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Comunicato stampa

Allattamento: il Trentino ai vertici nazionali

Immagine: allattamento.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Il Trentino si conferma un territorio amico dei bambini. I dati del Sistema di sorveglianza 0-2 anni ci vedono infatti ai vertici nel panorama nazionale: sono allattati in modo esclusivo oltre il 62% dei bambini/e a tre mesi, oltre il 43% a cinque mesi ed è ancora allattato al seno oltre il 44% dei bambini e delle bambine a 12-15 mesi. Dati molto confortanti, che ci spingono a continuare su questa strada, incoraggiando le mamme e le famiglie a scegliere per il proprio bambino e la propria bambina il miglior inizio possibile: l’allattamento, un investimento di salute per il bambino, la mamma e la comunità. Anche il Trentino aderisce quindi alla Settimana per l’allattamento promossa da MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) dal 1° al 7 ottobre, raggruppando gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, governi ed enti, per sensibilizzare l’opinione pubblica e generare sostegno. Il tema di quest’anno - «Stop alle disuguaglianze-Sostegno a 360°» - è sulle potenzialità dell’allattamento come strumento in grado di bilanciare le disparità sociali. Per questo è importante adoperarsi per garantire a tutti l’accesso al sostegno ed estendere le opportunità per allattare, senza trascurare nessuno, soprattutto le madri in condizioni di vulnerabilità, che hanno bisogno anzi di maggior supporto.

Santa Chiara, nella notte un guasto al sesto piano

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Alle 22 circa della scorsa notte si è verificato un guasto in una tubatura dell’acqua che ha provocato l’allagamento di parte del reparto di Medicina alta intensità al 6° piano dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il personale è prontamente intervento per spostare in via precauzionale i pazienti, tamponare la perdita e procedere all’asciugatura dei locali.

Attività di soccorso e trasporto sanitario: approvate le direttive

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Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha approvato le direttive per la stipula di convenzioni da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari riguardanti le attività di soccorso sanitario e trasporto sanitario in favore del servizio sanitario provinciale; le nuove direttive sostituiscono quelle approvate in precedenza, aggiornando le procedure in base ai cambiamenti normativi intervenuti nel tempo. Con lo stesso provvedimento, l'esecutivo ha anche dato mandato all'Azienda sanitaria, stante l’avvenuto affidamento del trasporto sanitario di emergenza e urgenza, di avviare il processo per l'affidamento del trasporto sanitario programmato, con l'obiettivo di rendere operativi tutti gli accordi entro il 1° gennaio 2025 e di rimborsare, entro tale data, tutte le spese sostenute dalle associazioni per i trasporti eseguiti a favore del servizio sanitario provinciale. L'APSS dovrà valutare anche la possibilità di allineare le scadenze delle convenzioni per il trasporto sanitario di emergenza e per quello programmato, al fine di garantire una maggiore coerenza e semplificazione nel sistema di gestione di questi servizi.

E' Antonio D'Urso il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali

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E' Antonio D'Urso, già direttore generale dell'Azienda USL Toscana Sud Est, il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento. Lo ha deciso la Giunta provinciale nella seduta odierna, dopo aver analizzato la documentazione prodotta dal Nucleo di valutazione dei dirigenti, quale esito del bando di avviso pubblicato lo scorso maggio per la selezione del nuovo dirigente generale. "Nell'individuazione del nuovo dirigente sono state particolarmente apprezzate alcune caratteristiche professionali di rilievo. Anzitutto, l'esperienza consolidata alla guida di organismi sanitari complessi, che ne dimostra la capacità gestionale e organizzativa. A questa si aggiunge la conoscenza delle relazioni con il mondo accademico, fondamentale per il continuo sviluppo e l'innovazione nel settore sanitario, oltre a una notevole competenza nelle dinamiche legate alla progettazione e realizzazione di nuovi complessi ospedalieri, fattore cruciale per affrontare le sfide future della sanità trentina", è il commento del presidente Maurizio Fugatti. "Abbiamo aggiunto un tassello fondamentale nel processo di riorganizzazione del nostro settore. Il dottor Antonio D'Urso è una figura di elevato profilo, con molteplici esperienze alla direzione di Aziende sanitarie italiane: con il suo arrivo contiamo di imprimere un’ulteriore accelerazione nell’affrontare e risolvere i nodi più urgenti che riguardano un settore così delicato e strategico come quello socio sanitario e di lavorare verso quella integrazione fra territorio, sistema sanitario e ricerca universitaria come richiesto dalla nascita della nuova Asuit, l'Azienda sanitaria universitaria integrata territoriale", così l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina.

