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Comunicato stampa

Sanità nelle zone di confine: ecco la convenzione fra Veneto e Trentino

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E' stata rinnovata la convenzione fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento per la sanità nelle zone di confine: nel dettaglio si tratta di una collaborazione nell'ambito del soccorso sanitario extraospedaliero nei comuni tra le province di Trento e di Verona e dell'erogazione dei trattamenti e dei ricoveri in urgenza/emergenza per gli utenti provenienti dai comuni dell’Alto Garda, dell'alta val d’Adige e zone limitrofe. Nei prossimi giorni l'Azienda Ulss 9 della Regione del Veneto e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari disciplineranno di comune accordo le modalità operative della collaborazione. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Mario Tonina: "L'obiettivo - spiega l'assessore - è come sempre quello di ottimizzare i servizi e di favorire gli utenti, in questo caso i pazienti delle zone di confine, che possono così accedere a servizi ragionevolmente più vicini, in un'ottica di mutualità e reciprocità con la Regione Veneto". "L'obiettivo di questa convenzione, che fa seguito a quanto stabilito anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, è quello di migliorare l'accesso alla salute degli utenti dei servizi locali, che possono così utilizzare i servizi più vicini e non quelli della propria residenza, il tutto naturalmente un'ottica di reciprocità e di relazione con la Regione Veneto".

Vaccino Covid: open day sabato 16 dicembre

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Dopo un anno si rinnova l’appuntamento con le giornate ad accesso libero per le vaccinazioni Covid. In linea con quanto indicato dal Ministero della salute e in accordo con l’Assessorato alla salute della Provincia autonoma di Trento, sarà effettuato anche in Trentino un open day vaccinazione Covid in tutti i punti vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Inoltre sono stati definiti nuovi orari per i test Covid con tampone naso-faringeo a carico del servizio sanitario provinciale (e quindi gratuiti) che potranno essere effettuati, con impegnativa del proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta nei punti prelievi Apss.

Riorganizzazione temporanea della rete delle cure intermedie

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Dal primo gennaio 2024 la Casa di Cura Solatrix di Rovereto e l’Ospedale San Camillo di Trento sospenderanno provvisoriamente il servizio di cure intermedie per rafforzare la propria offerta ospedaliera a supporto dei nosocomi cittadini, nei prossimi tre anni interessati da importanti lavori riqualificazione. Contestualmente, grazie ad una nuova convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, un nuovo nucleo di cure intermedie da 20 posti letto sarà attivato presso la struttura di San Vendemmiano, a Castel Ivano. È quanto ha deciso oggi la Giunta provinciale. “Si tratta di una revisione provvisoria e necessaria della nostra rete di cure intermedie che ci consente da un lato di continuare a garantire un’adeguata offerta ospedaliera sui territori, dall’altra di estendere anche al distretto sanitario Est il servizio di cure intermedie, che rimane comunque ben distribuito su tutto il Trentino” le parole dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.

Ospedale Santa Chiara di Trento, entro fine 2024 un nuovo spazio operativo

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Entro fine 2024 l’ospedale Santa Chiara di Trento avrà a disposizione un nuovo spazio operativo. Per presentare la novità è convocata una conferenza stampa per lunedì 11 dicembre alle ore 10 in Sala Belli al Palazzo della Provincia a Trento alla quale interverranno il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di APSS Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani.

