Una raccolta fondi per donare un ecografo intraoperatorio all'Unità operativa neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, ma anche per favorire la partecipazione della popolazione al miglioramento della sanità pubblica e dei trattamenti presenti sul territorio a favore dei malati e per sostenere le reti sociali e di sostegno esistenti. È quanto propone l'associazione Pronti Qua Odv, un ente attivo sul territorio trentino dal 2019 con l'obiettivo dichiarato di supportare i malati di tumore cerebrale e i loro familiari, promuovere gli investimenti nella ricerca, incoraggiare la collaborazione tra le associazioni che si occupano di tumori e sensibilizzare la società sul tema. L'intento dell'iniziativa, denominata "Onde di speranza", è di raggiungere la somma di 72.397 euro per l'ecografo transcraniale, a cui si aggiungono 8.704 euro per una sonda micrconvex e 8.704 euro per una sonda intraoperatoria, nell'arco di un anno. La presentazione del progetto è avvenuta nell'ambito di una conferenza stampa organizzata dall'associazione, rappresentata da Roberta Casagranda, nella sede di Palazzo a Prato, a Pergine Valsugana. All'evento hanno preso parte anche l'assessore alla salute della Provincia di Trento, Mario Tonina, il direttore generale dell'Azienda per i servizi sanitari, Antonio Ferro, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Antonio D'Urso, il professore Silvio Sarubbo, primario dell'Unità operativa di neurochirurgia, e il presidente della Cassa rurale dell'Alta Valsugana, Giorgio Vergot.