Cerca nel sito

Key
Esami-specialistici-e-Screening

Prevenzione del tumore al seno, si amplia la fascia d’età dello screening

Immagine: Segnana.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si amplia in Trentino la fascia d’età dello screening per la diagnosi precoce del tumore al seno. La mammografia biennale finora attiva dal 2001 per le donne residenti tra i 50 e i 69 anni, si estenderà a partire dal primo agosto 2022 per includere in maniera progressiva la fascia d’età dai 45 ai 74 anni. Lo ha deciso la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute Stefania Segnana, riprendendo l’indicazione espressa dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. “L’ampliamento proposto da Apss, alla luce della letteratura scientifica, delle linee guida nazionali e internazionali, nonché in coerenza con il piano provinciale della prevenzione 2021-2025 – spiega Segnana – è utile per sostenere l’azione di prevenzione e di diagnosi precoce del tumore al seno. Il sistema sanitario trentino con le sue operatrici e operatori, altamente qualificati, è a fianco delle donne sul territorio provinciale per sostenerle in questo tipo di attività. Servizio sanitario che è vicino a tutti i cittadini, che possono trovare nello screening per le diverse patologie oncologiche uno strumento fondamentale proprio nell’ottica della prevenzione e della cura tempestiva”.

Screening mammografico, Segnana “Risorse e personale tarati in base alle attività”

Immagine: WhatsApp Image 2022-07-08 at 22.02.22.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Lo screening mammografico in Trentino funziona e la prevenzione del cancro al seno è una delle priorità per il sistema sanitario provinciale. Lo dimostra l’adesione delle trentine alla mammografia proposta attraverso la lettera di invito con appuntamento prefissato: oltre l’82% delle donne convocate risponde ed effettua l’esame, contro una media nazionale del 60,7% nel 2018-2019 e del 51% nel 2020. Questo è merito dell'impegno e della dedizione dei nostri operatori sanitari, che hanno saputo superare il difficile periodo del Covid che ha messo in ginocchio lo screening in molte regioni d'Italia, meritando la fiducia delle donne. Così l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana risponde ai commenti negativi sull’estensione della chiamata allo screening mammografico per le fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni, recentemente introdotta, che creerebbe attese di anni per rientrare nei programmi di prevenzione. “Chiariamo innanzi tutto che l'aumento dell'offerta di screening organizzato assolutamente non "manda in tilt il sistema" e non allunga le liste d'attesa, semplicemente perché non si generano liste d'attesa con uno screening” - spiega ancora l’assessore. “Le performance e le tecnologie impiegate nello screening mammografico provinciale sono ai livelli più alti della nazione. In questo momento, dopo aver affrontato gli ostacoli e le difficoltà della recente pandemia, le risorse sono sufficienti per aumentare l'offerta attiva partendo dalla fascia 70-74 anni. Le nuove fasce d'età vengono inserite in screening tenendo conto che la mammografia viene consigliata ogni due anni. E quindi le donne di 70-74 anni devono essere invitate in due anni e non in uno solo; e vanno invitate prioritariamente, perché mentre le donne di 70-74 anni "escono" dallo screening, le 45-49enni "entrano" nello screening organizzato avviandosi ai 50 anni. Ovviamente, nello spirito di un impiego efficiente delle risorse del sistema sanitario pubblico, le risorse e il personale sono tarati sulla base dell'attività prevista. È ragionevole, quindi, che alla previsione di aumentare l'attività di un servizio pubblico, si provveda ad adeguare le risorse e il personale ai nuovi fabbisogni. In Trentino, per le donne di 40-49 anni e 70-74 anni è comunque possibile accedere alla mammografia anche in assenza di indicazione clinica. Basta avere una ricetta del medico di medicina generale”.