Sala ibrida dell'ospedale Santa Chiara di Trento: entro fine 2024 sarà realtà

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Sarà operativa entro la fine del 2024 la nuova sala ibrida a servizio dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Domani sarà infatti pubblicato sulla Gazzetta Europea il bando per una procedura aperta per la fornitura con installazione di una struttura prefabbricata chiavi in mano. Si tratta della realizzazione di una sala operatoria ibrida, utilizzando un acronimo inglese HOR Hybrid Operating Room, completa di arredi e tecnologie. Sarà una sala operatoria di dimensioni maggiorate in cui sono presenti apparecchiature radiologiche, che consentono di svolgere sia l'attività chirurgica tradizionale sia interventistica a guida radiologica. L'intervento, che ha un costo complessivo di 4.9 milioni di euro, è interamente finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. La nuova sala consentirà un notevole passo avanti dal punto di vista strutturale e tecnologico grazie alle potenzialità messe in campo dai professionisti trentini. Il progetto, pianificato nella precedente legislatura e fortemente sostenuto dal precedente assessore Stefania Segnana, ha visto oggi la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dell'assessore alla salute Mario Tonina, del direttore generale di APSS Antonio Ferro e della direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "La nuova sala ibrida - ha sottolineato il presidente Fugatti - trasmette la volontà di continuare a investire sull’ospedale Santa Chiara, pur avendo già programmato la realizzazione del nuovo ospedale. Come abbiamo sempre detto, non si deve interrompere il processo di riqualificazione tecnologica. Vogliamo un ospedale operativo ed efficiente. Ecco perché continuiamo a investire, anche in questo periodo transitorio, che ci porterà ad avere il nuovo polo ospedaliero universitario." “I drammatici fatti di questi giorni all'ospedale di Tivoli ci dimostrano come sia necessario continuare a presidiare le nostre strutture anche da un punto di vista della sicurezza. Attraverso questa nuova sala ibrida finanziata totalmente con risorse provinciali - ha spiegato l'assessore Tonina - ci impegniamo a fornire una soluzione innovativa per arricchire l’offerta di prestazioni operatorie. In questo modo riusciamo non solo a rispondere alle esigenze del presente ma - dal momento che la struttura potrà essere riutilizzata in futuro nel nuovo polo ospedaliero universitario - anche a garantire una prospettiva di lungo termine.”

Ospedale Cavalese, la visita dell'assessore Tonina

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Prosegue a Cavalese il percorso di confronto e ascolto del nuovo assessore alla salute Mario Tonina, che questo pomeriggio ha incontrato i direttori medici, i coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento per le valli di Fiemme, Fassa, Cembra e del distretto est. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore del distretto est Enrico Nava e dal direttore medico dell’ospedale f.f. Serena Pancheri, ha ascoltato a lungo il personale medico e infermieristico condividendo con loro punti di forza e problematiche di un presidio ospedaliero che vuole garantire prestazioni di qualità e di prossimità ai cittadini delle valli di Fiemme e Fassa ed essere allo stesso tempo un ospedale all’avanguardia sul fronte di alcune specializzazioni come ortopedia e proctologia.

Tonina a Borgo Valsugana: "Importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino"

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"Questo di oggi vuole essere un momento di conoscenza e di ascolto. È importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino e sono certo che i vostri suggerimenti saranno utili per me e saranno soprattutto l'inizio di una condivisione, perché le scelte finali che spettano alla politica sono il frutto di un percorso da fare assieme. Ringrazio voi che siete presenti e vi prego di portare il mio ringraziamento a tutto il personale di questa struttura che con il proprio lavoro, con impegno, serietà e passione garantisce un servizio di accoglienza e un senso di sicurezza per le persone che arrivano in ospedale. Solo voi fate la differenza, l'avete fatta nel periodo del Covid e con la vostra professionalità continuate a farlo. La nostra Provincia ha il compito di trasmettere la responsabilità e i valori dell'Autonomia speciale anche attraverso la giusta considerazione del vostro lavoro, un lavoro di squadra che garantisce un servizio pubblico importante". Così l'assessore alla salute Mario Tonina al personale dell'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana che ha visitato nel pomeriggio di ieri, accompagnato dal direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro e dalla direttrice per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi. Ad accoglierli la direttrice dell'ospedale Silvia Atti, il coordinatore infermieristico della direzione medica Enrico Lenzi, la posizione organizzativa di Borgo Claudia Benedetti, il direttore del distretto Est Enrico Nava e il dirigente amministrativo del distretto Armando Toniolatti, assieme ai direttori delle Unità operative e ai coordinatori, oltre a rappresentanti dei vari profili professionali che fanno capo alla struttura ospedaliera e al distretto Est. Dopo l'incontro in sala riunioni, che ha visto la presentazione dell'ospedale e dei servizi territoriali e gli interventi degli operatori sanitari, l'assessore ha visitato la struttura, nella quale sono in corso di lavori di miglioramento e ampliamento, per circa 3.800 metri quadri di nuova edificazione.

