Anche Rovereto, la Vallagarina e gli Altipiani Cimbri inaugurano la «loro» Casa della Comunità, un presidio pensato per avvicinare i servizi socio sanitari ai cittadini e rafforzare il legame tra cura, prevenzione e territorio. Dopo Ala, Malè e Mezzolombardo, anche Rovereto scrive un passaggio importante nel percorso di ridefinizione della sanità territoriale trentina. Si rafforza così un modello di assistenza territoriale integrata, mettendo al centro, la persona, la famiglia e la comunità. La Casa della Comunità di Rovereto è intitolata al dottor Beniamino Condini, pioniere dell’igiene pubblica e figura di grande professionalità e umanità. Un luogo che guarda al futuro della sanità territoriale e che, nel nome scelto, rende omaggio a una storia di competenza, visione e umanità. La nuova Casa della Comunità è stata ufficialmente presentata oggi alla popolazione con una cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: il presidente della Provincia autonoma di Trento, l’assessore provinciale alla salute, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro con la direttrice sanitaria Denise Signorelli, il presidente della Comunità della Vallagarina, la sindaca di Rovereto, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Trento Giovanni de Pretis e il direttore generale di Itea Roberto Ceccato. Hanno partecipato all’evento anche i familiari del dottor Condini.