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Comunicato stampa

Pronto Soccorso: approvato il Piano di gestione del sovraffollamento

Immagine: Pronto soccorso Tione 2.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Il Pronto Soccorso rappresenta il principale punto di riferimento della popolazione per i bisogni sanitari urgenti e non programmati. Il sovraffollamento è un problema prioritario in quanto influisce negativamente sulla qualità dell'offerta sanitaria. Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina ha approvato il Piano di gestione del sovraffollamento (PGS) che sarà applicato alla rete del Servizio Ospedaliero Provinciale (SOP). "I dati dimostrano - sottolinea l'assessore Tonina - che l'afflusso massivo al pronto soccorso mette a rischio sia la sicurezza dei pazienti che la qualità delle cure. Questo impatta anche sul benessere degli operatori sanitari, che svolgono un ruolo cruciale nella nostra comunità. È un problema serio che richiede un approccio strategico e mirato. Abbiamo approvato oggi un piano operativo che si pone l'obiettivo di garantire una gestione più efficiente del flusso di pazienti nei pronto soccorso. Siamo consapevoli che questo richiederà sforzi congiunti e coordinati. È fondamentale migliorare la comunicazione tra le diverse parti del sistema sanitario e ottimizzare l'uso della tecnologia per una gestione più rapida delle informazioni dei pazienti. In questo modo, possiamo garantire che ogni paziente riceva le cure necessarie nel minor tempo possibile. Inoltre dobbiamo lavorare per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di un accesso responsabile al pronto soccorso."

Sistema sanitario provinciale, approvato il Piano triennale della formazione

Immagine: tonina (2).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Con un provvedimento proposto dall'assessore Mario Tonina, competente in materia di salute, la Giunta provinciale ha approvato Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale (1 ottobre 2023 – 30 settembre 2026). Il Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario è un fondamentale strumento di programmazione: in esso vi sono interventi da attuare per rispondere alle esigenze di personale qualificato, di arricchimento professionale, di aggiornamento, di riqualificazione e di riconversione del personale, in relazione al contesto sanitario provinciale e ai documenti di programmazione. Il piano, che è stato valutato positivamente dal Consiglio sanitario provinciale, rappresenta infatti il documento di programmazione delle attività formative che si intendono realizzare nel periodo di riferimento con l’obiettivo sia di valorizzare le professionalità in ambito sanitario e socio sanitario, in un sistema multi professionale, che di rispondere meglio ai bisogni di salute della popolazione e di garantire la funzionalità del sistema sanitario provinciale. "Recependo l'indicazione del Consiglio sanitario provinciale - evidenzia l'assessore Tonina - ho chiesto che il testo fosse integrato, prevedendo di attivare momenti di orientamento nelle scuole superiori di secondo grado per fidelizzare i giovani alle professioni sanitarie, e riconoscendo un compenso maggiore a chi svolge attività di docenza nel corso di laurea in Infermieristica, tenuto conto dell'impegno a loro richiesto per il numero alto di studenti coinvolti. Un servizio sanitario efficiente e in grado di rispondere alle esigenze della comunità – aggiunge l’assessore – non può prescindere dalla formazione dei professionisti e degli operatori fondamentali per garantire i propri servizi. Ecco perché si investono risorse notevoli per un obiettivo sfidante che conferma anche l’importanza che viene attribuita in Trentino ad un settore fondamentale per la qualità della vita. La possibilità di ricevere una formazione adeguata è anche uno degli elementi su cui si basa la capacità del nostro sistema sanitario di essere attrattivo, tema oggi assolutamente rilevante”.

Auguri di Natale nella sede centrale di Apss

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Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 10mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2023 fotografano una sanità trentina che pur con qualche difficoltà si conferma ancora di eccellenza e capace di stare al passo con i tempi. È questo il messaggio emerso dagli interventi di questa mattina in occasione degli auguri di Natale nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tradizione rinnovata dopo gli anni della pandemia. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future. Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche il nuovo assessore alla salute Mario Tonina, la prorettrice vicaria dell’Università di Trento Paola Iamiceli, l’ex rettore Paolo Collini e in rappresentanza dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui.

Approvate le direttive provinciali per le RSA pubbliche e private per il 2024. Risorse provinciali per 143 milioni.

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Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, alle direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Residenze Sanitarie e Assistenziali - RSA pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per l'anno 2024. Approvate inoltre le direttive provinciali per la gestione e il finanziamento dei Centri diurni. "Le RSA sono presidi territoriali fondamentali per l'attuazione delle politiche socio-sanitarie. - sottolinea Tonina - Con il rafforzamento dell'Azienda sanitaria, come riferimento clinico e organizzativo delle RSA, e con la messa a regime di Spazio Argento, si qualifica sempre più il ruolo delle RSA nella rete dei servizi a favore della popolazione anziana in progressivo aumento. Nella stesura delle direttive abbiamo tenuto conto anche delle richieste avanzate dai rappresentanti degli enti gestori".

