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Comunicato stampa

Integrazione tra Azienda Sanitaria e Università, nominato il rappresentante provinciale del Nucleo per la programmazione dei fabbisogni formativi

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A seguito dell'istituzione della Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia con sede amministrativa presso l'Università di Trento, nell'aprile scorso è stato approvato un protocollo di intesa tra la Provincia e la stessa Università, che prevede tra l'altro l’istituzione di un Nucleo provinciale per la programmazione dei fabbisogni formativi, composto dal rettore dell’Università di Trento o suo delegato, da un delegato del presidente della Provincia, dal direttore generale e dal direttore sanitario di Apss. La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina ha quindi provveduto nella seduta odierna a nominare come delegato del presidente il direttore generale della PAT Raffaele De Col. "La costituzione del Nucleo provinciale per la programmazione dei fabbisogni formativi è uno dei presupposti necessari per perseguire la tutela della salute della popolazione e la qualità della formazione dei professionisti della nostra sanità, perché si occuperà di valutare i bisogni emergenti in merito alle varie professionalità anche in vista della nuova Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale", ha commentato l'assessore Tonina.

Assistenza territoriale: aggiornata la rete degli Ospedali di Comunità

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E' in arrivo un aggiornamento significativo della rete degli ospedali di comunità che punta a rafforzare l’assistenza territoriale e a garantire un’adeguata continuità assistenziale tra il domicilio e il ricovero ospedaliero. Il nuovo modello organizzativo, approvato oggi dalla Giunta provinciale su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, risponde agli standard nazionali e si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "L'obiettivo principale dell’ampliamento della rete degli ospedali di comunità - commenta l'assessore Tonina - è quello di favorire dimissioni protette, stabilizzazione clinica, recupero funzionale e autonomia dei pazienti, evitando ricoveri ospedalieri impropri a beneficio degli esiti di salute. La rete degli ospedali di comunità è articolata secondo una logica di prossimità e di valorizzazione dell'assistenza territoriale. Questo aggiornamento conferma l’impegno dell'amministrazione provinciale a favore di una rete sanitaria territoriale vicina ai bisogni dei cittadini, in grado di garantire cure appropriate e di qualità, equamente accessibili", conclude l'assessore provinciale.

Tempi di attesa: arriva l'Unità centrale e si introducono nuove misure

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Il provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, introduce una "piccola rivoluzione" dei tempi di attesa per esami, visite e ricoveri. Obiettivo arrivare a un gestione che sia efficiente, efficace e in grado di guardare al futuro, come spiega l'assessore Tonina: "Due sono i capisaldi della deliberazione odierna, da un lato l'istituzione di una Unità centrale di gestione, alla quale competerà poi la nomina di un responsabile unico che controlli il corretto funzionamento delle liste di attesa, dall'altro l'individuazione di Linee di indirizzo che ci consentano un approccio davvero sistemico e coordinato al governo dei tempi di attesa e soprattutto che consentano di attuare una programmazione di lungo periodo che pur ribadendo l'importanza delle misure già in essere, come garantire l'apertura delle agende, individui ulteriori attività di ampio respiro. Mi riferisco - prosegue l'assessore - ad alcune azioni imprescindibili, come ad esempio l'adozione di interventi di prevenzione che ci consentano di ridurre l’insorgenza delle malattie anche con attività di screening, per effettuare appunto diagnosi tempestive. Indispensabile è poi un corretto rispetto del principio di appropriatezza prescrittiva. Le Linee di indirizzo che oggi abbiamo adottato contengono tutti questi elementi di novità essenziali per governare la domanda", conclude l'assessore Tonina.

Le iniziative per la giornata mondiale del diabete

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Anche quest’anno Apss aderisce alla Giornata mondiale del diabete, che si celebra il 14 novembre, anniversario della nascita di Frederick Banting, scopritore nel 1921 insieme a Charles Herbert Best dell’insulina. Dall'11 al 20 novembre, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari promuove iniziative per sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione del diabete e offre attività di valutazione gratuita, come la misurazione della glicemia, della pressione, del peso, dell’altezza e del calcolo dell’indice di massa corporea nelle sedi di Pergine Valsugana, Rovereto, Borgo Valsugana, Trento, Arco, Cavalese, Malé e Tione. L’accesso a tutti gli eventi è libero e non richiede prenotazione.

