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Comunicato stampa

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Via libera della Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, all'adizione del Piano investimenti dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), un documento che prevede l'assegnazione delle risorse in conto capitale per la realizzazione degli interventi e la riprogrammazione della linea di investimento. Il provvedimento impegna complessivamente 71.480.000 euro per l'edilizia sanitaria e 24.730.000 euro per le attrezzature sanitarie. "Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Tonina – rafforziamo la programmazione sanitaria, concentrando le risorse sugli interventi strategici in grado di garantire continuità dei servizi, innovazione tecnologica e maggiore sicurezza per cittadini e operatori sanitari. La rimodulazione delle risorse ci consente di accelerare opere fondamentali, riservando inoltre particolare attenzione alla modernizzazione delle strutture ospedaliere, con investimenti su grandi apparecchiature e mezzi di servizio. Si tratta di interventi concreti che guardano al futuro della sanità trentina, rendendola più efficiente, accessibile e vicina alle persone".

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

Rete cure palliative e terapia del dolore, rinnovata la composizione della cabina di regia

E' stata rinnovata oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, la composizione dell'organismo provinciale di coordinamento della Rete per le cure palliative, della Rete per la terapia del dolore e della Rete di terapia del dolore e cure palliative pediatriche. "Con il rinnovo dell’Organismo provinciale di coordinamento, che rappresenta una vera e propria cabina di regia delle reti per le cure palliative, la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche, disponiamo di uno strumento fondamentale di indirizzo, raccordo operativo e monitoraggio, che valorizza il lavoro congiunto di istituzioni, professionisti e Terzo settore. Questo anche a supporto dell’attuazione del Piano di potenziamento della rete delle cure palliative per il 2025, approvato lo scorso agosto, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sul territorio e garantire una presa in carico completa e personalizzata dei pazienti e delle loro famiglie, sia in ospedale che a domicilio", così l'assessore Tonina.

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Oltre 32mila interventi chirurgici e 15 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali in oltre 80 sedi aziendali, senza dimenticare gli oltre 14mila pazienti assistiti direttamente a domicilio. I numeri del 2025 restituiscono l’immagine di una sanità trentina solida e fortemente impegnata, capace di garantire volumi e qualità di assistenza elevati pur in un contesto segnato da alcune criticità, in particolare sul fronte del reperimento del personale. Un sistema che si conferma di eccellenza e che guarda al futuro con una sfida decisiva: l’avvio della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. È questo il quadro emerso dagli interventi dei vertici della sanità trentina in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future, tra tutte l’avvio della nuova Asuit dal 1° gennaio 2026. Insieme al Consiglio di direzione di Apss guidato dal direttore generale Antonio Ferro erano presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Allo scambio di auguri ai dipendenti hanno partecipato anche i presidenti e i rappresentanti degli ordini delle professioni della sanità.

Ospedale San Camillo, via libera all’acquisto della Provincia

Ospedale San Camillo, via libera all’acquisto della Provincia

La Giunta provinciale ha approvato oggi la delibera proposta dall’assessore al patrimonio Simone Marchiori l’acquisto dell’immobile dell’ospedale San Camillo di Trento. Il valore dell’operazione, valutato sulla base del lavoro di stima e di perizia svolto dalle strutture provinciali, ammonta a 25,8 milioni di euro. “Una scelta maturata con l’obiettivo primario di garantire, anche a fronte delle difficoltà economiche affrontate dall’ordine religioso proprietario della struttura, la permanenza e la continuità dei servizi al cittadino offerti da un presidio ospedaliero fondamentale per la città di Trento e il Trentino, sia oggi con il Santa Chiara in funzione che in futuro con il nuovo Polo ospedaliero universitario”. Così l’assessore Marchiori nella conferenza stampa post Giunta alla presenza dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, nonché dei dirigenti generali Mauro Groff e Andrea Ziglio. 

RSA, finanziati 13 interventi di riqualificazione in 12 Apsp del Trentino

RSA, finanziati 13 interventi di riqualificazione in 12 Apsp del Trentino

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha approvato il Piano degli interventi agevolati sugli immobili per RSA e altre strutture socio-sanitarie per la XVII Legislatura. I finanziamenti riguardano 13 interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ampliamento o adeguamento, funzionali al miglioramento dell'organizzazione degli spazi interni ed esterni, in 12 RSA del territorio trentino. L’ammontare complessivo delle risorse previste è pari a 38.550.018,92 euro. “Con questo provvedimento – afferma l’assessore Tonina – sono stati previsti, sulla base delle risorse disponibili e a conclusione della fase istruttoria, importanti finanziamenti per altrettanto significativi interventi promossi dalle Aziende pubbliche di servizi alla persona, per adeguare i propri spazi. L’obiettivo è quello di far crescere la qualità dell’offerta di cura e di vita a beneficio delle persone che le nostre strutture ospitano, creando le migliori condizioni di vita, di socializzazione ma anche di lavoro. Un’attenzione al settore della non autosufficienza che svolge un servizio di cura per un numero sempre più consistente della popolazione trentina, le persone anziane non autosufficienti ma anche i loro famigliari”.

