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Comunicato stampa

L'abete di Andalo in Vaticano: il grande impegno dei volontari

Immagine: WhatsApp Image 2021-12-08 at 13.36.55.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ventotto metri di altezza, 80 quintali di peso e 113 anni di età. L’abete rosso delle Dolomiti proveniente da Andalo illuminerà a partire da venerdì alle 17 Piazza San Pietro, dove è stato installato negli scorsi giorni. La cerimonia di inaugurazione, avverrà nel rispetto delle norme per contenere la pandemia alla presenza dell'arcivescovo Fernando Vérgez Alzaga e da suor Raffaella Petrini, rispettivamente presidente e segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Nella piazza più famosa della comunità cattolica mondiale, e non solo, interverranno gli assessori Stefania Segnana e Giulia Zanotelli in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento, oltre all’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi e al sindaco di Andalo Alberto Perli, che guiderà la delegazione dei 40 volontari del borgo dell’Altopiano della Paganella, autori delle particolari sfere in legno che decorano l’albero di Natale, nell’ambito di un progetto di solidarietà in favore dei piccoli pazienti seguiti dall’Associazione Genitori Oncologia pediatrica Onlus, con sede presso l’Ospedale Gemelli di Roma. Lo stesso giorno, in mattinata, il gruppo proveniente dal Trentino, composto complessivamente da quasi 200 persone, sarà ricevuto in udienza da papa Francesco. L’abete delle Dolomiti sarà esposto fino a domenica 9 gennaio 2022, accanto al Presepe artistico proveniente dalla Regione Huancavelica del Perù e formato da statue che ritraggono uno spaccato di vita degli abitanti delle Ande.

Coronavirus: aggiornamenti di mercoledì 8 dicembre 2021

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Il bollettino di oggi mostra una situazione contagi in crescendo, ma è il trend delle ospedalizzazioni quello che sta preoccupando: 76 le persone attualmente in ospedale di cui 15 in terapia intensiva. I nuovi casi positivi oggi sono 255 mentre le vaccinazioni, in quest’ultima giornata di grande maratona, questa mattina avevano raggiunto un totale superiore a 922.000.

Maratona vaccinale, Fugatti: 70 mila grazie ai trentini che hanno deciso di vaccinarsi

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«Dobbiamo dire 70 mila grazie a tutti i cittadini trentini che in questi 5 giorni di maratona hanno deciso di procedere alla vaccinazione e dare fiducia al percorso dei vaccini. Una scelta di responsabilità collettiva e di generosità che ha permesso di raggiungere questo grande risultato». Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha commentato il successo della maratona vaccinale, che dal 4 all’8 dicembre ha coinvolto 13 hub vaccinali su tutto il territorio provinciale aprendo le proprie porte dalle ore 6 alle ore 24 per permettere a tutti i cittadini trentini, anche senza prenotazione, di procedere con la vaccinazione. «70 mila vaccinazioni – ha sottolineato Fugatti – che saranno utili per mettere in sicurezza il sistema sanitario trentino e per aiutare il sistema economico a provare a reggere una situazione che, come sappiamo, è delicata».

Ultimo giorno di maratona vaccinale, i dati alle ore alle 18

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Sfiorano quota 70mila le persone vaccinate, 4.019 le prime dosi: questi i numeri totali alle ore 18 dell’ultimo giorno di maratona vaccinale del Trentino. In dettaglio a meno di sei ore dalla chiusura della maratona sono 55.157 le vaccinazioni totali con prenotazione e 14.303 somministrazioni a persone senza prenotazione. Questa sera tutti i centri chiuderanno alle ore 21 tranne il centro di Lavis che rimane aperto fino alle ore 24, orario in cui la maratona sarà ufficialmente chiusa. Ma la possibilità di effettuare la vaccinazione non si conclude alla mezzanotte di oggi: da domani, infatti, le somministrazioni continueranno nei consueti 12 centri vaccinali dell’Apss solamente su prenotazione al Cup-online.