Tempi di attesa: alcune precisazioni

Immagine: PROVINCIA.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

In relazione a quanto espresso attraverso gli organi di stampa sui tempi di attesa l’assessore provinciale alla salute comunica quanto segue. In passato i tempi di attesa avevano valori migliori rispetto ad oggi, perché l’impatto della pandemia da Covid19 da inizio 2020 ha provocato enormi rimbalzi della richiesta specialmente a causa dei ripetuti lockdown. È una criticità che si è manifestata ovunque, in Italia e negli altri Paesi attraversati dal coronavirus. Le richieste di prestazioni specialistiche ad alta priorità hanno registrato certamente ripetute impennate ma questo è coinciso con momenti di grave difficoltà da parte delle strutture pubbliche che dovevano e devono ancora gestire pazienti Covid. La conseguenza è stata dover chiedere supporto alle strutture esterne all’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Tale supporto è stato fondamentale per ridurre e arginare la mobilità esterna al Trentino.

Piano provinciale per le liste di attesa: ecco la rimodulazione

Immagine: 20160125_152610 (5).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ammontano a 4.538.939 euro le risorse messe a disposizione dall'amministrazione per rimodulare il Piano 2022 per il recupero delle liste di attesa. Oggi la Giunta provinciale su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, ha assunto la deliberazione che, accanto alla revisione del Piano già trasmesso a valutato positivamente dal Ministero della Salute, conferisce mandato all'Azienda provinciale per i servizi sanitari di dare attuazione a questo strumento. Il Piano proposto dall'assessore alla salute mette in campo alcuni strumenti straordinari per il recupero delle prestazioni di ricovero, di assistenza specialistica e di screening. Va precisato che sui tempi di attesa ha fortemente impattato la pandemia da Covid19, che ha provocato enormi rimbalzi della richiesta di prestazioni specialistiche specialmente a causa dei ripetuti lockdown, una criticità non limitata al solo Trentino. Analogamente anche l'attività di ricovero ospedaliero durante l'emergenza si è ridotta, con il conseguente incremento dei tempi di attesa.

LILT for Women – Nastro Rosa, le iniziative in Trentino per la prevenzione del tumore al seno

Immagine: 20221003_114245.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un passo alla volta, con determinazione e passione, si sta seguendo una traccia importante nel percorso contro il tumore al seno. Questo è il tipo di cancro più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia: si stimano essere 55.000 le diagnosi nel 2020, un numero che si ripete ogni anno. Però a 5 anni dalla diagnosi sopravvive l’88% delle persone grazie ai progressi scientifici nelle terapie, ma anche alla diffusione di una sempre maggiore consapevolezza sull’importanza dell’autocontrollo e degli esami di diagnosi precoce (AIOM, AIRTUM 2021). Si è sulla buona strada, quindi, ma c’è ancora molto da fare per proseguire nella giusta direzione. Mediamente, per una donna italiana, il rischio di ammalarsi nel corso della vita è oggi del 13%: circa 1 donna su 45 si ammala entro i 50 anni, 1 su 19 tra i 50 e i 69, 1 su 23 sopra i 70 anni (dati AIRTUM 2018 e Collegio Italiano Senologi 2021). Per tutte queste donne e per le donne del futuro, LILT Associazione Provinciale di Trento ogni anno ad ottobre si dedica con fiducia alla Campagna “LILT for Women – Nastro Rosa” per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno, celebrata in tutto il mondo. Oggi a Trento, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato l'assessore alla salute Stefania Segnana, sono state presentate le iniziative attivate in Trentino. "L'obiettivo di questa iniziativa - ha sottolineato l'assessore Segnana - è quella di diffondere la cultura della prevenzione e di diagnosi precoce del tumore al seno. Un ringraziamento va quindi a tutte le categorie che hanno deciso di aderire a questa campagna di prevenzione e di diffonderla attraverso la propria rete. Da parte nostra un grazie particolare a LILT Associazione Provinciale di Trento e tutta la struttura, per l'impegno messo in campo non solo per il mese di ottobre ma quotidianamente".