Un albero di Natale speciale per l'Ospedale di Cavalese

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Oggi una delegazione di studenti e professori della Scuola del legno del Centro di formazione professionale ENAIP di Tesero hanno consegnato all’Ospedale di Cavalese un albero di Natale realizzato con il legno degli abeti rossi colpiti dal bostrico. Assieme all’albero, che resterà nella nell’atrio principale per tutte le festività natalizie, sono stati consegnati alcuni dolci preparati con cura dagli studenti della Scuola alberghiera di Tesero. Un segno di vicinanza ai pazienti e operatori e per trasmettere la gioia e il calore delle festività.

L'assessore Tonina in visita all'ospedale di Cles

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Continua a ritmi serrati «l’operazione ascolto» del neo assessore alla salute Mario Tonina, che dopo Tione, Cavalese e Borgo Valsugana ha fatto oggi tappa a Cles per incontrare direttori di Unità operativa, coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento delle Valli del Noce e del distretto nord. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dalla direttrice amministrativa Sara Girardi e dal direttore medico dell’ospedale Armando Borghesi ha visitato alcuni reparti del nosocomio dopo un confronto a tutto tondo con il personale. Al centro del dibattito, le eccellenze e anche le difficoltà di un ospedale come quello di Cles con un ruolo strategico nella rete dei servizi ospedalieri trentini, ma che, al pari di altri presidi territoriali, sconta una costante criticità nel reperimento di personale. Su questo fronte massimo impegno è stato garantito dall’assessore e dai vertici dell’Azienda sanitaria nel mantenere anche a livello territoriale servizi di qualità, rendendo la struttura di riferimento per le Valli di Non e Sole sempre più attrattiva per i professionisti e per i pazienti.

Tutte eccellenti le acque dei laghi trentini

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Le acque del Trentino sono tutte eccellenti: sono gli esiti dell'attività di monitoraggio effettuata nei mesi scorsi nei 39 punti di prelievo sui laghi della provincia. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Mario Tonina, ha stabilito i luoghi idonei alla balneazione per la stagione 2024, che inizierà come sempre il 1° maggio 2024 per concludersi il 30 settembre. Venti sono i laghi balneabili, ovvero: Garda, Ledro, Molveno, Levico, Lavarone, Piazze, Lases, Santo, Lamar, Lagolo, Tenno, Cei, Caldonazzo, Serraia, Canzolino, Terlago, Idro, Nembia, Cavedine, Roncone. "Come lo scorso anno, in tutti punti di prelievo le acque dei nostri laghi raggiungono la massima classe di qualità, un risultato che è frutto di un impegno costante per la tutela ambientale e la gestione sostenibile delle risorse idriche, ma anche delle numerose misure adottate per preservare e monitorare la qualità delle acque di balneazione - è il commento dell'assessore Tonina -. Ecco, proprio questo monitoraggio, condotto dall'Azienda sanitaria, è garanzia dei controlli rigorosi ai quali sono sottoposte le acque superficiali del Trentino: i controlli prevedono rilevazioni di parametri ambientali, come temperatura aria, temperatura acqua, vento, corrente, onde, ma anche ispezioni di natura visiva, per verificare la presenza di residui o altri rifiuti, nonché prelievi di campioni di acqua per l’analisi batteriologica in laboratorio. Obiettivo è sia intervenire tempestivamente in caso di variazioni della qualità, ma anche informare i cittadini sullo stato delle nostre acque".

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