Vaccino anti-Covid, in Trentino terze dosi a quota 22,7%

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Un argine immunitario grazie alla maratona vaccinale. “Ringraziamo ognuna delle 71.361 persone che negli scorsi giorni hanno scelto di aderire alla campagna, realizzata grazie a centinaia di sanitari, personale della Provincia e volontari che sono scesi in campo dedicando il loro tempo per il bene della comunità trentina” sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che in conferenza stampa ha fornito i dati della maratona di vaccinazione, affiancato dal dirigente generale facente funzioni dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro e dalla direttrice del Dipartimento di prevenzione dell’Apss Maria Grazia Zuccali. Questa straordinaria iniziativa di 5 giorni - durante i quali i centri di somministrazione sono rimasti aperti dalle 6 del mattino a mezzanotte - ha consentito di portare la percentuale delle terze dosi a quota 22,7% (fino al 3 dicembre erano l’8%) superando la media nazionale che si ferma al 16%. La fascia di età che ha aderito in maniera particolarmente convinta è quella dei 50-69enni, pari a 37mila unità. “Ne osserveremo gli effetti già nei prossimi giorni, ma non nascondiamo la preoccupazione rispetto al trend dei contagi e soprattutto rispetto alle ospedalizzazioni e ai ricoveri in terapia intensiva, che ci sta facendo scivolare verso la zona gialla” ha aggiunto il presidente Fugatti. Intanto la campagna prosegue, con altri 20.861 trentini (di cui 768 prime dosi) in lista d’attesa fino alla Vigilia di Natale, mentre dal primo al 3 dicembre le vaccinazioni erano state circa 10mila.

Numeri. Modelli e pandemie

L’epidemiologo matematico Stefano Merler, l’epidemiologa e demografa Alessia Melegaro e lo storico dell’economia Guido Alfani saranno i protagonisti dell’ultimo incontro del ciclo “Epidemie nella storia. Comunicazione, informazione, rappresentazione”, organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler e dalla Fondazione Museo storico del Trentino.

Coronavirus: aggiornamenti di giovedì 9 dicembre 2021

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Sono ben 20 i nuovi ricoveri in ospedale a causa del Coronavirus che oggi fa salire di altri 119 casi il numero dei positivi e annovera un nuovo lutto nella triste lista dei decessi. All’indomani della maratona vaccinale le somministrazioni sono oltre 930.000. Le classi in quarantena intanto diventano 37. Infine 54 nuovi guariti portano il totale a 50.195.

L’albero di Andalo illumina Piazza San Pietro

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L’applauso dei fedeli ha accolto alle 18.15 l’accensione dell’albero di Natale donato dal Trentino a Papa Francesco. L’abete rosso che svetta con i suoi 28 metri di altezza e i suoi 113 anni di vita di fronte al Vaticano è decorato con 600 sfere in legno realizzate da una quarantina di volontari di Andalo. Assieme al presepe del Perù accompagnerà il tempo dell’Avvento con un messaggio di speranza, solidarietà e rinascita. “Questo albero rappresenta un dono che la comunità trentina è onorata di fare, con il sincero augurio che i giorni che stanno per arrivare portino serenità ad un mondo che ne ha molto bisogno” sono state le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, a margine dell’evento. L’esponente della Giunta provinciale ha ringraziato la comunità di Andalo: l’albero del Papa proviene proprio dall’Altopiano della Paganella e una quarantina di volontari del borgo hanno realizzato gli addobbi nell’ambito di un progetto di solidarietà che unisce il Trentino all’Associazione Genitori Oncologia pediatrica Onlus (Agop): “Guardandolo - ha detto Segnana - non possiamo che pensare che il mondo che ci è stato donato rappresenta qualcosa di prezioso che tutti dobbiamo impegnarci a custodire. Dopo un lungo viaggio questo abete si è trasformato, qui, in uno dei simboli più conosciuti, assieme alla Natività, delle Festività che ci attendono. Ci emoziona pensare che l’abete trentino sarà visto in tutto il mondo e che contribuirà, con la sua bellezza, a far riflettere su quanta bellezza ci sia nella semplice maestosità di questo frutto della terra”.

Coronavirus: aggiornamenti di venerdì 10 dicembre 2021

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Coronavirus: il report odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari registra purtroppo due decessi, uno dei quali riguarda un uomo sulla cinquantina. Inoltre sono 217 i nuovi casi individuati (87 al molecolare su 1.035 test effettuati e 130 all’antigenico su 11.123 test effettuati). I test molecolari poi hanno confermato 152 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus, dal bollettino di sabato 11 dicembre 2021

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Si segnalano purtroppo due nuovi decesso a causa del Coronavirus in Trentino: si tratta di un uomo di 39 anni con gravi comorbidità, non vaccinato, morto in ospedale e di un altro uomo over 80, con patologie e vaccinato. I nuovi casi portano il totale dei morti da inizio pandemia a 1.399. Sul fronte ospedaliero, le persone ricoverate restano 95 - frutto di 14 ricoveri e 13 dimissioni – delle quali 16 in terapia intensiva, livello identico a 24 ore prima. I nuovi casi rilevati sono 262, dei quali 96 casi risultati positivi al molecolare (su 1.013 test effettuati) e 166 all’antigenico (su 7.069 test effettuati). I molecolari poi confermano 72 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Complessivamente sono 2.324 i casi attivi attualmente nella nostra provincia (+138).

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