H-Open Week sulla salute mentale il 10 ottobre all'ospedale di Arco

Immagine: foto arco.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si terrà il prossimo 10 ottobre presso l'ospedale di Arco l'iniziativa H-Open Week - Bollini Rosa sulla salute mentale: oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha autorizzato l'Azienda sanitaria ad applicare l'esenzione del ticket per le donne che aderiranno alle proposte messe in campo. "L'edizione di quest'anno è di particolare rilievo - commenta l'assessore Segnana - stiamo infatti uscendo da due anni di pandemia che ci hanno messo alla prova, con un lungo periodo di lockdown che ha sicuramente avuto un impatto, anche psicologico, sulla popolazione. Iniziative come questa ci possono aiutare a sensibilizzare la cittadinanza, a far conoscere le iniziative e le azioni da intraprendere, a riconoscere i campanelli di allarme per prevenire e curare tempestivamente, ma anche a superare pregiudizi e paure che, spesso, le malattie psichiche suscitano".

"LILT for Men - Percorso Azzurro": al via la campagna informativa per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili

Immagine: 1667472049828 (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Al via in Trentino la Campagna “LILT for Men – Percorso Azzurro” per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili, cancro alla prostata e ai testicoli, promossa da LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento. Dopo un ottobre caldissimo – non solo per il meteo, ma per le numerose attività svolte a celebrazione della Campagna “LILT for Women – Nastro Rosa” -, il novembre di LILT si tinge di azzurro. Oggi a Trento la presentazione della campagna informativa alla presenza del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, l'assessore del Comune di Trento Mariachiara Franzoia e la direttrice Lilt di Trento Valentina Cereghini. "La lotta ai tumori è possibile anche grazie alla prevenzione. Per questo è importante rendere consapevoli e informare gli uomini di cosa significa prendersi cura della propria salute - ha sottolineato il vicepresidente Tonina - un plauso quindi alle attività portate avanti dall'associazione LILT di Trento e ai molti comuni trentini che ci aiuteranno a diffondere queste opportunità su tutto il territorio provinciale".

Giornata mondiale diabete 2022: le iniziative in Trentino

Immagine: misurazione glicemia1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ritorna l’appuntamento con la Giornata mondiale del diabete, l’evento dedicato alla sensibilizzazione e informazione sul diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabets Federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il Trentino aderisce con una serie di eventi che si terranno in varie località da domenica 13 a domenica 20 novembre. Medici e infermieri dei centri diabetologici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e volontari delle associazioni trentine dei diabetici saranno presenti a Cavalese, Cles, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto, Tione e Trento per fornire informazioni e offrire consulenze qualificate e valutare i fattori di rischio del diabete e cardiovascolari con la rilevazione di glicemia, pressione e peso e altezza per il calcolo dell’indice di massa corporea.

Unità operativa multizonale laboratorio di patologia clinica

Il Laboratorio di patologia clinica, in modo differenziato nelle varie sedi, esegue indagini su materiali biologici (sangue, feci, urine e altri liquidi biologici) derivati dal corpo umano allo scopo di fornire informazioni per la prevenzione, lo screening,  la diagnosi, la terapia, e il monitoraggio terapeutico delle malattie sia dei pazienti in regime di ricovero sia degli utenti ambulatoriali che afferiscono ai vari punti prelievo aziendali. Inoltre fornisce consulenze su quesiti clinici ed epidemiologici.

L’ Unità operativa comprende:

Unità operativa multizonale anatomia patologica

L'Unità operativa multizonale anatomia patologica si occupa dell’analisi di tessuti e cellule per la diagnosi di malattie neoplastiche e di altre patologie. Svolge esami istologici e citologici, indagini urgenti e approfondimenti specialistici quali biologia molecolare, genetica, immunoistochimica e citofluorimetria.
Il laboratorio esegue inoltre riscontri diagnostici post-mortem e fornisce attività di assistenza ambulatoriale durante procedure di agoaspirazione e prelievo, oltre a consulenze specialistiche.

Iscriviti a Esami specialistici e Screening