Un primo step che ha permesso di non sospendere l'operatività dell'ospedale di Cles e una soluzione che restituisce alle comunità della Val di Non e della Val di Sole un piano più funzionale, nuovo e più accogliente, grazie ai fondi del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e al sostegno della Provincia autonoma di Trento. Lo ha evidenziato l'assessore provinciale alla salute, che oggi ha fatto visita al rinnovato terzo piano della struttura sanitaria nonesa, accompagnata dal direttore dello stesso ospedale Armando Borghesi e da alcuni dirigenti medici, tra cui il direttore f.f. dell'Unità operativa medicina interna Federica Portolan, il già primario di medicina di Cles Renzo Franch, da pochi giorni in quiescenza e il responsabile dei centri dialisi Apss Giuliano Brunori. Presenti, oltre al personale del reparto che ha accolto le autorità in visita, anche il sindaco di Cles e la presidente della Comunità della Val di Non. L'assessore ha ringraziato i medici e il personale per il lavoro svolto e la professionalità dimostrata anche in questa occasione, che ha coinvolto pazienti e attrezzature nello spostamento. Adesso il terzo piano dell'ospedale accoglie, in modo più efficiente, un unico reparto di medicina, finora dislocato su due piani diversi con un'organizzazione più complessa da gestire anche in rapporto al blocco operatorio. Al secondo piano sarà a breve spostato il DH oncologico, come la pediatria. Il primo piano invece sarà interamente destinato alla chirurgia. L'investimento è stato di 1 milione e 300 mila euro per arredi e attrezzature con fondi PRRO e 300 mila euro di fondi Pat per le opere complementari. Il piano adesso accoglie altri 25 posti letto, di cui 18 ordinari, oltre ai posti di terapia semintensiva.