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Comunicato stampa

Bimbo curato fuori dal Trentino, Segnana: "Pronti ad aiutare la famiglia"

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La vicenda, racconta oggi da un media locale, del bimbo di 9 anni costretto da oltre un anno a cure fuori dal Trentino, cure che risultano onerose per la famiglia che chiede un aiuto alla Provincia autonoma, ha trovato ascolto presso l'assessorato provinciale alla salute. Nella giornata odierna, infatti, l’assessore alla salute della Provincia autonoma, Stefania Segnana ha contattato la mamma del bambino, ascoltando di persona i diversi problemi di carattere sanitario del bambino e più in generale relativi alla gestione familiare del caso.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 24 luglio 2021

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Le cifre sono ancora contenute, ma indicano ancora una volta l’aggressività del virus che anche oggi ha colpito una quarantina di individui, costringendone 3 a ricorrere alle cure dell’ospedale. Sono pertanto 6 al momento i pazienti Covid-19 ricoverati, nessuno dei quali fortunatamente in rianimazione. Intanto le vaccinazioni fanno un altro passo in avanti: questa mattina è stata superata la soglia delle 542.000. Un altro balzo lo fanno registrare i guariti che oggi sono 15 e portano il totale a 44.500.

Task force Coronavirus: aumentano le prenotazioni al vaccino

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Analisi del contesto con particolare riferimento all’aumento dei contagi, in linea con quanto avviene nel resto del Paese; piani di previsione gestionale sia delle attività di contact tracing sia della presa in carico dei soggetti che contraggono il virus; ulteriore potenziamento della campagna di vaccinazione. Sono i temi principali affrontati questa mattina dalla task force provinciale per il contrasto al coronavirus che si è riunita in Sala Giunta alla presenza del presidente Maurizio Fugatti e dell’assessore Stefania Segnana. La verifica degli ultimi dati disponibili mostra che in Trentino si assiste ad un effetto rallentato rispetto ad altre Regioni sia nell’insorgenza di nuovi casi sia nella diffusione delle ultime varianti, Delta in primis. Ci si aspetta comunque un incremento dovuto alla forte ripresa delle attività sociali. Un segnale positivo arriva dall’andamento delle prenotazioni ai vaccini che anche da noi ha registrato un incremento, sulla scia di quanto avviene a livello nazionale dopo le indicazioni sull’introduzione del green pass. Nel complesso sono raddoppiate; ma in particolare quasi quadruplicate per i ragazzi 12-15 anni e praticamente triplicate per i ragazzi 16-17. Un risultato che le autorità sanitarie considerano importante perché i ragazzi stanno vedendo nel vaccino l’unico strumento per riappropriarsi della loro libertà, ma è anche segnale incoraggiante per scongiurare problemi a settembre, all'avvio dell'anno scolastico.

Coronavirus: dal bollettino di domenica 25 luglio 2021

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Sono 27 i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore in Trentino. Nel bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari si specifica che 5 sono emersi dai test molecolari (344 quelli analizzati ieri dal Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara) che hanno anche confermato 12 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Questi ultimi invece sono stati 1.406, dei quali 22 con esito positivo. Scendono da 6 a 5 i ricoveri in ospedale dove la rianimazione rimane per fortuna sempre priva di pazienti Covid. Intanto altre 15 persone sono state dichiarate guarite (sono 44.515 d inizio pandemia) e le vaccinazioni si avvicinano a 544.000.

Arrivate in Trentino le prime mascherine trasparenti certificate per chi ha difficoltà di comunicazione