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Più servizi di prossimità, più sostegno alle famiglie e attenzione, ogni qual volta possibile, a garantire la permanenza nel proprio domicilio. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, ha approvato le Direttive 2026, e la relativa copertura finanziaria, per i Centri diurni anziani e per le Residenze sanitarie assistenziali (RSA), prevedendo ulteriori misure di sostegno della rete dei servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti. “Con queste nuove proposte – sottolinea l’assessore provinciale alla sanità Mario Tonina – rafforziamo in modo concreto la rete dei servizi per le persone anziane non autosufficienti, puntando sul sostegno degli strumenti che possono favorire la domiciliarità, l'integrazione territoriale e la qualità dell’assistenza. Investiamo risorse importanti per ampliare i posti nei Centri diurni, innovare l’organizzazione delle RSA e valorizzare il lavoro del personale, che rappresenta il cuore del nostro sistema di welfare. È una scelta di responsabilità verso una comunità che invecchia e che ha bisogno di risposte sempre più personalizzate e vicine ai bisogni reali ma anche di consapevolezza dei bisogni delle famiglie e della comunità e alle sempre più importanti esigenze di conciliazione”.

Casa della Comunità di Tione, approvato il Protocollo di intesa

Casa della Comunità di Tione, approvato il Protocollo di intesa

Sorgerà nell'area ex Balestra, nel centro abitato di Tione di Trento, la nuova Casa della Comunità: oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato il Protocollo di intesa per la realizzazione della nuova struttura, con annessa foresteria. "La realizzazione della Casa della Comunità a Tione di Trento rientra nella strategia provinciale di rafforzamento dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR e dal Programma di Legislatura. È un progetto condiviso con il Comune di Tione, la Comunità e l’Azienda sanitaria, che risponde a un bisogno reale del territorio. Le Case della Comunità - spiega Tonina - rappresentano un modello organizzativo finalizzato a offrire servizi sanitari e socio sanitari in forte integrazione con i servizi sociali del territorio e dunque garantiscono una presa in carico integrata in particolare a favore della cronicità, con beneficio per i cittadini e sotto il profilo dell'organizzazione dei servizi. Accanto ai servizi sanitari e socio sanitari, la realizzazione di una foresteria pensata per accogliere il personale sanitario che opera sul territorio, dai professionisti già in servizio ai medici e agli operatori in formazione, consentirà di offrire una risposta concreta alla carenza di alloggi, contribuendo a rendere il sistema più attrattivo e stabile".

Tonina, disturbi neurocognitivi: “Fondamentale lavorare assieme”

Immagine: WhatsApp Image 2024-11-21 at 09.33.17.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“I disturbi neurocognitivi, dalla prevenzione al fine vita passando per diagnosi, terapia ed organizzazione dei servizi” è il tema scelto per il diciassettesimo Convegno dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – Sezione Triveneto, che si svolge oggi presso il palazzo della Regione a Trento. In apertura è intervenuto l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina: “E’ un’ importante giornata di approfondimento – ha detto l’assessore - su temi che ci devono vedere tutti impegnati”.

Le proprietà curative del principio attivo delle acque termali di Comano

Immagine: 0X7A0985.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Presentato oggi a Trento “Lysacome Biome”, l’innovativo principio attivo frutto di dieci anni di ricerca sull’acqua termale di Comano condotte dal CIBIO dell’Università degli Studi di Trento e dall’Istituto di Ricerca Giovan Battista Mattei. La produzione di un lisato batterico è il frutto di dieci anni di ricerca e innovazione: un risultato che vede le Terme di Comano come pioniere in Italia e in Europa. Con questa innovazione si sono estratte le proprietà curative, lenitive e disarrossanti dell’acqua termale di Comano e “industrializzate” grazie alla creazione di un lisato batterico. In questa forma, ed inserito in una specialità cosmetica, le proprietà saranno disponibili direttamente nelle case di tutti i cittadini. L’iniziativa è stata illustrata nella Sala Belli della Provincia autonoma di Trento alla presenza dell'assessore provinciale alla salute Mario Tonina, di Elena Andreolli, consigliere delegato delle Terme di Comano, Paolo Macchi, direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - CIBIO, Olivier Jousson, direttore del Centro interdipartimentale di Scienze Mediche - Cismed e professore del CIBIO, Mario Cristofolini, presidente onorario dell’Istituto Mattei per la ricerca sulla medicina termale. In sala anche Fabio Zambotti, sindaco di Comano e presidente dell’assemblea dell’Azienda consorziale Terme di Comano, e il sindaco di Stenico Monica Mattevi.

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