Dialisi turistica, arrivate a 1.370 le sedute effettuate in Trentino

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Un paziente dializzato non può mai sospendere i trattamenti, neanche qualche giorno per andare in vacanza, perché necessita di tre sedute in settimana, tutte le settimane dell’anno, per questo da oltre 15 anni esiste in Trentino la dialisi turistica. Si tratta della possibilità di fare il trattamento in uno dei sei centri dialisi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, un’offerta di sanità pubblica importante per i pazienti dializzati cronici provenienti da altre regioni o nazioni. Ad oggi le sedute effettuate grazie ad Apss hanno raggiunto quota 1.370. Lo hanno comunicato l'assessore alla salute Mario Tonina e il direttore generale di Apss Antonio Ferro oggi pomeriggio, a margine della conferenza stampa sull'open day vaccinale, ringraziando tutto il personale coinvolto nel progetto, in particolare il responsabile della Struttura semplice coordinamento centri dialisi di Rovereto, Arco, Tione, Borgo, Cles, Tione e Trento Giuliano Brunori, direttore dell'Unità operativa nefrologia ed emodialisi - multizonale di Apss. "Sul tema dialisi in vacanza la Provincia autonoma di Trento può fare la differenza e a pochi giorni dalla fine dell'anno i dati sono ampiamente superati rispetto al 2022: 1.370 persone hanno potuto beneficiare di questo servizio. I direttori degli ospedali che ho visitato nelle scorse settimane hanno confermato questa eccellenza del nostro sistema sanitario, che dimostra senso di responsabilità e umanità nei confronti di chi ha questa necessità", ha detto Tonina "Siamo riusciti a garantire questi numeri, superiori a quelli delle altre Regioni d'Italia, supportando un carico di lavoro importante, riconosciuto anche dall'Associazione Nazionale Emodializzati, che in una recente lettera ha scritto al Ministro Sanità in merito alla scarsità di disponibilità di centri dialisi vocati alla dialisi turistica per poter garantire la mobilità sul territorio nazionale per i dializzati. L'associazione nella stessa lettera ha ringraziato il Trentino perché non solo ha mantenuto gli stessi livelli, ma li ha aumentati. Stiamo anche predisponendo un piano che tenga conto dell'aumento del numero di turisti sul nostro territorio, per far fronte alle stagioni di massimo afflusso in modo organizzato. Pensiamo agli infortuni nelle piste da sci, ma anche i servizi di dialisi per i vacanzieri meno fortunati", ha concluso Ferro.

Vaccino Covid: il 29 dicembre nuovo open day

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Visto il successo dell’open day dello scorso 16 dicembre, con circa 2.800 dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in una sola giornata, si rilancia l’appuntamento con l’accesso libero ai centri vaccinali trentini. Venerdì 29 dicembre ci si potrà vaccinare senza necessità di prenotazione dalle 9 alle 13 nei centri di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Tione e Trento. A Rovereto l’appuntamento sarà invece nel pomeriggio, dalle 14 alle 18. L'appuntamento è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui ha preso parte l'assessore alla salute Mario Tonina. "Abbiamo ritenuto di ripetere la giornata per dare la possibilità ancora a più persone di vaccinarsi, in particolare agli anziani e ai più fragili. Il vaccino ha salvato tante vite umane negli anni del Covid e crediamo ancora che la prevenzione sia importante, di fronte all'invecchiamento della popolazione e anche per diminuire gli alti costi che comportano le cure", ha detto l'assessore.

Trasporto sanitario programmato: la Giunta sospende la gara

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La Giunta provinciale ha dato mandato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di sospendere le procedure di gara relative al trasporto sanitario programmato. Per assicurare la continuità del servizio, sono state confermate le modalità previste dalle convenzioni approvate con la deliberazione n. 1699/2016, secondo il sistema tariffario attualmente in vigore. È quanto ha disposto l’esecutivo approvando oggi la delibera proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. “Una decisione - così l’assessore Tonina illustrando le ragioni del provvedimento - volta a consentire maggiori approfondimenti sull’assetto del trasporto sanitario programmato in provincia di Trento, un servizio importante per i pazienti e le famiglie, reso possibile grazie all’attività quotidiana di numerose realtà su tutto il nostro territorio”. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati nel pomeriggio dall’assessore Tonina ad una rappresentanza dei soggetti che svolgono il servizio sul territorio.

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

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La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".

Domani in Trentino il secondo open day vaccinale

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La vaccinazione rappresenta un atto di responsabilità individuale e collettiva ed è tuttora l'arma più efficace nella prevenzione delle forme gravi della malattia. Dopo il primo open day di due settimane fa, in cui hanno aderito oltre 2.800 persone, domani 29 dicembre sarà nuovamente possibile ricevere, senza prenotazione, il vaccino contro il Covid nei centri vaccinali dell’Apss di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione di Trento e Trento. Otto centri saranno aperti in orario mattutino, dalle ore 9 alle ore 13, mentre Rovereto osserverà un orario pomeridiano, dalle 14 alle 18. Non sarà necessaria alcuna prenotazione e sarà disponibile anche la vaccinazione antinfluenzale.

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