E’ la trama di “Oltre i confini… oltre le barriere”, un momento di incontro e confronto promosso ieri a Caldonazzo per iniziativa dell’associazione “Io e te”, nell’ambito della 41° giornata mondiale della danza. “Ringrazio gli organizzatori - ha detto l’assessore alle politiche sociali della Provincia, Stefania Segnana - per avere saputo aggregare tanti soggetti pubblici (accanto alla PRovincia anche il Comune) e associativi (a partire dal Comitato paralimpico ieri rappresentato da Massimo Bernardoni) con l’obiettivo di promuovere il valore dello stare insieme”. Il progetto coinvolge attraverso la danza ed il gioco sia persone con problemi visivi o uditivi sia chi questi problemi non li ha, in una dimensione che azzera le differenze. “Tutto questo - ha spiegato la presidente dell’associazione “Io e te”, Iolanda Prota - grazie alla musica ed alla vibrazione che ti portano in un mondo fantastico, dove la persona sparisce lasciando il posto al ballerino”.

Assistenza infermieristica nelle APSP, oggi in assessorato l’incontro con le rappresentanze sindacali

Immagine: 20230502_141645.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nel pomeriggio di oggi, presso la sede dell’assessorato provinciale alla Salute, in via Gilli a Trento, l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha incontrato le rappresentanze sindacali per fare il punto sul sistema delle Aziende Provinciali per i Servizi alla Persona del Trentino. “Si è trattato di un confronto utile - ha commentato l’assessore - durante il quale le organizzazioni sindacali oltre ad avanzare le proprie richieste hanno anche riconosciuto ed apprezzato gli sforzi messi in atto su più fronti dalla Giunta provinciale a sostegno del sistema delle APSP trentine. Pur nella complessità del percorso di questi anni, fortemente condizionato dall’emergenza Covid, sono molte le cose fatte per le strutture e per gli operatori, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista gestionale. Un lavoro che continuerà con la messa a regime dello Spazio Argento, grazie al quale le Rsa diverranno un presidio territoriale centrale per gli anziani fragili, e che ci vede impegnati anche con la sfida del PNRR, tramite il quale nei prossimi anni intendiamo potenziare l’assistenza territoriale, rafforzare le strutture, i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari, sviluppare soluzioni di telemedicina avanzata.” Insieme all’assessore anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Giancarlo Ruscitti, e la dottoressa Micaela Gilli, responsabile dell’Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti.

Ospedali di Trento e di Rovereto più sicuri

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Grazie alla collaborazione fra Questura di Trento, Provincia e Apss i due maggiori ospedali del Trentino sono adesso più sicuri. Il posto di Polizia di Stato dell’ospedale Santa Chiara di Trento è stato potenziato con la presenza di personale che garantisce che l’attività del personale sanitario possa avvenire in assoluta sicurezza, così come la permanenza degli utenti all’interno della struttura. La presenza delle forze dell’ordine è assicurata in determinate fasce orarie che corrispondono ai momenti di maggiore affluenza: dalle ore 7 alle ore 19 dal lunedì al sabato e dalle ore 7 alle ore 13 la domenica e i festivi. Anche nell’ospedale di Rovereto è stato ripristinato il locale destinato a ospitare il posto fisso di Polizia che sarà operativo nei prossimi giorni. Il servizio di vigilanza e di controllo da parte delle forze dell’ordine è previsto che copra l’intero arco della giornata dal lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 20.

Smettere di fumare. Le iniziative del Centro antifumo

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Nel corso del mese di maggio il Centro antifumo di Trento organizza una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione circa i danni che la dipendenza dal tabacco provoca alla salute. Per tutto il mese, in più punti della città, sono allestiti stand con personale Apss, volontari Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e Anvolt (Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori) per informare la cittadinanza sui danni da fumo e presentare allo stresso tempo l’attività del Centro e i servizi offerti. Queste le date: 4 maggio dalle ore 9.30 alle ore 11.30 all’incrocio tra largo Carducci e via del Simonino; 9 maggio dalle 8 alle 10.30 a Villa Igea; 16 maggio dalle 10 alle 12 al Centro per i servizi sanitari; 31 maggio dalle 15 alle 17 all’incrocio di via Oss Mazzurana e via Oriola.

Realtà virtuale per gestire l’ansia negli anziani: lo studio FBK evidenzia promettenti risultati

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L’esposizione di persone con compromissione cognitiva e fisica a scenari immersivi realistici e naturali in realtà virtuale tramite visore è sicura e ha un impatto sulla promozione dello stato di rilassamento e di emozioni positive. È questo il quadro generale emerso dall’indagine condotta dalla ricercatrice Susanna Pardini, dell’Università di Padova e dottoranda presso il centro Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler, che titola “Utilizzo di ambienti personalizzati virtuali in persone con deterioramento cognitivo”. Lo studio ha coinvolto, tra gennaio e febbraio di quest’anno, 23 anziani (di cui 19 donne), con un’età media di 86,6 anni, residenti nella APSP “Margherita Grazioli” di Povo - Trento.

Smettere di fumare. Le iniziative del Centro antifumo

Immagine: insieme per non fumare.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nel corso del mese di maggio il Centro antifumo di Trento organizza una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione circa i danni che la dipendenza dal tabacco provoca alla salute. Per tutto il mese, in più punti della città, sono allestiti stand con personale Apss, volontari Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e Anvolt (Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori) per informare la cittadinanza sui danni da fumo e presentare allo stresso tempo l’attività del Centro e i servizi offerti. Queste le date: 4 maggio dalle ore 9.30 alle ore 11.30 all’incrocio tra largo Carducci e via del Simonino; 9 maggio dalle 8 alle 10.30 a Villa Igea; 16 maggio dalle 10 alle 12 al Centro per i servizi sanitari; 31 maggio dalle 15 alle 17 all’incrocio di via Oss Mazzurana e via Oriola.

Ospedali di Trento e di Rovereto più sicuri

Immagine: ingresso ospedale santa chiara.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Grazie alla collaborazione fra Questura di Trento, Provincia e Apss i due maggiori ospedali del Trentino sono adesso più sicuri. Il posto di Polizia di Stato dell’ospedale Santa Chiara di Trento è stato potenziato con la presenza di personale che garantisce che l’attività del personale sanitario possa avvenire in assoluta sicurezza, così come la permanenza degli utenti all’interno della struttura. La presenza delle forze dell’ordine è assicurata in determinate fasce orarie che corrispondono ai momenti di maggiore affluenza: dalle ore 7 alle ore 19 dal lunedì al sabato e dalle ore 7 alle ore 13 la domenica e i festivi. Anche nell’ospedale di Rovereto è stato ripristinato il locale destinato a ospitare il posto fisso di Polizia che sarà operativo nei prossimi giorni. Il servizio di vigilanza e di controllo da parte delle forze dell’ordine è previsto che copra l’intero arco della giornata dal lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 20.

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