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Comunicato stampa

Adeguamento antincendio delle strutture sanitarie, il piano da 54 milioni

Immagine: ospedale Rovereto1 (1).JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Via libera al programma triennale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari per “l’adeguamento antincendio delle strutture sanitarie” in Trentino. Su proposta dell’assessore alla salute Stefania Segnana, la Giunta provinciale ha approvato l’apposita sezione del Documento di Programmazione settoriale (DPS) 2021- 2023 del Dipartimento Salute e politiche sociali. Viene così disposto l’utilizzo delle risorse stanziate dal bilancio provinciale, pari a 54 milioni di euro complessivi, per le opere che interessano le strutture e i presidi sanitari sul territorio trentino. Ospedale Santa Chiara, poliambulatorio Crosina - queste le strutture oggetto degli interventi -, ospedale Villa Igea, Centro servizi sanitari a Trento, ospedale di Tione, ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, ospedale delle Valli del Noce a Cles, ospedale di Cavalese, poliambulatorio Valdagni e il poliambulatorio Ex Oss e Ex Neuro a Pergine Valsugana e sono previsti ulteriori interventi.

Naüge portàl un naüge app TreC+

Immagine: 04 Visual AppTreC+_revFSE.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Allz gebèkslt innzotreta in di sanitér provintziàl dianst, ’z iz khent gezoaget vodar asesören Segnana Von menta atz 15 von bintmånat izta khent augelekk, åna zo mocha zaln, vor alle di laüt inngeschribet in porvintziàl sanitér sistèm da naüge plattform TreC+ ditza pittar hilfe vo dokhtür un pürgar. ’Z bart soin dar uantzege punkt zo maga inntretn afte didjitàl dianst von provintzial sanitér Åmt. Di naüng sachandar soin khent vürgelekk von schaffar von press åmt Giampaolo Pedrotti. “Da soin schiar 170 tausankh di trentinar boda sa nützan TreC inngianante affon portàl un 62 tausankh di sèlln boda nützan di app TreC_FSE. Dar zil, pitt disarn naüng plattform iz dar sèll innzovånga alle di laüt vodar Provìntz”. Asó hatta khött da provintziàl asesören vor di gesunthait di sotzial politeke, bohintarhait un famildja Stefania Segnana haüt zoagante in naüge dianst TreC+ in palatz vodar Provìntz.

Coronavirus: aggiornamento di martedì 28 dicembre 2021

Immagine: @PieroFalco.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Da un lato l’impennata dei contagi - 894 nelle ultime 24 ore - dall’altro la situazione stabile dei ricoveri in rianimazione che restano 23, come ieri. Sono i due aspetti principali dell’andamento del contagio in Trentino fotografati dal bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria che dà conto anche di 1 nuovo decesso: un uomo, ultra ottantenne, vaccinato ma ricoverato in ospedale per altre patologie.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 29 dicembre 2021

Immagine: Bollettino Contagi11.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Anche oggi il bollettino covid è caratterizzato da un alto numero di tamponi (oltre 13.000) seguito da un numero altrettanto importante di nuovi contagi: 938 quelli individuati ieri, 201 al molecolare e 737 all’antigenico. Per contro, rimane stabile la situazione dei ricoveri ospedalieri, con un leggero miglioramento delle terapie intensive (attualmente 21 pazienti, 2 in meno rispetto a ieri): da specificare che ieri ci sono stati 10 nuovi ingressi in ospedale, ma anche 10 dimissioni. Attualmente i pazienti ricoverati sono 115). L’elenco dei decessi purtroppo deve registrare una nuova vittima: un ultra ottantenne, ospite di una casa di riposo, non vaccinato, affetto da patologie pregresse.

Fugatti: “L’effetto dei vaccini si legge dai dati delle ospedalizzazioni. Le regole sulla quarantena ne devono tener conto”

Immagine: Presidente Maurizio Fugatti.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

I dati sull’aumento dei contagi da un lato, ma anche la sostanziale tenuta del sistema ospedaliero sono stati al centro della riunione della task force convocata questa mattina dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Rispetto ad un anno fa - commenta il presidente - la differenza la fa l’unica arma di cui disponiamo: i vaccini. Ed il risultato va cercato non tanto nel numero dei contagi, inevitabilmente condizionato dall’insorgenza di continue varianti, ma nel numero delle ospedalizzazioni che pur in questi giorni di picco rimane costante e al momento sotto controllo”. L’invito delle autorità sanitarie rimane quello di rispettare le regole, distanziamento e mascherina in primis, ma soprattutto di vaccinarsi. “La scienza ci dice che la vaccinazione è efficace - aggiunge Fugatti - per cui i nostri sforzi vanno orientati verso i richiami per la terza dose e verso la somministrazione del vaccino a chi ancora non l’ha ricevuto”. Considerazioni che si riflettono anche sulla necessità di aggiornare le regole che finora hanno disciplinato i comportamenti di chi il virus l’ha contratto o di chi è stato a contatto con un positivo: “È evidente - commenta Fugatti - che occorre evitare di bloccare nuovamente il Paese, quindi la quarantena va ripensata in ragione dell’effettivo rischio che una persona corre; i dati dimostrano che i vaccini rallentano la diffusione del virus e soprattutto riducono la possibilità che l’infezione assuma una forza tale da costringere un ammalato al ricovero in rianimazione”.

Rsa: finanziato il fondo per le strutture in difficoltà a causa del Covid

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Nei giorni scorsi la Giunta provinciale ha definito due importanti provvedimenti che mirano a mettere in sicurezza le Rsa pubbliche e private che si trovano in difficoltà economica a causa della prolungata pandemia. Sono state infatti approvate prima le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale nelle Rsa pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per il 2022 che, accanto al finanziamento dei posti letto convenzionati, prevedono alcune misure compensative fra cui appunto un'integrazione di 5 milioni di euro dello specifico fondo per le strutture in crisi per il Covid-19. Successivamente l'esecutivo ha approvato il finanziamento 2022 per l'Azienda sanitaria, provvedendo al riparto delle risorse e accantonando le risorse a sostegno delle Rsa.

Approvato il Piano per la formazione integrata socio sanitaria - area anziani

Immagine: Foto assistenza anziani.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nei giorni scorsi l'esecutivo ha approvato il Piano per la formazione integrata socio sanitaria - area anziani, relativo al biennio 2022-2023, elaborato da uno specifico tavolo tecnico coordinato dal Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza e composto da referenti della Provincia, di APSS, della Scuola di formazione specifica in Medicina generale, dei servizi sociali delle Comunità di Valle/Territorio Val d’Adige, di UPIPA e di Consolida. "Si tratta di uno strumento strategico per promuovere una formazione integrata degli operatori sanitari, socio sanitari e sociali, coinvolti nell’assistenza alle persone anziane e dipendenti dell’Azienda sanitaria, delle Comunità e degli enti gestori - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -, in linea anche con l'implementazione della riforma del welfare anziani, il cosiddetto 'Spazio Argento', che a breve sarà avviata sul territorio".

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