I musei, dopo mesi di chiusura, riaprono al pubblico e possono riprendere il dialogo con la propria comunità di visitatori. Si tratta di un dialogo mai interrotto, grazie ai tanti programmi in digitale che i musei si sono impegnati a produrre in questo lungo periodo di lockdown, ma è la fisicità dello spazio museale che ora è possibile recuperare, il piacere di esperienze estetiche e di conoscenza da fare ancora in piccoli gruppi, ma in una dimensione fisica e concreta. Il MUSE – Museo delle scienze, ha voluto segnare questa nuova fase con una mostra dedicata proprio a Covid-19. Con il linguaggio leggero ma diretto della graphic novel, l’esposizione ripercorre le conoscenze acquisite da scienza e medicina durante questo periodo, apparentemente eterno, per giungere a un controllo del virus e a una gestione e cura della malattia in modo più responsabile. L’esposizione – che resterà aperta fino all’1 agosto - nasce da un’idea del MUSE in collaborazione con l’illustratrice scientifica Sara Filippi Plotegher e si presenta in una veste grafica originale e fresca e con un lessico non didascalico, che predilige la comunicazione visiva tipica della scienza contemporanea.