Aggressioni ai sanitari, più telecamere e “pulsanti di allarme”

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Nuovi strumenti di difesa passiva, formazione del personale sanitario per la gestione dei rischi e prevenzione dei “conflitti” con l’utenza. Provincia autonoma di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari sono al lavoro per contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale delle strutture sanitarie (200 i casi registrati nell’ultimo anno, la stragrande maggioranza delle quali di tipo verbale, mentre sono una decina quelle fisiche). Il tema è stato al centro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato e presieduto dal commissario del Governo Giuseppe Petronzi, al quale hanno preso parte - tra gli altri - l’assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, il dirigente generale del Dipartimento salute Luca Comper e il vicepresidente dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Trento Giovanni de Pretis. Il prefetto ha messo in luce la necessità di garantire a tutte le persone di svolgere la propria professione nella massima sicurezza, evidenziando come sia compito di tutti gli attori del Comitato collaborare fattivamente affinché questo avvenga. “Dal confronto con gli Ordini delle Professioni sanitarie e dei Medici è emerso come sia fondamentale continuare a lavorare per garantire la sicurezza sui posti di lavoro - sono state le parole dell’assessore Tonina -. Un impegno che promuoviamo attraverso misure concrete messe in campo da Apss e rafforzate con alcune linee di indirizzo in fase di definizione da parte del Dipartimento salute. Di fronte ai casi di violenza, l’Amministrazione provinciale va oltre gli attestati di solidarietà e vicinanza, ma intende mettere in capo tutte le azioni necessarie per contrastare il fenomeno. Un fenomeno rispetto al quale il Governo nazionale ha assunto provvedimenti che vanno nella giusta direzione. Serve tuttavia promuovere allo stesso tempo la prevenzione di casi di conflitto, frutto di fragilità personali e dell’esasperazione dell’utenza. È peraltro necessario trovare l’ulteriore collaborazione delle forze dell’ordine per la gestione dei rapporti tra i sanitari ed i soggetti problematici”.

Integrate le Direttive Rsa del 2024

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Sono state integrate le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale nelle Residenze Sanitarie e Assistenziali pubbliche e private prevedendo ulteriori 8 posti letto convenzionati con l'Apsp "Città di Riva", a decorrere dal 1° novembre 2024, previa autorizzazione e accreditamento provinciale. La "Cittadella dell'Accoglienza", ovvero la nuova Rsa collegata alla sede storica, sarà infatti attivata il mese prossimo e metterà a disposizione ulteriori 13 posti letto di Rsa; in questa struttura sarà trasferito anche il centro diurno anziani, in spazi dedicati a uso esclusivo degli utenti del servizio. Il numero complessivo di posti letto RSA presso l'APSP di Riva del Garda, convenzionati con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, passa quindi da 86 a 94, di cui 15 di nucleo per demenze gravi. La spesa derivante dal presente provvedimento è di 39,751,22 euro, mentre la spesa complessiva per le RSA per l’anno 2024 a carico del servizio sanitario provinciale, passa a 143.323.824,82 euro. Con lo stesso provvedimento, l'esecutivo ha anche modificato la tipologia del centro diurno da integrato a esterno, in considerazione dei nuovi spazi dedicati, con il conseguente adeguamento della tariffa giornaliera a decorrere dal 1° novembre 2024.

Personale del comparto Sanità: in arrivo gli arretrati 2022 e 2023

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E' stata autorizzata la sottoscrizione definitiva dell'accordo siglato lo scorso settembre dall'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le principali organizzazioni sindacali del comparto riguardante gli arretrati stipendiali per gli anni 2022 e 2023 e altre disposizioni di carattere economico, a favore del personale del comparto Sanità – area delle categorie.

Virus respiratorio sinciziale, al via la campagna di immunizzazione

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Presentata oggi nella sede dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari la nuova campagna di prevenzione delle infezioni causate dal virus respiratorio sinciziale. Nel corso del mese di ottobre arriverà alle famiglie dei bambini nati dal 1° aprile al 31 ottobre 2024 l’invito a recarsi nei centri vaccinali territoriali dell’Apss per la somministrazione dell’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. I nati dal 1° novembre 2024 al 31 marzo 2025 saranno immunizzati, direttamente nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. Alla presentazione della campagna erano presenti l’assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice del Dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali, il direttore del Dipartimento transmurale pediatrico Massimo Soffiati insieme alla neonatologa Francesca Tota, responsabile della gestione profilassi contro VRS.

TreC+, al via l'indagine per valutare il servizio

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Valutare e migliorare i servizi di sanità digitale, le aspettative e le esigenze con l'obiettivo di adattare e potenziare il sistema, garantendo le richieste che arrivano dal territorio. Punta a questo l'indagine TreC+, promossa da Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia autonoma di Trento e Fondazione Bruno Kessler, attraverso il Centro di competenza sulla sanità digitale TrentinoSalute4.0, in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento. In questi giorni circa 200mila utenti di TreC+ stanno ricevendo un’email da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari per partecipare all'indagine e valutare l'esperienza legata all'utilizzo della cartella clinica del cittadino, ovvero la piattaforma che tramite app o portale web (trec.trentinosalute.net) permette di accedere ai servizi digitali dell'Apss.

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