Lungodegenza e riabilitazione, il nuovo modello organizzativo

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, ha deciso di potenziare la rete riabilitativa provinciale, introducendo alcune importanti novità. "Negli ultimi anni - è il commento dell'assessore Tonina - si è progressivamente introdotta un'evoluzione importante nella gestione sanitaria, con un’attenzione crescente verso i bisogni complessi dei pazienti che escono dalle fasi acute e necessitano di cure di lungo periodo o di riabilitazione. A seguito dell’esperienza maturata durante la pandemia Covid-19, l’Azienda sanitaria ha costituito il cosiddetto GAT, Gruppo Aziendale di Transizione, per rendere più facile e organizzato il passaggio dei pazienti dall'ospedale alle cure più adatte alla loro situazione. Proprio il GAT è stato recentemente potenziato, a partire dallo scorso giugno, portandolo a regime con la creazione del GAT-R, dove R sta per Riabilitazione - prosegue Tonina -. Questo gruppo valuta i pazienti che hanno superato la fase critica per il trasferimento verso cure specializzate e potenziate, come la lungodegenza o la riabilitazione. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, introducendo un modello finalizzato a indirizzare il paziente verso il livello assistenziale più appropriato", conclude l'assessore provinciale.

Evento vaccinale: 450 persone immunizzate

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Successo per il pomeriggio vaccinale di ieri, con 450 persone che si sono rivolte agli otto centri vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dopo la consulenza con il personale sanitario hanno deciso di sottoporsi alle vaccinazioni proposte: difterite-tetano-pertosse, pneumococco, herpes zoster, Covid e influenza. Obiettivo dell’iniziativa era migliorare la confidenza della popolazione adulta nei confronti delle vaccinazioni e aumentare il livello di consapevolezza per prendere decisioni a favore della propria salute.

Segnalato un caso di meningite in Val di Non

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È stata ricoverata in isolamento all’ospedale Santa Chiara di Trento una bambina della Val di Non a cui è stata diagnosticata una meningite da meningococco. In questi casi, secondo i protocolli e le linee guida nazionali e internazionali, è prevista la profilassi farmacologica, che consiste nella somministrazione di un antibiotico, per tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con la persona ammalata. Apss, tramite il Servizio di igiene del Dipartimento di prevenzione ha attivato le misure di profilassi per i familiari della piccola paziente e oggi pomeriggio verrà proposta agli alunni e al personale della scuola elementare frequentata dalla piccola che potrebbero essere venuti in contatto con lei.

Ospedale di Arco: vent’anni al servizio della comunità

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Vent’anni al servizio della comunità dell’Alto Garda e Ledro e dei tantissimi turisti che qui arrivano per godere di luoghi e climi ideali. Vent’anni in cui ha saputo raccogliere l’eredità dei quattro principali presidi ospedalieri del territorio e crescere fino a diventare un centro di eccellenza per la pneumologia, e non solo. La storia dell’ospedale di Arco ha radici profonde e un futuro che lo vedrà sempre più avere un ruolo strategico all’interno della rete ospedaliera provinciale. Per «celebrare» i vent’anni di attività e tracciare le prospettive future si è tenuta oggi all’ospedale Alto Garda e Ledro una piccola cerimonia, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, della direttrice dell’integrazione socio sanitaria dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Elena Bravi, del direttore dell’ospedale di Arco Andrea Ziglio, del direttore del Distretto sud Luca Fabbri, del sindaco di Arco Alessandro Betta e del presidente della Comunità di valle Alto Garda e Ledro Claudio Mimiola. Hanno partecipato alla cerimonia, allietata da un intervento musicale della Scuola musicale Alto Garda, anche i rappresentanti delle varie istituzioni locali (anche passate) e degli ordini professionali, nonché numerosi sindaci e amministratori della zona e anche Nerio Giovanazzi, che nel 1997 diede corso, come assessore provinciale, al finanziamento del terzo lotto dell'ospedale.

Trentino Emergenza: un video didattico per le scuole

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Come si fa una chiamata al 112? Quali mezzi intervengono nel caso di un’emergenza sanitaria? Cosa si può fare in attesa dei soccorsi? Per rispondere a queste domande, e non solo, il personale sanitario di Trentino emergenza porterà un progetto pilota nelle classi seconde di 12 scuole secondarie di primo grado del Trentino, con l’obiettivo di raccontare come funziona la catena dei soccorsi sanitari e spiegare il ruolo dei vari “protagonisti” dell’emergenza: soccorritori, infermieri e medici. Per rendere maggiormente efficaci questi momenti formativi, è stato realizzato appositamente un video didattico intitolato «Nelle mani giuste. Trentino Emergenza e il soccorso sanitario».

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