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Sono arrivate in Trentino le mascherine trasparenti anti-Covid che facilitano la comunicazione per chi ha necessità di leggere il labiale o ha difficoltà nella comunicazione: l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e disabilità Stefana Segnana, accompagnata dalla dirigente del Servizio Politiche Sociali Federica Sartori, ne ha consegnato oggi un primo lotto alla presidente dell'Ente nazionale Sordi di Trento Brunella Grigolli. Contemporaneamente altre associazioni trentine ne hanno ricevute un certo quantitativo, per permettere a chi ha difficoltà di esprimersi o di comprendere il parlato di utilizzare questi dispositivi. "La Protezione Civile nazionale ha il compito di distribuire nelle varie Regioni queste mascherine trasparenti, le prime certificate, che a partire dal mese di settembre saranno rese disponibili anche nelle scuole per gli alunni con difficoltà di comunicazione. In Trentino abbiamo richiesto di poterle distribuire anche al di fuori del circuito della formazione scolastica, in particolare alle associazioni che si occupano di disabilità", ha detto l'assessore Segnana. L'omologazione e l'avvio della distribuzione delle mascherine trasparenti sul territorio nazionale è stato possibile grazie alla sensibilità del Ministro per le disabilità Erika Stefani, che ha interpellato il Commissario per l’Emergenza Figliuolo per risolvere una necessità emersa fin dai primi mesi della pandemia. Soddisfazione è stata espressa in proposito da Brunella Grigolli, che ha spiegato come le persone con sordità non riescano a comunicare con chi ha la mascherina senza finestra trasparente, tanto da avere avuto finora grosse difficoltà negli ambienti di lavoro, negli uffici e nell'accesso ai servizi.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 26 luglio 2021

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Anche oggi, nel bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, non si registrano fortunatamente decessi da Covid-19 in Trentino e rimane vuoto il reparto di rianimazione. Sono poi 11 i nuovi casi positivi al molecolare e 6 all’antigenico, a fronte di 157 tamponi molecolari e 310 tamponi rapidi antigenici; i molecolari hanno inoltre confermato 8 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Bimbo curato fuori dal Trentino, incontro tra la mamma e l’assessore Segnana

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Importante confronto questa mattina tra l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e la mamma del bambino di 9 anni curato fuori dal Trentino. All’incontro organizzato questa mattina per conoscere in dettaglio le difficoltà vissute dal minore hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento pediatrico dell’ospedale Santa Chiara di Trento Massimo Soffiati e il il dirigente generale del Dipartimento salute della Provincia Giancarlo Ruscitti.

Giovani, scuola e categorie economiche: sì al Green Pass ma non con un percorso ad ostacoli

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Green pass, categorie economiche, vaccinazioni dei giovani e scuola: sono i temi al centro della conferenza stampa che il presidente della Provincia autonoma di Trento ha tenuto nel pomeriggio nell’ambito del trend crescente dei contagi che si manifesta in questi giorni, pur in assenza di persone ammalate di Covid in terapia intensiva e con un numero ridotto di ospedalizzazioni sul nostro territorio. “Il numero dei giovani vaccinati sta crescendo, ha sottolineato il presidente. “La vaccinazione deve valere in primis per i soggetti in età anagrafica a rischio ospedalizzazione, ma crediamo che la campagna di sensibilizzazione per far capire a chi ha dei dubbi che questi vaccini sono importanti, debba continuare”. A proposito del Green pass il presidente ha ribadito che di fronte ad un eventuale crescita dei contagi sarà lo strumento che potrà tenere aperte quelle attività che altrimenti andrebbero chiuse, ma “troviamo che sia sbagliato nei confronti dei ristoratori o dei baristi chiedere loro di decidere su determinate situazioni all’interno dei locali o di controllare i clienti al pari delle forze dell’ordine. Siamo in attesa delle linee guida per l’applicazione del Green pass da parte del Governo, che verranno attuate il 7 agosto prossimo, soprattutto nei confronti di queste categorie. Auspichiamo che non vengano inserite linee guida repressive”, ha detto ancora Fugatti. Anche la scuola è al centro delle preoccupazioni dell’esecutivo provinciale riguardo alle linee guida governative che saranno definite nelle prossime settimane: “Gli sforzi che il Trentino ha fatto, abbastanza in solitudine a livello nazionale – ha detto Fugatti – dato che siamo stati il territorio che ha tenuto aperte le scuole più di tutti gli altri, hanno portato i risultati positivi dei test Invalsi, che ci hanno dato ragione: la scuola trentina è risultata la migliore d’Italia, grazie agli insegnanti e agli alunni che hanno appreso in modo corretto. Dobbiamo fare quindi ogni sforzo per mantenere la scuola in presenza”. Come ha spiegato ancora il presidente, le perplessità sono più che altro legate alle decisioni del governo sul mantenimento dell’80% di capienza sui mezzi di trasporto, sarà sostanzialmente questo il discrimine che porterà a fare le scelte sulla continuità della scuola in presenza.

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